Warcraft the Boardgame

Giochi collegati: 
WarCraft: The Board Game
Voto recensore: 
6,7

Per quei pochi che non lo sapessero, il gioco trae origine e ispirazione all’omonimo videogioco, ormai pietra miliare del panorama videoludico internazionale, e proprio da quest’ultimo prende i principali meccanismi del gioco stesso, riuscendoci con successo. Infatti Warcraft the Boardgame ci permetterà di essere al comando di una tra le quattro razze in gioco: Umani, Orchi, Elfi e Non Morti. Ognuna di queste razze si distinguerà per forza e abilità, seppur con differenze minime. Questa cosa, che può sembrare un difetto, permette comunque partite ben bilanciate.

Alla base delle partite c’è la composizione dello “scenario”. Abbiamo infatti una serie di tasselli in cartone che ci permetteranno sia di decidere la composizione della mappa ad esagoni, sia di stabilire le condizioni di vittoria. Questa fase va comunque ben pianificata, visto che non è semplice creare ex-novo una mappa che non influisca troppo sul già citato bilanciamento del gioco; per questo conviene, nelle prime partite, affidarsi allo scenario base (main-game) per 2 o 4 giocatori. Scopo dei giocatori nello scenario base sarà quello di occupare, con le proprie unità, alcuni esagoni predefiniti, ognuno con un certo punteggio, con l’obiettivo di raggiungere un determinato numero di punti (15 punti se si gioca in 2, o 30 punti giocando con 2 squadre da 2 giocatori ciascuna).

Chi conosce già il videogioco si troverà subito a suo agio nell’apprendere il meccanismo di gioco. Infatti i giocatori avranno a disposizione nel loro turno le seguenti fasi: Movimento, Raccolta delle Risorse, Dispiegamento e Upgrade.

Il primo ci permetterà di spostare sulla mappa i lavoratori, addetti alla raccolta di oro e legno, e le unità di combattimento corpo a corpo, da tiro e unità volanti. Quando un giocatore finisce il suo movimento in una casella occupata da un avversario avrà luogo un combattimento che verrà risolto tramite il lancio di un numero di dadi pari al numero delle unità coinvolte e confrontando il risultato con la forza di ognuna. Interessante e particolarmente “tattico” il fatto che nel combattimento non saranno coinvolte solo le unità presenti nell’esagono ma anche quelle negli esagoni adiacenti allo scontro.

La fase di Raccolta, invece, servirà a stabilire se ogni miniera e/o foresta occupata da un nostro lavoratore, ci fornirà 1, 2 o 3 pezzi di oro o di legname. Ma attenzione: grazie ad un semplice sistema di lancio del dado, nel caso in cui riuscissimo ad ottenere 3 risorse, significherà che la miniera o la foresta stanno iniziando ad esaurirsi per poi crollare definitivamente e diventare quindi completamente inutilizzabili.

La terza fase, il Dispiegamento, ci permetterà di ultimare gli upgrade iniziati nel turno precedente e mettere in funzione le unità precedentemente addestrate.

La fase di Upgrade infine, ci consente di addestrare nuove unità oppure farle aumentare di livello oppure di costruire nuovi edifici nella nostra città il tutto pagando il relativo costo di oro e di legname. Ovviamente non potremo addestrare nuove unità finché non avremmo costruito l’edificio in grado di farlo, così come non potremo addestrare più unità di quanti edifici (del tipo necessario) sono nella nostra città (quindi se ho 2 caserme potrò addestrare solo 2 unità corpo a corpo per turno). La nostra città è rappresentata da un esagono sulla mappa e da una piccola plancia che ogni giocatore avrà davanti a se, come se quest’ultima fosse una “zoomata” dell’icona presente sulla mappa. Ovviamente, qualora un giocatore riuscisse a distruggere una città avversaria, avrà eliminato definitivamente l’avversario.

Pro: 

Il gioco centra i suoi obiettivi con regole semplici ma con uno svolgimento mai banale. Il mix di gestione risorse, posizionamento, occupazione, combattimento e upgrade, pur non essendo particolarmente originale, è decisamente ben concepito. Il gioco scorre veloce e con pochi tempi morti.

Il feeling del videogioco ispiratore è forte e ben presente e questo, essendo un gioco su licenza, non può che essere un grande pregio. Inoltre la possibilità di crearsi nuovi scenari ed inventarsi situazioni pressoché infinite garantisce un’eccellente longevità al tutto. Molto divertente, anche se inizialmente credevo il contrario, la partita a due giocatori.

Contro: 

La creazione degli scenari non è una cosa semplicissima se si desidera mantenere un certo bilanciamento. Come già citato, è facile inventarsi qualcosa (immaginate, per esempio, missioni di soccorso, un “cattura la bandiera” o addirittura una partita di football), ma non altrettanto facile bilanciare il tutto e renderlo divertente. Infatti gli scenari per 3 giocatori presenti nelle istruzioni, li ho trovati personalmente noiosi e poco piacevoli.

Autore: 
rillo