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Sulle tracce di Marco Polo Offro gioco singolo €25.00 No Consegna a mano amedeoab 22/10/2018

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Cerco a PLAY Cerco Consegna a mano, Spedizione Callido 22/03/2017
Sun, Sea & Sand Offro gioco singolo Consegna a mano CoB 02/01/2017

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The Voyages of Marco Polo: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
17519
Voti su BGG:
14923
Posizione in classifica BGG:
42
Media voti su BGG:
7,95
Media bayesiana voti su BGG:
7,73

Voti e commenti per The Voyages of Marco Polo

Chi mi conosce penserà che sono impazzito o ubriaco, essendo ben nota la scarsa tolleranza che nel tempo ho sviluppato nei confronti del german-style. Tuttavia questo Marco Polo è a mio parere un piccolo gioiello che riesce a mitigare la tradizionale freddezza asettica dei giochi tedeschi, al cui genere regala un esempio di come sia possibile coinvolgere e appassionare il giocatore anche senza dover necessariamente inventare qualcosa di nuovo.

Nonostante infatti ricorra a meccaniche tutte già viste e per nulla innovative, il mix che ne risulta è assolutamente gradevole e come giustamente rileva il recensore, produce un effetto finale degno di assoluta considerazione. La longevità è assicurata dalla variabilità degli elementi in mappa che si somma ai poteri dei personaggi, dando luogo a partite potenzialmente sempre diverse per quanto riguarda la strategia da impostare. Il gioco è "strettissimo", lasciando sempre l'impressione che si possa fare molto più di quanto in effetti si riesce a fare, quindi la scelta di una strategia di gioco in funzione della mappa e dei personaggi è determinante e va impostata e perseguita sin dall'inizio, valutando attentamente la situazione e le opportunità. In questo contesto l'elemento aleatorio dovuto al lancio dei dadi, pur presente e sbilanciato sulla positività dei risultati alti rispetto a quelli bassi, è sempre mitigabile facendo le giuste scelte. Vincere è ugualmente possibile indipendentemente dal fatto che si punti più sui contratti o sul movimento, e gli stessi obiettivi possono in alcuni casi risultare meno determinanti di altre cose, a secondo di come si gioca.

Personalmente lo considero un 8 pieno senza esitazioni.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

Profondo, ben strutturato, rigiocabile, ottimi materiali, regole di facile apprendimento... cosa si vuole di più

9

Uno dei giochi migliori del 2015, cosa non facile dato che si tratta di un'ottima annata. Un german non troppo complesso e lungo ma che regala grandi partite ogni volta. La coperta cortissima (caratteristica che personalmente adoro nei giochi) rende sofferta ogni scelta. Le strategie di massima vanno impostate sin dal primo turno e occorre subito sapere che non si potrà fare tutto ma andrà fatto poco in modo ottimale. Il setup variabile e i tanti personaggi che sono fondamentali per la propria strategia rendono il titolo anche molto longevo e vario.
La presenza del dado può fuorviare poiché i tanti sistemi in cui questo può essere usato e gestito rendono l'alea un fattore davvero secondario durante le partite.
Bella anche la grafica e buoni i materiali cui si può rimproverare solo la difficoltà nel distinguere le risorse di valore tre da quelle di valore uno.
Come da tradizione di questa splendida casa editrice che è la Hans im Gluck il tutto è limato e bilanciato alla perfezione. Inutile negare l'orgoglio che i due bravissimi autori italiani mi fanno provare nel realizzare un gioiello come questo.
Con alle spalle diverse decine di partite rimane sempre un titolo che gioco più che volentieri e che non sembra potermi stancare mai.....
Personalmente lo consiglio per qualsiasi collezione che si rispetti

7

Il gioco, i materiali, le meccaniche sono davvero belli....sarebbe un vero "giocone" se non fosse per 2 (a mio parere) ENORMI DIFETTI che ne minano il diritto di entrare nei " top" games .... il primo è un assoluto sbilanciamento dei personaggi iniziali...e scusate se è poco.... il secondo è il fatto che perseguire la via dei CONTRATTI paga molto di più rispetto al VIAGGIARE... molto meno stressante e "dispendioso" per avere, infine, addirittura, più punti vittoria. Altro aspetto come non mi è andato giù è l'alea dei dadi, a mio avviso troppo alta...oh Sì, certo, si posso "modificare" i risultati....ma a che prezzo? .... è comunque un ottimo gioco e neanche difficile da padroneggiare ;) ma da qui a paragonarlo a capolavori che risiedono nell'Olimpo dei board games... ce ne passa di acqua sotto ponti....
È un gioco che non terrei mai nella mia collezione di "intoccabili" ;)

8

Bel gioco davvero. Viaggiare non paga quanto evadere contratti, ma viaggiare dà comunque soddisfazioni! ;-) L'alea del dado non è così frustrante come in altri giochi, i personaggi iniziali permettono di non fossilizzarsi su un'unica strategia e, insieme alla varibialità del setup iniziale, rendono il gioco variabile e quindi ne assicurano un bel numero di partite. Non è difficilissimo da spiegare e nemmeno da giocare, se paragonato ad altri giochi del genere, per cui si presta bene come proposta per qualche giocatore non proprio amante/esperto del genere.

