Village Port

Giochi collegati:
Village Port
Voto recensore:
0,0

Village Port è la seconda espansione di Village dagli autori Inka e Markus Brand. 
Uscita nel 2014, questa espansione aggiunge il modulo del porto che sostituisce in tutto e per tutto il viaggio del gioco base ed inserisce gli obiettivi di vita dei tuoi membri della famiglia. Esattamente come per Village e la sua espansione Village Inn, Village Port é totalmente indipendente dalla lingua se non per il manuale di gioco.

IL GIOCO 
In fase di setup si deve sistemare la plancia del porto sopra a quella del viaggio, inoltre ogni giocatore viene dotato di un segnalino nave che deve posizionare al molo e una plancia nave personale da sistemare accanto alla propria fattoria. 
Facoltativamente, in aggiunta, possono essere assegnati ai giocatori gli obiettivi di vita, uno d'argento ed uno d'oro, da conseguire durante la partita. L’espansione Port può essere abbinata al solo gioco base così come può essere combinata con l’espansione Inn creando un gioco ancor più vasto.

Durante il proprio turno è possibile, come nuova opzione, prelevare il cubetto dalla zona del porto e quindi salpare per mare.
Nel momento in cui si intende salpare è necessario svolgere queste tre fasi obbligatorie:
1-    Assumere il capitano che guiderà la nave. La scelta sarà sempre tra 3 diversi capitani che, in base al loro costo, si muoveranno più o meno velocemente.
2-    Decidere se e quali merci caricare sulla propria nave. Va rispettato il vincolo per cui non è possibile caricare più di una merce dello stesso tipo, inoltre si può scegliere di caricare in una delle 3 stive anche un membro della famiglia.
3-    Salpare per mare. Si deve decidere di quanti spazi navigare, alcuni spazi richiederanno l’utilizzo di tempo e, in base al capitano scelto, sarà necessario pagare un certo numero di risorse ogni passo che si vorrà fare.
Nel caso in cui il nostro movimento termini in alto mare, il nostro turno finirà semplicemente; mentre se saremo sbarcati su di un’isola avremo alcune possibilità.
1- Vendere le merci richieste sull'isola se tali caricate sulla nostra nave, in cambio di punti prestigio.
2- Far sbarcare il nostro famigliare, che diventerà automaticamente un missionario, sempre in cambio di punti prestigio.
3- Caricare sulla nostra nave, se presenti, ceste di cacao, balle di tè o forzieri d’oro.

Una volta che saremo soddisfatti del nostro viaggio per mare, sempre tramite una delle nostre azioni, potremo ritornare in porto e scaricare le eventuali merci caricate sulla nave. Con questa azione saremo anche costretti a “licenziare” il nostro capitano, cosa che ci obbligherà ad assumerne uno nuovo nel caso volessimo salpare una seconda volta.

Tramite i forzieri d’oro riceveremo immediatamente un numero di monete variabile in base al forziere che avremo pescato (3 - 5 monete), mentre le ceste di cacao e le balle di tè potremo venderle al mercato in cambio di punti prestigio e monete.

Durante la partita, in qualsiasi momento nel nostro turno, potremo dichiarare di aver raggiunto uno dei nostri obiettivi di vita mostrando la relativa carta che ci fornirà ulteriori punti prestigio.

CONCLUSIONI

Village Port va a sostituire il modulo del viaggio di Village che, da molti, era ritenuta una delle strade per la vittoria più difficoltose e meno remunerative. Non sono mai stato particolarmente d’accordo con questa affermazione ma evidentemente gli autori sì, vista la decisione  di far uscire questa espansione che sostituisce interamente un modulo anziché integrarlo a parte come per la prima espansione.

Purtroppo quello che sono andato a riscontrare è che nel cercare di eliminare un modulo troppo poco remunerativo, si è finiti per sostituirlo con qualcosa che non ci si può esimere dal fare durante la propria partita. 
Difatti i punti prestigio ottenuti dai mercati delle isole, dai membri della famiglia e dalla vendita di cacao e tè al mercato sono veramente tanti paragonati a quanti se ne potrebbero fare ignorando il porto ed essendo meno ostacolati nel resto del gioco.

