[Editoriale] Threesome: three is megl che two

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Giochi
 
Tre è un numero strano per giocare. Di solito o si è in due o in 4. E di solito ci si lamenta che non escano più giochi direttamente da 5, oppure che il quinto te lo facciano pagare nell'espansione. Tre è un numero evitato, anche con timore a volte. I giochi con troppa interazione diretta girano male, si dice. Di solito è anche vero: due si coalizzano più o meno consciamente e il terzo subisce; oppure due si scornano e il terzo gode. 
 
Ultimamente, per una serie di vicissitudini, mi è invece capitato di giocare spesso in tre. 
 
Tre è un numero strano per giocare. Di solito o si è in due o in 4. E di solito ci si lamenta che non escano più giochi direttamente da 5, oppure che il quinto te lo facciano pagare nell'espansione. Tre è un numero evitato, anche con timore a volte. I giochi con troppa interazione diretta girano male, si dice. Di solito è anche vero: due si coalizzano più o meno consciamente e il terzo subisce; oppure due si scornano e il terzo gode. 
 
Ultimamente, per una serie di vicissitudini, mi è invece capitato di giocare spesso in tre. 
E ho “scoperto” che molti dei giochi che normalmente vengono considerati come “il massimo in 4” funzionano benissimo anche in tre, addirittura alcuni li ho alla fine preferiti in questa modalità.
 
Una premessa: i due con cui ho giocato sono quelli più affiatati del mio gruppo e due giocatori di livello pari al mio. Oltretutto la maggior parte dei titoli fatti non necessitava di spiegazione, trattandosi di vecchi classici delle nostre serate. Questo aspetto ha contribuito sicuramente alla fluidità con cui sono filate le partite e alla soddisfazione di giocare ad armi pari.
 
In realtà non erano le prime partite in tre a questi giochi, ma probabilmente le prime in tre fatte a pari livello e con la conoscenza approfondita dei giochi. Per cui abbiamo rispolverato con somma soddisfazione Puerto Rico, Navegador, Alta Tensione, The Great Zimbabwe, Hansa Teutonica, Caylus, Nell'Anno del Dragone. Tutti durati molto meno di quel che ci aspettavamo. 
 
Ci siamo resi conto di tre pregi principali del giocare in tre rispetto a quattro:
- il tempo di gioco cala sensibilmente, per quasi tutti i giochi. Sembra strano, ma quel quarto al tavolo, non so come, aumenta i tempi sensibilmente, almeno nel mio gruppo.
- tenere bene d'occhio due giocatori è semplice quasi quanto tenerne d'occhio uno. In quattro il controllo diventa più difficile e superficiale. Insomma, la progressione non è lineare.
- infine in tre, il gioco degli altri due è più “vicino” alle tue scelte, perché influenzerai direttamente uno e sarai influenzato direttamente dall'altro, nell'ordine di turno. Non c'è il quarto “lontano”.
 
Naturalmente la nostra scelta è poi anche ricaduta su giochi specifici per tre: Maria, Churchill, Waterloo: Enemy Mistakes. Tre ottimi giochi, belli corposi, che praticamente sono giocabili sono in tre. 
 
Insomma, quello che vi consiglio è, quando vi ritrovate in tre, di non cercare il quarto per forza e non accantonare giochi che apparentemente funzionano meno: potreste avere delle gradite sorprese.
 

Commenti

Da uno che gioca praticamente sempre in 3 ( i miei commilitoni sono lordkreoss e Simo4399) preferirei provare qualche volta in più in 4.
Sebbene, come dici tu, le partite durano meno e c'è un miglior controllo della partita, si sente che manca qualcosa.
Anche se ci sono giochi che scalano sufficientemente bene, si vede che il design è nato per 4. Per citare un esempio di quelli da te menzionati: Alta Tensione in cui sei davvero troppo largo in 3. Mentre in Puerto Rico, Navegador e Caylus effettivamente non lo senti come anche in Hab & Gut, Vanuatu, Small World, Lords of Waterdeep, Shogun e, sicuramente, ce ne saranno anche altri che non mi vengono in mente...ma in 4 è meglio...ma l'importante è giocare!!!!

Quando vado in montagna e cammino per i pascoli d'altura guardo le mucche e penso: "Che soddisfazione vedere la mia cena che caga sulla cena di un vegano!"

...perché Alta Tensione lo definisci largo in 3? Le regioni sono 3 (scalano coi giocatori) e il rimpinguo delle risorse pure.

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Certo che le regioni scalano con i giocatori, ma nella prima fase ognuno, di fatto, si fa i fatti suoi e si espande nella zona di partenza competendo solo sulle centrali. Appena un po' di fastidio ce lo si dà solo dalla fase 2 in avanti. Anche se si gioca in 4 è possibile approcciare il gioco nella stessa maniera, ma, a partire dalla fase 2 (ma anche dalla fase 1) si tende a sconfinare in una o più zone degli avversari pestandosi i piedi molto più velocemente e rendendo la competizione più agguerrita.
Almeno questa è l'impressione avuta nelle partite che ho giocato in 3 (una decina circa...forse anche qualcuna in più) e quelle giocate in 4 (mi pare 3 o 4).

Quando vado in montagna e cammino per i pascoli d'altura guardo le mucche e penso: "Che soddisfazione vedere la mia cena che caga sulla cena di un vegano!"

Mi è capitato abbastanza spesso di giocare in tre. Ma il problema del "tra i due litiganti, il terzo gode" mi è capitato solo raramente, con giocatori poco abili (per non dire somari).

In ludo veritas

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