Hikaru

8

Nessun commento.

8

Gran bel gioco in cui le meccaniche sono ben amalgamate tra loro. E' assolutamente vitale saper scegliere bene il personaggio nella fase di setup, soprattutto per la parte dei viaggi. 

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8,5

Gioco dalla grandissima variabilità al quale bisogna dedicare più di qualche partita. La durata contenuta è un pregio non da poco.

9

Bel gioco di gestione risorse e "dado-lavoratori". Richieda una buona lettura della mappa nella scelta del personaggio e della strategia. Sebbene i contratti risultino più immediati anche viaggiare può portare alla vittoria. Le abilità speciali dei personaggi sono tutte molto interessanti e da sperimentare. Tempi contenuti e buona scalabilità, sebbene lo preferisca in 3-4 giocatori.

9,5

Gran bel gioco: colpisce per la varietà delle caratteristiche dei personaggi. Setup molto variabile, durata contenuta e velocità del turno lo rendono anche facile da presentare al tavolo. 

VENDO

9

Uno dei german peso medio che preferisco. Adoro come il gioco inizi dalla selezione dei personaggi, ciascuno con caratteristiche sempre differenti e che meglio o peggio si adattano al setup variabile, che da' una rigiocabilita' davvero elevata. Piacevole nei materiali e nella grafica, sempre teso e tirato nella disponibilita' delle azioni. Davvero un gioco riuscito.

-Eurek-

7,8

Uno dei giochi più belli dell'anno passato. Un euro dal peso medio che è sempre piacevole da giocare. Tanti gli elementi aleatori, tutti però che possono essere controllabili da meccaniche fluide. L'asimmetria dei personaggi è la ciliegina sulla torta. Quel qualcosa che ti fa capire che il gioco va giocato più e più volte per essere padroneggiato bene. La scalabilità è ottima, va bene sia in 2 che in 4 e riesce a divertire neofiti e chi invece gioca ai titoloni spaccacervelli.

8

Bello, profondo, vario e con una componentistica ottima. 

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8

Ottimo gestione dadi con personaggi che cambiano la partita e la strategia di opgni giocatore.  Per maggiori informazioni e considerazioni, vedi la mia recensione.

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9

Gestionale dadi molto bello, lungo il giusto e dalla componentistica eccellente. Mezzo voto in più per la longevità: dopo oltre cinquanta partite è sempre un piacere fare una partita.

Comunque Vlaada sarà un successo.

8,2

Un buon gestionale dadi, Sulle tracce di Marco Polo è uno di quei titoli che impegnano il giusto.

I meccanismi di gioco sono ben oliati, la rigiocabilità è garantita, è godibilissimo ed offre una sfida di tutto rispetto.

Sicuramente da provare, è promosso a pieni voti.

9

.

7,5

Carino e divertente. La mini espansione conle tessere in più è vitale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7,6

Marco Polo è un buon titolo con una bella componentistica che si inserisce nella fascia dei titoli di media difficoltà alla tedesca. Di positivo ha una longevità infinita per via delle milioni di combinazioni di setup e per i personaggi. Scalabilità veritiera da 2 a 4. Il gioco tende sul tatticismo per via dei dadi ,anche se una strategia va fatta in base al proprio personaggio. 

7

Nessun commento

8,5

Gioco Rivelazione della scorsa stagione, Veloce , stretto e molto vario. I personaggi ed i loro poteri così Forti sono a mio avviso la peculiarità del gioco...vanno saputi prendere e massimizzarne gli effetti. Alcuni sembrano ovviamente migliori di altri tipo quello che può gestire i dadi , quello che riceve dal mercato o quello del dado extra ...anche perchè mi è sembrata la strada più facile quella dei contratti rispetto ai punti che si fanno con il costoso viaggiare. Al termine della partita lascia però la soddisfazione e la voglia di riprovarlo . Promosso a pieni voti!

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

8

Un set up lunghetto per soli 5 turni ma la soddisfazione nel giocarci è enorme.

