Mythos

Durata del gioco: 
45
Max giocatori: 
10

Commenti

AlbertWesker01 Lun, 18 Mar 2013 - 13:25

[voto 10] - Io adoro questo gioco.

Doverosa premessa, non sono mai stato un vero giocatore di ruolo di quelli che giocano o hanno giocato anni e anni, ma ho sempre fatto campagne brevi a D&D e Stormbringer. Sono un appassionato dei GDR in generale, in quanto amo comprarmi i manuali, valutare le grafiche, immergermi nel mondo che viene immaginato, studiare le meccaniche di gioco.

Ecco, partendo da questo presupposto, giudico questo gioco da grande appassionato dei GDR.

Mythos è davvero un bel gioco di ruolo.

La prima cosa che mi ha colpito nel valutarne l'acquisto è stata l'ambientazione (ed anche il prezzo davvero economico!). Ambientazione che secondo me è talmente originale da poter far diventare questo gioco un nuovo cult.

Eh si perchè siamo tutti abituati a pensare ai GDR ambientati in contesti fantasy che a seconda delle declinazioni 'fantasy', diventano: fantasy classici, molto (forse troppo) immaginifici (vedi D&D) fantasy-gotici-rinascimentali (alla Warhammer) fantasy-realistici (alla Strombringer) fantasy-semirealistici (L'era di Conan). Vi è stata poi la felice eccezione di 'Vampire The Masquerade', ma solitamente il GDR lo si associa a fantasy, mondo tolkeniano etc.

Non fraintendetemi, amo il fantasy, ma credo sia ora che ormai il GDR si emancipi e si apra a tante altre ambientazioni ugualmente interessanti ai mondi fantasy, di modo che quest'ultimo non monopolizzi più questo tipo di gioco, almeno a livello di background.

Gilbert Gallo, auotre di Mythos, ha secondo me avuto l'intuzione giusta. Un fantasy 'nostrano' (perchè finalmente inventato da un italiano, un pò di sano made in italy!) come atmosfera, o meglio, legato alla nostra radice culturale greco-latina. Un GDR come Mythos ambientato nell'epopea Omerica a metà fra la storia (le città-stato della Grecia arcaica, monarchica e pre-democratica, il periodo della civiltà greca che più preferisco) e la leggenda (l'epopea di Omero e i leggendari eroi greci come Achille, Odisseo ed Eracle col pantheon di divinità che tutti conosciamo) è uno dei contesti più belli e interessanti, mai sfruttati in un GDR.

La domanda che mi sono fatto dopo aver letto dell'esistenza di Mythos è stata proprio questa: "come cavolo è possibile che nessuno abbia mai pensato di ambientare un GDR nella Grecia arcaica?!"
Il tutto infatti funziona benissimo. La creazione del personaggio è lasciata molto alla creatività (cosa per me molto importante) del giocatore. Non ci sono classi o professioni da cui partire, ma con un minimo di introduzione grazie al gioco, grazie alla propria cultura personale e grazie ad un minimo di ricerca, il proprio personaggio non sarà altro che un greco di circa 10.000 anni fa (circa). Tutto infatti ruoterà attorno alla divinità a cui il nostro PG greco sarà devoto. In base alla divinità scelta si definirà anche chi è il nostro PG, dove vive, cosa fa nella vita, come agisce.
E' chiaro che se è devoto ad Ares (Marte) sarà probabilmente un guerriero attaccabrighe, se devoto ad Efesto, sarà magari un inventore o un fabbro, se devoto ad Artemide (Diana), sarà una cacciatrice o un amazzone, se ad Afrodite, sarà magari una ricca nobildonna o poetessa esteta. Oppure potremmo avere un altro tipo di guerriero, più virtuoso e generoso, magari devoto ad Athena, oppure un mezzo artista devoto ad Apollo, o un medico devoto a Esculapio, o un ladro o spia devoto ad Ade, un avventuriero abile nella Pancrazio devoto ai Dioscuri...
Insomma le possibilità sono svariate e basta avere fantasia e un minimo di passione per il mondo greco, per plasmare il proprio PG ideale. Il punto di forza sta proprio nella bravura del Gallo a non essersi 'inventato' niente, ma semmai ad aver sapientemente usato il proprio background culturale di classicista per riproporre il mondo greco-arcaico in questa sua poco sfrutta veste ludica e intrigante.

Il fatto inoltre che sia ambientato a metà fra storia(periodo delle polis) e leggenda (siamo fra storia e prestoria, perchè il tempo si calcola in modo greco post-diluviano e quindi siamo a ridosso della guerra di Troia che sta per scoppiare ma ancora non è avvenuta) permette quel giusto margine, a seconda della sensibilità più o meno immaginifica del master in questione, a spingere più verso la storia o verso la leggenda. La struttura monarchica e patriarcale delle città-stato permette infatti anche un bel pò di intrighi politici.

Venendo alla meccanica di gioco. Il sistema tutto giocabile con dadi da 10, che ricorda molto quello di Vampiri, è decisamente un ottimo approccio, nuovo e snello che svecchia lo stile dei precedenti giochi di ruolo, dai quali Mythos prende il meglio, ma riproponendolo in forma più moderna.

