Candamir: The First Settlers

Anno di pubblicazione: 
2004
Min giocatori: 
2
Famiglia: 
Game designers: 
Sottocategoria: 
Durata del gioco: 
60
Max giocatori: 
4

Commenti

Ritratto di Redazione Redazione Ven, 09 Lug 2010 - 13:03

[voto 6] - Delusione... il gioco non mi è piaciuto, mi è parso claustrofobico, con poche coseda fare e poche scelte, fin troppo semplice e un tantino ripetitivo. Magari riproverò a giocarci, ma non sono tanto invogliato. - [Autore del commento: ottobre31]

Ritratto di Redazione Redazione Ven, 25 Ago 2006 - 12:22

[voto 3] - Devo ammettere di essere rimasto particolarmente colpido da questo nuovo capitolo della fortunata serie de “I coloni di Catan”.
L’ idea di fondo per questo “Candamir” è relativamente semplice, ogni giocatore, infatti, impersona uno dei primi coloni dell’ isola, Bellicapelli, FintoBiondo, UbriacoDalMattino o qualcuno degli altri loschi figuri rimanenti.
Ciascuno di questi peronaggi è caratterizzato, forse per fare un po’ il verso ai giochi di ruolo, da alcune caratteristiche proprie quali carisma, forza, destrezza e coraggio e dispone di proprie ed esclusive abilità speciali da sfuttare durante il corso della partita.
Ogni giocatore, quindi, partendo dal villaggio, esplora il terreno circostante guidando il suo personaggio alla ricerca di preziose materie prime o altri ingredienti al fine di portare ai quattro fondatori (loschi figuri a loro volta) il necessario per creare ed ampliare il villaggio medesimo.
Per fare questo si sfruttano delle carte percorso raffiguranti tragitti tranqulli (nei quali non capita nulla), fortunati (con i quali acquisire importantissimi ingredienti) o pericolosi (orsi, lupi serpenti e un tipo losco messo li per mettere all prova le proprie abilità).
Inoltre, è possibile anche imbattersi in interessanti quest che richiedono, al solito, l’ abilità del proprio personaggio per essere completate.
Interessante notare l’ alto livello di interattività tra i giocatori, oltre all’ utilissima fase di scambio nella quale si possono scambiare liberamente (in pieno stile Catan) le proprie materie prime/ingredienti i giocatori posso interagire parlando tra di loro (di qualsiasi argomento, dalla politica ai risultato della domenica calcistica), offrirsi da bere e fare battute su ogni argomento inerente lo scibile umano, tutto ciò, mentre gli altri giocatori completano in piena autonomia e solitudine proprio turno con la certezza di non incorrere in nessun tipo di inganno,trappola o tranello piazzato dagli avversari.
Per dare un parametro di giudizio in merito meccaniche di questo “Candamir” basti pensare alla fase di esplorazione, fase, questa, bastata su 3 semplici meccaniche:
1) Possibilità di guardare due obiettivi sotto forma di tessere coperte.
2) Movimento basato con una sequenza di carte percorso coperte.
3) Risoluzione delle “insidie” con il tiro del dado.
Per chi non se ne fosse ancora reso conto qui non stiamo parlando di un semplice fattore aleatorio ma di vera e propria fortuna al cubo! Non paghi della fase uno nella quale la fortuna ha un ruolo determinante si passa alla fase 2, fase nella quale, senza fortuna, si corre il rischio di non guadagnare nulla ne, tantomeno, di arrivase se non a destinazione almeno nei pressi.
Visto che il fattore aleatori rimane quindi così altro, evidentemente è stato pensato di mettere anche una fase di combattimento guidata dal lancio di un dado da 6, che dire, siamo di fronte ad un gioco che si basa sull’ equazione fortuna X fortuna X fortuna, ovvero Fortuna al cubo.
In definitiva… tutto da rifare, cercare in tutti i modi di mischiare “I coloni di Catan” con i vari “Talisman” e affini, non porta certo ad ottimi risultati, almeno se non si ha voglia di studiare un buon metodo per fare in modo che i giocatori possano, realmente, giocare gli uni contro gli altri (qui al massimo si fanno dei dispettucci con l’ idromele) o si crei un titolo nel quale strategia e tattica possano influire minimamente.
Una componetistica buona ma rinchiusa in una confezione del tutto inadeguata a contenerla (termoformato identico a quello utilizzato ne “I Coloni di Catan”) fanno di questo titolo un gioco adatto solamente al collezionista che ci tiene ad avere una bella fila di scatole simili disposte sui propri ripiani. I giochi interessanti sono altri.
Voto… bhe, direi non più di 3. - [Autore del commento: JesseCuster]

deb Lun, 01 Mar 2010 - 09:45

[voto 7] - Il gioco ha un meccanismo completamente diverso da Coloni di Catan però è divertente nella sua semplicità, l'unico aspetto negativo è che l'interazione tra giocatori è veramente scarsissima esendo il commercio praticamente inutile e difficilmente fattibile, quindi durante il turno degli altri giocatori ci si annoia un po'.

SARGON Sab, 09 Feb 2008 - 19:12

[voto 7] - Come Coloni il migliore insieme a Norimberga o quello Preistorico. Ma qui abbiamo un sistema di spostamento intrigante e in genarale una ganerale impostazione che rende bene la vita in una ipotetica città medievale. Bella l'ambientazione ricreata con le pozioni e le storielle di background delle carrte missione. In generale è un po un miscuglio di giochi, di coloni di un gioco alla runebound... un connubio riuscito, ma un po troppo fortuna, una scarsissima interazione tra giocatori e le pedine di gioco sono orribili...

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

Lobo Mar, 14 Ott 2008 - 16:36

[voto 6] - Giocato: poco
Grafica/Materiali: 3
Longevità: 2
Divertimento: 2
Originalità: 2
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

-balu- Ven, 31 Ago 2007 - 20:19

[voto 8] - Nessun commento

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-CristianoSenza... Mer, 13 Giu 2007 - 01:35

[voto 7] - Come molti giochi del suo spessore, non sopravvive ad un'analisi accanita; ma utilizzato come base "chill out" per una serata leggera e molto rilassante può funzionare e persino divertire.
Non rimarrà nella storia, e forse non merita che si spendano troppe parole sul suo conto; ma, davvero, sembra piacere alquanto alle ragazze.
E questo è sempre un grosso punto a favore...

"A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela".
Samuel Butler

magobaol77 Mer, 22 Feb 2006 - 11:28

[voto 7] - Gioco molto "scorrevole". Leggero ma privo di trovate geniali. Nella sua scontatezza (somiglia a un Dungeon Crowling) riesce a divertire.

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

lippo Dom, 04 Dic 2005 - 22:00

[voto 7] - Non ho capito perché, ma mia moglie lo adora e lo vuole giocare in continuazione nonostante le sonore sconfitte. Da un lato mi va bene, dall'altro vorrei poter provare qualcos'altro (Elasund per esempio che mi sembra di tutt'altro spessore).
In ogni caso un gioco d'avventura, con qualcosa del gioco di ruolo, con ben integrate alcune delle meccaniche de I Coloni di Catan e di Anno 1503. Non per tutti i palati. In quattro è troppo lungo per lo spessore offerto dal gioco.

IlDavid Gio, 10 Nov 2005 - 15:47

[voto 9] - unico diffetto è la mancanza di interattività tra i giocatori...

Lo so che non mi sono spiegato bene...
http://digilander.libero.it/Mirkopilota
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