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Attika

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Goblin score: 6,70 su 10 - Basato su 92 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2003 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 60 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su Attika Indice ↑

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Attika: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
5422
Voti su BGG:
5929
Posizione in classifica BGG:
501
Media voti su BGG:
7,03
Media bayesiana voti su BGG:
6,80

Voti e commenti per Attika

8

Un gioco molto elegante sia nei componenti sia nelle regole.
Regole essenziali ma ben concepite rendono il gioco vario ed interessante. Si notano alcune sporadiche influenze dei famosi La città, Coloni di Catan e Carcassonne, ma il mix ottenuto, con molte nuove idee, è del tutto originale.
Il gioco non è esente dall'influenza della Dea Bendata (cosa che i puristi della strategia solitamente non apprezzano molto).

8

Amore a prima vista per un gioco che va bene per due e "regge" tranquillamente quattro giocatori. peccato per i colori smortaccini. Fichissima la "componiblità" del tabellone, il meccanismo di gioco, la fortuna (o sfortuna...per tutto il gioco cercavo almeno una delle tre strade rimaste, ed erano le tre ultime tessere, bestiale!) è uno dei pochi giochi che ho deciso di acquistare subito.

Ritratto di SdP
8

Attica e' un gioco di piazzamento molto piacevole. Tutte le partite che ho giocato sono state equilibrate e divertenti. Scala bene da 2 a 4 giocatori. Contrariamente a quella che era stata la mia prima impressione e' un gioco semplice da giocare con profitto fin dalla prima partita (anche se come al solito se ci si confronta con avversari che hanno alle spalle piu' partite si e' in svantaggio).

"Giro, vedo gente, mi muovo... conosco... faccio cose" (Ecce Bombo)

5

Gioco secondo me davvero irrilevante. Nulla di nulla di nulla. Solo piazzamento di edifici sul tabellone in modo da spendere meno. Punto. Aridissimo senza niente che mi emozioni. Le carte danno un nota random che stona tantissimo nel meccanismo del gioco, ma almeno così non gli do 4 visto che proprio l'aleatorietà di carte e tessere rendono un minimo di spessore. Il gioco diventa altrisì noioso nel suo semplice pescare tessere e piazzarle il meglio possibile.
Ostacolare gli avversari è possible ma il più delle volte non realizzabile, pena un proprio svantaggio decisivo. Fermare un giocatore che è evidentemente avanti non fa che togliere dalla partita chi si immola. Spesso sbagliare una mossa risulta decisivo sebben il suo rantolo può durare a lungo.

Carina l'idea delle dipendenze che danno bonus e quella delle anfore ma onestamente per essere un gicoo da tavolo del livello cui vuole rifarsi si richiede qualcosa di più.

Inoltre in 4 le partite sono troppo lunghe, in 2 il gicoo sembra avere la sua ratio ma onestamente a chi voglio così male da obbligare a giocare ad Attika?

LA componentistica non è funzionale: non si capisce mai bene cosa si è costruito e cosa è ancora nelle pile.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

9

Stupendo!!!
Ha il pregio non da poco di essere semplice e al tempo stesso profondo. Posso giocare partite agguerritissime con gli amici esperti, ma l'ho insegnato anche alla mia ragazza e perfino alla mia mamma!
In due ha il fascino di una partita a scacchi.
Forse avrei inserito nella confezione qualcosa per indicare i palazzi già costruiti, altrimenti difficili da ricordare (giocando in due uso i palazzi degli altri due colori)

3

Ci ho giocato solo una Volta e Grazie a Dio mi è bastata, un gioco più inutile di questo non l'ho mai visto a parte Carcassonne (Non mi ricordo se si scrive così) .... fattore fortuna è al Massimo, tra la pesca degli Edifici e quelle delle Carte ....

Per non parlare della longevità, eravamo in 3 ... per leggere il regolamento ed acquisire i fondamenti ci abbiamo messo ben 40 minuti per concludere una partita ben 20 minuti, non male. Diciamo che il mio socio ha costruito tipo grande muraglia ed ha connesso 2 Shrine in tempo zero, poichè con la sua Abilità è riuscito a pescare tutte gli edifici che potevano essere piazzati a Costo Zero!!!

