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Gallerie fotografiche Indice ↑

War of the Ring (first edition): voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
11543
Voti su BGG:
9021
Posizione in classifica BGG:
69
Media voti su BGG:
7,81
Media bayesiana voti su BGG:
7,54

Voti e commenti per War of the Ring (first edition)

9

Magari un pò lunghetto ma merita tutti gli euro spesi troppo bello

9

Il gioco è epico, come epico è il libro da cui prende spunto! Quindi la sua lunghezza in termini di tempo è giustificata dal tema e dall'impostazione che gli autori hanno voluto dargli! Giocandolo si intuisce che è stato fatto da chi il libro lo ha apprezzato e gustato e, per quanto possibile e con le ovvie limitazioni, ne ha trasportato le emozioni in questo gioco! Insomma un gioco che verrà apprezzato in modo particolare dai fans dell'universo Tolkeniano... John Howe e Bob Naismith ci mettono lo zampino rendendo ancora più piacevole il maneggiare questo prodotto, regalandoci illustrazioni e sculture degne di artisti del loro calibro!
Ho gradito le meccaniche, le tante possibili azioni che i giocatori possono scegliere di effettuare e, a dirla tutta, seccare un Compagno come esito di una Caccia dà veramente un gran gusto!
Un 9 pieno se lo merita tutto!

Fortuna favet fatuis!

Emanuele
The Eldar

9

Il gioco è straordinario...204 miniature,tanti tasselli,una mappona enorme,110 carte ecc ecc
Il realismo è all'inverosimile perchè tiene conto di tantissime sfumature difficilmente collocabili negli altri giochi della saga dell'Anello e la presa visiva è impressionante a primo impatto.
Il gioco non è adatto a tutti,perkè le regole sono tante,le varianti pure e il regolamento difficile,sopratutto per chi di giochi da tavolo e strategia non se ne intende.
Indicato ai fan della trilogia(è un prodotto da non perdere),agli amanti dei wargame soft con tante miniature e scontri veloci fra gli eserciti,a coloro che hanno 3 o 4 ore da dedicare interamente al gioco e tanto tanto spazio per piazzare tutto :)

Monopoli?Risiko?Hotel? No grazie,preferisco vivere 8)

10

Bellissimo. E ho detto tutto.

9

EPICO!!!Componenti davvero fatti bene...gioco altamente strategico e coinvolgente...i 2 obiettivi dati ad ognuna delle parti, quello militare e quello basato sul cammino della compagnia, rendono il gioco molto mutevole strategicamente durante il corso della partita...è per me l'esatta linea di confine tra wargames e boardgames...scelte militari importanti che si basano molto su scelte strategiche legate al gioco delle carte evento/personaggio/combattimento...Ben fatto davvero!

(H)Ermes
Messagero degli dei e guida delle anime
La Terra-di-Mezzo©...per chi ama la letteratura Fantasy

8

Ci ho fatto solo una partita per ora per cui il mio giudizio potrebbe cambiare.
Lo trovo molto bello, impegnativo, con ampie possibilità strategiche e tattiche e di grande longevità per via delle opzioni possibili con le diverse carte evento. Peccato che duri un po' troppo per i miei gusti, ma da appassionato di Tolkien quale sono faccio uno sforzo per trovare il tempo di giocarlo.
Sui materiali oramai si è già detto tutto: bellissimi!

Difetti? Sì ce ne sono: il caos che si crea nello spostare gli eserciti nei territori troppo piccoli e la conseguente sostituzione delle miniature in eccesso con i segnalini creano confusione e perdite di tempo; il colore dei due schieramenti che non è differenziato per ogni esercito rende difficoltoso il riconoscimento delle miniature (potete sempre dipingerle però) e tutto questo fa abbassare il mio voto che altrimenti sarebbe un 9 pieno.

5

Dichiaro le componenti del mio voto per onestà, perchè non ho interessi a votare pro o contro un gioco, tanto non cambia nulla. Anzi, fosse per me non voterei neppure. Ma mi sembra giusto dire la mia opinione, perchè come acquirente di giochi mi va di chiarire punti che poi potrebbero sorprendere altri acquirenti. Infine spero solamente che qualcuno non veda questo commento come un inizio di polemica, perchè non lo è.

