Kings & Things

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Voto recensore:
7,6
Kings & Things è un gioco fantasy in cui, nei panni di un nobile minore della terra di Kadab, ogni giocatore cerca di elevarsi di rango aumentando il proprio potere, fino a divenire eventualmente il Re. Per portare a termine questo compito, ciascun giocatore deve esplorare le diverse e misteriose terre di Kadab, cercando di aumentare le proprie ricchezze e di infoltire il proprio esercito.

Sarà così possibile imporre le tasse sui territori conquistati, e utilizzarne i proventi per assoldare valorosi eroi dalle mitiche abilità uniche al mondo, innalzare le mura delle proprie città e fortezze, o semplicemente reclutare le strane creature che abitano il mondo di Kadab; durante le esplorazioni sarà possibile scoprire antichi tesori e oggetti magici dai poteri strabilianti, miniere e altre fonti di ricchezza. Anche l'aspetto logistico dovrà essere tenuto sotto controllo dai giocatori, poiché ogni creatura è legata a un particolare tipo di terreno: se nei nostri possedimenti tale terreno non è presente, tutte le creature ad esso legate sono dei semplici "bluff", illusioni che possono svanire da un momento all'altro.... sempre che l'avversario se ne accorga!
Pro:
Il gioco è indubbiamente divertente, con tutte queste orde di creaturine dai nomi improbabili che se ne vanno in giro a far danno a destra e sinistra guidati ora da questo ora da quell'eroe di turno; oltretutto, i disegni delle pedine sono proprio simpatici in stile fumettistico. Inoltre, poiché la mappa è composta da varie tessere esagonali selezionate a caso, la probabilità che una partita sia uguale ad un'altra è praticamente nulla, offrendo ogni volta aspetti logistici e strategici completamente differenti dlla volta precedente (l'usura delle pedine della mia copia del gioco testimonia quanto lo si possa giocare a lungo!).
Contro:
Kings & Things soffre di un solo svantaggio: si può giocare solo in tre o quattro giocatori; in due risulta noioso e privo di mordente, e oltre il limite di quattro non si può andare neanche inventandosi qualche adattamento personale.