9

Voto: 9

Materiali: 2 tabellone solido e tantissimi componenti.

Regolamento: 1 scritto male e nella versione italiana ci sono anche degli errori negli esempi.

Originalità: 2 mai visto un gioco così, un german con i dadi che movimentano ogni azione del gioco

Longevità: 2 ogni partita è diversa, molto dipende da che personaggio hai pescato all'inizio. Credo sia impossibile fare una partita uguale all'altra.

Divertimento 2 dopo ogni partita, viene sempre voglia di rifarne un'altra con un nuovo personaggio e/o strategia

 

7

Grazie a due amici ho finalmente provato questo Marco Polo! Ecco le mie impressioni.

1) Interessante il meccanismo dei dadi modificabili e che possono essere utilizzati per compiere azioni a volte indipendenti dal loro valore (che mi ha ricordato Burgundy).

2) Il "viaggio" è un'opzione veramente MOLTO costosa, cosa che non ci si aspetta da un gioco che ha come tematica proprio quella del viaggio; spesso il proprio pippolotto è bloccato in una città perché non si hanno i soldi e/o cammelli per pagare la tratta anche solo alla città successiva.

3) Simpatica l'idea di dotare i personaggi di "poteri" speciali che diversificano un po' la strategia tra i giocatori (al nostro tavolo un personaggio partiva già da Pechino, uno non pagava per azioni speciali sui dati, uno possedeva due pippolotti e uno ricavava una merce ogni volta che qualcuno andava al mercato).

4) Si sente molto la problematica dei tempi morti; l'unica interazione tra giocatori è indiretta e dovuta al fatto che qualcuno potrebbe rubare l'azione che si voleva compiere; solo in questo caso è accettabile un periodo di riflessione per aggiustare la strategia, altrimenti è più che sufficiente il tempo di gioco degli altri giocatori per tornare al proprio turno ed essere immediatamente pronti per l'azione; ogni altro tempo morto rende il gioco un po' lungo.

5) Uno degli obiettivi è quello di toccare diverse città durante il proprio viaggio: queste sono date a caso all'inizio della partita (si scelgono 2 obiettivi su 4). Spesso le città obiettivo sono molto distanti tra loro (la via dell'oceano indiano e quella delle steppe russe non si incrociano MAI e, quindi, toccare due città sulle due strade è estremamente difficile). Chi vuole raggiungere un obiettivo di viaggio deve riempirsi di monete e di cammelli all'inverosimile.

CONSLUSIONI: fatta una partita non mi è venuta voglia di farne subito un'altra, ma contando sulla diversità dei "poteri speciali" si può pensare di tentare nuove strade e nuove strategie il che, ovviamente, rende il gioco abbastanza longevo. Per il resto si tratta del tipico gioco multistrategia, di livello che definirei medio.

Achenio
Tana dei Goblin di Brescia

7

Grazie a due amici ho finalmente provato questo Marco Polo! Ecco le mie impressioni.

1) Interessante il meccanismo dei dadi modificabili e che possono essere utilizzati per compiere azioni a volte indipendenti dal loro valore (che mi ha ricordato Burgundy).

2) Il "viaggio" è un'opzione veramente MOLTO costosa, cosa che non ci si aspetta da un gioco che ha come tematica proprio quella del viaggio; spesso il proprio pippolotto è bloccato in una città perché non si hanno i soldi e/o cammelli per pagare la tratta anche solo alla città successiva.

3) Simpatica l'idea di dotare i personaggi di "poteri" speciali che diversificano un po' la strategia tra i giocatori (al nostro tavolo un personaggio partiva già da Pechino, uno non pagava per azioni speciali sui dati, uno possedeva due pippolotti e uno ricavava una merce ogni volta che qualcuno andava al mercato).

4) Si sente molto la problematica dei tempi morti; l'unica interazione tra giocatori è indiretta e dovuta al fatto che qualcuno potrebbe rubare l'azione che si voleva compiere; solo in questo caso è accettabile un periodo di riflessione per aggiustare la strategia, altrimenti è più che sufficiente il tempo di gioco degli altri giocatori per tornare al proprio turno ed essere immediatamente pronti per l'azione; ogni altro tempo morto rende il gioco un po' lungo.

5) Uno degli obiettivi è quello di toccare diverse città durante il proprio viaggio: queste sono date a caso all'inizio della partita (si scelgono 2 obiettivi su 4). Spesso le città obiettivo sono molto distanti tra loro (la via dell'oceano indiano e quella delle steppe russe non si incrociano MAI e, quindi, toccare due città sulle due strade è estremamente difficile). Chi vuole raggiungere un obiettivo di viaggio deve riempirsi di monete e di cammelli all'inverosimile.

