Essen 2017: sabato - report dei Giullari

goblin a Essen

Sabato in fiera per i Giullari. Nonostante le ressa ai tavoli sono riusciti a provare molti giochi, da alcuni dei quali ci si aspettava molto. Chissà se saranno all'altezza?

Report
Giochi

Le impressioni dei titoli di cui parleremo sono per l’appunto impressioni di giochi provati nell’ambiente confusionario della fiera, spiegati da chi parla male l’inglese e ascoltati da chi lo capisce peggio, quasi mai giocati per un’intera partita ma solo per alcuni turni e sono, per l’appunto, commenti a caldo pensati per farvi vivere la fiera con noi.

Sabato è sicuramente il giorno più congestionato. Ai ludopati che si alzano all’alba ed escono dalla Messe senza neppure vedere il sole, si aggiungono le famiglie tedesche che frequentano la fiera in modo sicuramente diverso, ma occupando tavoli e corridoi nello stesso modo.
Un piccolo contrattempo (nulla, se paragonato ai molti che si sono visti cancellare il volo di punto in bianco durante lo Spiel) ci porta a separarci e doverci riorganizzare. La media dei giochi provati scende, ma resta ugualmente positiva, per quantità e qualità.

Clans of Caledonia

Sfruttiamo l’ingresso anticipato in fiera per precettare un tavolo del titolo più atteso di questo Spiel, gioco che continua a essere nelle prime posizioni di tutte le classifiche dei giochi più apprezzati. Troviamo accanto al tavolo dizzark, al secolo Daniele Tascini, autore di Sulle tracce di Marco Polo e Tzolk'in: il calendario maya, che si unisce a noi per la prova. Per le meccaniche vi rimandiamo all'anteprima di Agzaroth, con la quale non possiamo che concordare. Il titolo non ha nulla che non funzioni, avendo preso il meglio di altri titoli (Terra Mystica per il posizionamento e le abilità delle razze, il mercato di Navegador, il costo per l’espansione in mappa di Alta tensione); gira come un orologio e, per quanto giochiamo solo un turno, si capisce perché è un titolo che fa furore. A noi però onestamente non soddisfa, proprio per questa sensazione di totale déjà-vu. Nulla di nuovo sotto il sole e noi, ormai, si cerca soprattutto originalità.

  • Prime impressioni: 7
Clans of Caledonia
Clans of Caledonia

Merlin

Dizzark ci propone di provare il nuovo titolo di Feld, autore che solitamente gli piace molto. Noi non siamo granché entusiasti, dopo la lettura delle regole e aver scritto l'anteprima: non siamo convinti che il gioco possa essere interessante. Le basse aspettative sono confermate: il gioco manca di mordente, non c’è struttura e tutto si risolve in modo molto tattico e ripetitivo. Si può sempre fare qualcosa e non c’è alcun twist interessante, né una crescita tra un turno e l’altro. Funzionare funziona; ma non ci è piaciuto. Non ci sono più i Feld di una volta.

  • Prime impressioni: 6
Merlin, con Daniele Tascini
Merlin, con Daniele Tascini

Iron Curtain

Il barbuto viene tirato al tavolo dall’autore (Asger Garnerud, quello di Flamme Rouge e Una storia di pirati che abbiamo conosciuto lo scorso anno) e, benché il titolo lo attiri meno di zero, lo prova con Killa. Il gioco è un Twilight Struggle super liofilizzato, si compone di una ventina di carte favorevoli a Stati Uniti o Unione Sovietica che consentono di giocare cubi sulla mappa (che si crea con le stesse carte giocate) o attivarne l’evento (che va risolto obbligatoriamente se è favorevole all’avversario). L’idea è carina, ma il gioco fa acqua da tutte le parti. Troppi effetti agiscono se in gioco c’è una determinata carta e perdono di senso se quella carta non è in gioco, di fatto bloccando ogni strategia e rendendo tutto molto aleatorio. Bocciato

  • Prime impressioni: 5
Iron Curtain
Iron Curtain

Time Arena

Il barbuto si reca da solo allo stand della Black Rock Games per provare Time Arena, il gioco di combattimenti in tempo reale la cui anteprima è stata scritta da Agzaroth. Lo si gioca col dimostratore che, conoscendo benissimo il gioco, mette il barbuto in difficoltà: la partita risulta dannatamente divertente. Il dimostratore spiega anche tutte le varianti applicabili (poteri speciali dei personaggi, una mappa alternativa e sistemi per compensare la sfiga dei dadi), che lo rendono adrenalinico e divertente. Promossissimo

  • Prime impressioni:  
Time Arena
Time Arena

Paper Tales

Mentre anche la giullaressa gioca a Time Arena con MichyLo, il barbuto con killapriest prova questo gioco molto interessante. Dopo il draft si possono giocare, pagandole, carte di fronte a noi: a seconda della fase in cui si attivano, le carte possono darci soldi o risorse, con le quali costruire edifici e combattere contro gli avversari: il tutto per accumulare più punti vittoria possibile. Interessante l’invecchiamento delle carte, per il quale si scarteranno le carte dopo due turni.
Paper Tales è rapido, divertente e soddisfacente. Lo promuoviamo con riserva sulla rigiocabilità: forse sarebbe interessante pensare a un'espansione.

