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Il Trono di Spade Offro gioco singolo €39.00 Consegna a mano computer82 19/01/2017

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A Game of Thrones (first edition): voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
8874
Voti su BGG:
9317
Posizione in classifica BGG:
264
Media voti su BGG:
7,29
Media bayesiana voti su BGG:
7,07

Voti e commenti per A Game of Thrones (first edition)

9

Un bellissimo gioco, molto equilibrato, che deve molto a giochi come Diplomacy ma va ben oltre, offrendo una migliore giocabilità e regole più avvincenti. Il grosso limite sta nel dover giocare esattamente in cinque per poterlo apprezzare al meglio.

Alessandro aka Butch

Ritratto di SdP
0

Non ho letto la saga fantasy "A Song of Fire and Ice" di George R.R. Martin, ma comunque non mi lascio impressionare molto dalla ambientazione dei giochi. A Game of Thrones lo ho giocato in cinque non non sono per niente rimasto impressionato, avendo comunque delle aspettative molto alte. Il bilanciamento lascia a desiderare, con due giocatori che partono in una situazione iniziale molto difficile che possono nei primi turni rovinare (o meglio vedere rovinate) le proprie aspettative sul futuro. A questo punto trascorrere una altra ora e mezza nella speranza di battersi per gli ultimi tre posti diventa una incombenza pietosa e detestabile. I gioco e' counque interssante e valido sotto molti aspetti.

"Giro, vedo gente, mi muovo... conosco... faccio cose" (Ecce Bombo)

7

Gioco carino, bella grafica, regole semplici, ma con parecchie sfaccettature, però poca originalità e formato un pò troppo ridotto/semplicistico rispetto alle attese.
Dalla Fantasy Flight mi aspettavo ben più che un semplice rifacimento del buon vecchio Diplomacy con qualche regola aggiuntiva.
Inoltre il limite dei 5 giocatori sta stretto a chiunque abbia letto i libri della serie, io personalmente mi aspettavo la possibilità di giocare almeno in 7-8 (perlomeno in alcuni scenari o come opzione).
Poi avere la gestione militare ed economica cosi semplice è un pò terra-terra per boardgamers veterani, magari aiuterà un pubblico inesperto, però sento la mancanza di meccaniche più sofisticate.
Grazie e saluti,

Asliaur dell'Onda d'Argento

Amo cancellare i post ;-)

8

Davvero un bel gioco!!! Le meccaniche del gioco sono varie, dalle battaglie in stile "Il Signore degli Anelli - La Sfida", alle aste per determinare vari elementi quali l'ordine di gioco, la risoluzione delle situazioni di parità, le azioni da eseguire. La fortuna è quasi assente, sono permesse alleanze e tradimenti, bisogna gestire i Rifornimenti ai vari eserciti, ma nonostante tutto il gioco è molto semplice.
Il problema è il bilanciamento tra le varie Case a seconda del numero dei giocatori: in 5 i Lannister partono in una situazione svantaggiata, in 3 o 4 al contrario sono molto potenti; ma niente che non si possa risolvere con qualche variante facilmente reperibile in rete.
Per i fans della saga è un acquisto obbligato.

9

Il regolamento mi pare il giusto mix fra semplicità e possibilità strategiche. I giochi di combattimento senza dadi (pochissimi) fanno sempre breccia nel mio cuore. Ha sì qualche minimo problema di bilanciamento che si sente se si gioca con gente seria ma, una volta che sai quali casate sono sfavorite la puoi sempre prendere come una sfida e lasciare agli altri (magari quelli che l'hanno provato meno) le più facili. Se avessero buttato dei dadi nel regolamento probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto ma sono strafelice che non l'abbiano fatto.
Non gli dò 10 solo perchè temo che non variando le situazioni e le carte di partenza alla lunga possano riproporsi sempre le solite situazioni e tattiche. Me lo godro fino ad allora.
Evitate di giocarci con giocatori timorosi di attaccare gli altri, pena una partita noiosetta.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

8

Meriterebbe un mezzo voto in meno, ma non ci sono mezze misure tra i goblins.... ^_^. Primo vero problema il bilanciamento delle casate che sebbene con qualche accorgimento in più si riesca a bilanciare rimane come problema latente. Non mi piace la componentistica militare del gioco troppo scialba e asettica. Per il resto funziona bene ed è anche ben fatto. Molti punti di contatto con altri giochi da cui ha preso il meglio integrandolo in un sistema più articolato e più vivace a prescindere dall'azione dei giocatori spesso in balia degli eventi (anche se sono davvero pochi). La fase delle votazioni con annesso recupero dei poteri è eccezionale, molto buona sia come equilibrio che come gestione. Le scelte non si limitano a una visione wargamistica del gioco ma devono andare oltre riuscendo ad essere anche degli ottimi politici e dei tremendi quanto effecaci uomini di potere. Il posizionamento segreto simultaneo nelle battaglie da un momento in più di suspance.
Insomma un titolo davvero buono.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

