Vinhos

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Vinhos
Voto recensore:
7,8
Ambientazione
In Vinhos i giocatori interpretano viticoltori portoghesi che cercano di sviluppare la propria azienda producendo diverse qualità e tipologie di vini, da destinarsi poi alla vendita/esportazione e alla competizione fieristica. Dovranno quindi dare lustro alla propria produzione cercando di svilupparsi in tutti gli ambiti economici, sia all’estero che in patria. Tutte le fasi di gestione di impresa dovranno essere considerate: dall’acquisto dei vigneti, dei casolari e delle cantine, nonché la coltivazione (gli enologi vi aiuteranno ad aumentare la qualità del vino che produrrete) e la promozione fieristica (gli esperti ne esalteranno le principali qualità la Feira Nacional do Vinho Português). Il giocatore che alla fine della partita avrà collezionato più punti vittoria sarà il vincitore.

Il Gioco
La partita dura 6 turni, che rappresentano 6 anni di gestione della propria azienda. Ogni anno inizia con la previsione sulle condizioni climatiche e termina con la produzione del vino. Il passare del tempo aumenterà inoltre il valore del vostro vino se avrete costruito una cantina per poterlo conservare.
Le meccaniche di gioco sono complesse e numerose, ragion per cui ne darò qui solo una descrizione sommaria, funzionale alla valutazione del gioco e rimandando alla lettura del regolamento stesso per i dettagli.
Il tabellone è molto ricco e presenta: una zona geografica rappresentante il Portogallo, diviso in regioni che contengono i vigneti acquistabili durante la partita, una zona riservata ai segnalini delle cantine, dei casolari e degli esperti dei vini, una zona portuale per l’esportazione del vino, un’area riservata ai tre manager con i relativi vantaggi da questi garantiti, l’area della Fiera del vino, la Banca del vino e la relativa tabella degli investimenti, gli spazi per la vendita (tre differenti tipologie di negozi) e una zona centrale per le azioni e lo svolgimento dei turni di gioco.

All’inizio di ciascun anno si determinano le condizioni climatiche (pescando casualmente una tessera meteo), che influenzano la produzione del vino e le caratteristiche che saranno maggiormente apprezzate durante la Fiera del Vino del relativo periodo. Dopo aver svolto gli aggiustamenti necessari indicati dalla tessera delle condizioni climatiche inizia il turno vero e proprio, che si divide in diverse fasi da svolgersi in successione:

Svolgimento delle azioni
Ciascun giocatore svolgerà 2 azioni tra le 9 disponibili. Potrà acquistare Vigneti, costruire Casolari e Cantine, assumere Enologi e ingaggiare Esperti, vendere o esportare i vini prodotti, gestire i ricavi delle vendite o annunciare quale vino intende esporre alla successiva Fiera. Potrà inoltre usufruire dei vantaggi offerti dai 3 Manager.

Mantenimento
I giocatori dovranno pagare, dal proprio conto corrente, gli stipendi agli enologi. Verranno inoltre conteggiati gli interessi positivi o negativi relativi agli investimenti effettuati.

Produzione
I giocatori riceveranno un segnalino vino per ciascuna Tenuta in cui sia presente almeno 1 vigneto e lo posizioneranno nello spazio più a sinistra del relativo Magazzino o Cantina. Di anno in anno i vini verranno spostati di 1 spazio verso destra ad indicarne l’invecchiamento. Il colore del vino dipende dal Vigneto che lo produce (bianco o rosso), mentre il suo valore di produzione dipende dal numero di Vigneti, Casolari ed Enologi presenti nella Tenuta e dalle condizioni climatiche dell’anno in corso). Bisogna sempre tenere presente la differenza tra il “valore di produzione”, che si riferisce a che qualità di vino viene prodotta nella relativa fase a seconda delle strutture possedute, ed il “valore del vino” che dipende dall’invecchiamento e da eventuali cubi notorietà impiegati al momento della vendita/esportazione/esposizione;

Fiera del vino
Alla fine del 3°, del 5° e del 6° anno si terrà la Fiera. Ogni giocatore deve esporre uno ed un solo vino per ciascuna Fiera. Il giocatore potrà giocare i suoi tasselli Esperto per promuovere il proprio vino e guadagnare punti Fiera. Maggiore il valore del vino esposto, maggiore il numero di tasselli Esperto che potrà giocare).

