Raja

Voto recensore:
7,4
Ambientazione
Gioco, questo, che mi ha favorevolmente impressionato; pensavo fosse il solito gioco tedesco del posizionamento e invece ho avuto una piacevolissima sorpresa quando ho scoperto la sua profondità e la sua complessità strategica.

Si tratta di costruire più palazzi degli altri giocatori. Per costruire palazzi occorre avere soldi e trovarsi col proprio architetto nella città dove lo si vuole costruire, ma per portare il proprio architetto nella città giusta occorre farlo viaggiare per l’india e per farlo viaggiare per l’India è necessario che nei vari villaggi che collegano le città ci si almeno una casa di un giocatore (non propriamente quella del giocatore che vuole passare col proprio architetto) ovviamente questo passaggio in un villaggio con costruzioni altrui va pagato. Un turbine di concatenamenti che impone scelte ardue e programmate.

Il Gioco
Ad ogni turno si scelgono 2 azioni da fare, la scelta è segreta e simultanea (grazie a dei dischi con due lancette): ricevere oro, costruire 1 casa, costruire 2 case (di cui 1 dentro una città), spostare una casa, prendere 2 case dalla propria riserva, costruire 1 palazzo, costruire 1 palazzo e 1 casa, scambio del personaggio, cambio dell’ordine dei turni.

Ogni giocatore inizia il gioco con una certa somma di soldi e 4 case se nel corso del gioco il giocatore vuole costruire più di 4 case deve scegliere l’azione “prendere 2 case dalla propria riserva”, ovviamente nella partita si costruiranno più di 4 case, quindi il problema è quando scegliere questa azione rinunciando ad un'altra.
Ricevere soldi è fondamentale (le azioni si possono anche raddoppiare nel turno) ma è molto più importante costruire case per poter ricevere il dazio dal passaggio degli altri giocatori piuttosto che perdere una azione per prendere solo 2 monete, anche se spesso avere 2 monete in più in quel dato momento del gioco è più che fondamentale. Le case si possono costruire sia nei villaggi (2 case per villaggio) che dentro le città. Dentro le città si costruiscono anche i palazzi, costa molto (ben 12 monete), ma sono il fulcro del gioco.

A lato della mappa vi è una gerarchia che all’inizio del gioco viene stabilita random e determina l’ordine in cui ogni città della mappa verrà conteggiata. Alla fine di ogni turno ossia quando tutti i giocatori hanno effettuato le loro due azioni, una città verrà conteggiata stabilendo quale giocatore ha la maggior presenza nella città. L’ordine in cui vengono definite queste maggioranze viene appunto stabilito dalla gerarchia a lato della mappa, ma una delle azione che si può scegliere può cambiare questo ordine e tutti gli sforzi dei giocatori per avere la maggioranza in una città che stava per essere conteggiata vengono così nullificati. In pratica questa azione posticipa il conteggio in una città anticipando quello di un’altra, cosa che crea non pochi problemi di pianificazione ma che da un gusto in più al già ricco piatto del gioco.
La maggioranza in una città si determina grazie alla presenza di costruzioni e dell’architetto di un giocatore. Un palazzo vale 1 o 3 a seconda di dove sia stato costruito, la casa vale 1 e l’architetto 1. A seconda del numero dei giocatori, vengono dati soldi per la presenza nella città sotto conteggio. Risulta quindi evidente che la costruzione di edifici equivale ad un investimento a lungo termine ma solo se oculato altrimenti diventa folle spesa. Costruire un palazzo che vale 1, equivale a costruire una casa che vale 1 con una differenza di prezzo di ben 11 denari tra i due, solo che si vince coi palazzi non con le case.

Questo sarebbe sufficiente, ma non è tutto. Il gioco ha anche un secondo meccanismo che si integra con questo delle azioni e lo completa. Ci sono 6 (o 7 con la variante esperti) personaggi che vengono dati ai giocatori random all’inizio della partita. Ogni personaggio da un vantaggio ed ha una priorità di gioco. La priorità serve per definire chi tra giocatori agisce per primo (ed è fondamentale farlo ad esempio quando si costruisce un palazzo) o per creare la gerarchia in caso di pareggio nei conteggi delle città. Il vantaggio specifico poi varia da personaggio a personaggio, dal costruire con uno sconto al riceve denaro, dal non pagare il viaggio del proprio architetto all’aumentare del valore nei conteggi dei propri palazzi (una manna questo quando ci si trova piuttosto male in una città).
I personaggi non sono fissi ne legati ai giocatori, ogni giocatore può scambiare il personaggio che ha con uno di un altro giocatore o con uno non utilizzato sfalsando tutti i piani degli avversari e creandosi nuove possibilità di agire con vantaggi tutti particolari.

Considerazioni
Un giocone con moltissimo e di più.
La disposizione random delle città nella gerarchia di conteggio danno al gioco una veste sempre nuova ogni volta che lo si gioca.
Pro:
Per nulla complicato nelle regole
Grandissima pianificazione con un pizzico di suspance
Profondo e ben congeniato.
Diverse meccaniche che danno molta varietà al gioco e molti modi per poter vincere.
Contro:
Componentistica molto buona, peccato che i palazzi sono gocce di vetro che stonano con il resto dei materiali in legno e cartone spesso.