Questa mia affermazione non va presa come verità assoluta, sicuramente una buona gestione della propria strategia potrà anche portare ad una vittoria ignorando il viaggio per mare, ma sicuramente renderà la vostra partita molto più difficoltosa. Anche perché, se al mercato, vigeva la regola del “chi prima arriva meglio alloggia”, ora chiunque attivi il mercato ha la certezza di vendere cacao e tè, visto che quest'ultime non sono vendite esclusive. Magari una regola che limitasse le vendite ad una sola per giorno di mercato, avrebbe reso meno incisivo questo fattore.

Ciò non toglie che questa espansione sia integrata perfettamente al resto del gioco senza, in alcun modo, andarlo a snaturare. Infatti non dà assolutamente l'impressione di un'espansione pensata in precedenza e fatta uscire solamente in seguito per questioni di marketing, facendoci giocare con un gioco "monco" (passatemi il temine) per parecchio tempo.
Questo è un aspetto doveroso da sottolineare in quanto, troppo spesso, ci ritroviamo a che fare con espansioni che, o sono state pensate da tempo ma escluse a priori o che vanno a cambiare completamente il gioco a cui eravamo abituati.

Per quanto riguarda gli obiettivi di vita ho avuto la netta sensazione che ce li si potesse tranquillamente risparmiare. Sono un modo di dare punti aggiuntivi che snaturano abbastanza l'essenza del gioco che è basato sulla "informazione completa" non essendoci nulla, dei nostri avversari, che noi non possiamo vedere. In più vincola il giocatore a perseguire una strada piuttosto che un'altra dovendo poi evitare la strategia migliore che il gioco offre oppure, di contro, ignorare completamente l'obiettivo (o gli obiettivi) ma perdendo una consistente fonte di punti prestigio.
Non li sconsiglio ma non li considero indispensabili seppur ben legati all'ambientazione.

Per quanto riguarda la componentistica possiamo dire che l’iconografia continua ad essere chiara e molto leggibile come per tutto il resto, ma sono necessari due appunti.
Il primo è per la plancia da sistemare sul tabellone che, proprio come per l’espansione Inn, necessita di gommini in plastica per tenerla ferma causa un perenne spostamento che porta al rapido esaurimento nervoso; inoltre, essendo questa plancia piegata in due parti per rientrare all’interno della scatola, tende a rimanere leggermente piegata una volta aperta, cosa un po' fastidiosa.
La seconda, molto più marginale, è che i cubetti colorati delle varie risorse risultano di una tonalità leggermente differente da quella precedente.

Segnalo oltretutto il fatto che, nonostante una scatolina porta minuterie e una quantità considerevole di componenti, rimuovendo l’inserto interno, è possibile tenere il gioco base più le due espansioni in un’unica scatola.

In conclusione, se Village base o con la sola espansione Inn vi è sempre sembrato un buon gioco, bilanciato e divertente, non so se l’espansione Port possa fare per voi perché introdurrebbe una variante quasi “obbligatoria”. Se invece avete sempre trovato che il viaggio fosse poco remunerativo e che ci fossero delle mono strategie all’interno del gioco, Port potrebbe donarvi quella variabilità che comunque non stona affatto nel contesto in cui è inserita.
Personalmente, nonostante ne abbia riscontrato qualche difettuccio, tendo ad inserirla in ogni mia partita.

Voto Finale

6.5

ELEMENTI DI SINTESI 

Dipendenza dalla Lingua: Nessuna, il gioco è totalmente indipendente dalla lingua.
Incidenza Aleatoria: Bassa se non per la pesca dei forzieri d’oro che possono variare la ricompensa da 3 a 5 monete.
Scalabilità: La stessa del gioco base. Questa espansione non influisce sotto questo aspetto.
Componentistica: Grafica ed iconografia ottima, necessita di gommini di plastica per tenere ferma la plancia.

Pro:

-    Aggiunge variabilità al gioco base.
-    Perfettamente integrata con il resto del gioco.
-    Buona componentistica anche se…

Contro:

-    … la plancia sostitutiva va fermata con gommini di plastica e tende a rimanere imbarcata.
-    Rare possibilità di vittoria se si ignora il viaggio per mare
-    Obiettivi di vita superflui. (Non un vero e proprio contro)