La Guerra dell'Anello ha alcuni punti a suo favore:
1) Il tema. A tutti piace Tolkien.
2) La confezione: splendida è dire poco.
3) La dotazione: decisamente al di sopra della media, materiali ben fatti e curati.
4) La simulazione del libro: è abbastanza buona.
5) E' italiano (e siamo patriottici, ogni tanto!!!!).

Però questo gioco ha altrettanti lati negativi, che non so per quale motivo nessuno se la sente mai di sottolineare.
E' vero che i componenti sono eccezionali a dir poco ed il tema trattato è beh... il migliore della Fantasy, ma non sono solamente mappa o tema a fare un gioco.

Secondo punto: la strategia. Non so se qualcuno si diverta a dover sperare che escano i risultati giusti su un dado. Io no. Non mi sembra nè innovativo nè divertente preparare un attacco e dopo vedere che i dadi ti impediscono di farlo. Il meccanismo dei dadi azione è un disastro dal punto di vista strategico, anche se sicuramente avvicinerà a questo gioco parecchi a cui la strategia a lungo termine non piace. In fin dei conti il sistema dei dadi azione non fa altro che "delegare qualcun altro" a prendere decisioni per noi. Ma molti giocatori si troveranno invece spesso bloccati da un tiro di dadi errato (io ho perso due partite così), e questo non è giusto per un gioco "strategico".

Le carte? Sono curate e ben fatte ma sono anche decisamente strapotenti, e spesso può accadere che un attacco concertato bene e finalmente riuscito grazie ai dadi divenga un fallimento per via di una carta.

L'attivazione dei Popoli Liberi? Assolutamente assurda. In pratica Rohan può anche non giocare e per quello che riguarda Nani e Nord se non escono le carte giuste sono del tutto inutili.
Secondo le regole, i Popoli Liberi (che tirano 4 dadi azione a turno) devono usare 16 risultati "mobilitazione" per portare in gioco tutte le forze, mentre l'Ombra (che tira 7 dadi per turno) ne deve usare 3. Ehm... Inoltre, il Nord e i Nani sono parecchio distanti per essere influenti. In generale all'Ombra basta piazzare un Troll ad Angmar ed un Troll a Moria per rendere il Nord abbastanza sicuro.

Altro punto negativo è proprio il regolamento. E' poco chiaro, tradotto male, e già ora richiede 8 pagine di FAQ. Il regolamento introduttivo è davvero brutto (è Risiko...) mentre quello "serio" ha diversi supnti interessanti rovinati da alcune idee assurde (quella dei dadi azione in primis).

Qui non si tratta più di gusti, ma ci sono dei principi da rispettare - credo - per definire un gioco come pietra miliare del suo genere. Stiamo parlando di un gioco estremamente controllato dalla fortuna perchè basato su pescare carte e tirare dadi! Paragonarlo ai giochi di Knizia mi sembra almeno ingiusto perchè si tratta di generi molto diversi. Ed anche paragonarlo a Game of Thrones (che a me piace poco, ma almeno non ha quasi elementi di fortuna ed è completamente strategico). Si tratta di giochi divesi. Io troverei più onesto paragonare La Guerra dell'Anello a Risiko, ed in questo caso LGDA è decisamente superiore a tutti i terribili tentativi fatti con i vari Risiko dedicato al Signore degli Anelli.

Valutazione Longevità 1 (almeno una decina di partite si fanno), Regolamento 1 (ha alti e bassi), Divertimento 1 (non è certo il massimo che il mercato offre, ma non è nemmeno brutto), Materiali 2 (se ci fosse un 3 darei 3), Originalità 0 (che ha di originale? Era già stato fatto un tentativo simile negli anni '80, non so se qualcuno ricorda la serie di War of the Ring...). Voto totale 5.

5

Dopo qualche partita in più sono certo di dover condividere i punti negativi sin qui presentati.