7

Mi aspettaco qualche cosa che richiamasse di più il nome stesso e che evocasse il mondo dell'antica Grecia. Mi è sembrato comunque un gioco piacevole anche se è difficile andare a distinguere i vari territori per capire quali costruire a costo zero. In tre poi diventa un suicidio andarsi ad immolare per ostacolare qualcuno. Secondo me l'deale sarebbe di giocare in 4 ma a squadre di 2. Uno tira le volate dando spintoni a Dx e Sx e l'altro prova a congiungere i templi

Perigastus
Non c'è niente che un uomo non possa fare usando la sua immaginazione.Heinrich Schliemann (1822 - 1890)

4

Bello il materiale, ma il gioco sconcerta. L'andamento della gara poi, troppo legato alla pesca delle tessere, puo' essere estremamente frustrante: o non escono le tessere, o non sai dove metterle, o non hai i punti sulle carte... Un'esperienza totalmente negativa per u gioco che offre poche emozioni e non cattura. Insomma, o si ama o si odia. Io sono sicuramente tra i secondi. L'idea degli edifici collegabili gratuitamente e' carina ma le schede non permettono di capire cosa si e' fatto e cosa no. Ammetto che puo' piacere, ma non a me. Mal di testa e frustrazione

6

6,5 Un onesto gioco di piazzamento, non e' il mio genere di gioco ma ha una buona grafica e componentistica. Rimane un gioco "light" che ha (di solito) il bonus di farsi giocare volentieri dai non gamers e il malus di essere non troppo gradito dai giocatori piu' esperti che magari hanno gia' sperimentato giochi piu' impegnativi.

7

Un gioco di piazzamento semplice e adatto a tutti. Belli i materiali accompagnati da uno dei regolamenti più chiari e immediati che abbia mai letto. L'interazione tra i giocatori non solo è altissima, ma anche obbligata: lasciar liberi gli altri di fare le proprie "strade" vuol dire regalare la partita al più veloce a costruire, che spesso coincide col più fortunato a pescare. Qui, purtroppo, arriva il vero neo del gioco: l'elemento fortuna è pesante e anche se lo si bilancia con un ottima strategia tende a essere importante (ma non indispensabile!) per la vittoria.
Resta cmq un titolo interessante da provare, soprattutto x i non giocatori o x coloro che non disdegnano la dea bendata.
Con meno fattore K sarebbe stato un giocone!

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

5

Non mi piace affatto. Componente fortuna un po' troppo presente. Dal punto di vista dei materiali mancano dei segnalini che indichino quali edifici ciascuno ha già piazzato. Inoltre, imprecisioni di ambientazione (per fare l'esempio più clamoroso: perchè, se il gioco si chiama Attika, tra le scelte delle città c'è Tebe che sta in Beozia?). Non mi è risultato affatto intrigante. Cinque, e forse quattro.

Amaryllis-Schumaryllis
Sogno d'un'ombra l'Uomo

Sono una fava!!!

6

Gioco freddissimo dalla componentistica insufficiente non tanto per la qualità che resta a livelli dignitosi, quanto proprio per la palese inadeguatezza della stessa alle meccaniche del gioco, ossia allo spostamento dei tasselli edificio dalla "plancia" alla mappa di gioco, cosa che comporta il doversi ricordare gli spazi precedentemente occupati per non incorrere nel rischio di non usufruire dell'anfora bonus (che si ottiene grazie alla costruzione degli interi "lotti"). In due è noiosissimo, in più giocaori diventa un gioco molto più interessante, nel caso di tre giocatori occorreche questi si ostacolino reciprocamente e non si creino confronti a due a vantaggio di un terzo lasciato libero di agire.
In definitiva un gioco un po' confusionario dipendente dalla fortuna che mi lascia perplesso su una valutazione superiore alla sufficienza.

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

5

Sono rimasto piuttosto deluso da questo titolo, ma non tanto per la sua freddezza e astrazione (per altro aspetti prevedibili per un german game), quanto per la sua incomprensibile complessita' e per il suo scarso mordente. Il gioco, sebbene strutturato su regole semplici, si sviluppa in maniera piuttosto confusionaria (capita spesso di perdere il conto e di dimenticarsi d'acquisire un'anfora o di piazzare una nuova sezione del tabellone).

La componentistiche e' di eccelsa qualita', e la grafica assai piacevole.

Se Attika e' tra i primi posti di gradimento a livello mondiale ci sara' pure un perche'... ma io, al momento, stento a trovarlo. Ho senza dubbio ancora bisogno di qualche partita per entrare completamente nel meccanismo ma, nel frattempo, esprimo una valutazione provvisoria piuttosto negativa.