CONSLUSIONI: fatta una partita non mi è venuta voglia di farne subito un'altra, ma contando sulla diversità dei "poteri speciali" si può pensare di tentare nuove strade e nuove strategie il che, ovviamente, rende il gioco abbastanza longevo. Per il resto si tratta del tipico gioco multistrategia, di livello che definirei medio.

Achenio
Tana dei Goblin di Brescia

8,5

Gioco che mi appassiona molto, lo trovo elegante e intelligente, con regole abbastanza semplici e lineari.

4

non riesco davvero a condividere l'entusiasmo per questo titolo che trovo abbia avuto il fiuto di cavalcare il periodo "dadoso" e che mi pare piatto e privo di varietà; tra l'altro a mio avviso c'è, anche nella grafica, un chiaro richiamo a caylus...non che sia un male ovviamente.  i miei compagni di tavolo lo gradiscono tutti e quello "sbagliato" sarò certamente io, ma davvero non mi piace. 

...il mondo è diviso in due categorie, chi gioca ai gestionali e chi scava....

9

Longevità altissima,  stretto al punto giusto e componenti azzeccatissimi. Chi si lamenta dello sbilanciamento dei personaggi non apprezza invece il brivido di dover pianificare sul momento.. Ed è una delle cose più belle. 

8

Molto vario, interessante. Lo gioco volentieri pur essendo un worker-placement (categoria che non apprezzo molto). Vario, bei materiali, si lascia giocare senza essere pesante o troppo lungo.

RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a "solo giochi belli ®":
//goo.gl/163wiY)
"L'importante non è né vincere, né partecipare: è divertirsi, davvero!"

6

Mi aspettavo di più da questo gioco, sinceramente sono rimasto un pò deluso.

Le abilità dei personaggi sono sgrave (infatti spesso giochiamo senza abilità o prendendo un cammello a testa per turno), il gioco è troppo basato sulla fortuna.

Tolti questi 2 difetti alla fine è anche piacevole perchè ti consente di adottare diverse strategie per vincere, ma ripeto mi aspettavo di più.

Salvatore La Greca

7

Per quando vuoi pensare, ma non troppo

Lasciateci fare la guerra in santa pace
by Lost

8

Gran bel gioco, molto divertente. Peccato solo per alcune regolette non proprio intuitive e poco chiare.

8,5

Dura il giusto questo german sufficientemente ambientato con una grande variabilità tra ogni partita. Scala bene e non è lungo da spiegare. Applicando anche solo l'house rule dell'ordine di turno si classifica come german sorprendentemente ben bilanciato e godibile.
Si apparecchia relativamente spesso, e questo unito al divertimento che garantisce lo conferma un gran titolo.

Tutti i GIOVEDI', birra&giochi a Roma Ovest: //tinyurl.com/h36zvft)

8,5

nessun commento

7,5

Odio i german. Questo è una parziale eccezione ma con i suoi difetti. Tutto sommato come sempre dipende dal gruppo di gioco. Divertente e vario

9,5

Capolavoro di gestione dadi, nemmeno troppo influenzato dal fattore aleatorio

Una partita tira l'altra, grazie alla sua durata contenuta è molto facile da proporre e i personaggi danno una più che discreta variabilità (dopo 50 partite, con l'aggiunta della mini espansione, non mi sono ancora annoiato).

Buon lavoro nel bilancimento dei personaggi, ci sarà sempre la discussione sul fatto che uno sia più forte dell'altro (o che i contratti siano meglio o peggio del viaggio), ma l'esperienza ludica non ne risente

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8,5

Un bel gioco. Ben studiato con meccaniche fluide e veloci.

Blanka78

7

7

9,5

Non è perfetto perchè andrebbero bilanciate le carte obiettivo, ma è il mio gioco preferito: strategia a lungo termine che va incastrata con una gestione delle risorse molto tattica. Personaggi tutti interessantissimi. Piccolo elemento di fortuna che a volte fa incazzare un po' ma altre volte rende certi momenti davvero epici. Durata media. Illustrazioni e componenti fantastici. Che c'è di meglio?

8

nessun commento

 

8,5

I viaggi di Marco Polo è coinvolgente,  strategico e longevo grazie alla possibiità di giocare con personaggi diversi.  La meccanica di gestione dadi conferisce quella imprevedibilità che costringe il giocatore a ripensare e ripianificare la tua strategia.
Il peso delle scelte e il perseguimento degli obiettivi sono tosti e assillanti da buon tedesco, mappa ambientazione e appeal del gioco davvero convincenti. 

