Richelieu

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Richelieu
Voto recensore:
6,6
In origine questo gioco era stato concepito come una versione con carte per 3-5 giocatori di Kardinal & Kőnig e pubblicato in proprio dallo stesso Schacht. Con qualche rimaneggiamento, eccolo qui edito da Ravensburger nella sua serie “Fun for 2”.

Nella scatola troviamo 48 carte (in realtà tessere rettangolari in cartoncino) che rappresentano ognuna una regione della Francia (nove regioni in tutto). Ogni regione ha un suo colore e le carte riportano un numero da 5 a 10 che ci dice quante ve ne sono per quella regione, 0-2 stemmi della regione stessa e, in qualche caso, ancora un simbolo (croce, torre o spada).

Le carte vanno mescolate e poi disposte a faccia in alto fra i due giocatori su quattro file di 12 carte ciascuna. Su otto di esse vengono posati a faccia in basso altrettanti gettoni speciali, presi a caso da una riserva di 14 (quelli non utilizzati vanno scartati). Infine, ogni giocatore riceve tre segnalini con il suo simbolo personale.

Lo svolgimento del gioco è semplicissimo. Al proprio turno, un giocatore deve prendere una carta scelta fra quelle alle estremità di una qualsiasi delle quattro file. In certi casi ne può prendere una seconda, ma solo se essa ha lo stesso colore della prima e se le due assieme riportano al massimo due stemmi. Se la carta si accompagna ad un gettone speciale, il giocatore prende anche quello e lo guarda senza mostrarlo all’avversario. Le carte prese vanno disposte ben visibili davanti a sé e divise per colore. Prima di passare il turno all’avversario, il giocatore può ancora posare uno dei suoi tre segnalini personali (prendendolo dalla sua riserva o da una carta ancora in gioco) su una qualsiasi carta dello schieramento. L’effetto è di rendere più “costoso” all’avversario prendere quella carta. Per farlo, infatti, egli dovrà scartare permanentemente uno dei suoi segnalini. La partita termina quando viene raccolta l’ultima carta.

Il conteggio dei punti viene fatto in base a chi ha la maggioranza di carte di ogni regione (e più ne ha, più punti totalizza) e, in seconda battuta, su quanti simboli (torre, spada e croce) possiede. I gettoni speciali raffigurano uno stemma di una specifica regione, oppure uno dei simboli di cui sopra, e praticamente contano come se si avesse una carta in più di quella regione. Vince chi ha più punti.
Pro:
Si tratta di un gioco semplicissimo, ma che non è per niente banale nelle scelte da effettuare turno per turno. Raccogliere una carta adesso significa di conseguenza “liberare” la carta adiacente e renderla quindi disponibile all’altro giocatore. E’ quindi importantissimo considerare quali carte possano interessare al nostro avversario e se vale la pena dargli la possibilità di prenderla. A peggiorare le cose c’è la regola che dà 5 punti di penalità se un giocatore non possiede alcuna carta di una certa regione, per cui attenzione a non restare sguarniti. Ben venga anche l’uso tattico dei segnalini personali, che possono dissuadere un giocatore dal prendere una certa carta. In definitiva, un buon gioco per due che può anche diventare impegnativo nelle mani di giocatori molto riflessivi.
Contro:
La sfida fra Maria de’ Medici e Richelieu non c’entra niente, così come le nove regioni della Francia servono solamente come scusa per colorare le carte. Come tutti i giochi di Schacht è molto astratto (forse “arido” è la parola giusta in questo caso). Se aborrite il genere statene alla larga.

La grafica è piuttosto scarna e la scatola in cui viene venduto il gioco è decisamente “oversized”. Sarebbe stata sufficiente una scatolina tipo “Bohnanza” con carte vere e proprie e mantenere solo i segnalini in cartoncino. Ma probabilmente in questo caso avrebbero dovuto farlo pagare un po’ meno …