Ogni personaggio ha una serie di attributi, che valgono come le caratteristiche di forza, intelligenza, fascino, etc di tutti gli altri GDR classici. Vi sono poi le abilità umane, legate ad ogni singolo 'attributo' che hanno tre livelli di esperienza (principiante, professionista, ed extremo) che determinano il numero di dadi da utilizzare per effettuare una prova sull'abilità (se siamo principianti tireremo 1 d10, se siamo 'estremi' ne tireremo 3 d10).
Vi sono poi le abilità speciali: i Mysteria, le abilità divine a cui accediamo come Iniziati ai culti misterici della divinità a cui siamo devoti. Chiaramente nel gioco ogni PG sarà un iniziato, ma tale è per rendere interessante l'avventura, altrimenti si potrebbe chiaramente impostare la quest attorno all'obiettivo di un pastore che cerca di tenere il suo gregge :) (insomma siamo pur sempre in un GDR!).
Il favore della divinità sarà molto importante, e sarà uno dei punti sui cui il Master potrà far leva per movimentare le avventure per i propri giocatori. D'altronde anche questo è vero, si sa che gli antichi greci erano molto devoti ed attenti ad ingraziarsi le divinità per non farle adirare ed attirarsi le loro maledizioni...

I Mysteria comunque richiedono dei pre-requisiti (ad es. nel culto di Artemide non sarà mai ammesso un uomo o una donna non vergine) che si ricollegano ai veri culti misterici greci ed alla loro spiritualità, con precisione filologica.
I Mysteria si dividono in 5 livelli e permettono per ogni livello di acquisire un abilità. Abilità divina che il PG dovrà stare attento ad usare poichè ne dipenderà chiaramente la reputazione del personaggio all'interno della società (i culti misterici sono per iniziati e quindi segreti) e qualche malus che servirà a regolamentare l'uso di queste per far si che i personaggi non diventino troppo mysteria-dipendenti o troppo forti.

Il combattimento anche è molto curato. Si segue la regola del colpo 'casuale' che a seconda della fortuna può essere più o meno letale a seconda di dove colpisce (cranio, arti, addome, punti vitali). Chiaramente le zone più 'letali' sono quelle più difficili da prendere. Il combattimento è, in ogni caso, superati un paio di dubbi e problematiche iniziali (ci ho messo un pò per capire che il valore della Difesa è fisso e non variabile e le numerose parate possono essere usate solo contro altrettanti avversari), molto efficace e realistico. Si evitano quindi situazioni improbabil alla D&D, dove un PG di livello 50, pur essendo pur sempre un uomo, rimarrà impossibile da battere da un uomo di livello 1, poichè avrà tonnellate di punti ferita.
Qui qualsiasi PG può morire e bisognerà valutare attentamente i pro e i contro di uno scontro, prima di fiondarcisi. D'altronde, la 'sospensione dell'incredulità' è una cosa, ma un'altra è giustificare come in D&D che un ascia contro la tua testa non ti uccide se hai tanti PF....
Finalmente si è così avuto il coraggio di abbandonare il sistema dei livelli, prediligendo l'accumulo di Punti esperienza (a discrezione del PG) per l'aumento di abilità umane e mysteria divini. Forse l'unica pecca come sostiene la recensione, sta proprio nelle campagne a lunga duranta, non potendo prevedere upgrade al PG che vadano oltre un certo 'confine' (ma personalmente preferisco l'approccio più realistico ai 100 PF).
Anche se poi, non è detto, perchè chiaramente i Mysteria sono tanti e diversi e se si hanno i prerequisiti, si potrebbe anche tentare di uscire da un culto misterico per entrare in un altro...insomma anche qui, la creatività del master e dei giocatori farà molto la differenza.

Riassumento, VOTO: 10

Spiegazioni:

5: originalità dell'ambientazione (possibile che nessuno aveva mai pensato alla Grecia arcaica per fare un GDR?!)

4: meccanica di gioco: snella, semplice e realistica (specie nei combattimenti)

1: il coraggio finalmente di lanciare sul mercato qualcosa di nuovo come ambientazione....e da parte, finalmente, di un italiano :)

In realtà il voto sarebbe 9, ma aggiungo un + 1 per il coraggio e l'audacia del made in italy a provare un ambientazione nuova, perciò: 10!

gibbone123 Ven, 16 Nov 2012 - 15:54

[voto 10] - Originale nella sua formula è un gioco veloce e divertente. Le espansioni Dreamlands e New aeon totalmente inutili, ma il gioco base è ottimo.

SPEI Ven, 12 Feb 2010 - 11:10

[voto 8] - Onestamente vorrei dare di più, anche perchè è il primo gioco che ho masterizzato, ma purtroppo riporto le lamentele dei miei giocatori, nel senso che come gioco non è affatto male ma non esistono regole per il comando di drappelli di uomini (si abbiamo provato anche la battaglia "campale") e i pg sono molto statici a livello di implemento!
Però smmariamente bene! Quindi 8!

la Speranza è l'ultima a morire

Falcon Sab, 26 Dic 2009 - 10:53

[voto 7] - Nessun commento

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

tigropigro Ven, 13 Feb 2009 - 11:57

[voto 8] - Ragazzi, ottima recensione!

Riporto il voto del recensore (giacchè il mio sarebbe inevitabilmente di parte).

Continuate così ragazzi! ;)