Super Fantasy: Assalto dei Brutti Musi

Voto recensore:
7,5

Introduzione
Marco Valtriani, pur essendo noto nel settore da anni, è a tutti gli effetti un autore quasi debuttante. Dopo 011, che non aveva convinto a pieno, con questo gioco riesce finalmente, a mio parere, a fare centro riportando Red Glove, azienda ormai principalmente interessata al mercato dei bambini, su temi e meccaniche che possono appassionare anche i giocatori incalliti.
Nel mondo del Dungeon Crawling, dove primeggiano titoli quali Descent 2, non è cosa da tutti. Anche nella fascia dei giochi più semplici c'è davvero poco spazio, con titoli interessanti come Mice & Mystics: la sfida di Super Fantasy è lanciata.

Ambientazione
In Super Fantasy un gruppo di avventurieri collabora per portare a termine una missione, aprendosi la strada tra orde di Brutti Musi e cattivoni di vario genere. Tema, illustrazioni e meccaniche fanno riferimento esplicito all'immaginario videoludico degli Hack & Slash fantasy, una vera ventata di nuovo invece per il mondo del gioco da tavolo. Il gioco si sviluppa in scenari singoli, che sviluppano una trama senza però essere collegati l'uno all'altro da meccanismi ludici (campagna, crescita del personaggio). Il tutto ruota attorno ad una meccanica ad azioni piuttosto innovativa, incentrata sull'uso dei dadi

Il Gioco
Una volta deciso e preparato lo scenario si può iniziare a giocare. Ogni giocatore sceglie un personaggio tra i 6 disponibili: alcuni che ricalcano i classici stereotipi del mondo fantasy, altri sono più originali. Ognuno ha la sua plancia particolareggiata con scritta sul retro la propria storia.
Ogni personaggio è caratterizzato da tre abilità speciali, sei caratteristiche e tre oggetti standard. Gli eroi sono davvero molto vari e giocare uno o l'altro cambia completamente l'esperienza di gioco.

Le meccaniche di gioco sono davvero semplici. Nel proprio turno si possono compiere diverse azioni e per farlo occorre lanciare dei dadi. I dadi a disposizione ogni turno sono 6. Il proprio eroe può muovere, attaccare, aprire o sfondare porte, aprire forzieri, rompere barili o cercare trappole. I dadi non utilizzati servono per proteggersi dai nemici che agiranno, seguendo regole e priorità ben definite, dopo tutti gli eroi. Per eseguire una azione occorre decidere quanti dadi utilizzare e poi lanciarli. Ogni dado ha due facce con una singola spada (1 successo), due con doppia spada (2 successi) e due con una stella. Il valore della stella varia a seconda della caratteristica dell'eroe e quale caratteristiche utilizzare dipende dall'azione scelta. In un attacco del guerriero, che ha forza 3, la stella varrà 3 mentre varrà 1 quando ad attaccare è Zoe l'incantatrice. La stella compare sue due facce e quindi un risultato su tre ha esito diverso a seconda all'eroe che stiamo utilizzando: una probabilità sufficientemente alta da caratterizzare in maniera significativa i vari eroi e costringerci ad adottare strategie diverse. Ogni risultato stella ottenuto nel proprio turno permette anche di caricare uno dei tre poteri del proprio eroe: una volta raggiunto il valore 4, il potere potrà essere utilizzato, scaricandosi.

Come in tutti i Dungeon Crawler che si rispettino, gli eroi ottengono esperienza colpendo i mostri, aprendo porte o scoprendo tesori. L'esperienza permette di potenziare le tre abilità individuali. Ogni abilità ha infatti due livelli oltre quello base e un eroe, nel corso dell'avventura, potrà raggiungere al massimo il sesto livello complessivo. Nella caverna si possono trovare utili oggetti magici che potenziano le abilità dei giocatori o che permettono di fare azioni diverse. I giocatori si alternano nello svolgere il loro turno ma l'ordine è deciso di volta in volta dal gruppo: chi fare agire per primo, quali poteri usare e quando, quanti dadi utilizzare per una certa azione costituiscono il bagaglio di scelte che i partecipanti devono affrontare turno dopo turno.

Dopo che tutti i giocatori hanno agito si muoveranno i Brutti Musi, cercando di colpire l'eroe a loro più vicino e, in caso di dubbio, il più “forte” secondo un ordine ben stabilito. Se il giocatore non ha oggetti di protezione (armature o scudi) e/o non ha conservato dadi per la difese, i Brutti Musi colpiscono in automatico e causano una ferita. Come in tutti gli Hack & Slash che si rispettino gli eroi non muoiono mai, ma quando uno termina i propri punti vita la durata della missione si accorcia. Ogni missione deve essere terminata in un certo numero di turni, pena la sconfitta di tutti gli eroi.