E' probabile che sia uno di quei giochi che si riescono ad apprezzare solo con il tempo e con la piena padronanza delle meccaniche.

6

Mi rendo conto che questo è un gioco che possa suscitare voti alti o bassi in ugual misura, infatti ha a mio parere dei pregi non indifferenti, bilanciati purtroppo da alcuni difetti che non mi permettono di dargli un voto superiore.

Innanzitutto va detto che si tratta di un gioco semplice da imparare, abbastanza rapido da giocare, adatto anche ai meno esperti, con una bella componentistica e delle meccaniche solide che non creano problemi. Sicuramente il giocatore ha anche a disposizione diverse possibilità strategiche, sia per il duplice obiettivo finale, sia per la scelta di pescare e costruire o parcheggiare i pezzi in attesa di qualche combinazione. In sostanza è un gioco di piazzamento, né più né meno, ben fatto e che può essere apprezzato da chi ama il genere.

Di contro, ci sono alcune pecche che non possono essere trascurate. Innanzitutto il fattre fortuna è presente e influente nella pesca delle tessere, ma questo può essere controbilanciato facilmente (sia ricorrendo ad un frequente parcheggio dei pezzi in attesa delle cose giuste senza sovvertire le regole, sia eventualmente giocando con una variante che prevede che la prima pedina di ogni pila sia visibile), in modo da renderlo un po' più strategico. Infatti, va detto che le scelte a disposizione dei giocatori sono valide, ma spesso non interamente utilizzabili perché occorre piuttosto costruire, anche quando non è conveniente, magari per arginare qualcuno che potrebbe prendere troppo vantaggio.

In aggiunta, devo dire che chiamarlo Attica o qualsiasi altra cosa andava bene lo stesso, tanto è astratto, e purtroppo io non amo particolarmente i giochi con questo livello di astrattezza. Infine, c'è sicuramente un problema di inadeguatezza dei componenti, poiché è veramente difficile capire quando si è realizzato un gruppo e si deve prendere un'anfora, che il più delle volte viene scordata. Un peccato, perché con qualche cubetto di legno da due soldi per segnare cosa ho già costruito il problema sarebbe stato facilmente risolvibile...

In conclusione credo si tratti di un gioco che poteva essere ottimo per gli amanti del piazzamento puro e astratto, ma che purtroppo è funestato da queste pecche fin troppo evidenti. Vale comunque la sufficienza, a mio parere, ma non di più.

THE GOBLIN JR v.2
Another (Real) Goblin Prince
If you don't like me, ask to my big brother...

5

Dopo le prime partite ad attika in uno contro uno la mia opinione sul gioco non era delle più positive in quanto la componente fortuna (nel pescare le tesere coperte) ha sempre avuto un ruolo fondamentale. Data la dimensione ridotta della mappa di gioco iniziale è infatti sufficiente pescare 3 o 4 edifici in sequenza (che è possibile costruire gratis) per collegare i due tempi e vincere nel giro di pochi turni.

Mi era sebrato comunque che il gioco in se avesse delle potenzialità e mi sono riservato il giudizio solo dopo aver fatto una partita in tre, perchè in teoria se uno dei giocatori ha la fortuna di pescare bene gli altri due si possono coalizzare per bloccargli l'accesso ai tempi.
la pratica mi ha dato ragione oltre le mie più nere aspettative e una volta bloccati tutti gli accesi ai tempi il gioco si riduce solamente all'aspettare il piazzamento di tutti i segnalini edificio. La cosa, oltre ad essere un po' noiosa dipende ancora una volta in maniera dcisiva dalla fortuna che si ha nel pescare le carte risorsa ed anche dall'ordine di partenza per cui chi prima ha cominciato a costruire con ogni probabilità completerà la costruzione. Il lieve vantaggio che danno le tessere risorsa in più che pescano all'inizio gli altri giocatori viene infatti vanificato da un buon uso delle anfore che si pescano durante il gioco.