L'unica strategia degna di nota è ammassare truppe per attaccare (Ombra), difendersi (Popoli Liberi) e , nel caso dei PL, muovere la compagnia. Dove e come muoversi dipende esclusivamente dai dadi e dalle carte uscite.
Il sistema dei dadi azione è limitante. Seppur vero che alcuni risultati permettono più azioni, per alcune tipologie ne è richiesto uno in particolare e se non esce sono guai (il reclutamento delle truppe per esempio). Sarebbe stato meglio allora usare i dadi per decidere quante azioni di un determinato tipo si potevano eseguire (tipo 2 reclutamenti, 1 pesca carte, etc.) invece che affidar loro l'intera totalità delle stesse.

Il combattimento è semplicistico e non lo fa neanche lontanamente assomigliare ad un wargame o strategico; mancano infatti parametri (che sarebbero stati anche semplici da gestire) come terreno, superiorità numerica, etc. Inoltre se entrano le carte giuste si vince o stravince (dado permettendo).

La parte della Compagnia è carina, ma l'idea viene falsata dal fatto che l'Ombra non può cacciarla attivamente, ma solo aspettare che si muova (anche qui, salvo le carte). Inoltre è naturale che fosse inserita visto il tentativo di simulare le vicende del libro, più che di offrire un gioco open-ended.

Il regolamento è lacunoso e poco chiaro. 8 pagine (di FAQ) sono il 33% di quelle delle regole di base. Va detto , a titolo di chiarezza, che molte lacune sono imputabili alla brutta versione italiana del regolamento, visto che le regole in inglese fugano molti dubbi per una più appropriata scelta dei vocaboli e delle espressioni.

In conclusione il gioco si riduce a dadi , carte e qualche scelta sulla base di quello che esce. Con questo non voglio dire che il gioco sia proprio orrido (qualche partita la rifarò volentieri, ma più per l'ambientazione che per altro), ma che i soli punti di forza che può avere sono il background, l'ottima qualità grafica e qualche idea di base (implementata in maniera approssimativa).
Alla fine resta un boardgame (ma non un Wargame) light, che offre poco al giocatore esperto e un po' troppo complicato per un neofita.

Il mondo è miooo!!!
We are Alpharius!

9

Dopo qualche esperienza di gioco in più con questo titolo, ho deciso di rifinire meglio il mio precedente giudizio, che porta per varie ragioni ad una valutazione un po' più contenuta di prima, anche se sempre decisamente positiva per quanto mi riguarda. Resta per me un punto fisso e importante il fatto che, indipendentemente dalla mappa strabiliante, dai bellissimi e ricchissimi componenti, nonché dal tema che certamente è uno dei miei preferiti, La Guerra dell'Anello è probabilmente il più grande progetto di gioco multinazionale interamente coordinato da italiani negli ultimi venti anni, cioè dopo la scomparsa della International Team (non faccio confronti).

Il gioco è eccezionale sotto molti punti di vista, soprattutto nella capacità di ricreare quelle atmosfere del libro di Tolkien attraverso un regolamento, degli eventi e una serie di virtuosismi grafici davvero azzeccati. In un periodo in cui siamo abituati a celebrare, a mio parere spesso ingiustamente, giochi che esaltano meccaniche sofisticate (anche se spesso ripetitive come le aste) a discapito di un'ambientazione consistente, La Guerra dell'Anello si propone come esempio di un nuovo corso che personalmente apprezzo moltissimo, come già è stato per A Game of Thrones (anche se alla luce delle nuove esperienze maturate AGoT è certamente più strategico).

La duplicità di obiettivi per entrambe le fazioni in gioco dà una flessibilità molto interessante e obbliga i giocatori a tenere sotto controllo moltissimi fattori contemporaneamente. I Popoli Liberi hanno grosse difficoltà di mobilitazione rispetto all'Ombra, ma del resto l'Ombra può permettersi di perdere pochissimi punti strategici rispetto ai suoi avversari, di fatto meno della metà, dovendo quindi difendere con i denti ogni insediamento ed ogni fortezza (Angmar e zona limitrofa sono un vero problema se i Nani e il Nord entrano in guerra rapidamente). La gestione della Compagnia dell'Anello, con i suoi personaggi e le singole abilità specifiche, è una chicca che introduce in un gioco che sembrerebbe più orientato allo strategico ed al wargame (sia pure in modo molto "light"), quei concetti di abilità variabili che hanno fatto il successo di molti altri titoli.

