Myrmes

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Myrmes
Voto recensore:
7,4

Introduzione
Da un editore, la Ystari, che ha offerto negli anni titoli di indubbio interesse, e da un giovane autore esordiente, Yoann Levet, uno dei gestionali che ha avuto più successo alla recente fiera di Essen. Per il gioco è stata già annunciata un’edizione italiana, a cura di Asterion Press, per la recensione è stata considerata la prima edizione francese.

Ambientazione
Formiche: è questo il tema di Myrmes. Ambientazione sicuramente insolita per un gestionale. Non unica, si ricorda almeno il gioco Antics! della Fragor Games, che ho anche recensito sul sito (inizio ad avere il sospetto di una strana predisposizione all’argomento...).
In Myrmes ciascun giocatore controlla un formicaio e deve sviluppare la propria colonia in competizione con quella degli avversari.

Il gioco
Ad ogni giocatore viene fornita una plancia che rappresenta il proprio orticello da coltivare, o per meglio dire il proprio formicaio, che dovrà gestire al meglio senza possibili interferenze degli avversari. Al centro del tavolo è posto il tabellone principale che rappresenta il comune prato dove le formiche delle varie colonie si contenderanno territorio, prede e risorse. A fare da raccordo tra le due aree di gioco ci sono delle buche che rappresentano il tunnel di collegamento tra formicaio e prato. Ciascuna colonia parte con una buca e potrà costruirne altre nel corso della partita.

La partita si sviluppa in 3 anni (round di gioco) divisi ciascuno in 3 stagioni ordinarie (turni di gioco) più un turno finale (l’inverno) dove non si svolgono azioni, ma l’unica preoccupazione sarà sfamare il formicaio. Ogni turno/stagione si svolge con la medesima sequenza di fasi, come meccaniche abbiamo il classico “piazzamento lavoratori”, che presenta degli aspetti interessanti soprattutto per le differenze tra i “lavoratori”. Myrmes cerca di riprodurre le sinergie tipiche del formicaio dove ogni formica è specializzata in un compito. Abbiamo così ben quattro differenti lavoratori che operano nel formicaio: le larve, le operaie, le formiche soldato e le nutrici, e ciascuna entra in azione in una specifica fase.

- Ogni stagione ha un Evento bonus che viene determinato casualmente ad inizio anno con un lancio di dadi. I giocatori possono modificare, ad inizio turno, l’evento per il proprio formicaio spendendo larve. Le larve vengono utilizzate come risorse, ovvero scartate.

- La fase successiva vede in azione le Nutrici che programmano le nascite delle altre formiche: larve, operaie e soldato.

- Dopo le nascite entrano in azione le Operaie. Ciascuna di esse può compiere un’azione nel formicaio, oppure uscire in missione sul prato. Il prato è composto da tessere esagonali che le formiche possono coprire con le loro tessere “feromoni”, in pratica segnano il territorio. A seconda del tipo di territorio le tessere producono 3 tipi di risorse: cibo, terreno e pietra. Le formiche in azione sul prato possono anche catturare le prede e invadere le tessere feromoni degli avversari, per queste azioni “ostili” è però necessario sacrificare formiche soldato dalla riserva.

- In ultimo le nutrici che non sono state impiegate per la riproduzione possono fare delle azioni speciali nel Laboratorio (Atelier). Si tratta di quattro differenti azioni, tutte molto potenti: possono far nascere nuove nutrici, scavare una buca addizionale nel prato, possono innalzare il livello del formicaio per consentire alle operaie azioni più vantaggiose e infine possono realizzare un obiettivo per punti vittoria (uno dei modi più vantaggiosi per fare punti).

Alla fine delle tre stagioni ordinarie c’è l’inverno, in cui bisogna pagare cibo per il formicaio, in un quantitativo crescente a seconda dell’anno. Alla fine del terzo anno si decreta il vincitore in base a chi ha realizzato più punti vittoria.

Come si vince
Non ci sono punti bonus a fine partita, tutto si realizza nel corso dei turni di gioco, sostanzialmente in quattro differenti modi:

- Piazzando tessere Feromone e cancellando quelle degli avversari. Per piazzare le tessere più estese (che danno più punti) bisogna aumentare il livello del formicaio. Le tessere avversarie possono essere cancellate se svuotate dalle risorse.
- Catturando le prede.
- Nutrendo la regina: è l’azione più avanzata del formicaio.
- Realizzando gli obiettivi. Ad inizio partita vengono selezionate 6 tessere obiettivo, due per ogni livello, con un crescente valore in punti. I giocatori devono realizzarli in sequenza, ovvero possono realizzarne uno di livello 2 solo se hanno realizzato uno di livello 1 in precedenza.

Nota: è possibile giocare online su boiteajeux.net. Sul sito è anche stata sviluppata una variante in solitario non presente nel regolamento ufficiale. Può essere giocata anche al tavolo in maniera ordinaria ed è abbastanza interessante.

