Hell 4 Leather

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Hell 4 Leather
Voto recensore:
0,0

Premessa
Hell 4 Leather nasce grazie al concorso "Two Games One Name" insieme a Hell for Leather e tratta di storie che parlano di vendetta, farcite di satanico soprannaturale. Per capire a cosa fa riferimento, basta pensare a opere come Il Corvo, Ghost Rider o il più recente Drive Angry (film uscito dopo la creazione del gioco, per precisione). Per giocare occorre un mazzo di tarocchi, la cui meccanica è ben integrata nel regolamento, ma si possono utilizzare anche con le normali carte da poker.

Ambientazione
Il più cattivo figlio di puttana di un gruppo che faceva parte di una gang di motociclisti è stato ucciso da alcuni membri del gruppo. Lo hanno tradito e ora lui è solo cibo per vermi... o almeno lo credono, perché in realtà tutto quel giocare con il satanismo alla fine ha ripagato. Magari nessuno di loro ci credeva, ma ora lui è tornato, perché il Diavolo gli ha concesso un'intera notte per vendicarsi di quelli che l'hanno tradito. Una notte di sangue e violenza per prendersi la giusta rivincita. A parte questi punti da rispettare, l'ambientazione può essere variata nel colore narrativo di volta in volta, senza inficiare in alcun modo lo svolgimento.

Il Gioco
Giocare a Hell 4 Leather è veramente semplice e le regole si spiegano e apprendono in pochi minuti. La partita comincia con la distribuzione di tre Arcani Maggiori (il Diavolo, la Morte e il Matto) che vengono dati ad altrettanti giocatori. A questo punto chi ha ricevuto il Matto inizia a descrivere il motociclista destinato a essere tradito, che interpreterà per la giocata, presentandolo al gruppo. In seguito sarà interrotto da chi ha ricevuto la Morte, che narrerà il modo in cui il motociclista incontra la prematura morte e, infine, chi ha il Diavolo spiega che patto il Maligno stringe con lui. Così si conclude l'introduzione.
A questo punto vengono distribuiti casualmente, con l'utilizzo di altri Arcani Maggiori, i ruoli degli altri membri traditori del gruppo e una carta per ogni giocatore a rappresentare una Fortuna. Si giocano quindi sei scene, in ognuna delle quali "il Matto" tenterà di portare uno di loro all'Inferno. Tra una scena e l'altra i giocatori dei motociclisti possono cambiare ruolo pescando un nuovo Arcano, sia che il loro personaggio precedente sa morto, sia che vogliano provarne uno nuovo.

Le scene seguono un ordine preciso, che percorre l'intero arco della notte, dal funerale del Matto al sorgere del sole. La risoluzione dei conflitti viene risolta in due modi:
- per quanto riguarda la morte di un membro della banda, che il Matto spingerà per ottenere, si crea un mazzo con l'Arcano Maggiore che rappresenta quel motociclista, più quello della Morte, mazzo che sarà sempre in mano al Matto. A complicare le cose, al mazzo possono essere aggiunte (da qualunque giocatore) carte Fortuna. Se il Matto pesca la Morte, il motociclista muore, altrimenti si salva. Almeno per la scena corrente. Sempre che qualcuno non giochi in questo momento una carta Fortuna, che permette al Matto di pescare una nuova carta, per tentare di ammazzare il suo bersaglio. Stabilito se la vendetta si compie o meno, si gioca la conclusione della scena e si passa alla successiva;
- per quanto riguarda tutti gli altri conflitti, considerati Minori e meno influenti per lo svolgersi della storia (es: un personaggio riuscirà a ferirne un altro, potrà uccidere una comparsa, seminerà la polizia che li sta cercando ecc), semplicemente un giocatore non coinvolto nel conflitto pesca un Arcano Minore e interpreta liberamente l'esito, facendosi ispirare dall'immagine.