6

Un gioco che secondo me poteva essere molto meglio.
Il problema grosso è , a mio avviso. il bilanciamento inesistente fra le casate.
L'ho giocato comunque poco per giudicare in maniera ottimale : il fatto però che dopo poche partite non abbia assolutamente voglia di rigiocarci dovrebbe essere in qualche modo indicativo.....
Ho letto la saga, ma avrei preferito qualcosa di meglio, sopraatutto per quanto riguarda le battaglie, delle quali non apprezzo il sistema basato sulle carte nascoste.

8

Ho giocato molte partite (da appassionato della serie) e alla fine mi sono convinto del fatto che non ricrea molto lo spirito dei romanzi. Il sistema è comunque un mix ben riuscito di meccaniche già utilizzate in altri giochi...

8

Dopo averlo finalmente provato alla ModCon, spiegandolo peraltro a quattro o cinque gruppi diversi, ho avuto sostanzialmente una buona impressione di questo titolo, che per alcuni versi mi ha anche piacevolmente stupito.

In particolare, a dispetto del tempo necessario per spiegarne le regole, la partita procede piuttosto rapidamente e si completa in un tempo decisamente umano, cosa che non credevo possibile. Ovviamente, se i giocatori ci mettono un secolo a pensare i loro ordini, o se eccedono nelle discussioni e negli accordi, le cose peggiorano, ma in generale la durata è più che accettabile ed è un bene.

In secondo luogo, mi piace sia per i materiali che per le meccaniche, in molti sensi originali, anche se bisogna chiarire che non si tratta certo di una simulazione rigorosa, e quindi può non soddisfare chi si attende un wargame vero e proprio. D'altra parte, la parte dei rifornimenti e della logistica è molto interessante e, anche se non rigorosa, aggiunge qualosa di interessante da considerare.

Unico neo è il bilanciamento, poiché è fin troppo evidente quanto più dura sia la vita dei Greyjoy e soprattutto dei Lannister rispetto, ad esempio, ai Tyrrell ed agli Stark, che godono di maggiori spazi di espansione, anche se meno appetibili. Va detto a supporto di questo che sono già in circolazione delle varianti, recepite nell'espansione di prossima pubblicazione, che vanno proprio a sistemare queste cose.

In sostanza, comunque, un bel gioco sotto molti aspetti, che mi ha invogliato ad attendere l'espansione che spero sia disponibile a Essen...

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

7

Il gioco mi è piaciuto molto, ma lo sbilanciamento è decisamente penalizzante. 2 casate si trovano chiaramente chiuse in mezzo e costrette a combattere da subito e in un gioco dove la perdita di ogni pezzo ha il suo peso questo può essere determinante.
Giocato: molto
Grafica/Materiali: 4
Longevità: 3
Divertimento: 4
Originalità: 2
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

6

Chiariamo, il voto forse cambiera' con l'espansione, che mi dicono, sistema alcuni dei problemi che ho trovato in questo gioco.
Problema a) le casate sono SBILANCIATE. I GreyJoy e i Lannister sono veramente sfigati in confronto agli altri.
b) Spesso ci si trova con un miliardo di corone e non esce l'asta, con conseguente spadroneggiamento anche dovuto al caso di chi ha fatto l'asta magari 10 turni prima. Un angoscia.
c) Io lo ritengo troppo lungo. Inoltre, perdere le unita' e' terribile, e quindi i giocatori in svantaggio non hanno la benche' minima possibilita'.

Almeno il gioco si salva con le meccaniche della logistica (i barili) e del reclutamento, ma anche cosi' non mi ha molto impressionato.

TopoMaster, L' Eterno Apprendista
____________________________
That which is not dead can eternal lie, And with strange aeons even death may die." (Lovecraft)

6

Alcune meccaniche interessanti, per il resto non mi dice niente

9

Davvero un bel gioco, specialmente per gli appassionati di Martin.
I materiali sono eccezionali ed il regolamento è davvero ben strutturato.

