Rails of Europe

Giochi collegati:
Railways of Europe
Voto recensore:
8,2
Ambientazione
La prima espansione ufficiale del “pluri premiato” Railroad Tycoon, ci mette di fronte l’Europa e le sue ferrovie. L’obiettivo e il meccanismo di gioco rimangono ovviamente gli stessi: collegare più città possibili, consegnare le merci migliori per ottenere più punti sul tracciato del reddito e vincere la partita. Bisogna ovviamente attingere alla componentistica di "Railroad Tycoon", recuperando quasi tutto: treni, certificati, esagoni, soldi, casse merci e i segnalini per le città vuote.

Il Gioco
Le meccaniche di gioco rimangono sempre le stesse: asta, costruire binari, evolvere la locomotiva, pescare una carta, etc.
Alcune carte in gioco hanno analogie col buon vecchio Railroad, come l’urbanizzazione di una città, o l’aggiunta di due nuove merci; altre invece sono nuove e davvero interessanti, sia dal punto di vista tecnico che da quello strategico.
Ad esempio ci sono tre carte che, una volta pescate, impediscono agli avversari di collegare le proprie tratte a quelle città in particolare. Le carte recitano: "Nessun altro giocatore può collegarsi a…" Monaco, Praga, o Esse-Ruhr. Trattandosi di città nel centro dell'Europa, e quindi del tabellone, pur essendo grigie, acquisiscono un valore strategico molto importante, perché possono bloccare in modo sensibile i piani degli avversari.

Altre carte invece ti danno la possibilità di acquisire punti grazie alle tratte collegate ad alcune città: Berlino o Parigi. Cito l’ultima: "le tratte in montagna e sui costoni costano la metà". Per un territorio montuoso come l’Italia, o per arrivare con i propri treni fino in Spagna può essere molto utile impossessarsene.

Considerazioni
In questa edizione, come carte obiettivo, abbiamo a disposizione 10 Carte Barone. Alcuni obiettivi rimangono invariati (Es. meno certificati), altri invece cambiano in funzione delle città (Es. collegare Mosca a Vienna), oppure in maniera sensibile (Es. avere la locomotiva di livello più alto). La differenza sostanziale questa volta è data dal fatto che è possibile scegliere uno tra due obiettivi distribuiti all’inizio del gioco, e scartare l’altro.
Pro:
il gioco è bilanciato molto, molto bene. Le città al centro, Parigi e Berlino su tutte, la fanno da padrone, un po’ come New York e dintorni in Railroad Tycoon; ma comunque gli obiettivi dati dalle "major lines", stavolta presenti sul tabellone a disposizione di tutti, riescono a variare il percorso in maniera interessante. Risulta più veloce rispetto al fratello maggiore, ma forse molto più combattuto, proprio perché ci si ritrova in spazi più ridotti. Longevo tanto quanto il primo Railroad, saprà soddisfare tutti i palati.
Contro:
il difetto più grosso, anche a colpo d’occhio, è l’esclusione dalle linee ferroviarie dell’Inghilterra. La mancanza assoluta di città in Gran Bretagna che, come la storia ci racconta, è Madre delle ferrovie moderne, è una pecca incredibile. Probabilmente è dovuta anche a questa mancanza la scelta di prevedere, per Rails of Europe, solo fino a 5 giocatori. Con anche le città inglesi si potrebbe tranquillamente giocare in 6, rendendo Rails of Europe ancora migliore.