Lord of the Rings: Tabletop battle game

Voto recensore:
7,7
INTRODUZIONE
Molti hanno trascurato questo gioco considerandolo solamente una mossa commerciale della GW per sfruttare l'ondata del film, in realtà quello che ci troviamo fra le mani a quattro anni dalla sua pubblicazione è un gioco che non sfigura nel panorama attuale e che anzi ha molto da insegnare anche ai suoi fratelli maggiori "Warhammer" e "Warhammer 40.000".

SISTEMA
Il signore degli anelli (SDA d'ora in poi) si basa su semplici regole che snelliscono notevolmente combattimento e movimento creando un gioco molto veloce e con numerosi cambi di fronte e di zone di combattimento. Innanzitutto è bene chiarire che le regole non ci obbligheranno a formare "unità" statiche ed immutabili, ogni modello è libero di agire indipendentemente senza dover stare in formazione o in "coerenza", alcune volte però sarà consigliabile creare piccole unità per beneficiare di regole speciali come ad esempio lo stendardo oppure le picche.
Questa particolarità rende il regolamento adatto sia a gestire piccole schermaglie di 10-20 modelli, sia grandi battaglie di 100 modelli o più, anche se queste ultime tendono a durare più di tre ore.
I Games designer hanno lasciato il "vecchio" turno alternato per provare qualcosa di nuovo e molto più dinamico, l'iniziativa di turno e le fasi alterne. Chi vince l'iniziativa decide se agire per primo o per secondo nelle fasi di movimento, di tiro o di combattimento. Inoltre la possibilità di utilizzare speciali punti chiamati "possanza" per sovvertire l'ordine di iniziativa grazie alle cosiddette "Azioni eroiche" rendono il turno imprevedibile e rischioso: "E' meglio usare i miei punti possanza per caricare con la cavalleria oppure far allontanare i miei arcieri?".
Il combattimento è quanto di più semplice si possa immaginare, e probabilmente IL motivo per cui moltissimi giocatori di Warhammer continuano a snobbare SDA, in realtà come vedremo è molto raffinato ed elegante. Per ogni attacco sul profilo del modello si tira un d6 , chi fa il risultato più alto vince il combattimento, in caso di pareggio vince chi ha la maestria più alta. Semplice ed efficace, soprattutto se combinato con le varie armi o con le condizioni di combattimento, ad esempio un'arma a due mani sottrae 1 al risultato del dado per vincere il combattimento ma aggiunge 1 al tiro per detrminare se il nemico è stato ferito, questa regola porta il giocatore a dover supportare il suo guerriero armato con arma a due mani da altri guerrieri che non hanno penalità per riuscire a vincere il combattimento e ad infliggere una ferita!
Finito il combattimento il modello che ha perso retrocede di 1" e subisce un colpo sulla tabella delle ferite (molto simile a quella di Warhammer ma meno letale).
Le armi da lancio hanno il pregiodifetto di essere assolutamente a linea di vista creando si più realismo ma causando anche qualche problemino con i giocatori più pignoli.

ESERCITI
SDA è stato pensato come gioco a "scenari" e quindi non è particolarmente ben bilanciato per quanto riguarda gli eroi "famosi" come Aragorn, Gandalf o Sauron. Questi personaggi sono adatti agli scenari presenti nel libro o a scenari ben precisi, diventano invece terribilmente squilibrati per le partite a punti.
Per quel che riguarda le partite a punti è stata lasciata la massima libertà nel creare le armate, potremo perciò includere elfi, nani uomini ed hobbit tutti nello stesso esercito, va da sè comunque che creare armate "storiche" da molta più soddisfazione. Nelle tre edizioni del gioco il range di miniature è andato aumentando sempre più fino ad arrivare ad un'ottima varietà di truppe, mai sbilanciate e molto credibili. Gli eroi generici (senza cioè un nome o una storia) sono anch'essi equilibrati.

MAGIA
Finalmente un gioco dove la magia non è determinante! E questo è davvero un pregio. I maghi davvero potenti sono pochi (Gandalf, Saruman,Gli spettri dell'anello e Sauron) e comunque non riusciranno mai a vincere una partita con la sola magia, gli altri (Sciamani soprattutto) sono molto folkloristici e adatti a supportare un'attacco ma non si avvicinano neanche lontanamente alle stragi dei maghi di Warhammer o di Confrontation.

CONCLUSIONI
Il gioco a parer mio può essere valutato in due modi, il gioco "a scenari" ed il gioco "a punti". Nel gioco a scenari è possibile ricreare in modo particolarmente accurato le scene viste al cinema o meglio ancora quelle lette sul libro del Prof. Tolkien, la quantità di scenari presente sui tre libri delle tre edizioni (ricordo che gli scenari delle prime due sono scaricabili gratuitamente da internet), sui supplementi e sulla rivista mensile della games workshop sono abbastanza per tenerci impegnati per anni, d'altra parte hanno la cattiva abitudine di obbligarci a costruire molti elementi scenografici particolari.
Il Gioco a punti risulta particolarmente divertente se giocato senza eroi storici o comunque senza i personaggi più squilibrati. Le partite a 500 punti con armate tematiche sono molto divertenti veloci e strategiche e si riescono a giocare anche in tavoli più piccoli di quelli di Warhammer.
Come d'abitudine la games workshop fornisce un supporto continuo con il sito, la rivista mensile e l'organizzazione di tornei e addirittura una campagna mondiale prevista per giugno di quest'anno.
Una cosa insolita invece è il costo medio di un'esercito da 500 punti che spesso non supera di molto le 50 euro. Ovviamente i modelli più grossi sono anche molto più costosi ma la qualità è secondo chi scrive, elevatissima. In effetti, parlando di miniature sono contento del realismo con cui vengono realizzate, sinceramente sono stufo delle figure grottesche e caricaturali che ormai sono all'ordine del giorno nel mercato dei giochi di miniature.

In definitiva un ottimo gioco partito sicuramente con il piede sbagliato ed ingiustamente criticato dai veterani che merita di essere giocato ben più di una volta.
Pro:
-Veloce semplice ma non banale
-L'ambientazione più affascinante
-Costo esiguo per un gioco di miniature
-Può essere giocato in più modi
Contro:
-Personaggi non bilanciati
-Difficoltà nel ricreare le scenografie di alcuni scenari
-Troppa scelta nelle liste degli eserciti