Lunga vita a Jon Snow!

www.heresy-online.net/daemons/adoptables/18781.gif)

8

Giudicare un gioco come A Game of Thrones è difficile. E' uno di quei giochi che piace molto o viene detestato. La grafica e i materiali sono di enorme qualità, così come il background.
E' molto ben sviluppato, in un giusto mix di pianificazione azioni, aste per il predominio (su 3 diversi fronti), combattimenti...
Dovendo mettere in mostra l'aspetto migliore del gioco direi... le alleanze... A Game of Thrones è (giustamente, poichè tratto dagli omonimi libri) essenzialmente un gioco di alleanze che, se ben gestite, possono portare alla vittoria...
Di contro, per valutare gli aspetti peggiori del gioco, si deve fare qualche considerazione.
Innanzitutto una partita dura molto (3 ore di media direi) e sono necessari tutti e 5 i giocatori rischiesti (si gioca anche in 3 o 4, ma il gioco ne risulta terribilmente falsato)...
Infine, la componente fortuna... per l'unica parte in cui è presente (gli eventi random che capitano), rischia di essere eccessiva... come detto da altri, si cerca di fare un gioco (ad esempio reperire simboli potere per vincere le prossime aste) e restare in attesa delle aste per troppi turni (magari avvenute all'inizio)...

Io sono uno di quelli che ama questo gioco... e i difetti sopraelencati (il peggiore è comunque il fatto di dover essere per forza in 5!!) riducono ad un 8 un voto che altrimenti sarebbe stato un 10!

Win if you can, lose if you must, but always... CHEAT! - Jesse "The Body" Ventura

8

Ottimo gioco di strategia!
La dritta più importante che posso dare ai nuovi giocatori è di non fidarsi di nessuno. L'arma più potente di questo gioco è il tradimento, colpire l'avversario quando meno se l'aspetta.
All'inconveniente della fortuna c'è un rimedio abbastanza semplice, si può giocare con la prima carta di ogni mazzo scoperta.
Il gioco cambia tantissimo a seconda di quanti giocatori ci sono:
5 - gioco di astuzia e strategia
4- gioco di astuzia e fortuna
3- gioco di velocità nella pianificazione degli ordini

8

Lo ho giocato poco, ma sembra davvero un gran gioco (sarebbe un 8.5). Componenti e artwork ottimi.

Non Cogito, Ergo Digito.

8

Giocone!!! Sono un appassionato della saga cartacea e non poteva non piacermi anche il suo corrispettivo da tavolo!! La meccanica e' semplice da imparare ma poi il gioco e' molto strategico e di "scelte difficili" da prendere ce ne saranno tante sia in termini di gioco che di alleanze da fare (o dis-fare) con gli altri giocatori. I componenti sono splendidi soprattutto le carte delle casate. Gli unici aspetti negativi a mio giudizio sono che e' molto lungo e che non avendo una mappa modulare le tattiche di ogni casata saranno sempre simili per cercare di approvigionarsi punti potere, scorte ed i territori migliori.

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5

Premetto subito che non sono un fan della saga di Martin. Mi sono avvicinato al gioco con aspettative abbastanza alte avendo sentito tutti parlarne benissimo e già sapendo dei suoi problemi di bilanciamento. L'ho giocato da subito con l'espansione che bilancia un po' le cose.
Cosa dire? Sinceramente non mi ha convinto per niente né la prima volta né quando ho tentato di rigiocarlo.
Francamente mi sembra un gioco creato da nessuna idea valida, mi sembra solo un'operazione commerciale su una saga che vende, ma tolta la dubbia profondità di ambientazione gli rimane, secondo me, ben poco da dire. Mi è sembrato un accozzaglia di meccaniche nessuna delle quali viene particolarmente approfondita o ben legata alle altre, nasce già sbilanciato e il tentativo di correggerlo tappa da una parte e buca da un altra.
Niente da dire su componentistica ottima e grafica ben realizzata, ma il gioco nel suo insieme non mi dice proprio niente.

