Duplik

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Voto recensore:
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Introduzione
Duplik è un party-game in cui sono messe alla prova l’abilità di disegnare e quella di descrivere delle immagini bizzarre: tutti i giocatori infatti rivestiranno a turno il ruolo di Artista (che disegna) e di Maestro d’Opera (che descrive) e prenderanno punti in base a come hanno disegnato o descritto le carte-scena.

Il Gioco
La partita si svolge in una serie di turni, uno per ogni partecipante, in modo che tutti possano giocare il ruolo di Maestro.
Una volta determinato chi sarà il primo Maestro, questi prende un foglio punteggio e vi annota i nomi dei giocatori; dopodiché sono gli Artisti a impugnare una matita e un foglio da disegno ciascuno, riempiendolo col proprio nome. A questo punto il Maestro pesca (o sceglie) una carta-scena, la inserisce nella busta-schermo, ruota la clessidra e inizia a descrivere il disegno su di essa raffigurato.

Le carte-scena sono composte da due parti: in alto c’è il disegno che il Maestro deve descrivere e gli Artisti devono rappresentare; in basso ci sono dieci “criteri” che saranno utilizzati per assegnare i punti. Una volta che la carta-scena è nella busta-schermo, i dieci criteri restano nascosti: il Maestro quindi non saprà quali elementi del disegno saranno usati per la valutazione. Ad esempio, se il disegno contiene quattro gatti di cui uno con le orecchie molto lunghe e uno senza vibrisse, tra i criteri potrebbero esserci: “ci sono quattro gatti”; “il gatto più in basso ha le orecchie che in altezza superano il gatto più in alto”; “almeno due gatti hanno le vibrisse”. In questo modo diventa praticamente impossibile capire quali dettagli di ogni disegno sarà importante andare a descrivere o a disegnare.

Scaduto il tempo, ogni giocatore passa il proprio disegno al giocatore accanto, il Maestro sfila la carta-scena dalla busta-schermo e inizia a elencare i criteri: per ogni criterio soddisfatto gli Artisti segnano un punto; il Maestro invece prende un punto per il criterio se questo è stato soddisfatto da almeno un Artista.
Il dado da 10, oltre che per determinare l’ordine di gioco, serve per selezionare a caso un criterio che, per quel turno, varrà come “bonus” (tre punti invece che uno agli Artisti che lo hanno soddisfatto, ma punteggio invariato per il Maestro).

Finita la valutazione si potranno finalmente confrontare tutti i disegni con l’originale, momento tra i più divertenti della partita. Poi la busta-schermo passa all’Artista a sinistra del Maestro, che diventa Maestro a sua volta, e inizia un nuovo turno. Dopo che tutti hanno fatto il Maestro per una volta il gioco finisce e chi ha più punti vince.

Considerazioni personali
Nel suo genere considero Duplik molto divertente, l’autore è riuscito ad arricchire le meccaniche dei giochi basati sul disegno introducendo i criteri di valutazione, che riducono i vantaggi dei bravi disegnatori e aggiungono una buona dose di incertezza all’esito della partita (alcuni criteri sono davvero difficili da intuire guardando i disegni sulle carte-scena). Inoltre nessuno dei giocatori resta in attesa, perché mentre il Maestro descrive tutti gli Artisti sono impegnati a disegnare. La scatola contiene materiale per sette giocatori, ma il numero può essere aumentato semplicemente usando due fogli per i punteggi e qualche matita in più.

Elementi di sintesi
Materiali
Buoni, ad eccezione di alcune carte-scena i cui disegni non sono bellissimi.
Regolamento
Molto chiaro, con rimandi dal testo alle figure laddove necessario. A prima vista poco leggibile per via dei colori.
Scalabilità
Molto buona, essendo un party game è pensato per gruppi medio-grandi, ma gira benissimo anche in tre (si può decidere di chiudere la partita dopo che ognuno ha fatto il Maestro due o più volte).
Durata
Grazie alla clessidra difficilmente supera i 45 minuti, anche con gruppi numerosi.
Dipendenza dalla lingua
Molto alta: i criteri non sono semplici parole o simboli, ma descrizioni di dettagli a volte poco evidenti.
Consiglio/sconsiglio
I miei giochi preferiti sono Caylus e Imperial, ma una partita a Duplik la faccio sempre volentieri: preso con lo spirito giusto può piacere a chiunque.

Pro:

Gioco per tutti, veloce, divertente, adatto a gruppi di varia grandezza. Nessun tempo morto, i giocatori sono sempre tutti coinvolti.

Contro:

Alcuni disegni non sono bellissimi. Chi conosce i criteri di un disegno (avendolo già giocato) parte avvantaggiato.