Signorie - La What's Your Game? ci porta nel rinascimento

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Signorie

Il gioco ci trasporta nell'Italia del quindicesimo secolo, al tempo delle Signorie e ci fa vestire i panni di un Signore a capo di una famiglia rinascimentale. Nel gioco cercheremo di far ottenere alla nostra famiglia il maggior prestigio istruendo i nostri figli per le carriere militare, politica ed ecclesistica per poi inviarli in missioni diplomatiche e facendo sposare le nostre figlie con più dote possibile per accrescere la nostra influenza.

Voto recensore:
7,8

Avevamo già scritto di Signorie, abbiamo avuto la fortuna di provare il prototipo e abbiamo scritto le nostre prime impressioni subito dopo Essen. Il gioco ha visto il tavolo molte volte e, dopo numerose partite, abbiamo tutte le informazioni necessarie per scrivere una recensione.

AMBIENTAZIONE

Il gioco ci trasporta nell'Italia del quindicesimo secolo, al tempo delle Signorie e ci fa vestire i panni di un Signore a capo di una famiglia rinascimentale. Nel gioco cercheremo di far ottenere alla nostra famiglia il maggior prestigio istruendo i nostri figli per le carriere militare, politica ed ecclesistica per poi inviarli in missioni diplomatiche e facendo sposare le nostre figlie con più dote possibile per accrescere la nostra influenza.

IL GIOCO

Signorie si svolge lungo 7 turni, all'inizio di ogni turno vengono disposti casualmente sul tabellone le tessere incarico e vengono aggiunti le tessere alleanza delle famiglie alle città in cui ce ne sono meno di due, dopodichè vengono lanciati un numero di dadi pari al numero di giocatori in ognuno dei 5 colori. In ordine di turno ogni giocatore può prendere un dado e svolere con esso un'azione oppure passare per il resto de turno.

Se si sceglie di prendere un dado lo si deve posizionare sulla colonna corrispondente pagando, se necessario, la differenza in fiorini tra il valore del dado e il valore stampato sulla plancia, dopodichè si deve svolgere una delle seguenti azioni:

  • Posizionare un assistente: pagando il numero di fiorini richiesto si può posizionare un assistente sulla colonna a sinistra del dado scelto.
  • Utilizzare un incarico: pagando il numero richiesto di discendenti maschi o femmine si ottiene il bonus indicato sulla plancia.
  • Svolgere l'azione associata al dado: inoltre si attivano gli eventuali assistenti presenti sulla stessa colonna.

Le azioni attivabili permettono di:

  • Ottenere 3 fiorini
  • Sposare una delle proprie discendenti femmine
  • Far nascere discendenti lanciando un dado per ogni figlio maschio sposato.
  • Inviare un figlio in missione diplomatica
  • Ottenere 4 avanzamenti sui tracciati.

Quando si vuole sposare una discendente femmina si deve posizionare la pedina in una delle città del tabellone e pagare un minimo di 2 fiorini moltiplicato per il numero su cui viene posizionata la pedina e ottenendo un punto vittoria ogni due monete pagate. Dopodichè si può prendere la tessera alleanza della famiglia presente in quella città se è la prima di quel tipo.

Se si sceglie di inviare un figlio in missione diplomatica si deve prendere la pedina da uno dei tracciati influenza e posizionarla in una delle città ottenendo tanti punti vittoria quanti indicati dalla posizione lasciata del tracciato e la tessera alleanza della famiglia della città che si raggiunge, se richiesto dall'obiettivo presente sulla nostra plancia personale.

Dopo che ogni giocatore ha scelto 4 dadi (o ha scelto di passare) se la somma dei dadi scelti è pari o inferiore a 13 il giocatore può far sposare uno dei propri figli e ottenere il bonus di fine turno.


CONSIDERAZIONI
Abbiamo già scritto tanto a proposito Signorie, ma dopo molte partite fatte vogliamo condividere con voi alcuni pareri che sono leggermente cambiati.

Signorie è sicuramente un buonissimo titolo adatto ai giocatori di stampo german, l'approdo del titolo tra i finalisti del Goblin magnifico dimostra che il titolo è da tenere sott'occhio dai giocatori esperti.

La meccanica di gestione dadi (una della nostre preferite) è molto interessante e particolare per rendere il titolo degno di attenzione, riesce a mitigare l'alea in quanto tutti i giocatori dovranno fare i conti con gli stessi dadi e rende molto importante (anzi, quasi fondamentale) l'ordine di turno. La coperta è corta, non si riesce fare tutto quel che si vorrebbe anche se molti hanno fatto notare come un turno in meno possa rendere il gioco più interessante. Il fattore fortuna, come già avevamo scritto è molto più marcato e meno controllabile nell'uscita delle tessere alleanza delle casate. Il solo refill può portare a situazioni di stallo in alcune città dalle quali le tessere non vengono mai rimosse (specie nelle partite a due giocatori) o possono favorire più un giocatore di un altro e determinare l'esito della partita. Dal canto nostro abbiamo inserito un house rule per cui ad ogni città corrispondono sempre i tasselli di una stessa casata, che rende il gioco più bilanciato (e forse ambientato).

A proposito di ambientazione, Signorie, pur essendo un german in cui l'ambientazione non è molto importante, ha una sua logica e le azioni hanno sempre una motivazione logica che aiuta a sentirsi nel 1500 (con un po' di fantasia). La scalabilità è buona, il gioco funziona con qualsiasi numero di giocaotori, come già accennato inn due si vedono molte meno tessere famiglia e questo può essere frustrante se la sfortuna ci rema contro. A livello di materiali ci troviamo di fronte a tanto legno e solido cartone, la grafica, in pieno stile what's your game, non è sempre chiara, specie alle prime partite. Il regolamento di contro è scritto molto bene e ricco di esempi.

In conclusione, Signorie continua a piacerci molto, anche se, per poco, non riesce ai nostri occhi ad eccellere come fu per Hyperborea (sempre del duo Chiarvesio-Zizzi), forse con qualche accorgimento in più (se solo Essen fosse a fine Ottobre!) il gioco avrebbe potuto incontrare consensi più unanimi.