Le azioni a disposizione sono raffigurate da una matrice 3x3 presente al centro del tabellone dove i giocatori sposteranno il proprio segnalino ad indicare l’azione che intendono effettuare. È questa a mio parare la parte più innovativa del gioco, poiché nei medesimi riquadri delle azioni si muove anche il segna turni del gioco, che aumenta il costo dell’azione in cui si trova in quel momento. Le azioni infatti hanno un costo variabile in bagos a seconda di diversi fattori (la posizione del segnalino segna turni, la posizione dei segnalini degli altri giocatori, la distanza dal proprio segnalino azione del turno precedente) e permettono di costruire casolari, piantare vigneti, esportare il vino, venderlo, ecc ecc; inoltre alcune azioni aggiuntive sono garantite dalla consultazione dei manager, che forniranno inoltre ulteriori punti vittoria a fine partita al verificarsi di determinate condizioni.

Da notare inoltre il sistema monetario: ci sono due tipologie di denaro in Vinhos, il contante, rappresentato dai segnalini di cartone dei Bagos (la valuta di gioco) ed il valore del proprio conto in banca. Il contante serve all’acquisto di vigneti, esperti e casolari, mentre il valore del conto in banca è utilizzato per fare (o rescindere) investimenti e di ottenere punti a fine partita a seconda della solidità economica della propria azienda.
Durante il gioco verranno assegnati subito dei punti vittoria (rossi) mentre altri se ne guadagneranno a fine partita (bianchi). Il gioco termina dopo il 6° anno di gestione e vince chi ha totalizzato più punti vittoria (segnati nella ghiera che incornicia il tabellone).

Considerazioni
Vinhos è un gioco complesso che racchiude una molteplicità di variabili e offre un’ampia varietà di strategie per accumulare punti vittoria, sia a breve che a lungo termine. Ogni mossa va pensata attentamente poiché gli sbagli, anche minimi, possono costare cari. Si tratta di un gioco per hard gamers, e per la varietà di strategie, scelte e meccaniche può generare subito una reazione di amore o di odio. L’ambientazione è ben integrata con le meccaniche e rende davvero bene l’idea dello sviluppo di una azienda vinicola. La competizione e l’interazione con gli altri giocatori è presente nella giusta misura così come il fattore fortuna (minimo ma controllabile con delle attente scelte strategiche). Scala bene da due a quattro giocatori, ma naturalmente all’aumentare dei partecipanti si allungano anche i tempi di gioco, rischiando alcune volte di generare fenomeni di “analysis paralysis”. Da questo punto di vista va sconsigliato ai giocatori che non hanno pazienza di ascoltare lunghe spiegazioni del regolamento o di giocare alcune partite di prova prima di padroneggiare le meccaniche al punto da riceverne soddisfazione. Insomma si tratta di un gioco molto profondo che richiede pazienza e attenzione ma che, una volta acquisita dimestichezza, regala davvero molto divertimento. La longevità è garantita in primis dalla varietà delle annate (condizioni atmosferiche ecc) e poi dalle numerose possibilità strategiche per ottenere i preziosi punti vittoria; risulta sicuramente ben bilanciato e non si può dire che ci sia una strategia migliore di un’altra. I materiali sono ottimi, il tabellone ben disegnato e chiaro in ogni sua parte (nonostante l’estrema ricchezza): l’unica pecca è rappresentata dai quattro segnalini caratteristica della fiera del vino che sono microscopici e quasi illeggibili (e ad alto rischio di smarrimento), molto meglio sarebbero stati dei cubetti colorati o delle botti in legno (peraltro lo spazio sul tabellone per posizionare dei segnalini di legno c’è e questo invita ad una sostituzione “fatta in casa”). Il regolamento è chiaro e ricco di esempi che non lasciano adito a dubbi, ma tuttavia va letto con attenzione e provato passo-passo se si è alla prima partita.

Personalmente lo definirei il gioco dell’anno 2010, valutandolo nella categoria che gli compete e cioè quella dei giochi di strategia complessi. All’inizio la vastità delle possibili scelte è un po' disorientante ma una volta impadronitisi delle meccaniche ci si renderà conto che è questa la vera chiave del valore del gioco, e cioè dare a tutti la possibilità di vincere cambiando tattica a seconda della situazione e dei progressi dei propri avversari. Decisamente da avere!
Pro:
Ambientazione originale ben integrata con le meccaniche, ottima scalabilità, longevità, varietà e bilanciamento delle strategie, fattore fortuna controllabile.
Contro:
Personalmente non ne ho trovati, se non che si tratta di un gioco non adatto a tutti.
Un curioso errore tipografico nell’edizione italiana sul retro della scatola assegna la paternità del gioco a Paolo Mori.