Dominations: Road to Civilization – anteprima Essen/GenCon 2019

Dominations: copertina

Il domino riscritto in due varianti con la scusa della civilizzazione.

Anteprime
Giochi

Gioco di civilizzazione per 2-4 giocatori, durata 60-120 minuti, destinato ad un pubblico abituale (13+), si basa su meccaniche di piazzamento tessere, collezione set, mappa modulare.

Come si gioca a Road to Domination

La prima cosa da scegliere è una carta civilità tra due sorteggiate a caso. Ogni carta ha cinque obiettivi e, nella terza ed ultima era di gioco, un qualsiasi giocatore potrà dichiarare di riuscire a farne alcuni, ottenendo così un bonus da dieci punti vittoria. Gli altri possono però rilanciare dichiarando più obiettivi e scommettendo così ben venti punti. Dico scommettendo perché, se alla fine non riesci nell'intento, li perderai. 

Come accennato, la partita si articola in tre ere, all'interno delle quali ogni giocatore agisce 5 volte. Svolgerà ogni volta il suo turno in due fasi:
  • crescita: piazza una tessera triangolare (ne hai sette pescate a caso da un sacchetto) incastrandola in uno schema comune, ottenendo risorse per i simboli piazzati ed eventualmente dei bonus per altri simboli identici adiacenti o per le città costruite da chiunque vicine a tale tessera;
  • costruzione: si può fare una città, pagandone le risorse (le città sono anche un requisito per accumulare nuove risorse, oltre che una fonte di punti vittoria), oppure iniziare la costruzione di una meraviglia. Le meraviglie sono dotate di molte carte quadrate che vanno pagate e piazzate all'interno di una griglia personale (non comune, stavolta), facendo obbligatoriamente combaciare i mezzi dischi colorati che si trovano sui quattro lati. Ogni carta ha una sua abilità e fornisce punti vittoria a fine partita in base ai dischi del colore indicato. Inoltre, una tessera sagomata viene aggiunta (solo per il primo che dà inizio al monumento) alla plancia comune, incastrata in quelle triangolari e fornisce altri punti per le adiacenze con le città;
  • sviluppo: qui il giocatore può acquisire una nuova carta tecnologia da piazzare nella sua plancia personale (sempre con i vincoli dei colori dei mezzi dischi), oppure migliorarne una già presa prima, girandola sul retro, che ha un effetto più potente. 
Alla fine di ogni era guadagni punti vittoria in base a un po' tutte le cose che hai costruito ed alla fine vincerà naturalmente chi ne ha di più.

Prime impressioni

I giochi di civilizzazione si dividono in tre grosse categorie. I filler, alla Flow of History, che perdono molto del tema; i giochi che ruotano attorno alle due ore, in cui il punto di riferimento per il genere, a mio parere, è ancora rappresentato da The Golden Ages, ma ha altri discreti esponenti come Historia o Sid Meier's Civilization: a New Dawn; infine i pachidermi che vantano pezzi del calibro di Through the Ages, Clash of Cultures, fino ad arrivare ad Advanced Civilization e derivati.

Bene, Dominations si inserisce nella fascia mediana, che è la più ambita perché quella che teoricamente coniuga il giusto sviluppo del tema della civilizzazione con un tempo di gioco alla portata dei più.
La più ambita, ma anche la più difficile, perché si rischia sempre la troppa astrazione (vedi Patchistory) o lo sforare in durata senza dare l'adeguata profondità strategica (vedi Nations) - e l'impressione è che Dominations abbia sacrificato molta ambientazione sull'altare dell'astrazione.

Per togliermi i dubbi sono andato anche a leggermi le carte sviluppo, ma gli effetti sono parecchio astratti pure qui. Sembra quasi che sia nato prima il gioco come meccaniche, e che poi qualcuno via abbia piazzato sopra la prima ambientazione trovata.

Che poi, detto questo, pure meccanicamente non siamo di fronte a nulla di eclatante o anche interessante: parliamo di una sorta di doppio domino, con tessere triangolari e quadrate, uno in comune, l'altro in solitario. 

Non so: giochi di civilizzazione fatti bene in giro ce ne sono e questo mi pare dovrà sgomitare non poco, per sperare di ricavarsi una nicchia.

Commenti

bah sembra troppo astratto anche per me.

Historia comunque è 10 volte meglio di quella sciatteria di A new dawn, eh...

io non ho mai giocato a un gioco di civilizzazione; un 10 giorni fa mi sono incazzato e ho comprato the golden ages e through the ages.

cosi per un po’ sulla civilizzazione sono a posto 

😎

A parte Black Angel non me ne interessa una di queste uscite Essen per ora (che peccato). Curiosa su Terramara che mi ispira notevolmente.Comunque grazie mille per queste anteprime e' un gran lavorone e siete bravissimi/e.

Concordo con quanto scritto sull'anteprima. Al tempo del kickstarter avevo letto il regolamento e avevo avuto le stesse sensazioni.

Mediocre.

* Orto Mio!!! *

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