Una nota di demerito anche per la componentistica si è ben disegnata ma un po' troppo piccolina e uguale a se stessa, più di una volta mi sono ritrovato a smadonnare perchè volevo appoggiare la statua (o la tessera del caso) sulla plancia e non trovavo la sua casella.
Non c'è nemmeno il modo per capire a colpo d'occhio cosa è stato costruito (aggiungere degli ulteriori segnalini che andassero a chiudere le caselle della plancia costava troppo?) e più di una volta se non si sta particolarmente attenti non si pesca l'anfora bonus perchè non ci si accorge di aver ultimato la costruzione di un gruppo di edifici. Analogo discorso per ricostruire quali sono gli edifici coperti ancora da pescare per cui è necessario fare un atento controllo sia della plancia che del tabellone di gioco.

siccome è la prima volta che do un voto provo a seguire la vostra traccia:
longevità: 1

regolamento: 2 (anche sinceramente non capisco perchè dare un punteggio al regolamento. se è chiaro, come in questo caso, fa semplicemente il suo lavoro se non si capisce una cippa bisognerebbe tirare fuori un bel giudizio negativo)

divertimento: 0 (la componente fortuna è determinante per poter collegare i due tempi, mentre per
costruire tutte le tessere non è necessaria alcuna particolare abilità e il gioco si riduce ad un noioso piazzamento di tessere)

materiali: 1 (fatti bene ma insufficienti)

originalità: 1 (non c'è niente di effettivamente innovativo)

totale: 5

5

Il gioco è abbastanza noioso, un susseguirsi di pescaggi alla ricerca della tessera giusta. Dopo le prime partite sembrava decisamente interessante, poi si è rivelato essere un gioco mediocre almeno per i miei gusti.

8

Al contrario dei colleghi che mi hanno preceduto penso che il gioco offra notevoli spunti strategici e possibilità di colpi di scena.

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Calcolo fatto sul prezzo di 1500 lire a pacchetto.

4

A metà della prima partita il gioco mi stava entusiasmando... ricco di potenzialità, interessante, divertente... alla fine della stessa il mio giudizio si è capovolto...

Come si è detto anche in alcuni commenti precedenti, in 3+ giocatori è sostanzialmente impossibile collegare due templi... e il gioco, a meno di clamorose fortune nella pesca delle tessere (tutte collegate in cascata e quindi a costo nullo di materie), il gioco si risolve in un corsa generale a chi butta giù per primo le proprie tessere...

All'inizio il gioco mi pareva una bel insieme di Coloni di Catan (creazione tramite materie prime) e La Città (piazzamento tessere)... subito dopo mi sono reso conto che Attika non è in grado di stare nemmeno nello stesso scaffale con i due giochi sopra citati!

Se dovessi considerare anche la delusione avrei tolto un altro punto o due.

Win if you can, lose if you must, but always... CHEAT! - Jesse "The Body" Ventura

9

Anche se il fattore fortuna è abbastanza elevato, trovo comunque sia un gioco di notevole pregio.
In particolare trovo che in due persone questo gioco giri particolarmete bene ed è uno dei pochi giochi che conosco che scala molto bene a 2 - 3 e 4 giocatori senza perdere nulla alla sua bellezza.

Inoltre il gioco richiede un attento e preciso sviluppo della tua civilizzazione e non trovo che si debba giocare solo a piazzare pedine, in quanto trovo sia fondamentale l'iterazione fra i giocatori. Diventa necessario pianificare la mossa 2 o tre turni prima per sfruttare al meglio le risorse presenti sul territorio.

Until swords part... Athafil Oakleaf - Principe degli elfi Ambasciatore Elfico "Potrei sapere come si fa ad uscire di qui?" "Dipende in gran parte da dove tu vuoi andare"  FFFF ha ragione...

7

Un bel gioco se si è in due, tecnico quanto basta. In più giocatori secondo me diventa caotico e troppo impegnativo; ci sono troppe mosse da controllare.

7

Gioco valido e divertente con qualche spunto originale ed in generale una meccanica ben studiata e funzionante. L'interazione tra i giocatori e' buona ed e' possibile ostacolare il procedere degli avversari anche se, giocando in molti giocatori, puo' succedere che l'inesperienza di uno vada a favorire un solo giocatore.
Il materiale e' abbastanza buono e l'ambientazione carina anche se, come spesso accade nei giochi alla tedesca un po' buttata li' e non molto legata alle meccaniche. Il regolamento semplice e chiaro lo rende adatto sia per giocatori esperti che per giocatori alle prime armi.

commento basato su un discreto numero (oltre 5) di partite

6

Il gioco è originale, ma mi lascia perplesso in una sua meccanica che consente di attaccare edifici a costo zero a velocià smodata. La pesca diventa così fondametale.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 2
Divertimento: 0
Originalità: 1
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

5

Troppo astratto e sterile.

The Eagle Goblin

8

Giocato solo in 2. Bel gioco di posizionamento.