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

4

Premetto che SONO un fan della saga di Martin.
Continuo dicendo che SONO un fan di Petersen.
Chiudo il preambolo ringraziando di averlo provato prima di fiondarmi a comprarlo.
Questo gioco richiede forzatamente cinque giocatori, altrimenti, posto che chi li controlla abbia un minimo senso strategico, Stark e Lannister sono le uniche due case che abbiano possibilità di vittoria, visto che i Greyjoy sono fuori dalla partita lasciando un enorme fianco libero.
Si possono passare interi turni senza che la situazione cambi in modo significativo, cosa che sarà senz'altro realistica, ma di certo castrante. Continuo a non vedere la ragione del numero massimo di scudi (venti, se non ricordo male) disponibili per ogni casata: visto che il momento in cui bisogna scommettere per i privilegi come la spada è determinato dal pescaggio di una carta, il risultato è che tutti hanno sempre il massimo o quasi degli scudi, con ciò annientando il vantaggio di incamerare più degli altri. La domanda che mi ossessionava mentre giocavo con i Lannister era: ma perché arrivato a venti scudi i miei minatori non estraggono più oro?
Senza contare che la spada in confronto alla possibilità di utilizzare gli ordini addizionali con le stelline non è assolutamente bilanciata.
Almeno graficamente è abbastanza sfizioso.
Concordo con chi prima di me ha affermato che questo gioco o lo si ama o lo si odia. Io lo odio.

8

Deve essere giocato molte volte per essere apprezzato appieno...

Lo sbilanciamento tra le case e' facilmente risolvibile: in rete si trovano molte "patch" per il setup iniziale. La partita, grazie alle carte evento, non segue mai un'evoluzione standard. Godibile in quattro o cinque, molto meno in tre. Nel complesso gradisco sempre giocarlo.

(P.S. NON sono un fan di R.R.Martin)

Morfeus

7

Non è male, nonostante i problemi di bilanciamento già evidenziati.

7

Anche per me l'impressione è stata che non ricreasse molto bene lo spirito della saga.
Non parlo dei problemi di sbilanciamento, già sviscerati dagli altri.
Non mi ha neppure particolarmente entusiasmato la componentistica.
Insomma, non è un gioco che fa innamorare di sè, a parer mio. Però è da provare...

Amaryllis-Schumaryllis
Sogno d'un'ombra l'Uomo

Sono una fava!!!

10

davvero un bel gioco che riesce a combinare bene, con una meccanica equilibrata, tanti aspetti (diplomazia, controllo risorse, pianificazione) mantenendo un'ottiama aderenza all'ambientazione. Le casate sono in effetti molto ben caratterizzate (sia in termini di carte che di territorio) e giocare con l'una o con l'altra cambia davvero la percezione della partita. Assolutamente da utilizzare l'errata ufficiale che permette di evitare il rischio di eliminazione precoce di una casata. Nel complesso un gioco davvero belloper chi cerca un giocone che abbia un feeling e che tenga impegnati per diverse ore

giudizio bsdato su poche (meno di 5) partite

9

ancora...ancora...ancora....

9

Gran gioco, innovativo in particolare per la sua strategia tecnica che non richiede l'utilizzo di dadi.

Le pedine di gioco sono per veri professionisti (legno colorato) il tabellone a la qualità nexus invidiabile, le maccaniche di gioco sono semplici e divertenti.

I suoi difetti sono l'impossibilità di costruire navi se vi è un altro giocatore che controlla la tua zona di mare.
Le fortezze non danno alcun bonus di difesa.
In meno di cinque ci possono essere degli svantaggi.

Tutti questi difetti saranno eliminati dall'espansione che uscirà a breve, il cui voto non è un mistero.

Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà, sinceri sono i nemici

8

Grandioso ! Ottimi i materiali, bellissime le illustrazioni delle carte e fantastica l'ambientazione. Impegnativa la fase di pianificazione (che trae indubbiamente spunto dalle meccaniche di diplomacy), capace di escludere il fattore fortuna legato all'utilizzo di dadi.
Unico "neo" la durata delle partite piuttosto elevata (non è difficile raggiungere le tre ore), soprattutto se giocato con persone molto riflessive !
Se vi piace il fantasy, un acquisto obbligato !

9

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9

9,5 arrotondato a 10.
Tra i miei giochi preferiti, per interazione, tensione su quel che succederà, mappa che permette pochi movimenti 'indolori' e combattimenti poco fortunosi!

consigliata l'espansione!

8

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7

Bello ottima ambientazione ottimi componenti

:sava73:
“Real stupidity beats artificial intelligence every time.” Terry Pratchett

9

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9

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7

bello ma non per tutti.Un vero "heavy game".

"...vince chi fa più punti vittoria..."

7

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7

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Looka

"...dammi la castita' e la continenza, ma non subito subito..." (S. Agostino)

8

Provato. Simpatico il fatto che non esista un turno per giocatore ma sia "tutti insieme".
Già da metà della prima partita si gioca abbastanza fluidamente.

