Garibaldi: La Trafila

Giochi collegati:
Garibaldi: The Escape
Voto recensore:
5,9
Ambientazione
Il gioco è ambientato durante i 14 giorni in cui il celebre eroe del risorgimento fu costretto ad attraversare la Romagna nascondendosi dagli austriaci che cercavano di catturarlo, obbiettivo del generale nizzardo era quello di raggiungere i territori controllati dai Savoia per poter essere messo in salvo.

Il Gioco
La partita si svolge con un numero variabile di turni (fino ad un massimo di 30). Un giocatore sceglie di interpretare Garibaldi mentre gli altri vestiranno i panni delle 5 pattuglie austriache. Scopo di Garibaldi è quello di raggiungere le "località di fuga" (contraddistinte dal colore rosso) mentre gli austriaci dovranno cercare di catturare Garibaldi. Inoltre gli austriaci possono vincere anche se al 30° turno Garibaldi non è ancora riuscito a fuggire.

Da segnalare che le 5 pattuglie sono utilizzate tutte indipendentemente dal numero dei giocatori al tavolo, pertanto se si gioca in 6, uno sarà Garibaldi mentre gli altri prenderanno una pattuglia ciascuno, se si gioca in due allora un solo giocatore controllerà tutte le 5 pattuglie austriache.

La mappa è contrassegnata dalle varie località numerate, collegate tra loro da sentieri di vario colore, ad ogni colore corrisponde una peculiarità:
Verdi: possono essere attraversati solo a piedi;
Grigi: possono essere attraversati a piedi o a cavallo (con una carta movimento "a cavallo" si possono fare due movimenti nello stesso turno e sulla scheda movimento andranno scritti entrambi sulla stessa colonna);
Azzurri: possono essere attraversati solo in barca.

All'inizio del gioco Garibaldi riceve 4 carte e deve pescare una tessera per sapere qual'è il suo punto di partenza, ogni giocatore austriaco riceve invece 5 carte e le tessere pattuglia che indicano il punto di partenza in cui collocare la pedina sul tabellone. Le carte di questo gioco hanno la particolarità di essere divise in due metà, una bianca e una rossa, Garibaldi dovrà usare solo la parte rossa mentre gli austriaci solo la metà bianca.

All'inizio di ogni turno il giocatore Garibaldi fà avanzare il segnalino segnatempo sulla scala dei turni, ogni turno è così composto:
- Fase di Garibaldi
- Fase degli austriaci
- Controllo posizioni

Garibaldi durante la sua fase può giocare una carta di movimento mostrandola agli altri e annotando il numero della località in cui si trova sulla scheda movimento (coperta dallo schermo di occultamento), dopo essersi mosso può utilizzare una carta evento e risolverne gli effetti.
A conclusione del suo turno Garibaldi può decidere di scartare alcune o tutte le carte che in mano e pescare fino ad arrivare ad avere 4 carte in mano. A quel punto il turno passa al giocatore austriaco alla sua sinistra.

I giocatori austriaci possono giocare o una carta di movimento (e quindi muovere la pedina sul tabellone) o una carta evento, ma non entrambe, inoltre se un giocatore austriaco gioca una carta evento nessun altro giocatore austriaco potrà giocare carte evento in quel turno, pertanto gli austriaci devono coordinare bene la loro strategia. Anche tutti i giocatori austriaci al termine del loro turno possono scartare quante carte vogliono tra quelle che hanno in mano e pescare fino ad averne 5.

Terminati i movimenti Garibaldi esegue il controllo delle posizioni, per verificare se una delle pattuglie austriache si trova in uno dei luoghi visitati da Garibaldi negli ultimi 4 turni, nel caso deve dichiararlo e mettere un segnalino "traccia" sulla località corrispondente.
Se Garibaldi è arrivato in una località di fuga allora lo dichiara e ha vinto la partita, se invece si trova nello stesso punto in cui si trova una pattuglia austriaca deve dichiararlo e viene catturato, perdendo automaticamente la partita.
Pro:
Il gioco è più rapido e il regolamento molto più semplice rispetto ad altri giochi di deduzione dello stesso tipo in cui bisogna dare la caccia a qualcuno ("La Furia di Dracula", "Lettere da Whitechapel" che uscirà a breve ma il cui regolamento è già disponibile online).
Contro:
Il compito di Garibaldi è più facile se ci sono solo 1 o 2 giocatori a controllare le 5 pattuglie austriache, tuttavia lo stesso autore segnala la problematica nel regolamento e ha introdotto una regola opzionale sul numero di carte da tenere in mano per diminuire questo fattore.
Bisogna fidarsi ciecamente del giocatore che interpreta Garibaldi, se egli sbaglia per inesperienza o al peggio decide di barare non c'è modo di scoprirlo e smentirlo se non a fine partita e solo per chi ha una memoria di ferro tale da ricordare tutto il percorso delle pattuglie e incrociarlo con quello di Garibaldi per verificare anomalie.