Le missioni presentate nel manuale sono varie e completarle con un livello di difficoltà che non sia quello base è piuttosto impegnativo, perché i mostri hanno di volta in volta abilità speciali e, a livello avanzato, anche caratteristiche migliori.
È facile immaginare nuove missioni e mi auguro che presto l'editore ne pubblichi in rete, anche se con quello che è presente nella scatola di può davvero giocare tanto. Esiste anche una modalità di gioco in cui un giocatore usa i Brutti Musi.

Considerazioni
Il gioco è un collaborativo puro, ma molto dinamico e la sensazione al tavolo è quella giusta, grazie anche alla presenza di diversi elementi casuali, come l'arrivo di nuovi Brutti Musi ogni turno.
Il tanto temuto fattore casuale indubbiamente ha un ruolo in Super Fantasy, dove il lancio del dado è cosa frequente, ma non è preponderante. Se con il guerriero attacco un Brutto Muso, che ha protezione 4, con due dadi avrò il 66% di successo, con 3 oltre il 90%. Quanti dadi utilizzare per ogni azione, dosando il fattore di rischio che siamo disposti a tollerare, è un elemento strategico importante. I dadi sono le nostre azioni: conviene fare un unico attacco ad alta probabilità o provare a sconfiggere il mostro utilizzando meno dadi avendo così poi modo di muoversi?
Per chi ama i giochi “alla tedesca” Super Fantasy non è certo il titolo più appropriato.

Esistono poi regole per giocare in solitario, in cui un giocatore utilizza più di un eroe, e una modalità "Brutto Master" (che permette di giocare anche in 7), in cui uno dei giocatori manovra i brutti musi, utilizzando nel suo turno i dadi azione, per sconfiggere i giocatori. Esistono infine scenari Arena che permettono di giocare PvP: anche questa una cosa di chiara eredità videoludica. La versione base (collaborativa) è però talmente divertente ed impegnativa (quando si gioca non a livello facile) che al momento non ho ritenuto necessario provare in maniera approfondita anche le altre versioni.

Se l'obiettivo era quello di creare un gioco dinamico, divertente, in grado di portare sul tavolo la frenesia e caoticità degli Hack & Slash il risultato è stato conseguito in pieno.
Il titolo è divertente, vario. I personaggi sono ben caratterizzati e diversi tra loro e le combo di poteri tra gli eroi molto interessanti. Terminare gli scenari non è sempre facile e occorre coordinarsi al meglio e magari anche un pizzico di fortuna.

Se vogliamo trovare dei difetti indicherei la dimensione dei segnalini ferita/scudo e di quelli per segnare l'esperienza e il potere delle abilità che, almeno giocando con i bambini, tendono a muoversi e cadere di continuo. Il giudizio però complessivo sul gioco è senz'altro positivo e se il buon giorno si vede del mattino aspetto con trepidazione eventuali prossime uscite Valtriani-Red Glove.

Elementi di sintesi
Materiali
Nella scatola c'è davvero tanto materiale e la grafica e le illustrazioni sono molto belle: tanto da non far sentire la mancanza delle miniature che però non avrebbero guastato.
Regolamento
Una nota di merito al manuale delle regole, reso gradevole da alcuni interventi in prima persona dei Brutti Musi, sulla scia tracciata da Vlaada Chavtil. Le regole sono chiare e comprensibili.
Scalabilità
Il gioco scala molto bene da 2 a 6 giocatori (in solitario non ho provato) anche se per la prima partita suggerisco un gruppo di 3-4.
Incidenza aleatoria/strategica
È un gioco in cui si lanciano tanti dadi ma bel complesso l'impatto della fortuna non è rilevante e contano molto di più le scelte e come andare in combo con i vari personaggi e i loro poteri.
Durata
La durante dipende dallo scenario ma comunque si sta sempre nel range 60-120
Dipendenza dalla lingua
La dipendenza dalla lingua è alta. C'è testo un po' dappertutto.
Consiglio/sconsiglio
Consigliato a chi cerca un Dungeon Crawler dinamico, divertente e originale. A chi ama i giochi di combo. Sconsigliato a chi non ama il genere.

Pro:

Meccanica innovativa.
Diversità dei personaggi.
Fluidità di gioco.
Varietà degli scenari

Contro:

Alcuni segnalini sono troppo piccoli.
Mancanza delle miniature
In 5-6 risulta un po' troppo macchinoso