Doodle City

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QUESTA E' SOLO UN'ANTEPRIMA DEL GIOCO SCRITTA A SEGUITO DELLA SOLA LETTURA DEL REGOLAMENTO. CHIUNQUE VOLESSE SCRIVERE UNA RECENSIONE E' BENE ACCETTO! 

 

Scritto da IGiullari

INTRODUZIONE:

I norvegesi Eilif Svensson e Kristian Amundsen Østby presentano a questa Essen “Doodle City”, un rapido family game di city building che scala da uno a sei giocatori dagli otto anni in su. Il gioco è edito dalla Aporta Games che debutta con Doodle City.

Il target aiuta a far capire da subito che è un gioco molto semplice e come se ciò non bastasse il regolamento è consultabile in tre lingue diverse su due sole paginette.

Il cuore del gioco è nel costruire una rete di strade che colleghi gli hotel, i negozi e i taxi della nostra città evitando di inquinare troppo, il tutto lanciando dadi e disegnando le strade sulle nostre plance.

 

IL GIOCO:

Ogni giocatore riceve una tabella raffigurante un quartiere in una griglia di 5x5 caselle. Nelle caselle sono rappresentati (nella stessa sequenza su ogni tabella) hotel, negozi, taxi e case. Tramite un primo lancio di dadi si disegnano le prime 5 strade nelle caselle “residenziali” dopodichè si è pronti a giocare.

A turno i giocatori lanciano un dado blu e tanti dadi bianchi quanto il numero di giocatori più uno, dopodichè a turno i giocatori scelgono uno dei dadi bianchi lanciati. Il dado blu indica la colonna e il dado bianco la riga in cui disegnare la nostra strada, che può essere orizzontale, verticale o curva a nostro piacimento, senza il vincolo di over essere collegata alle strade delle caselle vicine. Fanno eccezione le caselle “casa” sulle quali non è possibile tracciare strade (che sono già state tracciate a inizio partita) ma va barrata una delle casette disegnate sulla casella.

Con il risultato di un 6 il giocatore può scegliere liberamente la riga o la colonna cui fare riferimento e se il giocatore sceglie un dado che non indica una casella libera su cui disegnare deve barrare uno dei propri alberi.

Se la strada tracciata passa sopra un albergo o un negozio si totalizzano immediatamente dei punti in base alla lunghezza della strada che rocca l’albergo o in base al numero di case barrate sulle caselle casa collegate al negozio appena raggiunto dalla strada. Entrambi questi edifici offrono punti solo nel momento in cui la strada viene disegnata sulla loro casella e non fornirà ulteriori unti anche se la strada viene allungata.

I taxi daranno invece punti a fine partita per il numero totale di taxi connessi tra loro con un malus per chi ha barrato il maggior numero di alberi e un bonus per chi ne ha barrati di meno.

 

PRIME IMPRESSIONI:

Il gioco fa sicuramente della sua semplicità il proprio punto di forza e l’elemento randomico la fa da padrone, inoltre anche se l’idea alla base del gioco è carina non ha sicuramente spunti interessanti.

I materiali inoltre sono proprio ridotti all’osso, la grafica è essenziale e alquanto spartana, forse con un maggiore sforzo in questo senso avrebbe potuto attirare maggiormente l’occhio ma lo avrebbe fatto costare più di 15 euro (che onestamente riteniamo già spropositati) e far avvicinare qualcuno di più a questo titolo.

Doodle City in conclusione vuole proporsi a un target di famiglie e bambini ma non ha elementi che lo possano rendere accattivante a questo pubblico. Sicuramente non lascerà il segno.

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