6

Mah, che devo dire..
Probabilmente è un gioco da 4.
In due non ha senso, in tre giusto un pò.
Certo, hai qualche bella decisione da prendere, ma mi sembra poco impegnativo e nel cntempo non molto divertente, da risate.
E' in effetti un gioco fatto bene, le regole sono poche e le eccezioni gestite bene, ma ecco, è freddo.
Sarà che mi piacciono di più i giochi con una dose di cazzimma, e qui è difficile essere cattivissimi con gli altri. Puoi certo disturbare gli altri, ma non troppo.
E' decisamente tedesco.

8

Buon gioco per 2 giocatori. La componente fortuna non e' trascurabile, ma se ne puo' tenere conto in fase di gestione e sviluppo delle startegie.
Buono anche con 3 giocatori, mentre con quattro diviene caotico e imprevedibile.

N. Giocatori Consigliato: 2>3>>4

7

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7

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Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins.

8

sembra governato dallla fortuna della pesca delle tessere, ma non lo è affatto. Un giocatore esperto vincerà sempre su un principiante

"...vince chi fa più punti vittoria..."

7

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cerca sempre di ottenere ciò che ami, altrimenti sarai costretto ad amare ciò che ottieni.

6

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Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

8

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10

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7

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8

Lo trovo originale e molto ben studiato. Bello anche in due lo consiglierei a chiunque anche se so benissimo che ha molti detrattori

6

Non particolarmente divertente, poca interazione, si ha l'impressione manchi qualcosa

7

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8

Lo definirei un "coloni di catan" tattico. Forse l'interazione non e' moltissima, ma la strategia la fa da padrona. Bel gioco.

10

graficamente impeccabile , molto strategico , appagante.
me l'hanno regalato ma l'avrei comprato sicuramente , ottimi materiali.

10

10 piu' che altro per i materiali e la grafica , bellissime entrambe.
9 per il gioco , inferiore forse a Tigris e Euphrates (ma che non ho , l'ho solo visto giocare) ma decisamente strategico quanto basta.

3

Voto complicato.
Meriterebbe un 7 in due giocatori, un 3 in multiplayer, un 0 all'editore. Come si può far passare per un gioco per 3/4 persone se il gioco ruota tutto attorno all'efficenza della mossa E che si debba fare una mossa altamente non efficente per impedire che un avversario connetta due templi. Il giocatore che blocca un altro è fuori dai giochi. Punto. Forse c'erano troppe componenti per un 2 giocatori?

10

Molto molto bello.
Ottimo sia in 2 che in 4 , proprio un gran bel gioco.

6

Il gioco si impara facilmente ed è facile capire le strategie da adottare per piazzare i propri edifici.
Il problema è sul pescaggio degli edifici e delle carte: se la fortuna non gira non c'è verso di costruire velocemente.
Inoltre tenere d'occhio gli edifici già piazzati per guadagnare l'anfora mi sembra assurdo, si potevano aggiungere dei puzzilli per segnare i piazzamenti.

yoghi e bubu
La Tana dei Goblin Lodi

Che la forza sia con voi...

8

Mi piacciono questo genere di giochi (anche se alcuni manifestano dissenso per il fattore fortuna legato all'estrazione delle tessere .. oh, ci sta in questo genere di giochi!) dove ci si deve espandere e trovare la soluzione migliore nel momento migliore.
Regole semplici da spiegare ed abbastanza longevo.

7

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6

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7

Buono. I materiali sono più che soddisfacenti ed il gioco offre tattiche e strategie interessanti, ma da adattare alla pescata della tessera. Ottimo se giocato in 2, meno se giocato in 3, un macello se giocato in 4

7

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BSW - specila

8

Bellissimo!!!
In 2 davvero gran gioco...

EX EX Presidente dell'
Associazione Ludica
CarriDisarmati

6

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7

Secondo me chi ha stroncato questo gioco non lo ha capito o giocato
abbastanza.Buono anche per 2.

6

Giocarello senza troppe pretese con regole non proprio "eleganti"...

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

6

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6

Un gioco di piazzamento molto veloce e immediato...fortuna delle carte, una partita può essere persa per un errore di un giocatore al tavolo ( per esempio Beretar...)

8

Un ottimo gioco di piazzamento tessere, anche se ho avuto l'impressione, e non credo di essere il solo, che in 2 renda meglio che in 3 o 4 giocatori.

6

Gioco di posizionamento, intelligente e dai buoni materiali, caratterizzato però da una bassa interazione fra i giocatori.

