Witkacy

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Gioco di carte per 2-4 giocatori della durata massima di 30 minuti Witkacy ci fa scoprire alcune delle opere pittoriche di Stanisław Ignacy Witkiewicz detto Witkacy, drammaturgo, filosofo, scrittore e pittore polacco che, come ci permette di scoprire wikipedia, nasce nel 1885 e muore suicida nel 1939. Tutto questo resta ovviamente a margine del gameplay, nel gioco infatti vestiamo i panni di alcuni restauratori impegnati nel ridare splendore a 5 dei quadri più famosi del pittore; il tutto, in modo molto astratto, tramite una meccanica di posizionamento carte.

IL GIOCO

Il gioco si compone di un mazzo di 55 carte della grandezza di Dixit, ogni carta del mazzo raffigura, sia sul fronte che sul retro, metà di una delle cinque opere e un quarto di altre due opere presenti nel gioco, (così come potete vedere nell'immagine qui a lato) ogni giocatore ad inizio partita ne riceve due e ne sceglie una da cui partire che posiziona davanti a sè. Dal mazzo vengono quindi girate le prime due carte e posizionate accanto al mazzo di pesca, questo permette ai giocatori di vedere entrambi i lati di due carte e un lato di una. 

Ogni giocatore riceve anche 5 token azione.

Ad ogni turno ogni giocatore svolge tre azioni nell'ordine:

 

  1. Ricerca (obbligatoria)
  2. Azione (facoltativa)
  3. Espandere la collezione (obbligatoria)

Ricerca

Il giocatore prende una delle tre carte visibili (senza più poter guardare il retro finchè non l'avrà scelta) e la aggiunge alla propria mano.

Espandere la collezione

Il giocatore aggiunge una delle due carte alla propria collezione, ovvero la posiziona in gioco in modo che almeno un angolo della carta si sovrapponga (o venga infilato sotto) un'altra carta già presente. Regola da non dimenticare è che non è possibile posizionare una carta interamente sopra (o sotto) le carte già giocate. Posizionando le carte si deve cercare di completare i quadri poichè a fine partita ogni quadro completo varrà tanti punti quanti sono i quadri di quel tipo completati da tutti i giocatori.

Azioni

I giocatori hanno la possibilità, prima di espandere la collezione, di utilizzare i gettoni che consentono, una volta sola in tutta la partita, di svolgere delle azioni speciali abbinate al colore del gettone.

  • Deposito (azione bianca): Si pesca una carta aggiuntiva e poi se ne scarta definitivamente una di quelle in mano.
  • Solvente (azione gialla): Si può scartare definitivamente una carta già in gioco, propria o degli avversari, purché non sia parte di un quadro completo.
  • Correzione (azione arancione): Si può giocare una carta completamente sopra (o sotto) la propria collezione.
  • Regalo (azione verde): Si può prendere una carta tra quelle disponibili e piazzarla nella collezione di un avverario senza coprire un quadro già terminato.
  • Rush (azione blu): si possono giocare entrambe le carte della propria mano, dopodichè si pesca una carta.

La partita termina quando il giocatore a destra di chi ha iniziato ha terminato il turno in cui restano disponibili meno carte del numero di giocatori.

Il gioco prevede inoltre una versione avanzata che segue le normali regole di gioco ma in cui la carta piazzata deve coprire (o essere infilata sotto) almeno per metà alle carte già presenti nella propria collezione.

CONSIDERAZIONI

Abbiamo comprato Witkacy prima ancora dell'apertura ufficiale della fiera, al mercoledì. Avevamo letto il regolamento e, visto l'ottimo prezzo che siamo riusciti a strappare, abbiamo fatto l'acquisto e lo abbiamo giocato sul camper la sera stessa. Il gioco funziona bene, regalando una sfida tosta, anche troppo se si applicano le regole avanzate. Visualizzare a volte dove è più conveniente mettere le carte non è così immediato come è difficile tenere a mente le carte già rivelate, questo perché il regolamento prevede che solo due carte su tre di quelle disponibili per la scelta siano visibili fronte e retro richiedendo di usare un po' di memoria. Questa aggiunta mnemonica può comunque essere tranquillamente ignorata, decidendo di rendere possibile controllare le due carte rivelate ma non quella in cima al mazzo. Non preoccupatevi dell'aspetto mnemonico, già la scelta tra le due carte in mano è ardua e il gioco si svolgerà in modo molto più tattico, scegliendo di volta in volta la carta migliore tra quelle visibili senza fare progetti a lungo termine.

L'interazione, per lo stesso motivo, non è così elevata, almeno non quella diretta. Già è difficoltoso stare dietro ai propri piani e risulta quindi molto più complesso (a meno di colossali paralisi da analisi) scegliere la carta anche in base ai piani altrui, così come usare le azioni speciali per infastidire gli altri anziché favorire sé stessi. Il calcolo del punteggio favorisce però l'interazione indiretta, sfruttando questo bel meccanismo che renderà maggiormente golose le carte raffiguranti gli stessi quadri per tutti.

La scalabilità non è delle migliori, oltre al grande spazio occupato dalle collezioni, che richiede un tavolo grande già in due giocatori, in più giocatori diventa impossibile puntare a qualche carta in particolare, costringendo a limitarsi di volta in volta a scegliere nel pool disponibile e anche i tasselii azione che agiscono solo su di un avverario aggiungono sbilanciamenti e kingmaking se giocato in più di due (a meno di accordarsi e decidere che le azioni colpiscono tutti i giocatori). Si deve inoltre segnalare la possibilità di paralisi da analisi, se giocato con forti pensatori, allungando troppo la partita per un gioco che si propone come un filler ma cui bisogna appocciarsi con la consapevolezza di trovarsi davanti un titolo impegnativo se giocato con tutti i crismi.

I materiali sono buoni, le carte nonostante i continui rimescolamenti possono anche non essere imbustate ma ricordate che non potrete giocarlo ovunque per il grande ingombro che si avrà a fine partita. Certo regala un gran colpo d'occhio nel vedere le opere che si compongono sul tavolo.

In conlusione Witkacy è un buon titolo, non esente purtroppo da difetti, ma che se giocato senza voler avere tutto sotto controllo regala una bella sfida. 

ELEMENTI DI SINTESI

  • Dipendenza Linguistica: nessuna ad eccezione del regolamento
  • Incidenza Aleatoria/Strategica: Le carte escono casualmente ma c'è sempre la possibilità di scegliere. Gioco più tattico che strategico.
  • Scalabilità: Migliore in 2 che in 4.
  • Componentistica: Carte di buona qualità, Gran colpo d'occhio alla fine della partita.
Pro:
  • Costo contenuto
  • Altissima rigiocabilità
  • Diverse difficoltà di gioco

 

Contro:
  • Ingombrante
  • Scalabilità scarsa (migliore in 2 che in 4)
  • Interazione presente ma difficile da controllare