Siege

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Voto recensore:
0,0
È un prodotto molto buono, almeno come potenziale.

Il voto che ho dato è più per quello che si potrebbe fare che per quello che è. Mi rendo conto che è un arbitrio non consentito, ma credo di essere tra i pochi ad averci giocato e quindi mi permetto di fare da solo la media. Singolarmente il mio voto è 6 tirato per i capelli....

Il gioco vede contro un difensore e un attaccante. Il difensore è asserragliato dietro le sue mura ed eventualmente un ponte elevatoio (se lo ha in mano al primo turno) mentre l’attaccante assalta con tutto quanto ha, arcieri, cavalieri, baliste, torri d’assedio e varie altre macchine da guerra. Il gioco è veloce: uno dopo l’altro i giocatori giocano le loro carte entrambi hanno 3 ranghi, nel terzo quelli davanti al giocatore, si trovano rispettivamente la corte e il comando centrale, nel secondo rango si trova la seconda linea di difesa/attacco, il primo rango si trova la prima linea di difesa/attacco. Le unità di difesa o attacco che siano entrano in gioco dal secondo rango dove non sono efficaci o lo sono in modo ridotto.

Lo scopo dei giocatori è quello di prendere la corte o il comando centrale. Per far questo i giocatori creano i loro eserciti fornendoli di quanto necessario per essere sufficientemente efficaci. Gli eserciti sono composti da varie unità che hanno anche regole diverse (un arciere da un cavaliere, etc.) il giocatore che attacca deve in pratica buttar giù le mura del difensore e il difensore deve annientare le forze nemiche. Il compito non è facile per due motivi, il primo occorre mantenere le truppe tramite il sostentamento che sebbene sia sufficientemente prevedibile, riserva sempre piccole sorprese che ti fanno arrivare a dover eliminare dal gioco metà delle proprie truppe perché non sostenute. Il secondo sono le carte evento che vengono pescate dai giocatori e sono bonus o malus per chi ha pescato. Queste ultime carte sono in effetti davvero devastanti e spesso lasciano senza fiato, ma senza il gioco sarebbe piuttosto piatto e senza molte incognite.

I giocatori quindi cercano di creare una prima linea (spostando dalla seconda truppe) e un rifornimento continuo di truppe. L’attaccante può fare molte azioni: riempire il fossato (se c’è) abbattere mura, creare la forza d’attacco debellare gli arcieri e le baliste sulle torri e resistere agli assalti del difensore. Il difensore di fatto ha molto meno da fare ma più difficile, deve tenere su le mura, deve fiaccare il nemico con continue salve di frecce e deve indebolirlo attaccandolo con sortite. Queste invero sono molto poco spiegate nelle regole e risultano caotiche e prive di senso (alcune regole poi sono solo caos). Il gioco si sviluppa turno dopo turno in questo modo. Il gioco è articolato sebbene sia semplice, i combattimenti sono col dado e alcuni con semplici valori da confrontare (molto tattico se solo fosse tutto più chiaro), specie quelli durante l’assalto o le sortite.

Le carte sono di scadente qualità, ma le immagini (almeno alcune) sono interessanti). Le carte poi sono di un formato non standard e questo impedisce l’uso di utilissime bustine salva carta. Ma il gioco c’è o meglio il suo embrione….. ed è davvero intrigante ed evocativo, per quel poco che si riesce a giocare e capire. C’è tutto e di più e ogni mossa va ben studiata, sperando per lo più nella dea bendata (per quanto riguarda il difensore) o sperando nel dado (più l’attaccante). Il gioco si sviluppa veloce, ma spesso si impantana nel caso delle regole e lo blocca.

Peccato, peccato davvero. Aveva tutto per essere un gran bel gioco. Speriamo nell’aggiornamento delle regole che al momento sono ferme alla versione 1.5, e credo ci rimarranno. Consigliato se lo vedete da qualche parte, a prenderlo così dall’America non conviene.
Pro:
Gioco molto evocativo, pieno di potenzialità e con un sistema completo ma non complesso.
Contro:
Regolamento da rifare da zero.
Qualità delle carte scadente (sembrano tagliate dai fogli fabriano A4 ruvidi) in bianco e nero...