Il Mago

6

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7

Gioco astratto con una bella ambientazione.
Bella veste grafica e regole snelle e semplici da digerire, senza che il gioco sia per questo banale. Richiede una certa capacità di pianificazione e l'interazione tra i giocatori è molto alta.
La natura del gioco (cercare di unire due templi prima che lo facciano gli avversari) e la pesca dei tasselli (componente aleatoria) potrebbero in alcuni casi far si che gioco e giocatori si accaniscano sempre contro la stessa persona, che si ritroverebbe ben presto a giocare "in salita".
Molto carina l'idea di avere una gerarchia tra i vari tasselli riuniti in gruppi, che aggiunge un ulteriore elemento strategico.
I disegni sui tasselli sono un po' troppo piccoli e necessitano di un certo periodo di rodaggio, le prime volte si perde tempo a cercare i vari simboli nella propria plancia personale.
Da provare almeno una volta anche se non vi piacciono gli astratti e non temete un po' di "fortuna" data dalla pesca dei tasselli.

PREGI: Facile da spiegare ma discretamente profondo. Interazione molto alta, tempo di gioco adeguato. Fattore alea presente (pesca dei tasselli), ma che dona varietà al gioco.

DIFETTI: A parte la dipendenza tra i vari tasselli, nulla di nuovo. Piuttosto freddo e alcuni dubbi sulla longevità a lungo termine.

(Commento basato su una sola partita)

Quando il gioco si fa duro, i duri estraggono i dadi.

6

Partite giocate 5. Nonostante il gioco piaccia a molte persone che conosco, compresi giocatori di lungo corso, e nonostante dalla descrizione, dalle regole e dall'aspetto grafico vessi maturato la convinzione fosse davvero un bel gioco, confesso di essere rimasto deluso fin da subito. Trovo abbia forti limiti nelle opzioni strategiche adottabili, specie se riferito ad altri German games che già possiedo. Lo stesso posso dire del livello di interazione con l'avversario. Il voto giusto sarebbe comunque un sei e mezzo. Resta infatti un buon gioco, ma inferiore ad altri a cui ho dato 7 come Amun Re ed altri.

L'uomo gioca soltanto quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo soltanto quando gioca.

[Friedrich Schiller, "Dell'educazione estetica dell'uomo"]

7

Buon gioco, meccaniche semplici ma ben combinate. Diverte.

6

Se amassi alla follia scacchi e go, questo gioco sarebbe un bel sette. Siccome è un gioco astratto con il solito tema attaccato con la saliva, per me vale 5. Se volete passare una lunga serata a spremervi le meningi è ottimo, se preferite divertirvi senza bollire il cervello allora lasciate perdere. Media delle due "facce": 6.

6

Giocato solo una volta, non mi ha entusiasmato. Da riprovare e rivedere il voto.

Everybody is special. Everybody. Everybody is a hero, a lover, a fool, a villain. Everybody. … Everybody has their story to tell
(V for Vendetta)

7

7,5
:)

frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!

7

Buon astratto, veloce ma molto strategico, non mi convince molto il fatto che per bloccare l'accesso ai templi di qualcuno c'è sempre uno che si sacrifica e perde terreno sugli altri........cmq bello.

7

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se il nan0 è vivo...
ammazza il nan0!

5

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Paolor meglio conosciuto come P.Ruffo.

8

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L'importante non è vincere ma far divertire gli altri

6

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Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

6

la meccanica di gioco è bella, e devo dire che il gioco scorre bene.

Parecchio astratto ed un po arido, non mi ha particolarmente colpito.

6

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6

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7

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7

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5

Gioco bellino anche se ho l'impressione che renda meglio in 2, gioco veloce (circa 30'), semplice ma non privo di strategia. Meccaniche di piazzamento che mi ricordano un po' Samurai e un po' Terra Nova, anche se con meno interazione, basta infatti controllare minimamente l'avversario per proseguire la propria strategia. In 3 o 4 giocatori c'è il rischio che ostacolare il leader provochi indebolimento lasciando troppo spazio agli 'spettatori'. Il gioco premia chi riesce a costruire la via giusta (tra i due templi), piuttosto che chi cerca di distruggere. Molte partite si concludono senza riuscire nel collegamento ma per esaurimento di tessere.

ho recentemente giocato a //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=ottobre31&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1) 

10

quando si comincia ad "ingranare" e' davvero un ottimo gioco , molto buono in tutto. - [Autore del commento: gianni_gioca]

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