Warangel

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Warangel
Voto recensore:
8,0
Innanzitutto una presentazione per far capire di che gioco si parla. Warangel ha vinto 4 premi in altrettante manifestazioni diverse, un caso unico per un prodotto italiano:
- Miglior Gioco Italiano a Ludex 2000 Bologna
- MIGLIOR GIOCO ITALIANO Best of Show a LuccaGames 2000
- Miglior Wargame Fantasy a MilanoGames 2000
- Miglior Gioco Autoprodotto a AcquiComics 2001


Ambientazione
Fatta tale doverosa premessa, Warangel è ambientato sulla "Nuova Terra", in uno scenario tipicamente post-bellico nel quale nuove e bizzarre forme di vita si sono sviluppate all'oscuro delle conoscenze tecnologiche raggiunte dalle antiche civiltà ormai scomparse. In questo scenario c'è solo posto per gli istinti primordiali, dettati dalla necessità di sopravvivere a tutti i costi, e questo significa Guerra. Warangel è infatti essenzialmente un gioco di guerra, in cui varie razze di esseri mutanti si scontrano per il controllo delle risorse offerte dagli inospitali territori della "Nuova Terra", ormai suddivisi in enormi isole circondate da un solo immenso oceano radioattivo. Il gioco è una produzione tutta italiana del prolifico amico Angelo Porazzi (già autore di Warbeast e Dodecaedron), sul cui Sito Web potrete trovare ogni altro dettaglio e l'ambientazione completa di Warangel, che vi consiglio di leggere.

Il Gioco
In Warangel ogni giocatore impersona il Dominante Assoluto (o Master) di una delle razze in guerra e controlla il proprio esercito inizialmente disposto in uno dei continenti, che è collegato a quelli degli altri giocatori con i cosiddetti "buchi blu", una sorta di porte dimensionali che costituiscono il solo modo per attraversare l'oceano radioattivo altrimenti intransitabile. Ogni razza dispone inizialmente di un certo numero di Fortezze, all'interno delle quali sono custoditi i Punti Risorse il cui valore è sconosciuto agli altri contendenti. Obiettivo del gioco è ottenere il controllo di un certo numero prestabilito di Punti Risorsa, conquistando le fortezze avversarie.

Ogni razza è composta di unità di vario tipo, a partire dal Dominante Assoluto (voi), pezzo unico di valore supremo, fino agli altri Dominanti ed alle caste intermedie di guerrieri, per concludere con la massa dei semplici fanti. Ogni razza è corredata di una scheda di riferimento sulla quale sono riportate tutte le caratteristiche dei pezzi relativi, comprese abilità speciali ed una descrizione della popolazione stessa che permette di inquadrarne il tipo di gioco all'interno dello scenario di Warangel. Ogni razza ha inoltre un proprio territorio-continente che può essere usato o meno come base di partenza all'inizio della partita, e che viene combinato a quelli degli altri giocatori tramite l'ingegnoso sistema dei buchi blu per realizzare l'intera mappa di gioco della partita.

Ogni creatura ha un suo valore di movimento che può impiegare per spostarsi sulla mappa, pagando in modo differenziato il transito attraverso i vari tipi di terreno: si pensi che vi sono ben 12 tipi di terreno diversi, escludendo le fortezze, i buchi blu e gli esagoni di oceano! Inoltre, ogni creatura ha una Potenza ed una Vitalità, rispettivamente la forza d'attacco ed il numero di ferite che deve subire in combattimento prima di morire; ingegnoso il sistema degli Scudi Destino che abolisce l'uso del dado, semplicemente lanciando in aria un numero di pedine pari alla potenza della creatura, si avranno colpi a segno o a vuoto a secondo del lato mostrato (un po' come testa o croce).

Come già detto, ogni razza ha inoltre una serie di abilità speciali che la rendono unica nel mondo di Warangel, abilità che possono influire sul combattimento, sul movimento o su ogni altro aspetto del gioco, costituendo un fattore strategico che è indispensabile considerare durante il gioco. Oltre al normale combattimento e movimento è possibile usare armi fisiche o mentali, pungere, incornare, graffiare, mordere, caricare, trattenere l'avversario, volare, saltare, infiltrarsi fra le schiere nemiche, trasportare altre unità, costruire o generare ostacoli e altro ancora...

Considerazioni
Gli ormai numerosi premi vinti da questo gioco in quasi tutte le manifestazioni dovrebbero fornire credenziali a sufficienza per capire che i pregi sono moltissimi. Innanzitutto il sistema di gioco, ampliamente collaudato da una precedente pubblicazione della prima generazione nelle edicole che ha avuto un buon successo di vendite, è basilarmente semplice, per non dire elementare: Warangel si impara in pochissimo tempo, e anche l'introduzione delle cosiddette regole avanzate non comporta un sensibile aumento di difficoltà. La realizzazione grafica, che ci tengo a sottolineare è stata interamente realizzata dall'autore, è di eccellente qualità e vi ritroverete con piacere a osservare le pedine e le mappe in ogni singolo dettaglio. Il regolamento è ben fatto, essenziale, ma non "monco" come spesso si rischia quando si vuole essere succinti, e le schede delle singole razze sono un complemento gradevole ed indispensabile che finalmente il giocatore può tenere di fronte a sé per consultarlo quando serve (cioè spesso).
Pro:
Warangel è un gioco longevo, nel senso che difficilmente ci si annoia a giocarlo: considerando che ad ogni partita cambia la combinazione in campo di razze e mappe e che ci sono 70 razze (e relative mappe), è facilmente intuibile che praticamente non giocherete mai la stessa partita o le stesse situazioni!

Infine, un altro punto di notevole forza è l'integrazione fra Warangel e "Warbeast" che non vanno considerati due giochi distinti, ma piuttosto due approcci diversi allo stesso sistema: infatti le razze dell'uno possono essere usate nell'altro, grazie a poche e semplici regole di integrazione, a secondo che si desideri un approccio rispettivamente più da wargame tradizionale o meno; non a caso, le razze di "Warbeast" costituiscono in effetti la 4^ Generazione di guerrieri per il suo più famoso predecessore.
Contro:
Warangel può ragionevolmente non piacere solo a chi si aspetta da un gioco qualcosa di più oltre al combattimento ed alla guerra, cose tipo diplomazia, commercio e simili che qui non esistono; per fugare questo dubbio l'ho reccensito come "Fantasy wargame", perché alla fine è un gioco di guerra.