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Cyclades: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
19285
Voti su BGG:
17576
Posizione in classifica BGG:
180
Media voti su BGG:
7,52
Media bayesiana voti su BGG:
7,31

Voti e commenti per Cyclades

7

Ci ho fatto solo 2 partite per ora, ma non comprendo perché il tanto "astio" di alcuni commenti precedenti: secondo me è un buon gioco di programmazione mosse con una durata molto contenuta (1 ora anche alla prima partita) e con un ottima componentistica.

Non è un gestionale, poiché non gestisci nessuna risorsa, e sicuramente NON è un gioco di guerra dato che attaccare glia altri è funzionale solo per conquistare ciò che hanno e nemmeno sempre per "bloccare" il loro avanzamento in partita. Se dovessi definirlo con precisione direi che è molto più un "finanziario" dato che i soldi sono il motore fondamentale del gioco e servono a muovere tutto.

L'unica cosa che mi disturba per il momento è la condizione di vittoria stile "sudden death", ovvero senza punti vittoria ma al raggiungimento della quale finisce immediatamente la partita. Questo può scatenare un effetto collaterale di "bash the leader" anche se devo dire che per la durata così breve del gioco mi è sembrato molto limitato (ma dovrei vedere in 5) e più utile un piccolo dispetto mirato piuttosto che buttare due/tre turni a tentare di ostacolarlo poiché è molto facile riprendersi subito e rubare agli altri ciò che ti hanno appena tolto.

Per il momento e per quanto sopra mi tengo basso, ma lo giudico comunque un buon gioco, profondo quanto basta, ottimo nella componente materiale e grafica e che riesce a fare abbastanza bene quello che si propone in una durata rispettabilissima, ma pagando il dettaglio dell'ambientazione che non è stato particolarmente approfondito.

9

Un titolo questo che, per quanto mi riguarda, ha in sè tutte le caratteristiche che dovrebbe avere un gioco. Componentistica di altissimo livello; grafica a dir poco spettacolare; ambientazione (il Pantheon greco, da me adorato!), grazie anche ai due elementi sopra citati, coinvolgente e più che sentita; regole semplici ed immediate ma, nel contempo, rivolte ad ottenere una profondità gestional-strategica con pochi eguali; scelte multiple (vedi l'asta per aggiudicarsi il dio di turno) tipiche dei german; elevata versatilità (piacicchia anche al mondo femminile); durata contenuta. Come già riportato, non é un wargame puro. Almeno all'inizio, é necessario temporeggiare per fortificare i propri possedimenti, ampliare il proprio dominio sui mari e sulle isole vicine magari potenziando il commercio, ottenere più aiuti possibili dagli dèi e dalle creature mitologiche, ancorpiù se si considera che le flotte e le truppe sono in quantità limitata per ciascun giocatore. Solo nelle fasi medio-finali si accende la guerra, evento, quest'ultimo, che é una inevitabile conseguenza della necessità di cercare spazi per la costruzione di nuove fortificazioni, per incrementare le proprie rendite o per impedire agli avversari di trovare la vittoria con la realizzazione delle metropoli. In tal senso Cyclades é un gestionale travestito da wargame (bisogna fare palate di pezzi d'oro) con un sistema di aste (grazie alle quali si crea tantissima interazione tra i giocatori) e scelte diversificate tutte importanti ma, almeno nell'immediato, non tutte fruibili. La guerrà, così, diviene necessaria ad una gestione equa ed accorta delle forze in campo e in mare, del favor dei e degli esseri mitologici che popolano le Cicladi. Ai mortali non è possibile nulla senza il beneplacito e l'appoggio di dèi potenti e irascibili quanto volubili. Sta alla capacità personale di ciascun giocatore fare tesoro del fugace sostegno di tali divinità, al fine di volgere le sorti del conflitto a proprio favore!
Buon gioco!