Naturalmente, occorre inquadrare il gioco nella giusta ottica, per poterne dare una valutazione significativa, poiché è fuori di dubbio che vi siano delle divergenze rispetto allo stile iperbilanciato e deterministico cui ci siamo abituati nell'ultimo periodo coni giochi di stampo tedesco. Le due fazioni non sono bilanciate nel senso tradizionale del termine, e qui volendo si potrebbe aprire una discussione lunghissima. Basti dire che l'Ombra ha una riserva infinita di pezzi che tornano in gioco dopo essere stati eliminati, ha maggiori possibilità di mobilitare le proprie forze grazie al maggior numero di dadi azione e del diverso assortimento di risultati, ma del resto dispone di molti meno comandanti e personaggi, e i Nazgul non sono di alcuna utilità per conquistare le fortezze dei Popoli Liberi, che sono determinanti per una vittoria militare. Di contro, i Popoli Liberi hanno riserve limitate poiché i loro pezzi sono rimossi dal gioco una volta eliminati, e le diverse popolazioni sono molto più difficili da mobilitare, al punto che Rohan potrebbe anche non scendere mai in guerra in una partita; d'altra parte, dispongono di un numero molto superiore di comandanti e personaggi con abilità speciali e la possibilità di essere utilizzati in tutte le occasioni. Inoltre, c'è pur sempre la Compagnia dell'Anello, che per l'Ombra costituisce un vero e proprio problema se il giocatore dei Popoli Liberi fa le scelte giuste.

Non si può inoltre negare che la fortuna sia presente nel gioco e possa avere un peso anche maggiore di quello cui siamo ultimamente abituati. E non mi riferisco ai Dadi Azione, che bene o male hanno una serie di risultati multiuso o anche di tipo "jolly" per i Popoli Liberi, bensì al combattimento ed alle carte. Essendo in effetti un meccanismo molto semplice di gioco, il combattimento dipende molto dal lancio dei dadi, a meno di usare carte apposite, poiché non sono molti i fattori aggiuntivi presenti, limitandosi alla questione delle protezioni e degli assedi. D'altra parte, se le carte riproducono con grande fascino gli eventi tipici del romanzo con effetti anche molto determinanti, i loro effetti dipendono chiaramente dal momento in cui vengono pescate, al punto che alcune possono diventare quasi inutili in una fase avanzata del gioco, se escono in un ordine poco fortunato.

Il regolamento, sicuramente ben fatto, poteva essere più preciso in alcuni punti e forse strutturato in modo più omogeneo, dato che a mio parere non è sempre facile ricordarsi dove sono le informazioni di cui si ha bisogno, e se alla data attuale abbiamo una raccolta di FAQ che è giunta alla versione 1.5 con circa otto pagine, forse qualcosa si poteva migliorare davvero. I quick reference risolvono molte delle necessità che possono sorgere nel corso della partita, ma potevano di sicuro essere più completi, trattando anche qualche regola speciale che può risultare meno facile da ricordare. Resta poi un possibile problema la lunghezza del gioco, decisamente superiore alla media cui siamo abituati, soprattutto da quando Avalon Hill e Games Workshop hanno smesso di fare i boardgames di una volta (GW ha smesso del tutto!). Infine, va detto che i pezzi dei vari eserciti avrebbero dovuto essere realizzati in colori diversi per identificarli più semplicemente, ma si può rimediare come ho fatto io, colorando con un pennarello indelebile il bordo delle basi.