Al termine della sesta scena, in cui il Matto cerca di eliminare i vari superstiti prima che il sole sorga, tutti i partecipanti votano per decidere se i motociclisti che sono usciti vivi dalla notte infernale avranno un finale positivo o negativo. Si gioca quindi l'Epilogo, una sorta di settima scena, in cui distribuendo alcuni Arcani Maggiori i giocatori andranno a stabilire: cosa è capitato ai superstiti (in accordo con le precedenti votazioni); che traccia resterà sulla terra del gruppo di motociclisti; il destino di quelli finiti all'inferno e del Matto che ce li ha portati. A questo punto il gioco si conclude.

Considerazioni
Un'intera storia di Hell 4 Leather prende circa un paio d'ore (a volte un po' di più), comprensiva di spiegazioni e questo non può che essere un pregio per un gioco che si presenta per essere giocato in una serata. Il manualetto è ben scritto e ha una grafica evocativa. Solo in un punto, riguardo la risoluzione della sesta scena, si fa un po' di confusione. In realtà anche in quel caso il meccanismo è semplice: il Matto pesca finché trova il Mondo (e muore il bersaglio scelto, quindi passa al prossimo rimischiando il mazzo) o vengono usate carte Fortuna per farlo pescare di nuovo. Se invece trova gli Arcani Maggiori dei motociclisti o una carta Fortuna, "per il momento" quel bersaglio è salvo; se un motociclista si è appena salvato e nessuno usa più carte Fortuna per permettergli di ripescare, allora la scena termina.

A parte questo piccolo impiccio, Hell 4 Leather funziona bene, gira veloce e senza intoppi fin dalla prima partita. Si tratta di un gioco di narrazione condivisa, che riesce a ricreare bene l'idea di questa notte infernale, in cui un violento spirito vendicativo torna per uccidere i compagni che l'hanno tradito. E in fondo il compito che si prefissa è proprio questo, quindi poco da recriminare.

Ovviamente il fatto che le scene siano "schematiche" e già decise (ma in realtà abbastanza interpretabili), anche se è un pregio per quanto riguarda il ricreare il tipo di storia voluta dall'autore, potrebbe stare stretta a qualcuno. Allo stesso tempo, è un gdr che se giocato troppo spesso potrebbe sentire il peso di questa ripetitività. Il mio consiglio sta nel variare il tema della banda, nei limiti del possibile, ad esempio mi è capitato di giocare, oltre ai classici motociclisti americani, un gruppo di messicani e la giocata ha preso i toni del film Machete, piuttosto che di un bosozoku giapponese a Tokyo e ancora il sapore del gioco è cambiato sensibilmente. Insomma, come per tutti i giochi di ruolo, molto dipende dalla fantasia dei giocatori.

È impossibile non consigliare Hell 4 Leather a chi è interessato a storie di satanica vendetta, perché è davvero un piccolo gioiellino, dal prezzo contenuto, facile da apprendere, immediato da giocare, sempre divertente e che si prende in leggerezza per giocare una serata, con la stessa tranquillità con cui si sceglie un gioco da tavolo. Ovvero, senza preoccuparsi di preparazioni complesse o laboriose (tipiche di molti gdr), il gioco s'introduce in pochi minuti anche a chi non ha mai giocato (cosa che, in effetti, non si può dire della maggior parte dei giochi) ed è in grado di divertire senza troppe pretese.
Voto tra l'8 e il 9.

Pro:

Semplicissimo da imparare.
In genere, una partita si attesta sulle 2 ore o 2 ore e mezza, quindi si gioca sempre in una serata senza rischio di trascinarsi per più di quello che ci si aspettava.
Leggero e perfetto per one-shot.
Grafica a tema e accattivante.
Prezzo basso.

Contro:

Può soffrire di una certa ripetitività se giocato troppo spesso.
Se non si ha un mazzo di tarocchi (che non si trova allegato con il manuale, cosa che ne avrebbe fatto schizzare il prezzo), ci sono regole per usare le carte da poker, ma il gioco ne risente un po' in forza immaginifica.