Prosperity

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Voto recensore:
0,0

Ambientazione:
In Prosperity i giocatori sono i leader di una grande nazione in espansione. Nel corso dei sette anni coperti dal gioco, si dovrà investire in infrastrutture e industrie, rifornire il proprio paese di energia e finanziare la ricerca, al fine di farlo rimanere competitivo.
Il benessere ha però spesso un prezzo che viene pagato dall'ambiente che ci circonda.
Una delle nostre preoccupazioni, da giocatori responsabili, sarà però quella di lasciare alle generazioni future un mondo sano. L’inquinamento è in agguato ad ogni turno; saremo in grado di limitarlo? Coloro che riusciranno meglio a mantenere l’equilibrio tra economia ed ecologia (quindi tra la produzione di energia ed il rispetto dell’ambiente), guadagneranno punti prosperità. Alla fine, il giocatore che ne avrà accumulato il maggior numero, sarà il vincitore.

Descrizione:
"Uno degli autori di Keyflower si unisce a Reiner Knizia per creare un gioco? Quel gioco deve essere mio!". Questo è il primo pensiero che ho avuto dopo l’annuncio di Prosperity. Le mie aspettative non sono state deluse, tutt’altro.

Al centro del tavolo campeggia un tabellone diviso verticalmente a metà, descrivendo da un lato il progresso energetico della nazione, dall’altro quello ecologico. Il gioco inizia con 24 tessere edificio disponibili, metà collocate sul lato energetico del tabellone e metà sul lato dell’ecologia. Ci saranno due tessere su ogni lato per livello di sviluppo (i livelli vanno da 1 a 6), mentre i giocatori partono con un livello fisso, uguale per tutti, di produzione di energia e di mantenimento dell’ecologia giustificati dalla presenza di fabbriche/strutture prestampate sulla propria plancia individuale. Questa è inoltre suddivisa in spazi colorati con sfondi diversi, che permettono il posizionamento delle diverse tessere edificio che si acquisteranno di volta in volta dal tabellone centrale, che si rinnoveranno con il passare dei turni attraverso una pila di 36 tessere edificio organizzate in modo da mostrare un'evoluzione che mostri i progressi tecnologici dal 1970 al 2030.

Ogni edificio costruito garantirà un apporto di energia o di ecologia, a discapito a volte della risorsa opposta, o interagendo con il livello di inquinamento generale.

Nel proprio turno ciascun giocatore dovrà, dapprima, pescare una tessera del decennio in corso e renderla nota a tutti. La tessera andrà quindi posizionata in uno spazio adeguato al proprio livello di tecnologia (indicato sulla tessera stessa), e dal lato appropriato (ecologia o energia). Ciascuna tessera mostra inoltre in un angolo uno dei cinque simboli delle risorse che si devono gestire durante il gioco (economia, energia, ecologia, prosperità, ricerca): quella risorsa andrà immediatamente conteggiata. A seconda di ciò che si sta conteggiando, aumenteranno o diminuiranno specifici valori:
Energia – se avete valori positivi guadagnate denaro mentre per valori negativi lo perdete o aumentate il vostro inquinamento;
Ecologia - rimuovete o aggiungete dischi sulla traccia di inquinamento;
Capitale - guadagnate denaro per ogni simbolo capitale sugli edifici che possedete;
Ricerca - avanzate un segnalino ricerca di uno spazio per ogni simbolo ricerca sugli edifici posseduti; Prosperità – guadagnate un punto vittoria per ogni simbolo prosperità presente sugli edifici che possedete.

Una volta che tutti hanno fatto questo, il giocatore attivo esegue due azioni tra le seguenti:
Prendere soldi;
Rimuovere un segnalino inquinamento;
Spostare in avanti, di uno spazio, il proprio indicatore su una delle due tracce della ricerca.
Acquistare una tessera, ad un prezzo variabile in base alla posizione del proprio indicatore di ricerca energetico o ecologico a seconda del tipo della stessa. Se si acquista una tessera che si trova in corrispondenza dello stesso livello dell’indicatore di ricerca, il costo è di € 100; se la tessera è di un livello superiore, si paga 100 € più 100 € per ogni livello; se la tessera si trova più in basso, si pagano € 50 (indipendentemente da quanti livelli più in basso essa si trovi).