D'altra parte, anche considerando le considerazioni più critiche, a me il gioco è piaciuto davvero molto e mi ha coinvolto nella storia, facendomela sentire letteralmente sulla pelle dando luogo a situazioni anche molto diverse da una partita all'altra. Di fronte a questo, il combattimento molto semplificato e il peso della fortuna sono cose che passano per me in secondo piano, lasciandomi comunque un'ottima impressione globale del gioco, molto superiore al LotR del maestro Knizia, sebbene ovviamente i due titoli siano assai differenti fra loro (parlo solo sotto il profilo dei giochi ambientati nel mondo di Tolkien).

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

9

Premetto che sono fissato con il capolavoro di Tolkien... anzi sono proprio drogato per tutto il mondo fantastico che ha creato.
I materiali del gioco sono fantastici... con la possibilità di personalizzarli!!
Le regole tutto sommato non sono impossibili il sistema di gioco lo trovo veloce, trovo importante non appesantire il flusso di gioco con operazioni macchinose (poi... pensare alle mosse fa parte di ogni gioco!).
Originalità? Non ho elementi per confrontarlo con altri giochi simili.
Longevità?... l'unico problema può essere trovare il tempo per allestire lo scenario e giocarlo con calma...

Che altro aggiungere? Il prezzo? Non è tanto per quello che viene fornito (rispetto al mercato ovviamente!)

8

Trovo questo gioco stupendo, e non solo dal punto di vista dei materiali e della grafica (ottimi), ma anche come gioco in sè. Ci sono i dadi e ci sono le carte, è vero ma non è così soggetto alla fortuna come si vuol far credere, ogni risultato del dado permette di svolgere diverse azioni, ed ogni carta può essere usata o come carta evento o come carta combattimento, e l'effetto cambia. Inoltre di carte se ne posson tenere in mano fino a sei ed il ricambio è veloce. Dunque si tratta di un gioco in cui è necessario saper scegliere bene ad ogni turno, e non fossilizzarsi ad attendere un risultato o una carta in particolare.

9

Ambientazione perfetta, è incredibile come si abbia l'impressione di rivivere il Signore degli Anelli mentre si gioca.

Componenti mozzafiato, meccanismo ben congegnato.

Manca solo la gestione risorse, essendo sostanzialmente un Wargame non gli do 10.

The Eagle Goblin

8

Un grande gioco ed una grande impresa! E' la prima volta che una casa italiana (a quanto ne sappia io) riesce a realizzare un progetto così importante.
La realizazione è molto bella.

10

Uno dei giochi che mi ha maggiormente entusiasmato di questi tempi.

Alessandro Bordin

10

Trascurando l'ovvia valutazione sulla fantastica dotazione di materiali, vorrei spendere qualche parola sul gameplay, premettendo che non ho una grande conoscenza di boardgames a parte i classici (Risiko! su tutti) e non ho molto tempo per giocare. Personalmente ho trovato il gameplay perfettamente bilanciato, il fatto che la fortuna sia determinante sia nel lancio dei dadi (che tuttavia, come più volte sottolineato, possono essere utilizzati per più azioni e anche "cambiati" grazie agli anelli degli elfi) che nella pesca delle carte trovo che sia un pregio più che un difetto, in quanto consente di stabilire la propria strategia di volta in volta e non seguendo strade predeterminate. D'altra parte io credo che in un gioco debba sempre essere presente la fortuna per aggiungere emozione e variabilità, a meno che non vi piaccia giocare a scacchi (classico gioco in cui, tra esperti, le prime mosse sono praticamente a memoria). Anche la duplicità dell'obiettivo aggiunge variabilità e longevità al gioco, visto che i dadi azione possono essere impiegati più o meno in una direzione o l'altra.
L'unico neo (a parte il regolamento: qualche esempio in più non avrebbe guastato visto che l'eventualità di "casi strani" all'inizio è piuttossto elevata) è la disposizione iniziale predeterminata, ma le strade che può prendere la partita sono talmente tante che la longevità è comunque assicurata. Posso capire le perplessità dei giocatori cosiddetti "esperti": questo gioco credo che sia indirizzato un po' a tutti, ed il rischio di creare una via di mezzo è ovviamente quello di scontentare i "radicali" ;-)
VOTO: 9

