Eclipse

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Eclipse
Voto recensore:
8,1

Ambientazione
Eclipse è un boardgame fantascientifico, sviluppati da un autore ed un editore finlandesi, appartenente al genere 4X (eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate, ovvero esplora, espanditi, sfrutta e stermina), che si rifà al ben più noto genere di videogame inaugurato dal famoso “Master of Orion”. I giocatori vestono i panni di una delle fazioni in lotta per il predominio della galassia e il controllo del Consiglio Galattico.

Il Gioco
Lo scopo del gioco è guadagnare più punti vittoria possibili entro i 9 turni complessivi di durata.
Per assolvere al proprio obiettivo di supremazia le fazioni in lotta devono esplorare nuovi sistemi (explore) , colonizzarli (expand), sfruttare le materie prime da essi prodotte per progredire in ricerca scientifica e per costruire navi ed artefatti sempre più potenti (exploit) così da poter contrastare i nemici (exterminate).
Ognuno di questi aspetti fornisce punti vittoria utili per vincere il gioco.

E’ possibile scegliere tra 12 possibili fazioni, 6 di razza umana e 6 razze aliene. Le razze umane, che di fatto sono identiche per proprietà, sono consigliate per le prime partite, mentre le razze aliene sono tutte differenti e specializzate per una particolare strategia di gioco (per esempio ricerca scientifica, produzione, conquista militare, ecc…).

Eclipse vanta una meccanica brillante e molto elegante nel gestire le azioni dei giocatori, basata sul possesso di “gettoni influenza”. Ogni giocatore parte con 19 gettoni (che possono arrivare a 22 con opportune tecnologie). Rimuoverne uno dalla propria plancia di gioco corrisponde a dover pagare un certo numero di risorse monetarie alla fine del turno.
I gettoni influenza possono essere usati per prendere il controllo dei sistemi (esagoni) o per fare azioni.
Il giocatore potrà quindi fare più o meno azioni durante il suo turno, o aumentare o ridurre i sistemi posseduti, a fronte di un maggiore o minore esborso di soldi al termine di questo. Le spese economiche aumenteranno al crescere delle azioni fatte e dei sistemi controllati.

I pianeti presenti sui sistemi possono fornire 3 tipi di risorse: denaro, scienza o materiali. Il denaro sarà utilizzato per pagare a fine turno il consumo di gettoni influenza. La scienza permette di scoprire nuove tecnologie, mentre i materiali vengono utilizzati per costruire navi e strutture.
In caso si fosse deficitarii di una o più delle tre risorse fondamentali, il regolamento prevede la possibilità di fare un cambio 2:1 (3:1 o 4:1 per le razze aliene) in qualsiasi momento del gioco per trasformare una risorsa in un’altra.

Come altri suoi celebri predecessori Eclipse vanta una mappa modulare composta da esagoni di cartone di cui ognuno rappresenta un sistema stellare. Ogni sistema può contenere pianeti colonizzabili, artefatti, bonus lasciati dalla scomparsa razza degli “Antichi” o addirittura navi ostili poste a difesa di tali bonus. Ogni sistema ha anche un valore in punti vittoria se lo si controlla. Inoltre in tutti i sistemi è possibile costruire, dopo aver scoperto le apposite tecnologie, stazioni orbitali per aumentare la popolazione colonizzante, e monoliti, potenti artefatti che danno ulteriori punti vittoria a fine partita.

All’inizio del gioco vengono piazzati solamente il centro della galassia e i sistemi nativi delle varie razze.
Il centro della galassia è la sede del Consiglio Galattico, è il sistema più prolifico e con maggior valore in punti vittoria, ma possiede una struttura difensiva che va distrutta prima di poter essere controllato.
L’universo si sviluppa su 3 anelli, il primo intorno al centro della galassia, il secondo comprensivo dei sistemi nativi delle fazioni e il terzo che, di fatto, non è un anello, ma ha una forma che dipende dal tragitto di esplorazione seguito dai giocatori, si può ramificare in maniera ogni volta differente.
Una delle possibili azioni a scelta del giocatore è proprio l’”esplorazione”: il giocatore può scoprire un sistema adiacente ad uno che già possiede o su cui ha una nave. Pesca un nuovo esagono contrassegnato dall’anello che vuole esplorare (I, II, o III) e lo piazza ruotandolo a suo piacimento e decidendo così i collegamenti con gli altri sistemi sulla mappa. Per colonizzare il sistema appena esplorato dovrà piazzarci sopra un gettone influenza. Se il sistema contiene un bonus una volta preso il controllo il giocatore dovrà decidere subito se sfruttare il bonus (risorse, navi o moduli per le navi) o metterlo da parte per farlo valere 2 punti vittoria alla fine del gioco.

La ricerca scientifica permette principalmente di sviluppare nuovi moduli da montare sulle proprie navi.
Ogni giocatore sulla propria plancia ha raffigurati gli schemi delle tre tipologie di navi e basi spaziali che può costruire. Ognuno di questi schemi rappresenta i moduli di cui è costituita la nave, ovvero motori, generatore, scafo, scudi e cannoni.
Ogni modulo potrà essere rimpiazzato e sostituito da nuovi moduli sviluppati tramite la ricerca scientifica. Essendo lo spazio limitato ogni giocatore dovrà specializzare le proprie navi a seconda della strategia di combattimento adottata, ad esempio renderle molto veloci o resistenti, oppure con grande capacità offensiva, ma scarsa difesa.

