Modern Art

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Voto recensore:
7,7
Credo proprio di essere quello che più apprezza i giochi d'aste all'interno della tana, sono una mia droga... Dopo Kuhhandel e Ra signore e signori... Modern Art! Questo gioco è una tra le migliori opere del prolifico Knizia (lode a te, o Reiner) e, con tutta probabilità, il miglior gioco esistente sull'auction bidding (ossia le aste).

In questo gioco impersoniamo i proprietari di gallerie d'arte moderna e dovremo cercare di comprare i quadri degli artisti che, a nostro avviso, diverranno famosi e i cui quadri frutteranno ovviamente di più. Il gioco è suddiviso in quattro "stagioni artistiche" (o anni, as you wish), l'obiettivo è semplice: avere più soldi degli altri al termine della partita.
La schermo di fronte a noi serve a nascondere il denaro. Si distribuiscono delle carte ai giocatori (in numero variabile a seconda del loro numero) che rappresentano i quadri. Questi sono divisi per artista (tra i 5 disponibili) e ogni carta specifica la diversa modalità da seguire per metterla in vendita: proprio così, ci sono sostanzialmente 5 diversi modi per vendere un quadro e li vado a spegare:
- Asta Aperta: classica asta libera in cui chi offre di più si porta a casa il dipinto, non c'è bisogno di seguire nessun ordine
- Asta Segreta: la più bella, ognuno fa una sola offerta segreta (mettendo le fiches nel pugno chiuso) e tutti i giocatori rivelano contemporaneamente la somma che sono disposti a sborsare. Ovviamente paga solo il maggior offerente.
- Asta a Prezzo Fisso: il battitore decide che vuole vendere quel quadro a una determinata somma e lo annuncia. Il primo alla sua sinistra, può accettare l'offerta o passare a quello successivo.
- Asta "na botta e via": asta stile Goa in cui, seguendo l'ordine, si può fare una sola offerta ciascuno (che deve ovviamente superare la precedente) o passare.
- Asta doppia: giocando la carta doppia si può giocare assieme un altro dipinto dello stesso artista. I due saranno venduti col metodo della seconda giocata.

Normalmente anche lo stesso giocatore che ha messo il dipinto all'asta può acquistarlo, la differenza è che pagherà alla "banca" l'ammontare offerto invece che al battitore.

Ogni stagione si continua a giro a vendere quadri (ai giocatori) finchè il 5° quadro di uno stesso artista è messo all'asta, a quel punto si passa alla rivendita (a privati suppongo). In base a quanti quadri di ogni artista sono stati venduti questi acquisiscono un valore (che diviene sempre più alto visto che si va a sommare ai modificatori delle stagioni passate) e tutti i quadri vengono obbligatoriamente venduti al loro valore. Può succedere che si è investito in un quadro e non varrà nulla. Oltre all'intuito c'è bisogno di tanta logica (intuire che tipo di quadri potrebbero vendere gli avversari è essenziale) e di un pizzico di memoria (ricordare chi è stato già giocato in gran quantità).

Il gioco è tutto qui, si spiega in 5 minuti e si finisce in un'ora. Esprimo un giudizio possedendo l'ultima edizione della Mayfair, piccola piccola e cara guasta (20€ a Essen per un gioco praticamente di carte non pensavo di poterli mai spendere).
Pro:
Graficamente eccezionale, ogni quadro è diverso e molto azzeccato.
Si spiega facilmente e non dura molto, anche se è un gioco di sole aste le molte tipologie lo rendono sempre vario.
Piace di brutto anche alle donne!
Cosa strana per un gioco di Knizia, offre molta immedesimazione e tutte le meccaniche si fondono benissimo con l'ambientazione: Knizia non è solo astratto!
Contro:
Le carte vanno protette, mi sembrano un pelo fragili.
Come tutti i giochi Mayfair hanno un prezzo un po altino.
Esattamente come in tutti giochi basati sulle aste, chi non adora questo meccanismo non troverà grandi stimoli nel rigiocarlo.