Dungeons & Dragons

Voto recensore:
8,7

Quella che sto recensendo è la scatola base del vecchi D&D, quella rossa con il disegno di Larry Elmore in copertina, quella che ha cambiato il modo di giocare e forse vivere di molti di noi...
I due manuali sono chiaramente destinati ad un pubblico che non ha mai conosciuto un gioco di ruolo, e quindi partono proprio dal concetto di GdR per arrivare a spiegare le regole stesse.

Il "manuale del giocatore" parte con una breve avventura da giocare in solitario che spiega ciò che dovrebbe succedere durante una partita (Dove incontrerete il temuto mago Bargle...). Dopo inizia con le regole vere e proprie descrivendo le varie classi che i giocatori potranno interpretare nel gioco. Queste sono Guerriero, Ladro, Mago, Chierico, Nano, Elfo e Halfling. Come si può vedere le razze dei semi-umani sono considerate vere e proprie classi. Si prosegue poi con la descrizione delle armi e degli incantesimi. Il suddetto manuale permette di far crescere i prorpi personaggi solo fino al 3° livello.

Il "Manuale del Dungeon Master" inveche spiega tutte le regole per condurre il gioco, riporta molte statistiche dei più svariati mostri e fornisce una brevissima avventura per iniziare.

Pro:
Che dire, è il regolamento che ha iniziato la mia generazione ( e tutte le precedenti...) al gioco di ruolo. Il regolamento presentato è molto semplice ed intuitivo, anche se non va molto oltre le nozioni di base, lasciando un po' tutto alle capacità di gestione del DM.
Contro:
Come detto prima, il regolamento riporta solo le principali regole per gestire incontri e combattimenti ma tutto il resto è nelle mani del DM. Le classi sono rigide e permettono poca variètà tra personaggi. Le classi stesse non sono assolutamente bilanciate tra loro, essendo alcune nettamente più forti delle altre.