Tria Lunae Krynn voster itinerim dirigant

10

Lo trovo un ottimo gioco sotto ogni punto di vista. Il fattore fortuna non esiste, conta la pura strategia che non si fonda solo su come disporre le proprie truppe e gli ordini da impartire, ma bisogna avere anche la capacità di individuare il momento opportuno per acquistare posizioni privilegiate nelle aree di influenza. Da giocare comunque in 5 o almeno in 4. Materiali di gioco ottimi.

10

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7

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8

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6

Troppo sbilanciato.

7

Un buon gioco, che però non appassiona più di tanto...

7

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Una mappa è molto più di un semplice strumento:
è un'antica incisione, una pagina di storia, a volte un'avventura

8

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8

Un giocone strategico in cui non manca nulla: Strategia, diplomazia, pianificazione, alleanze.

8

Trovo che sia un bel gioco Fantasy, che riproduce molto bene, le lotte intestine dell'Inghilterra medievale, che scoppiavano tra i vari nobili per il predominio del Regno d'Inghilterra, anche se ufficialmente lo scenario è un'isola fantastica (molto simile, peraltro, alla Gran Bretagna!). Il gioco permette di ricostruire il sottile gioco di alleanze e guerre che continuamente travagliavano all'epoca medievale l'Inghilterra. Il ruolo dei dadi è accettabile. Il gioco offre la possibilità di creare diversi schieramenti, che lo rendono non ripetitivo.

Condor Pedemontano

7

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4

Mi riservo di cambiare il commento o il voto... D'altronde con una sola partita è difficile commentare un gioco...

La situazione è la seguente:
Regolamento 0 - Beh un bel gioco heavy come questo dovrebbe aver un regolamento ben pensato e non una cosa assurda come quella che ho visto. Truppe in grado di supportare qualsiasi cosa, a tal punto che conviene attaccare con un'unità e farsi supportare da interi eserciti per "snellire" le perdite, navi pressochè indistrubbili che se controllano il mare impediscono a qualunque altro giocatore di varare navi e favoriscono un gioco di ponte che garantisce la supremazia nel gioco con attacchi lampo in pressochè qualunque settore collegato dalle navi, ordini come quello per accumulare potere che dopo il secondo turno non vengono più usati se non come "ordini tanto per darli", potere che si accumula fino ad un limite incredibilmente basso, tanto da non favorire una corsa al potere in quanto il "gap" tra un giocatore è l'altro è disarmante (in senso di piccolezza), negli attacchi le truppe non muoiono quasi mai a meno che non vengano portate in punti dove non possono scappare... potrei andare ancora avanti.... Non voglio poi inserirci la "randomicità" degli eventi dalle carte che si pescano ogni turno: può capitare che il mustering non arrivi mai e pur avendo mezzo continente si hanno le stesse truppe di chi controlla due regioni....

Longevità 1 - Sostanzialmente se il gioco piace dovrebbe essere anche abbastanza longevo... Non infinito ma comunque non è che dopo la prima partita uno conosce tutto quindi si.. Un po' di longevità ce l'ha.

Divertimento 1 - Se devo valutarlo obiettivamente gli do 1 perchè sostanzialmente i giochi strategici mi sono sempre piaciuti. Questo gioco meriterebbe 0 per via del regolamento che è deleterio al gioco in se.

Materiali 1 - Hanno fatto un grosso scatolone con delle pedine pessime! Potevano usare un po' di plastica no? Posso immaginarmi come lo avrebbero fatto altre case rivali... Mi viene solo da pensare alla Days... In ogni caso potevano impegnarsi e magari un 2 lo prendevano!

Originalità 1 - cose trite e ritrite comunque.... Gli diamo 1 perchè ogni tanto qualcosa di originale spicca fuori...

Solitamente cerco di avere i guanti di velluto, ma quando serve metto quelli di ghisa.

6

Wargame "deterministico".
Troppo casuale la parte delle azioni, in netto contrasto con le meccaniche di combattimento.
Mancano degli schermi per i giocatori, in modo da poter consultare agevolmente i propri dischi degli ordini.

8

Strategia, diplomazia e abilità militari si bilanciano perfettamente in questo bel gioco. Regole sempilici (manuale eccellente) e partite non troppo lunghe. L'unico difetto è che si gioca al massimo delle sue potenzialità solo in 5 giocatori.