 

7,8

Materiali, grafica, gameplay, ambientazione,...mi piace davvero tutto di questo gioco! Ciò che lo tiene ancorato sotto all'8 è il meccanismo per il quale con il setup concluso e l'assegnazione dei personaggi avvenuta, è possibile scommettere (con buona probabilità di vittoria) sulla vittoria di un giocatore piuttosto che un altro. Tradotto: il setup iniziale (diverso ad ogni partita) favorisce molto alcuni personaggi piuttosto che altri.

8

Strategico e con tante mosse da fare. Carte personaggio iniziali: sono la cosa più interessante di questo gioco, anche se rischiano di sbilanciarlo

9

un gioiello, un gioco semplice e profondo, adatto a tutti. Ci gioco spesso con la mia compagna.

Ciccio

4,5

Boh...che dire...vado contro corrente, perchè non me la sento proprio di dare un bel voto.
Non ha niente che mi piace, nemmeno la grafica...forse i dadi colorati, che puoi usare per altri giochi.
Come direbbe Mara Maionchi: per me, è NO!

8

Evoluzione di giochi di piazzamento lavoratori alla "Caylus", con delle innovazioni visto che i lavoratori sono rimpiazzati da i "dadi", per cui vale anche il risultato del loro lancio, e la maggiore dinamica che a seconda del viaggio seguito aumenta il numero di azioni da eseguire. Vista la mia relativa scarsa esperienza non saprei dire quanto sia innovativo rispetto all'offerta sul mercato.

Un grosso pregio del gioco è la durata relativamente breve (20/30 minuti a giocatore), una partita dura circa un'ora, che lo rende più abbordabile rispetto a giochi più pesanti (ad esempio lo stesso Caylus).

In conclusione per me non è un gioco esente da difetti, ma nel complesso direi che è molto valido, per la varietà del gioco e la fluidità dei meccanismi di gioco (una volta acquisiti, è un po' disorientante alla prima partita visto il gran numero di azioni da fare).

Lo svolgimento del gioce risente estremamente dalla fase iniziale di preparazione, ed *esige* una pianificazione del viaggio da svolgere nella partita, a seconda dei bonus delle varie città e delle città da raggiungere nelle carte progetto. Questo significa che il giocatore alle prime partite sarà anche molto svantaggiato, visto che non ha una conoscenza pregressa del gioco; d'altronde questa è una caratteristica inevitabile per giochi anche moderatamente complessi.

La preparazione iniziale in parte casuale delle partite rende il gioco estremamente vario, ma a scapito del bilanciamento, lo stesso avviene con la scelta dei personaggi, che possono essere più o meno bilanciati (uno su tutti, il personaggio Kubilai Khan che parte da Pechino, il suo è un vantaggio quasi inesistente rispetto agli altri personaggi): personalmente preferisco non usare i personaggi speciali per dare più bilanciamento. Lo stesso fattore di aleatorietà è riscontrabile per la presenza di dadi, seppur mitigato dalla presenza di una compensazioni (in denaro o in cammelli) se il risultato globale è troppo basso.Riassumendo, da un lato abbiamo quindi un'alta variabilità di gioco, ma a scapito del bilanciamento.

Altro difetto minore è la gestione dei turni, che avvantaggia il secondo giocatore senza che questi abbia alcun merito.

L'interazione tra i giocatori è molto indiretta, e per un certo verso quasi inesistente. Consiste principalmente nell'elemento temporale, chi gioca per primo prende dei bonus oppure constringe gli altri giocatori a pagare in più per eseguire delle azioni, ma a parte questo è molto difficile riuscire a ostacolare in modo diretto gli altri giocatori, ed è abbastanza simile a un solitario di gruppo.

L'ambientazione del gioco è data dalla grafica in stile vagamente medievale, dalla mappa, dai personaggi e dalla scelta delle "risorse" (cammelli, seta, pepe ed oro) ma nel complesso il titolo risulta abbastanza astratto e non dotato di una forte caratterizzazione.

Nel complesso è un ottimo titolo, appagante, divertente, vario, veloce e con delle meccaniche ben congegnate e per certi aspetti innovative, che risente però dello scarso bilanciamento dei personaggi (risolubile evitando di usarli) e di una certa aleatorietà e di una scarsa interazione tra i giocatori.

 

 

 

7,3

Nessun commento

7,5

Plancia e gioco divisi in due.
La parte bassa dove si scelgono le azioni è davvero ben fatta, originale e divertente.
La parte alta, quella dei viaggi, semi inutile, peccato!

 

9,5

perfetto equilibrio tra gestione dadi, durate e leggerezza del regolamento

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