  • Prime impressioni:  
Paper Tales
Paper Tales

Bubblee Pop

Proviamo questo gioco, che già conosciamo e che è presentato con la nuova espansione, di cui abbiamo visto il prototipo. Il titolo è sempre molto interessante e terribilmente cattivo, specie con l’espansione che aggiunge tanta bella interazione. Gioco promosso: Crediamo che entrerà in collezione.

  • Prime impressioni: 7/8
Bubblee Pop
Bubblee Pop

Doodle Rush

Un gruppo di goblin capitanati da Kenparker e Tania ci invita a provare questo titolo. Si ricevono due carte e sei lavagnette su cui disegnare (in un minuto) tutte le parole ricevute. Terminato il minuto, se ne ha un altro a disposizione per indovinare le parole disegnate dagli altri, in totale confusione. Impossibile disegnarne sei e impossibile capire chi sta dicendo cosa. Ma il playtest?

  • Prime impressioni: 5
Doodle Rush
Doodle Rush

The Palace of Mad King Ludwig

Troviamo un tavolo libero dell’ultima fatica di Ted Alspach. Il titolo riprende concetti di Suburbia e di Castles of Mad King Ludwig. Prendiamo stanze e le costruiamo in un tabellone comune, chiudendo stanze e ricevendone i bonus. Il titolo ci annoia da impazzire. Interazione non percepita, sembra un'involuzione dei precedenti titoli, che chiaramente ricorda per meccaniche, grafica e idee. 

  • Prime impressioni: 6=
The Palace of Mad King Ludwig
The Palace of Mad King Ludwig

Iquazú

Mentre la fiera finisce ci buttiamo su Iquazú, titolo di maggioranze della linea family della Haba. Il titolo è bellissimo da vedere e semplice, ma interessante, nelle regole. Al proprio turno o si pescano carte o si giocano quelle dello stesso colore per piazzarsi sul tabellone; ad ogni turno si aggiunge anche una goccia d’acqua nella riga più bassa per far scattare un calcolo del punteggio una volta completata. Sfruttando le maggioranze per riga e per ogni colonna si assegnano punti vittoria e segnalini speciali. Bello.

  • Prime impressioni: 
Iquazù
Iquazù

Nonostante tutto è stata una bella giornata, conclusa con una cena con gli amici di Lodi e Cagliari e con un bel bottino di giochi provati. Domani sarà l’ultimo giorno, si correrà per giocare agli ultimi titoli nella lista dei desideri e si proverà a strappare qualche buon prezzo. Buonanotte a tutti. Ci si sente, speriamo, domani. 
 

Commenti

quindi funziona bene Time Arena? Ottimo.

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"Dannatamente divertente" è un'espressione piuttosto giusta.

Io mi sono confuso giusto due minuti all'inizio su fronte e retro dei pezzi che forse poteva essere reso meglio.

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quindi funziona bene Time Arena? Ottimo.

Ottimamente. Lo abbiamo preso. Arriverà presto la recensione

Messi nel mirino per seguire i prossimi sviluppi di gradimento anche Time Arena e Bubble Pop... Mannaggia a voi XD

Siete la seconda fonte attendibile ad avermi detto oggi che Merlin è bruttoccio....

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Time arena confermo gran bel titolo, nonostante la stanchezza del rientro messo subito sul tavolo e 5 partite di fila.

Merlin mediocrissimo

Il giullare si è "dimenticato" di indicare l'ultimo turno più pUtente della giornata nella partita a paper tales. Un rientro e vittoria al photofinish degna del miglior velocista :D (perdonatemi la mancanza di modestia)

La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico, consiste nell’essere privi di configurazione tattica.
Quando si è senza forma, neanche gli agenti segreti sono in grado di spiarci, né gli uomini più intelligenti di tramare progetti.

La sensazione di "già visto" la si ha quando si sono provati miliardi di giochi e se ne hanno a casa 15 Billy piene. Chi è nuovo a questo hobby magari non avrebbe le stesse impressioni e quindi per me è il voto di CoC un po' fuorviante.

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Il disclaimer è lì apposta per ricordare che sono prime impressioni. 

Un abbraccio a tutti dalle code in autostrada

Volevo sapere se avete provato Agra

"non c’è struttura e tutto si risolve in modo molto tattico e ripetitivo". E' esattamente l'opposto di ciò che ho pensato io giocandoci. Questo merlin è un Feld light. Paragonabile ad Aquasphere per l'aspetto del movimento sulla plancia e l'influenza nei settori. Se in Aquasphere questo aspetto era abbastanza caotico e semi casuale, considerate le mille variabili di cui tenere conto, Qui invece l'autore ha semplificato il tutto senza renderlo banale: vedo molta più strategia che in Aquasphere. In fondo è un Feld: se piace lo apprezzi altrimenti lo schifi, poche vie di mezzo. Di certo siamo lontani dalle chicche che ci ha regalato, ma da qui a dire che è un brutto gioco ne corre!(L'unica fonte attendibile sono io)
 

"...vince chi fa più punti vittoria..."

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