(Da aggiungere commento dell'espansione "Il Crepuscolo della 3^ Era")
VOTO INCLUSO "IL CREPUSCOLO DELLA 3^ ERA": 10

9

Dopo qualche partita devo ammettere che nonostante la lunghezza, questo gioco sia veramente ben fatto! Vero che i ruoli sono legati a due singoli eserciti, ma quelli c'erano nella Terra di Mezzo, quindi credo sia giusto così. La cosa che non mi andava giù inizialmente (e che ancora adesso mi fa storcere il naso) è che a mio parere è il giocatore dell'Ombra a decidere che indirizzo dare alla partita, perché quello dei Popoli Liberi può agire solo in conseguenza a quello che decide l'avversario avviando la partita. Anche questo però è in linea con quello che la storia ci racconta, perchè Frodo non è certo partito pieno di allegria per Monte Fato, ma perchè il male stava iniziando a muoversi, quindi in fondo è giusto così. Ed è questo che più mi piace di questo gioco: il modo in cui rispecchia con più precisione possibile la storia del Signore degli Anelli.
Nel complesso uno splendido gioco.

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

10

Il gioco merita per me il 10 pieno in quanto riesce a mio giudizio a mantenere intatto il meraviglioso fascino della terra di mezzo Sicuramente il gioco è SBILANCIATO riguardo alle distribuzioni di forza e molto viene lasciato al caso però questo è anche il caso della trilogia del grande maestro in cui non è certo con la potenza militare che le forze del bene vincono.
Sicuramente il movimento della compagnia rende il compito forse fin troppo facile ai PL ma dall'altra parte io non riesco propio a giocare le armate di Sauron. Che ci posso fare non mi riesce di mettermi dalla parte del male neanche in un gioco...

Until swords part... Athafil Oakleaf - Principe degli elfi Ambasciatore Elfico "Potrei sapere come si fa ad uscire di qui?" "Dipende in gran parte da dove tu vuoi andare"  FFFF ha ragione...

4

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8

Probabilmente il miglior gioco di società del 2004, la Guerra dell'Anello ha il suo maggior pregio nell'atmosfera creata, che fa sentire davvero i giocatori all'interno dell'opera di Tolkien. Le miniature sono eccezionali (anche se una maggiore divisione cromatica, davvero, non avrebbe guastato) e la fortuna gioca davvero una minima parte, come è giusto in questo genere di giochi. La giusta gestione della politica, dei dadi e delle truppe permette diverse strategie... che possono anche stravolgere la normale storia e sarà molto difficile che vi ritroviate 2 volte nella stessa situazione in 2 partite differenti. Ciò è dovuto soprattutto alle carte che, se giocate nel giusto momento, diventano devastanti... cito solo Vermilinguo... un gran, bellissimo gioco, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine... e soprattutto un'opera Italiana... complimenti agli autori, complimenti all'idea... si attende l'espansione... :)

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7

Componenti fantastici (ma poco pratici, difficili da distinguere)
Simulazione ben riuscita (ma se ti discosti molto dal reale cammino della compagnia con la luce perdi)
Manuale confusionario (e io sono uno che ne legge parecchi. Di solito una volta basta)
Grafica di qualità ma inefficace (si fa fatica a distinguere i confini degli, trovare i nomi delle regioni, scovare le crocette che indicano i punti vittoria, distinguere un villaggio da una città o una fortificazione...)
Fattore fortuna esistente ma a mio parere ben gestito.
Lunghezza un filo eccessiva, quindi lo giocherò poche volte.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

