Il Trono di Spade: La Danza dei Draghi

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Introduzione
Prima mini-espansione per la seconda edizione del Trono di Spade. Non può essere utilizzata con la prima edizione del gioco.

Ambientazione
Siamo sempre nel mondo creato da George R.R. Martin: Le Cronache del Ghiaccio e Del Fuoco. Quattro dei cinque re giacciono morti. Re Stannis Baratheon presta la propria forza ai Guardiani della Notte, mentre la Casa Bolton e la Casa Greyjoy litigano sulle spoglie della Casa Stark. I Lannister sono ancora padroni del Trono di Spade grazie a una fragile alleanza con i Tyrell, mentre i Martell raccolgono le proprie forze a Dorne. L'inverno sta arrivando e ha inizio il conflitto finale!

Il Gioco
Questa espansione presenta carte alternative per le 7 casate del regno occidentale, utilizzabili anche col gioco standard, più uno scenario giocabile unicamente in 6 giocatori, con le relative carte di setup per le posizioni di partenza.
Per una spiegazione delle meccaniche di gioco, rimando alla recensione de Il Trono di Spade, nella quale sono incluse, in chiosa, anche le modifiche apportate alla seconda edizione.

Considerazioni
Partiamo dallo scenario. Sicuramente una ventata di freschezza e soprattutto un aiuto per chi trova il gioco classico un po' troppo lungo e lento nei turno iniziali. Qui si inizia con più truppe (9 punti in media, contro i 5 precedenti), più castelli, più botti, più tutto insomma. Ma soprattutto si inizia con i domini di appartenenza già estesi e compenetrati, nel pieno della guerra, circondati da nemici pronti allo scontro. In particolare le posizioni Stark (circondato da ogni lato e senza navi) e quella Baratheon (molto frammentato sulla mappa) sono particolarmente rischiose. Insomma, da questo punti di vista, un gradito bagno di sangue.

In aggiunta, lo scenario dura 6 turni fissi, al termine dei quali la sfida è risolta come nel gioco base. È ovviamente possibile conquistare anzitempo 7 castelli/fortezze e vincere istantaneamente la partita. Questa durata ridotta, aggiunta alla commistione degli schieramenti, crea uno scenario rapido e in veloce progressione, in cui ogni errore, ogni alleanza, ogni scontro, possono essere fatali.

Il problema principale sta nel fatto che lo scenario è possibile solo in 6 giocatori, né più né meno. Peccato, perché con i tasselli neutrali disponibili sarebbe stato possibile tarare la cosa anche per un numero inferiore di partecipanti, con uno sforzo minimo (magari cercando di equilibrate le cose un po' più che in passato...). Nulla vieta di farlo tramite regole casalinghe, ma visti i mezzi e le potenzialità, poteva farlo la Fantasy Flight e non l'utenza.

Veniamo al secondo problema: le nuove carte casata. Intanto la distribuzione dei valori numerici ricalca quella del precedente mazzo. Se, da una parte, tali valori sono perfettamente bilanciati con la potenza delle truppe, dall'altra avrei preferito che questo nuovo mazzo fosse alternativo in tutto, forza compresa. Magari senza arrivare agli eccessi della vecchia espansione Scontro di Re, ma fare una diversa (per tutti) distribuzione dei numeri all'interno dell'intervallo 0-4 sarebbe stato piacevole e più interessante.
Le abilità speciali sono in parte riprese e riadattate dalla prima edizione (Regina di Spine, Euron, Aeron) in parte nuove e anche interessanti (Melisandre, Rodrik, Quentyn). Alcuni mazzi sono davvero efficaci e anche semplici da utilizzare (Stark, Lannister), altri necessitano di una pianificazione maggiore (Martell, Baratheon). Come sempre, alcuni effetti non sono chiari e necessitano di FAQ (ad esempio Margaery Tyrell).

Dal punto di vista dell'ambientazione, ci sono incongruenze che possono far sorridere (o piangere) gli amanti della saga. Fa tristezza vedere il mazzo Stark infestato di Bolton; Jaime Lannister più forte ora con una mano monca che prima con entrambe; Qarl la fanciulla (che ricordo essere il glabro barbaro amante di Asha) ridotto ad una efebica creatura asessuata.

In conclusione direi che è una mezza occasione mancata. Consigliabile solo ai fan del gioco che hanno già consumato la versione base o a chi cerca una partita più veloce ma è sicuro di poter far sedere attorno al tavolo sempre 6 persone.

Pro:

Consente una partita più veloce e subito combattuta.
Aggiunge una alternativa ai mazzi delle case.

Contro:

Solo per 6 giocatori (lo scenario).
I mazzi casata potevano essere più diversificati e alternativi anche nei valori di forza.
Qualche imprecisione di background.