9

Inizio come sempre con le premesse sui miei gusti personali. Predilezione verso gli american game, con ambientazione preferita, WWII. Mi piacciono i giochi lunghi, e perfettamente bilanciati (ad esempio i diversi poteri dati alle fazioni (specie nei fantasy) oppure le posizioni di partenza fisse che sbilanciano in qualche modo, ecc....).
Questa rece si basa su molte partite in quattro giocatori (a detta dell'autore il gioco da il meglio).
Inizio con lo sfatare una delle critiche fatte: cioè un gioco pompato da grafica e materiali ma senza sostanza.
Per me la sostanza c'è tutta. Certo non si può pretendere la profondità di un german, ma è abbastanza profondo (peraltro con poche e semplici regole) tanto che sembra più un gestionale travestito da Wargame, che un wargame vero e proprio....
Tanta la strategia (non militare, visto che siamo in mare aperto) ma nello gestire soldi e situazioni. L'elemento portante del gioco sono proprio i soldi. Quindi serve di farne molti. Serve difendere le proprie rendite sul tabellone. Serve non sprecarli nelle aste. Serve trovare la giusta via di mezzo (e questo il bello) tra il Dio che ci occorre a buon prezzo o un Dio minore (in quel momento del gioco) cioè quello che interessa meno gli altri in modo da risparmiare.
Bisogna poi pianificare bene per sfruttare le pause (leggi il Dio coperto, che è una chicca geniale; quando è coperto quello della guerra ci si può rilassare) e rimpinguare tanto le casse...
Attaccare a destra e a manca (senza preparazione - leggi una gran quantità di soldi, almeno quelli che servono per vincere due aste consecutive - movimento e combattimento!! - e una quantità di armate almeno doppia del difensore..) si rivelerà un suicidio. Sia perchè come detto costa un occhio della testa (vedi Polifemo, perciò gli è ne rimasto solo uno) e sia perchè sguarnisce le nostre isole e le relative rendite stampate su essa in caso di sconfitta.
Quindi chi attacca senza senno poi non deve lamentarsi che il gioco risente di troppa alea. Le percentuali sono molto a favore del difensore!!
Quando lo scarto degli Dei vede Nettuno a buon prezzo, bisogna dare giusto un paio di botte, solo per sperare (nella botta di culo) di guadagnare qualche rendita (che poi non si può difendere perchè le unità sono troppo limitate).
Tutta la strategia vista è nulla senza tattica.
Infatti nel mentre si sceglie la strategia giusta, sfruttare al meglio le creature mitologiche a disposizione fa risparmiare soldi e spostare l'ago della bilancia dalle nostre parti.
Ho letto una critica sullo sbilanciamento delle creature (alcune forti, altre inutili), e confermo che su 17 ce ne sono 2 totalmente inutili, mentre un altro paio sono molto potenti, ma penso che ciò non può essere una critica perchè le creature non vengono pescate o in possesso di un solo giocatore, ma sono a disposizione di tutti. Quindi sta al giocatore esperto saper strategicamente aspettare che esca la creatura che gli serve, e farsi trovare preparato con un bel gruzzoletto.... Quindi trovo questa critica molto superficiale.
Altra critica al gioco è il ventaglio limitato di azioni a seconda della divinità. Questo serve a caratterizzare l'ambientazione. E a rendere strategico (quando attaccare) e tattico all'ennesima potenza (scegliere l'azione e la creatura più conveniente tra le opzioni che si presentano) il gioco. Poi anche qui qualcuno lamentava che qualche Dio è troppo potente. Smentisco. Sono tutti potenti, solo che a volte serve uno anzichè l'altro. Poi questa critica è comunque superficiale, poichè come per le creature mitologiche, i Dei sono messi all'asta, quindi potenti o meno, sta alle scelte dei giocatori quali accaparrars....
Per il resto, il regolamento è chiaro, i materiali e la grafica sono da urlo.
Il bilanciamento è perfetto sia perchè non vi è una posizione geografica migliore (ognuno parte con 2 isole quindi vicino ad altri due partecipanti... dove uno solo sarà forse scarso, ma due...) sia perchè non ci sono poteri in partenza diversi. Sta poi ai giocatori non far prendere il volo ad uno. E in caso di errori si può sempre bilanciare con le coalizioni, cosa a me molto gradita e che sento come un pregio. Cosa questa che successe in tutte le nostre partite, e fece sì che chi era indietro raggiunse gli altri fino a che tutti ebbero una metropoli a testa. Ma poi i nodi vennero al pettine, e vinse sempre chi era messo meglio sulla mappa e seppe gestire meglio risorse e i soldi.....
In definitiva per apprezzare al meglio questo titolo, bisogna considerarlo più un gestionale con risvolti di guerra, che un wargame puro, che bisogna giocarlo con un pò di elasticità....
Capisco però che l'effetto Kingmaker (il coalizzarsi contro il primo) non avviene spesso nei giochi di gestione risorse. Ecco perchè, insieme al fatto che vi sono sempre dadi da tirare e guerre da vincere, può far storcere il naso agli amanti del genere.
E purtroppo visto che attaccare a testa bassa rende il gioco (in questo mi ricorda un pò Age Of Mythology) caotico, e trainato dalla fortuna e dagli eventi, ecco che giocato in questo modo, viene criticato anche dai wargamisti...