9

ottimo gioco.
La fortuna è quasi inesistente, mentre i livelli di tensione e strategia sono altissimi.

uniche pecche, i Lannister a mio avviso sono troppo soggetti allo strapotere iniziale greyjoy, che molto spesso si tramuta in conquista già al primo round; e il fatto che perdere uno dei propri mari significa quasi sempre aver finito di giocare.

per il resto davvero un ottimo gioco

8

grande gioco

8

Gioco che diverte solo se si è in 5, con dei giocatori che sono svantaggiati, ma ricco nei materiali e nello spessore strategico.

8

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9

Gran bel gioco. Bella la componentistica, un bel po' di strategia ed anche un po' di fortuna. I difetti sono lo squilibrio tra le casate (i Lannister sono davvero troppo deboli, presi in mezzo tra tutte le altre casate), la grandissima importanza dei mari (chi non controlla il mare non può varare navi) e la mancanza di una sesta casata nel sud in quanto Tyrell e Baratheon hanno troppo spazio. Bello il metodo di combattimento. Inoltre, per gli amanti della saga, non molto grande l'attinenza coi libri, i personaggi infatti sono relegati al semplice uso nelle carte per combattere ed anche il valore delle casate è stravolto (i Laninster che spadroneggiano nel libro, qui sono davvero sfigati).

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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7

Bella ambientazione. Gioco scorrevole.

<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

8

Gran bel gioco. Decisamente utile essere in 5 ...ma il fatto che sia esclusivamente strategico...e ogni volta differente per via delle carte "evento" lo rende decisamente 1 gran bel gioco. L'idea degli ordini nascosti poi mi piace troppo anche se alle volte mi rendo stupido a pensare ad ogni possibile conseguenza! :D In conclusione: DA AVERE!

La vita è un grande bel Boardgame...peccato avere le regole solo in tedesco! -MartyParty-

9

Il gioco presenta numerevoli spunti di originalità ed è molto strategico. Tiene alta l'attenzione dall'inizio alla fine e non lascia dubbi sulle meccaniche.
La grafica è ottima.
Forse il combattimento è un pò troppo deterministico, ma ci sono comunque le carte da gestire.
Effettivamente senza espansione è sbilanciato, ma se i giocatori lo sanno possono comportarsi di conseguenza.

The Eagle Goblin

9

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Ci'a'tut, Abracadambra

8

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9

A me piace molto... sarà perchè ho anche letto i libri di Martin, e quindi mi godo maggiormente l'ambientazione. I componenti sono buoni, il tabellone, inoltre, è grande e fedele alla cartina del libro. Il gioco è di strategia (guerra e intirghi in un mondo fantasy fra diverse casate...davvero entusiasmante), non ci sono dadi e per me è un punto a suo favore. Non è eccessivamente lungo ma occupa in pieno una bella serata.

La via [...] mi piaceva, ma mi era ancora spiacevole passare per le sue strettoie.
- S. Agostino, Le Confessioni -

9

Gran bel gioco. I puristi dell'ambientazione storceranno il naso per non poter fare quello che accade nei libri, ma il gioco è un buon gioco per il tempo che prende e la meccanica senza dadi e poca aleatorietà aiuta ad apprezzarlo.

7

Gioco interesante, i contenuti della scatola sono passabili, giocato qualche volta ma adesso non più , mi ricorda abbastanza Diplomacy, con le varie alleanze possibili e poi non rispettate, unità che devono supportarsi e via dicendo.

7

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Dagon

Fu in quel Momento, credo, che caddi in preda alla follia
H.P. Lovercraft, Dagon

7

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8

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Dividi et Impera

8

Un ottimo titolo. Il giusto compromesso tra un gioco di piazzamento, un wargame ed un gioco a scelte simultanee. Le scelte da effettuare sono molte ma la possibilità di pianificazione anche a lungo termine è possibile e necessaria. Le meccaniche sono snelle, robuste ed per certi aspetti originali. Mi è piaciuto davvero molto, unico enorme difetto è che il piazzamento iniziale sembra avvantaggi certe casate piuttosto che altre nelle partite a 5: questo rende le partite divertenti per la maggior parte dei giocatori ma non per tutti.

The (Real) Panda Goblin!
A Roma, la serata ludica è
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9

Un gioco davvero bello! E io non ho neppure letto i libri.
Mi piace molto perché al suo interno ha diverse dinamiche di gioco e sistemi avvincenti; ci sono le aste (che adoro), le battaglie, i bluff e molta molta tattica e psicologia per capire le intensioni dell'avversario ed agire di conseguenza (dato che le azioni del turno si decidono contemporaneamente in segreto e poi si risolvono).
Componenti molto belle e scatola all'altezza (piena di comodi separatori).
Ho alzato il voto a nove perché l'espansione uscita da poco in italiano risolve i problemi di bilanciamento che aveva il gioco base......
Comunque per me è un capolavoro da avere assolutamente!