7

Premetto che sono un fan sfegatato di Tolkien e di tutto ciò che riguarda Il Signore Degli Anelli. Il gioco è maestoso nella presentazione, grafica miniature carte, dadi e chi più ne ha più ne metta. L'ambientazione è pressochè il libro, però la giocabilità mi lascia un pò perplesso. Vedo sempre le partite con un'unica via di vittoria sia da una parte che dall'altra: l'Ombra deve effettuarla militarmente (non pensi di cacciare l'Anello perchè non ci riuscirà se non una volta su dieci) e i Popoli Liberi devono distruggere l'Anello (anche se la vittoria Militare è difficile ma non impossibile, distruggete Isengard e poi vedete ciò che accade all'Ombra). Le carte sono tante ma anche dopo un pò di partite si è sempre nel dubbio se giocare quelle che si hanno oppure di aspettare e pescare quelle che potrebbero davvero servirti, ma c'è un problema: ne da una parte ne dall'altra ci si può permettere il lusso di giocare dei turni di attesa in quanto l'avversario può avanzare e fare dei danni notevoli e talvolta irrecuperabili. Il manuale è abbastanza incasinato anche per gente che come me ne ha letti e tradotti molti sia in inglese che in tedesco ed in alcuni punti troppo interpretabile (ma lo interpretiamo nel modo giusto??). Resta estremamente affascinante per l'atmosfera che è stata creata e per la qualità di tutta la scatola. Si può giocare ma credo che per players esigenti e sotto il profilo della giocabilità non possa ricevere più di un 7. Resta comunque il fatto che per un Tolkien dipendente è un titolo da avere, collezionare ed anche da giocare per poter ricreare la magia unica di uno dei libri migliori della storia della narrativa mondiale.

8

Un buon gioco. Le partite sono un po' ripetitive, ma le meccaniche del gioco sono ben fatte, a mio avviso.
Eccezionale la grafica ed i materiali, così come il rapporto qualità/prezzo.
Il manuale lascia molto a desiderare...

www.heresy-online.net/daemons/adoptables/18781.gif)

7

La prova che se al giorno d'oggi lanciassero sul mercato gli spazzoloni da water di Aragorn riuscirebbero a venderli. Un bel gioco, ma ben lontano dal poter essere presente nelle top ten.

9

Bellissimo gioco, dotato di materiali di grandissima qualità. Spettacolare in tutte le sue componenti.
Molto interessante con partite giocate spesso sul filo tra disfatta e trionfo.
Ha un sistema di gioco molto particolare, dove i dadi azione condizionano i giocatori nelle loro scelte, am questo è più un punto di forza che di debolezza in quanto li mette nella posizione in cui spesso si trovano i generali reali, ovvero trionfare nonostante scarsità di risorse o difficoltà impreviste. Tutto ciò non fa che aumentare il grado di "sfida" offerto dal gioco.
Un pò semplice la risoluzione dei combattimenti, ma ciò non costituisce un difetto, tutt'al più si può sperare che la ventilata espansione dia regole opzionali in materia, comunque il sistema attuale contribuisce a rendere il gioco più rapido.
Naturalmente il gioco cerca di simulare la Guerra dell'Anello e ricalca, grandi linee ed in modo molto più semplice, il mitico "War of the Ring" della SPI, ciò tende forse a favorire le strategie del "libro", ma da una simulazione non mi attendo nulla di diverso.
Infine il rapporto qualità prezzo è strepitoso, oggi per 50 euro spesso ci si vede rifilare scatole semi vuote con quattro pedoni in legno grezzo ed una mappetta insulsa, questo gioco ha una scatola che rigurgita di pezzi, carte ed accessori bellissimi.
Senz'altro un must.
Grazie e saluti,

Asliaur dell'Onda d'Argento

Amo cancellare i post ;-)

7

Forse qualcuno NON ha capito che il gioco NON è un wargame ma un BOARDGAME.

Ed è un bel boardgame che ha i seguenti pregi:

- Grafica curata
- Ti inietta nelle vene il SdA
- Divertente
- Da avere assolutamente in caso la mattina facciate colazione con pane e Tolkien.
- Sistema di gioco rigido ma innovativo.

