Vudù

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Vudù
Voto recensore: 
0,0

Introduzione:

Vudù è un divertente gioco da 3 a 6 giocatori, dagli otto anni in su, completamente Made in Italy. Sono italiani i due autori Marco Valtriani e Francesco Giovo, così come le illustrazioni del bravissimo Guido Favaro, il tutto prodotto e distribuito dall’italianissima Red Glove.

Il gioco si può collocare nella grande famiglia dei party game ed è ottimo anche come filler apri-chiudi serata, vista la sua durata che non supera i 30 minuti.

Ambientazione:

In Vudù i giocatori vestono i panni dei più perfidi e spietati stregoni di tutti i tempi che a colpi di maledizioni dovranno rendere letteralmente impossibile la vita degli altri avversari. Per colpa delle maledizioni altrui ci si può ritrovare a saltellare su un piede solo oppure in ginocchio, con i palmi delle mani attaccati o senza poter piegare i gomiti. Lanciare maledizioni sugli avversari farà guadagnare punti ma interrompere le maledizioni da cui siamo stati colpiti è altrettanto pericoloso, poiché faremo guadagnare preziosi punti extra agli altri stregoni.

Il gioco:

Ogni giocatore riceve una carta maledizione e sceglie la sfera del proprio colore che verrà posizionata sullo 0 del segnapunti e, stabilito il giocatore iniziale, gli si consegna la bambolina Vudù. Le rimanenti carte vengono divise nei tre mazzi: Maledizioni (gialle), Maledizioni permanenti (rosse) e Artefatti (blu).

Il gioco procede in senso orario ed il turno di ogni giocatore è diviso in tre fasi:

-          Creare la sacca degli ingredienti

Per ottenere gli ingredienti necessari a lanciare le maledizioni vengono lanciati i 5 dadi ingrediente. Un qualunque numero di dadi può essere rilanciato, quante volte si vuole, scartando però uno dei dadi. Nel caso in cui rimanga un unico dado si deve obbligatoriamente agire e passare alla seconda fase.

-          Lanciare Maledizioni ed eseguire azioni

Si possono eseguire una o più azioni, anche uguali, usando i dadi scelti durante la prima fase. Le possibili azioni sono:

-          Pescare una maledizione: scartando due dadi ingrediente qualsiasi si può pescare una carta dal mazzo delle maledizioni da aggiungere alla proprio mano immediatamente.

-          Pescare un artefatto: come per le maledizioni, scartando due dadi ingrediente qualsiasi si può pescare una carta dal mazzo degli artefatti da aggiungere alla proprio mano immediatamente.

-          Usare un artefatto: gratuitamente (ovvero senza spendere alcun dado ingrediente) si può giocare una carta artefatto dalla propria mano ed applicarne gli effetti. Alcune carte sono però utilizzabili solo in alcuni momenti della partita.

-          Lanciare una maledizione: il vero cuore del gioco! Per lanciare una maledizione si deve scegliere una carta maledizione dalla propria mano, pagarne il costo in ingredienti scartandoli, scegliere il bersaglio della maledizione che va pronunciata ad alta voce leggendone l’effetto. La carta maledizione va poi posizionata in tavola davanti al giocatore che l’ha lanciata che ottiene tanti punti quanti quelli scritti sulla carta maledizione e il maledetto riceve la carta bersaglio. Da questo momento chi è vittima di una maledizione deve fare ciò che la carta dice nei tempi e nei modi indicati, se il giocatore se ne dimentica (o non vuole o non può più rispettare la maledizione), la interrompe, il giocatore che l’ha lanciata riceve i punti bonus dati dalla carta maledizione precedentemente giocata che va quindi scartata.

-          Passare la bambola vudù: passando la bambola vudù al giocatore successivo si stabilisce che il nostro turno è terminato e possiamo diventare bersagli di una maledizione.  

Completano il gioco le carte maledizione permanente che colpiscono i giocatori nel momento in cui raggiungono 3, 6 e 9 punti. Queste maledizioni non possono essere scartate e, se vengono interrotte, attivano spiacevoli conseguenze al maledetto di turno.

Considerazioni:

Vudù si presenta nella sua confezione compatta con dei bellissimi disegni che connotano immediatamente il target a cui il gioco è rivolto. Se la cosa ancora non bastasse il prodotto è inserito da Red Glove nella sua linea fun, quindi non ci troviamo di fronte ad un titolo per hard gamers ma ad un ottimo prodotto per famiglie, occasionali e gruppi di amici dediti allo sfottò ed alle carognate.

Vudù partendo da una meccanica semplicissima riesce a regalare una mezz’ora di gioco in cui più che per il gioco in sé ci si diverte per le situazioni che si vengono a creare intorno al tavolo, costringendo i giocatori a fare tre semplicissime azioni (lancio i dadi, gioco una carta e passo il vudù) nelle posizioni più assurde oppure sibilando e chiocciando. Se poi ad un certo punto si perde un po’ il gusto dell’ambientazione e non mi sento colpito da una maledizione haitiana ma semplicemente dalla “bastardata” di un amico, poco importa.

Tuttavia questo gioco va giocato con il gruppo adatto. Bambini o ragazzi si divertiranno un mondo a obbligare gli amici o ancor più i genitori a piegarsi alla loro volontà, allo stesso modo il gruppo di amici dopo una cena e qualche bicchiere in più. Non tutti però si presteranno allo scherzo e quindi occorre valutare bene a chi proporre una partita a vudù che si rivelerebbe un fiasco se anche solo un giocatore pur di non fare una cosa imbarazzante interrompe immediatamente le maledizioni. Non solo ridurrebbe di gran lunga la durata della partita, ma la priverebbe di tutto il divertimento.  

Inoltre, se giocato sempre con lo stesso gruppo, la longevità ne risente, dovendosi trovare a fare più o meno sempre le stesse cose. Ben vengano quindi delle espansioni del gioco che oltre ad introdurre nuove maledizioni potrebbero anche aumentare il numero di giocatori rendendolo ancora più caciarone.

Elementi di Sintesi:

Dipendenza Linguistica: Tutte le carte presentano molte scritte, ma essendo un prodotto italiano il problema non si pone!

Incidenza Aleatoria/Strategica: Quasi tutto è affidato al caso, dalla pesca delle carte al lancio dei dadi.

Scalabilità: Migliora notevolmente all’aumentare del numero di giocatori. Più si è, più si ride.

Componentistica: Carte nella norma, ma considerando i molti rimescolamenti, consigliamo di imbustarle. Se i dadi fossero stati un po’ più grandi avrebbero un impatto visivo migliore. Bellissima la bambolina vudù.

Pro: 

Scatola di piccole dimensioni, costo eccezionalmente contenuto, disegni accattivanti, tanto divertimento se giocato col gruppo giusto.

Contro: 

Poca longevità se giocato sempre con le stesse persone, non adatto a chi non ha voglia di mettersi in gioco.

Autore: 
IGiullari