8

Ho aspettato diverse partite prima di votarlo/commentarlo.

Che dire? innanzitutto sono un fan di George RR Martin e dei suoi romanzi (o meglio, di quelli di A song of ice and fire). Mi sembra una premessa doverosa. Molto probabilmente non avrei acquistato il gioco se non fossi un fan di questa saga, ma del resto come potete vedere non ho una gran colleziona di giochi.

Veniamo al gioco.
Non ci sono i dadi, e questa è una gran cosa: il fattore dado/fortuna non esiste. La varietà di eventi che possono generarsi nel westeroos, considerando le carte a inizio turno, sono diverse e rendono il gioco non monotono. La meccanica degli scontri (ovvero si conteggiano le truppe, si somma l'eroe e le sue eventuali abilità speciali, si fa il confronto) sono ben studiate, interessantissima la possibilità di alleanze in corsa : ovvero la possibilità di allearsi anche con nemici per vincere una battaglia chiave per entrambi. Interessante la presenza delle variabili supporto e rifornimento, che rendono gli eserciti forti a seconda dei territori che li supportano con vettovaglie e cibo (cosa molto realistica), oltre che le influenze sulla linea del potere.

Uniche pecche:
- lunghezza delle partite, in genere le prime tenderanno ad aggirarsi attorno alle 3 ore (che può essere troppo per una serata di gioco)
- sbilanciamento a favore di chi possiede navi da guerra, o comunque ha stati che sono sul mare (sempre ché vengono usati bene)
- necessità di giocare con 5 o al minimo con 4 giocatori (3 è sconsigliato, se vogliamo che sia ancora bilanciato il gioco)

Voto finale 8

8

pro: regole precise e ben studiate per un gioco che punta molto sull'abilità, dove la casualità è in piccola percentuale...buona qualità dei componenti...mosse molto personalizzabili e mai troppo statiche
contro: terreno ed avventure con il passare del tempo ripetitive...avrei fatto le miniature dei fanti, cavalieri e navi

9

Il Trono di spade è un capolavoro di cattiveria, addirittura perfido per come riporta le dinamiche della saga di George Martin. Aprendo la scatola si trovano dei materiali meravigliosamente evocativi del contesto di gioco e perfettamente ordinabili nella scatola che li contiene tenendoli divisi. Il regolamento è molto chiaro, ma spiegarlo la prima volta può essere difficoltoso per le tante variabili presenti nei vari turni. Le partite successive saranno sempre le migliori perchè il più piccolo errore in partenza ti può rovinare, per questo la prima gara dovrebbe essere impostata con una certa bontà, destinata presto a sparire. Le aste per stabilire le graduatorie, i meccanismi delle scorte e dell’arruolamento trasformano il gioco in un simulatore prima che in un gioco di combattimenti. La scarsa disponibilità di truppe tiene le varie casate livellate tra loro e si capisce presto che la vera natura del gioco è la meschina alleanza o il supremo tradimento. Come nei libri di Martin i buoni di cuore hanno il destino segnato e l’ingegno va a braccetto con l’infamia. Capito questo, il gioco diventa molto bello sia per giocatori inesperti che per guerrieri navigati.
La disparità tra le casate non solo è comprovata e bisognosa di 5 giocatori (in meno si sbilancia troppo), ma è addirittura necessaria. Il fatto che ognuno abbia caratteristiche diverse (più o meno forti) è un valore strategico aggiunto perchè quando tratti con gli altri sai che non sono tutti uguali. Provare a vincere con Lannister può essere davvero una bella sfida per come è stretto in poco spazio in partenza. L’esperienza mi ha portato a constatare che tutte le partite si tengono in equilibrio grazie ad una frattura di alleanze tra due grandi fazioni e raramente i più deboli vengono abbandonati al loro destino. Sono le diversità di carattere dei giocatori e la loro adattabilità alle varie casate a creare il confronto di stili che muove tutto il gioco. Non si può freddamente combattere fregandosene di cosa succede altrove. Tutto ci riguarda sempre e il fatto di giocare in contemporanea elimina ogni possibile tempo morto. Felice anche l’assenza dei dadi a tutti i livelli. La sensazione di potere dopo la vittoria di un’asta con la conseguente possibilità di ricompensare gli alleati è inebriante.
Il gioco è disponibile anche in edizione italiana con due espansioni (entrambe già in italiano o a breve). La modifica dei porti andrebbe sempre adottata anche senza avere l’espansione.