Dopo la fase di svolgimento azioni si passa a risolvere i combattimenti, se ci sono settori con differenti fazioni presenti, sia dei giocatori che degli Antichi.
I combattimenti sono effettuati tramite lancio di dadi con modificatori dovuti ai moduli montati sulle navi. I combattimenti si concludono con l’assegnazione di punti vittoria in base ai danni inflitti all’avversario, di norma anche chi perde, a meno che non si ritiri, ha diritto a punti.

E’ anche possibile fare alleanze tra giocatori in qualsiasi momento della partita. Un’alleanza comporta la rendita di una risorsa a scelta delle tre e un punto vittoria. Impone però agli alleati di non attraversare mai i sistemi di reciproco controllo, pena rottura dell’alleanza e la carta “Traditore” che toglie 2 punti vittoria al giocatore alla fine della partita e proibisce di stringere nuove alleanze. La carta è unica, per cui se qualcuno tradisce successivamente poterà via la carta all’attuale Traditore: solo chi possiede la carta a fine partita prende il malus previsto in punti vittoria.
Le alleanze sono possibili solo in partite con 4 giocatori o più. In ogni caso non è consigliabile farne più d’una perché c’è il rischio di rimanere “chiusi” tra sistemi alleati e non potersi più espandere.

Alla fine del gioco (9 turni)i punti vittoria verranno conteggiati nella seguente maniera:
- Punti forniti dai bonus degli antichi messi da parte (explore)
- Punti forniti dal possesso di sistemi (expand)
- Punti forniti dalla ricerca scientifica e dai monoliti costruiti (exploit)
- Punti forniti dai combattimenti (exterminate)
- Punti guadagnati con le alleanze

Considerazioni
Eclipse è senz’altro un gioco molto divertente e ben studiato. La meccanica dei gettoni influenza lo rende elegante e rapido da imparare, mentre la possibilità di progettare le proprie navi cambiandone i “moduli” gli da un notevole spessore tattico.
La partita è caratterizzata solitamente da una fase iniziale di esplorazione dove i partecipanti si lanciano a caccia dei sistemi più redditizi o degli artefatti degli Antichi più interessanti. Pescati tutti gli esagoni vi è una fase di consolidamento, sviluppo e combattimento contro le navi degli Antichi. Nella seconda parte del gioco si passa invece alla corsa per il controllo del centro della galassia e alle schermaglie tra giocatori. La partita ha quindi una costante evoluzione che non ristagna e non annoia mai il giocatore con fasi ripetitive.

Il gioco privilegia senz’altro l’aspetto militare, considerando che 2/3 della ricerca scientifica è finalizzata a scoprire nuovi moduli per le navi e le alleanze sono, di fatto, un ostacolo all’espansione e non premiano in punti vittoria come il combattimento.

E’ del tutto assente l’aspetto politico/legislativo, mentre la parte commerciale/diplomatica si riduce ad un semplice patto di non invasione con lo scambio di una risorsa.
Ciò può rappresentare una mancanza ,ma anche un pregio, dato che ne riduce i tempi di gioco rendendo possibile una partita in 6 in circa 3 ore e mezza. Il fatto di non avere un regolamento particolarmente bizantino permette addirittura di parallelizzare le azioni dei giocatori, evitando così tempi morti e persone inattive.

Elementi di Sintesi
Componentistica
La realizzazione del gioco è di ottima fattura. Gli esagoni e gli altri tasselli sono tutti realizzati in cartone duro e resistente. I cubi popolazione e i gettoni influenza sono in legno, per cui estremamente durevoli. Le miniature in plastica non sono bellissime (sono le stesse di “Galactic Emperor”) ma in ogni caso solide e senza parti deformabili. Una nota dolente possono essere le plance in cartoncino, più soggette al deterioramento, ma il problema si può risolvere plastificandole.
La scatola di Eclipse è inoltre divisa in due comparti per alloggiare più saldamente gli esagoni. Vengono anche forniti due sacchettini di velluto per mescolare le tecnologie e punti vittoria, e un grosso numero di bustine di plastica richiudibili per dividere i materiali.

Dipendenza Linguistica
Gli unici elementi in lingua del gioco sono le carte riassuntive ed il regolamento. Eclipse è pubblicato in Italia (Asterion Press) attraverso un’edizione internazionale multilingua italiano/tedesco/polacco in cui è stato tradotto solo il regolamento. La traduzione delle carte riassuntive è stata comunque resa disponibile dagli autori in formato PDF ed è scaricabile anche dalla sezione Download della Tana dei Goblin.

Incidenza Aleatoria
Vi è una discreta incidenza aleatoria durante la pesca dei sistemi da esplorare e nei combattimenti.

Scalabilità
Il gioco scala bene da 3 a 6 giocatori. In 2 giocatori l’esito può essere un po’ scontato e poco variabile, riducendosi ad uno scontro militare per il controllo del Centro Galattico e dei restanti sistemi.

Pro:
Regolamento elegante e immediato che non toglie profondità all’esperienza di gioco.
Tempi contenuti, in confronto ad altri giochi della stessa tipologia, anche per partite di 6 giocatori.
L’intrigante sistema di progettazione delle navi, la modularità della mappa e le 7 razze disponibili lo rendono molto longevo.
Contro:
Costo del gioco un po’ alto.
L’esplorazione e il combattimento risentono di un discreto fattore aleatorio.
Le miniature delle astronavi sono le stesse di "Galactic Emperor" , potevano essere realizzate meglio.
Mancanza di una robusta parte commerciale/diplomatica (ma come già detto può essere un pregio in termini di snellezza).