I giocatori hanno spazio limitato per gli edifici sulle proprie schede individuali ma possono coprire le tessere esistenti se lo desiderano, tenendo a mente che acquisteranno/perderanno i precedenti bonus/malus nel processo di sostituzione. Alcuni spazi sulla scheda individuale invece, sono inutilizzabili per nuove infrastrutture se prima non si forniscono trasporti, strade a pedaggio, autostrade e anche sistemi ferroviari tramite altri edifici che rappresentano queste tecnologie.

Quando viene pescata l’ultima tessera dalla pila di quelle disponibili, inizia l’ultimo round di gioco ed il calcolo finale del punteggio. Verranno quindi conteggiati, in aggiunta ai conteggi normali dell’ultimo round, due volte i livelli di energia e ecologia, uno per il capitale (con i soldi che si trasformeranno in punti prosperità), una volta la ricerca su entrambe le tracce, e una volta la “prosperità”. Chi ha più punti prosperità, sarà dichiarato vincitore.

Considerazioni
Prosperity è un gioco piacevole, chiaro, matematico. Ha molti pregi, tra cui la brevità delle partite e la linearità dell’esperienza di gioco.
Alcuni difetti però lo rendono, a mio avviso, un gioco che verrà usato poco. Trovo sia sostanzialmente monostrategico, almeno per l' impostazione generale della partita. Ad ogni turno infatti verranno calcolati sempre ed esattamente i punti per gli stessi aspetti produttivi (denaro, inquinamento, energia, ambiente, ricerca) e cambierà solo l’ordine con cui questi verranno estratti. La strategia generale vuole quindi che si mandi tranquillamente in perdita il primo valore che viene estratto, per giocare sugli altri (in alcuni casi, anche fortunosamente). Tutto ciò causa una scarsa rigiocabilità.
Uno dei pregi innegabili è invece sicuramente la durata contenuta delle partite, che scorrono veloci proprio perché il turno è decisamente ripetitivo: ci troviamo a fare sempre la stessa sequenza di operazioni matematiche, cambiando solo i valori delle funzioni. In un’ora e 15 min ve la cavate egregiamente, in quattro giocatori.

L’apparente vantaggio del primo giocatore è in realtà compensato dal minor tasso di variabilità di cui l’ultimo giocatore gode, quindi i due aspetti si bilanciano e si compensano, in base alla mia esperienza di gioco. Da questo punto di vista, va riconosciuto che tutto il meccanismo è equilibrato e immune ai colpi della fortuna (purché si giochi con un minimo di calcolo e lungimiranza).
In definitiva, un gioco solido ma poco attraente, freddo e matematico, con poca interazione tra i giocatori. Per gli amanti del genere (e dell’autore), quale io sono, è sicuramente da considerarsi come “must have”, per gli altri che sono interessati a giochi di sviluppo civiltà e costruzione urbana, trovo siano preferibili Suburbia o 20th Century.
Il mio voto sarebbe un 7,5, che arrotondo ad 8 per la compattezza, solidità, breve durata e basso costo.

Elementi di sintesi:
Materiali
Il rapporto prezzo/qualità è ottimale, e la grafica moderna è molto attraente.

Regolamento
Chiaro, con alcuni esempi e ben illustrato.

Scalabilità
Ottimale.

Dipendenza dalla lingua
Nessuna, escludendo il manuale.

Pro:

Tempo contenuto di gioco,
grafica e materiali di buon livello,
scalabilità ottimale,
regolamento chiaro,
prezzo contenuto.

Contro:

E' monostrategico: poca rigiocabilità,
bassa interazione.