Hotel Samoa

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Hotel Samoa
Voto recensore:
6,4

Ambientazione
Un giapponese, un inglese, un tedesco ed un norvegese si incontrano sull’isola di Samoa…
Sembra l’inizio di una barzelletta di altri tempi, ma è, in effetti, ottimo per introdurre l’ambientazione di Hotel Samoa!
Scherzi a parte i giocatori vestono il ruolo di albergatori in un’ipotetica isola tropicale, impegnati a gestire il flusso di turisti che arrivano da ogni parte del mondo e, ovviamente, ad incrementare i propri affari.

Il gioco
A ciascun partecipante è affidata una plancia che rappresenta il proprio albergo sull’isola di Samoa. L’albergo è diviso in stanze (inizialmente 6) e, quando una stanza ospita un turista, ci sarà l’apposito gettone colorato ad indicare che è occupata. Manca al gioco il classico tabellone centrale, sostituito da dodici bandiere che scandiscono i turni di gioco e che regolano il viavai di turisti da Samoa.
Ci sono turisti di 4 differenti nazionalità che arrivano a Samoa con i loro voli charter (Giappone, Gran Bretagna, Germania e Norvegia), la bandiera di ciascun paese è ripetuta tre volte e nel set-up iniziale del gioco vengono estratte in ordine casuale.
Se, per esempio, la bandiera giapponese compare alla III, V e X posizione, significa che i turisti giapponesi arrivano per la prima volta al III turno ed occuperanno alcune stanze degli alberghi, al V turno arriva un nuovo volo dal Giappone che porterà altri turisti riportando a casa quelli arrivati al III e al X turno si avrà l’ultimo ricambio di turisti giapponesi; lo stesso avviene per le altre 3 nazioni.
I gestori devono preoccuparsi di migliorare il loro albergo contendendo i turisti agli avversari con la classica “guerra dei prezzi”.

Ad inizio turno si estrae una carta per vedere quanti turisti arrivano ed in quanti gruppi sono divisi, inoltre si estrae un fissato numero di tessere costruzione, variabile a seconda del turno di gioco e dei partecipanti. Le tessere rappresentano i miglioramenti che consentiranno all’albergatore di avere maggiori guadagni (piscine, stanze aggiuntive e suite) o azioni speciali che potranno essere effettuate da chi si aggiudica la tessera.

L’assegnazione dei turisti e dei miglioramenti avviene con un’unica fase di asta cieca. I giocatori hanno un identico mazzo di 11 carte-asta da gestire, ogni carta riporta due informazioni: un’offerta per le costruzioni ed il prezzo proposto per la camera d’albergo per tutta la durata del soggiorno; ad ogni turno bisogna selezionare una carta e svelarla contemporaneamente. Chi ha offerto di più per le costruzioni ha la possibilità di scegliere tra le tessere disponibili, chi ha offerto la stanza al prezzo più basso ha la priorità nell’accogliere i turisti.
Il vincolo per i turisti è che devono essere scelti dallo stesso gruppo e che, ovviamente, bisogna avere disponibilità di posti liberi. Se si effettua almeno una delle due azioni, la carta si scarta, altrimenti torna disponibile al giocatore per i turni successivi (notare che ci sono 11 carte per 12 aste quindi, per forza di cose, ci sarà almeno un turno “buca”).
Ovviamente i turisti pagheranno all’albergo la cifra proposta più gli immancabili extra, e qui sta il bello del gioco!

Alcuni dei turisti presentano un’icona sul proprio gettone ad indicare una particolare caratteristica; queste caratteristiche, abbinate ai miglioramenti presenti nell’albergo, determineranno gli “extra” per cui un “nuotatore” pagherà di più se nell’albergo ci sono “piscine”, un “ricco” sarà disposto a pagare sempre il doppio della stanza, mentre anche un turista semplice, senza icona, sarà disposto a pagare il doppio se lo si alloggia nella “suite”, e così via, un po’ come avviene con le offerte dei tour operator dove ci si ritrova a pagare sempre più di quanto preventivato.

Alla fine dei 12 turni vince il giocatore con più soldi.

Considerazioni
Hotel Samoa è un gioco semplice e divertente, con una simpatica ambientazione ben ricostruita nelle meccaniche. Il tema è alquanto originale, se non fosse che, per una bizzarra coincidenza, van Moorsel ha pubblicato quasi in contemporanea Sun, Sea & Sand con un’analoga ambientazione “vacanziera”, ma con meccaniche alquanto differenti.

E’ un gioco con cui si può far giocare tutti e la durata è contenuta (comunque non è da considerare un filler). La meccanica dell’asta non è sempre facilmente proponibile ai giocatori meno esperti, ma le offerte bloccate delle carte facilitano sicuramente i compiti e la modalità di asta cieca premia intuito e bluff. Per quanto semplici, le scelte che propone di affrontare non sono banali: bisogna valutare, per esempio, se i soldi investiti in un miglioramento renderanno prima della fine partita o quanto conviene offrire in base alla variabile durata del soggiorno dei turisti; anche la gestione del mazzo con la doppia offerta miglioramento/camera ha spunti interessanti.

Altro pregio di Hotel Samoa è la possibilità di giocare fino a sei, si riscontra però che all’aumentare del numero dei giocatori iniziano a diventare fastidiosi i pareggi all’asta cieca (pareggi che vengono risolti da una carta-priorità che ruota nei turni di gioco). In 4 il gioco è sicuramente più strategico e controllabile, specie se si fa lo sforzo di ricordare le carte giocate dagli avversari.

Pro:

Simpatica ambientazione, ben riproposta nelle meccaniche del gioco.
Buon condensato di divertimento, interazione tra i giocatori e scelte da prendere in una sola ora di gioco.
Giocabile fino in 6 (anche se non risulta il numero ottimale).

Contro:

I soldi forniti sono pochi e bisogna di continuo cambiare con la banca (tra l’altro il regolamento specifica che vanno tenuti segreti, cosa che risulta difficile fare). Il resto dei materiali è adeguato.
Poco elegante la gestione dei pareggi alle aste cieche, eventualità che si presenta con maggiore frequenza all’aumentare dei giocatori.