Tyrus

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Il gioco consiste in una serie di nove elezioni: nel corso della partita verranno eletti (se nessuna elezione risulterà nulla) tre generali, tre alti sacerdoti e tre capi della gilda dei mercanti. Ogni giocatore dispone di trenta pedine del colore scelto (equamente divise tra soldati, sacerdoti e mercanti) che vanno tenute e giocate con il lato stampato girato verso di sé, in modo che l'avversario non possa vederne il tipo ed il valore (compreso tra uno a dieci). La plancia raffigura i sei edifici (tre del proprio colore e tre del colore dell'avversario) in cui avranno luogo le elezioni.

Lanciando in aria il segnalino bicolore si stabilisce chi giocherà per primo durante le elezioni, contrassegnate da un numero dispari sulla tabella presente sul lato destro del tabellone. L'altro giocatore sarà primo nel corso della 2a, 4a, 6a e 8a elezione. All'inizio di ogni turno si gira la prima tessera elezione della pila che determina il tipo di edificio coinvolto nell'elezione. Poi i giocatori, a turno, piazzano tre pedine ciascuno sul piano di gioco, su uno o più edifici.

Per esempio, nel caso in cui debba essere eletto un Generale, si possono piazzare soldati nella propria cittadella (indispensabili per vincere), ma si possono anche piazzare mercanti nella cittadella nemica per corrompere i soldati ed impedirgli di votare. E' possibile anche piazzare dei sacerdoti che convinceranno i mercanti avversari a non corrompere i propri soldati.
Inoltre si possono piazzare le pedine (anche quelle che non avranno nessun ruolo in quell'elezione e quindi bluffare) sugli altri edifici, per prepararsi alle prossime elezioni e far sprecare all'avversario una o più pedine.

Dopo il piazzamento, le pedine presenti sui due edifici interessati vengono rivelate. Ricollegandosi all'esempio, i giocatori contano il numero di soldati presenti nella propria cittadella, poi sottraggono dal totale quelli che sono stati corrotti dai mercanti nemici che non sono stati bloccati dai propri sacerdoti e chi ha più soldati vince l'elezione. Il vincitore prende un segnalino con la spada e lo piazza di fianco al numero dell'elezione appena svolta sul pallino del proprio colore della tabella elezioni. Se invece entrambi i giocatori hanno zero o meno soldati, non c'è un vincitore e l'elezione viene annullata. In questo caso il segnalino viene piazzato sul numero corrispondente (con la "N" sul retro visibile).

Dopo nove turni, vince la partita il giocatore che ha vinto più elezioni. In caso di parità, i giocatori sommano il valore delle pedine rimaste inutilizzate; chi ha il totale più alto vince la partita. Infine c'è anche un altro modo per vincere: ottenere la vittoria di tre elezioni consecutive (questo naturalmente può far finire la partita prematuramente).
Pro:
Nonostante la scatola piuttosto anonima, il gioco è interessante e piacevole.
E' possibile adottare diverse strategie che, ovviamente, includono il bluff.
La componentistica è gradevole e di qualità.
Il regolamento è davvero ben fatto: chiarissimo ed ultra completo, ma le regole sono pochissime.
Il prezzo non è affatto alto e la durata del gioco è decisamente contenuta.
Contro:
Di veri e propri difetti non ne ho riscontrati. Forse i giocatori meno "scafati" non lo troveranno proprio immediato, ammesso che questo sia un difetto.