Considerazioni
Ogni anno dico di non voler più prendere giochi basati sul piazzamento lavoratori ed ogni anno mi ricredo “pescando” qualcosa che finisce per interessarmi. E quest’anno c’è Myrmes (non solo, per la verità).
Innovativo? Non proprio, le meccaniche di base sono quelle, ma la differenziazione delle formiche e le modalità con cui si riproducono per aumentare il numero di azioni ogni turno danno un twist accattivante al tutto. Tra l’altro riesce ad essere ben ambientato, cosa non banale.

È un gioco che richiede un’attenta programmazione e questo è un aspetto che può piacere o meno. In pratica in base agli eventi bonus dei dadi (tutti molto potenti) e agli obiettivi variabili estratti, ogni turno va programmato attentamente per ottimizzare le azioni. Per quanto sia un gioco abbastanza semplice, in linea di principio, il giocatore novizio ha spesso difficoltà a districarsi in questa programmazione, mentre per i “pensatori estremi” il rischio di paralisi da analisi è dietro l’angolo. Altro elemento che innalza il livello di difficoltà è lo “sfamamento” dell’inverno, che ricorda i giochi come Agricola. Programmarsi non è semplice anche per il limitato quantitativo di risorse da poter conservare tra un turno e l’altro, e i punti che si possono perdere se non si soddisfano le richieste non sono pochi.

L’interazione è per lo più indiretta, ma è presente, nella mia esperienza di gioco più di quanto possa sembrare a prima vista; gli spazi sul prato sono, infatti, misurati (il tabellone cambia adeguatamente al variare del numero di giocatori) ed assicurano il giusto contrasto per conquistare risorse e prede (e punti), anche se non c’è una vera e propria “guerra” con le formiche avversarie. Altro elemento che comporta interazione tra i giocatori è costituito dagli obiettivi. Gli obiettivi non sono esclusivi, ma se si realizza lo stesso obiettivo fatto in precedenza da un altro giocatore questo guadagna punti.
Insomma, non è e non vuole essere il gioco dove puoi ammazzare la partita ad un avversario, ma il giocatore esperto saprà cogliere i momenti importanti dove è conveniente scegliere l’azione di contrasto per guadagnare quel margine che può essere importante per la vittoria.

Tra le note negative c’è da segnalare qualche piccola sbavatura nella componentistica (vedi gli Elementi di Sintesi per i dettagli), più che per quanto fornito per quello che non è fornito, come degli schermi protettivi, che, in effetti, si rendono necessari. Scelte che, probabilmente, sono dettate da voler limare il prezzo e sono il primo ad applaudire se la Ystari riesce a proporre un gioco così in una fascia di prezzo che possiamo definire economica (ahimè per gli attuali standard), anche se mi piacerebbe che almeno gli elementi che garantiscono la corretta giocabilità siano assicurati.

Sono comunque “sbavature” che non intaccano il valore di un gioco che, per il momento, trovo uno dei più interessanti di questa annata ludica. Un gestionale di media difficoltà, ottimo per giocatori scafati, proponibile anche ad occasionali che però possono essere “schiacciati” da giocatori più esperti se hanno difficoltà nel programmare le azioni. Il mio voto è un 7,5 che approssimo a 8 per l’atipica ambientazione, ben resa.


Elementi di sintesi

Materiali
Un buon livello di grafica e materiali (standard da eurogame, con la piacevole aggiunta di miniature di formiche in plastica), con qualche sbavatura che poteva essere evitata.
Ci sono delle tessere speciali che hanno un errore di stampa. Probabilmente verrà corretto nelle prossime edizioni e non ha un grosso impatto (conoscendolo), ma è fastidioso.
Ancora più fastidiosa è la mancanza di schermi protettivi. Ci sono due fasi del turno di gioco che, da regolamento, vanno giocate in contemporanea e in segreto, ma senza schermi è difficile farlo.
Ultima nota: il tabellone per 2 e 3 giocatori non è di facile lettura (consiglio: segnare i confini con le tessere di un colore non utilizzato).

Dipendenza linguistica
Nessuna, a parte il regolamento. Prevista un’edizione italiana.

Scalabilità
Ottimamente studiata. L’area di gioco del prato scala adeguatamente e i punteggi degli obiettivi sono calibrati in modo da consentire una buona giocabilità al variare del numero di giocatori.

Influenza aleatoria/strategica
Gli obiettivi si estraggono ad inizio partita, quindi variano, ma solo nel setup. I dadi evento si lanciano ad inizio anno (quindi 3 volte nel corso della partita). Un pizzico di aleatorietà che consente di variare le partite, ma che difficilmente incide.

Consigliato a/Sconsigliato a
Consigliato se vi piace l’ambientazione, tra tanti giochi simili presenti in commercio può essere il “quid” che ve lo fa preferire. Sconsigliato se siete quelli che... basta con il piazzamento lavoratori.

Pro:

Ambientazione originale e ben resa.
Variante alquanto originale sul tema “piazzamento lavoratori”.
Componentistica: le miniature delle formiche.

Contro:

Componentistica: alcune tessere speciali presentano un difetto di stampa (Prima edizione).
Componentistica: mancano degli schermi protettivi e alcuni elementi del tabellone sono poco chiari.
Rischio paralisi da analisi.