8

Giocate solo partite a 4. Regole semplici e ben spiegate dal libretto, semplicità che non sminuisce un gioco che si è rivelato divertente e veloce, adatto anche a gamer non "profesisonisti". Le azioni si svolgono senza pause e coinvolgono senza lunghe pause tutti i giocatori. L'interazione fra i giocatori e le loro strategie è continua e abbastanza ben bilanciata, a meno che nascano coalizioni contro un giocatore singolo. I materiali li considero ottimi, sia nella qualità che nella grafica e belle sono le miniture delle creature mitologiche, delle navi e dei militari diverse per ognuno dei 5 colori.
Regolamento 2
Divertimento 2
Materiali 2
Originalità 1
Longevità penso che sia un gioco su cui tornerò anche a distanza di tempo.

7

Voto medio dato in toto dal mio gruppo di gioco... Grafica splendida, materiali ottimi, ottima l'asta ma non possiede quel famigerato "certo non so che...". Un gioco comunque originale, con una buona idea di base e, se non si va a fare troppo i pignoli, anche abbastanza ambientato...

5

IL gioco ha una buona base, in particolare è intelligente l'asta per poter attaccare che crea dei vortici tattici davvero interessanti, ma il resto è scandete. A parte la componentistica suplertiva e la grafica notevole e a tratti impressionante, il resto è piuttosto banale e piatto. La simulazione è semplicistica e le creatire mitologiche non fanno che dare la sensazione di poco testati, ce ne sono di forti e meno forti, di utili e inutili. Il gioco rimane sospeso nel limbo di quelli con un grande potenziale ma poco, davvero poco sfruttato. Anche a livello di variabilità di strategia mi sembra poca cosa, credo sia stato creato un prodotto sulla linea del semplice e veloce (e non è tantro veloce) troppo cara al marketing di oggi. Di giochi così ne possiamo fare a meno: a minor costo e più interessante c'è Mare Nostruum con exp per le creature.

Da evitare in 5, rende al meglio in 4 o forse in 3. Il gioco si bilancia per iniziativa dei giocatori, ovvero se nessuno ferma il primo questo vince. Ma chi vuole impoverirsi per bloccare un giocatore? Si entra nel vortice del tutti contro il primo che rende questo gioco oltrmedo fastidioso.

Voto alto per quanto detto, grazie solo alla grafica e alle sculture delle pedine in plastica diverse per ogni popolo (peraltro nessuna caratterizzazione storica) e per i mostri.

5

Ennesima delusione. Non c'è molto da dire, Cyclades è talmente pieno di "taroccate" che riesce ad essere astratto anche se le regole sarebbero in grado di ambientarlo un poco.
E' un gioco semplice, ma a chi serve? Per i neofiti ci sono giochi migliori. Per gli appassionati della Grecia antica, risulta semplicemente *odioso* per via della sfrontata, gratuita e incredibilmente ignorante serie di abusi (sull'alfabeto, sulla geografia, sugli dèi, ecc.) perpetrati su ogni aspetto dell'ambientazione. Scelta di marketing? Non me ne può fregare di meno, unita al fatto che è in sostanza un wargamino anonimo, il gioco lo sego come merita...e per non infierire troppo arrotondo in su il 4,5.

Materiali 1,5: gran bei colori, tasselli e miniature decenti, l'impatto visivo è piacevole quanto fuorviante
Divertimento 0,5: adatto ai neofiti, limitato per gli scafati, nauseante per gli appassionati
Regolamento 1: di buono ha la rapidità
Originalità 1: sarebbe anche originale, se solo l'ambientazione c'entrasse effettivamente qualcosa..
Longevità 0,5: scelte molto ridotte, prono alla ripetitività

8

L'ho provato ad Essen in una partita a 4. Acquisato (e regalato...ma non cambia molto, visto che il destinatario fa parte del nostro 'giro' di giocatori...!), l'ho riprovato a 5.
Se mi era piaciuto tantissimo in 4, un po' ha deluso in 5 perchè, ad un certo punto, si è tramutato in un cooperative contro il giocatore che minacciava di vincere la partita.
Morale: il meccanismo del 'Dio scomparso' che si ha per 4 o meno giocatori rende le partite pià appetibili. Parola, anche di Bruno Cathala, l'autore, che potete trovare tranquillamente su facebook!

8

Mi sbilancio, ho fatto una sola partita quindi poi magari rivedo il voto. Il meccanismo, magari non originalissimo, secondo me funziona molto bene, anche se il regolamento non è chiarissimo in alcuni punti. L'ambientazione è molto carina, i materiali sono belli, le possibili strategie molte, il tempo di gioco quello indicato, divertente è divertente, a mio avviso anche di più di altri giochi molto blasonati. L'alea c'è ma è funzionale e non determinante a meno di non accanirsi in evitabilissimi tiri di dado.
Insomma un 8, almeno per adesso.

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