9

Regolamento davvero innovativo.

Bato
http://www.myst.it
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"La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità.
Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra."
Halldór Kiljan Laxness

8

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9

Devo ammettere che mi ha davvero conquistato. Prende il meglio da altri giochi (Diplomacy e Dune, tanto per dirne due) e mette in piedi una ambientazione notevole anche per uno come me che non ha mai letto l'opera fantasy alla quale si ispira.

Nella versione base soffre di un forte baco: lo stallo del controllo marittimo, risolto nell'espansione.

Dopo più di 15 partite posso dire che il gioco è quasi bilanciato: i Lannister hanno valide strategie di sopravvivenza e vittoria...a patto che tutti sappiano come sono i possibili equilibri interni.
Il GIOCO E' BELLO
anche di più con l'espansione!!

Non l'avete? Che aspettate, correte a PRENDERLO, UN MUST!!!!

Materiali 2
Regolamento: 1 (vedi l'assenza dei porti)
Divertimento 2
Longevità 2 (bello in 5, perde molto in 4 e non ha senso in 3)
Originalità: 2 (esistono pochi giochi innovativi e molti giochi frutto di "mix": questo è un sapiente mix)

7

carino,ma sopravvalutato,le pedine si perdono molto raramente quindi non è classificabile come gioco di guerra vero e proprio e uno strategico scacchistico,in effetti è proprio simile ad una partita a scacchi su una scacchiera un pò particolare...meglio senza dubbio con le espansioni

8

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A Roma, la serata ludica è:
//nuke.goblins.net/spaw/images/lib3/ilGoblinSulComo_banner.jpg)

7

Sicuramente un buon gioco..peccato per la disparità eccessiva tra le casate....forse con le espansioni tutto si risolve..non so.

8

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Il parassita odia tre cose: i liberi mercati, la libera volontà e il libero intelletto. (Altoparlante a Rapture)

8

Mai letto Martin né prevedo di farlo, ma il gioco è appassionante ed originale; come ribadito da più parti, non si tratta di un vero wargame, ma ci sono comunque intrighi, massacri e conquista.

Mi lascia un po' perplesso l'accostamento di momenti di logica e bluff ad altissimi livelli (come le aste, e naturalmente il nucleo strategico di pianificazione e risoluzione delle battaglie) con altre meccaniche forse un po' aleatorie: la pesca delle carte evento equivale in fondo al lancio di un dado, e virtualmente una fase importante come il Reclutamento potrebbe non verificarsi mai. Inconsueto, ma plausibile.
Anche l'uso delle carte Casata, in battaglia, introduce un elemento se non casuale certo imponderabile: alcune carte sono molto potenti e in questo senso il novizio è molto svantaggiato rispetto al giocatore più esperto, che sa quali carte potrebbero essergli giocate contro nelle varie situazioni. Sgradevole, ma plausibile.
Infine, il sistema di vittoria (chi possiede più Città/Fortezze al termine del decimo turno) può permettere ad un giocatore di vincere non tanto perché ha saputo pianificare meglio la propria espansione e consolidare i confini durante tutta la partita, ma semplicemente perché sfrutta talentuosamente l'ultimo turno o due per "arraffare" il più possibile. Plausibile, ma meschino.

Non ostante queste osservazioni, che le future partite potrebbero smentire, trovo che ITDS sia un'esperienza schietta, brillante e piacevolissima per impegnare una serata; grandioso a tratti, semplice ma non banale, mi è piaciuto sinceramente.

"A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela".
Samuel Butler

9

Gioco bellissimo regolamento superbo semplice, ma completo. Per vincere è necessario un misto di strategia e bluff oltre che è indispensabile saper gestire bene la diplomazia con gli altri giocatori.
Materiali ottimi, personalmente le illustrazioni mi piacciono quasi tutte.
L'unica sua pecca è che per sfruttare al meglio il gioco bisogna essere in cinque, in meno perde di bilanciamento.

7

Sistema di gioco affascinante nella sua relativa semplicità. Lo svantaggio delle forze limitate, unito al fatto che è comunque difficile riuscire a schierare eserciti invincibili in un unico territorio, lo rendono ben bilanciato e permettono a cinque giocatori di sfidarsi in una manciata di territori (con tantissimi confini) senza far prevalere uno sull'altro nei primi turni. Forse i giocatori del Nord e del Sud partono avvantaggiati. La grafica è sugli standard della Fantasy Flight: eccellente.

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