Difetti:

- Grafica curata ma poco funzionale ( esempio le tesserine dell'avanzamento politico )
- ci sono carte "pigliatutto" troppo forti
- se hai sfortuna con i dadi azione sei fritto ( ma in fondo è un boardgame no? )
- Troppo lungo in 3 o 4 giocatori. Si fa confusione in 3. Meglio 2 o 4.
- Le pedine sono fatte di plastica "dura", probabilmente di bassa qualità.
- Le stesse pedine non si riconoscono fra loro ( vedi elite di Elfi ed Elite Popolo del Nord ); ci vuole un faretto 100W daylight per vederci bene.....
- 10 pedine NON entrano mai in MOLTI territori
- dalle istruzioni non si capisce bene come giocare

Un bellissimo boardgame sul SdA.

Consiglio di averne una scatola nel gruppo di amici e di inserirla fra i vari Republic of Rome, Napoleon in Europe, Risiko, etc.

Pero' ..... poteva essere perfetto... certi errori proprio danno fastidio....... non gli dò 10 solo per questo. A tutti: e' un BOARDGAME!!!!!

Thumbs up! anyway!

9

E' bellissimo !

8

Il Gioco è di una straordinaria bellezza. Il voto non è più alto solamente perchè nutro dei dubbi sulla sua longevità (cosa che in un gioco non è affatto un dettaglio secondario).

Le atmosfere Tolkeniane avvolgono la partita che ha il merito di non mettere meramente sullo stesso piano strategico di gioco Ombra e Popoli Liberi ma di costringere la prima ad una tattica basata sul puro scontro militare (dove eccelle) e la seconda a scegliere se cercare la sortita militare (i suoi obbiettivi sono comunque alla portata in quanto deve conquistare assai meno punti dell’Ombra) ovvero scommettere sulla compagnia e sulla distruzione dell'anello.

I materiali del gioco (anche se è stato detto che la plastica non è un granché…opinione che non condivido) mi sembrano decisamente buoni, specialmente il tabellone è bello e resistente (il che non guasta).

Lo sculture delle miniature ha fatto un buon lavoro (dovrò cominciare a dipingere, mi dicono che il gioco appare ancora più bello con i pezzi dipinti!!!!) e l'illustratore – notoriamente un santone di Tolkien - non merita che l'ennesimo applauso.

Il meccanismo di gioco presenta un set up molto lento ma fasi di gioco tutto sommato veloci (nei limiti in cui può esserlo il gioco) e godibili. Non concordo completamente (da qui i dubbi sulla longevità) su chi dicie che le mosse dei giocatori hanno poche possibilità di variare. Da una prima impressione direi che i giocatori hanno diversi margini di flessibilità, ma solo il tempo potrà darmi una vera risposta.

Per il momento grandioso!

Raven
Il Lato oscuro de "La Tana dei Goblin"

5

Un'altra delusione... Non mi interessa se sia un boardgame o un wargame,poichè in nessuno dei due casi riuscirebbe ad annoiarmi più di quanto abbia già fatto.. Sicuramente non posso esimermi dall'assegnare il massimo di componentistica,davvero affascinante,e di regolamento,secondo me assolutamente chiaro(poi si può anche dire:"Ma tutte le limitazioni non me le ricordo mai..",ciò però non vuol dire che le istruzioni non siano esplicite e chiare).. Gli assegno infine un 1 di originalità,poichè il tema e le meccaniche non sono proprio nuovissime.. Ho detto "infine" poichè mi fermo qui... Il gioco secondo me,oltre ad essere innegabilmente troppo lungo,è anche eccessivamente macchinoso,noioso all'inverosimile e fermo in ambito di strategia(non è che ci siano proprio molte strategie da prendere,anzi..). E'legato alla fortuna,allo strapotere aleatico e militare dell'Ombra ed a un mucchio di sbadigli.. Per i neofiti è assolutamente inavvicinabile,non si spiega proprio in due minuti,non si impara a giocare nemmeno in due partite.. Altro fattore fondamentale,si perde tempo per riconoscere i segnalini delle nazioni,si perde tempo per riconoscere le truppe dei popoli liberi,si perde tempo a trovare regioni e nazioni(spesso vi verrà da dire:"E adesso dove diamine si trova...?").. Peggio di così non saprei dove andare.. Anzi,parafrasando il buon Silvestri,direi:"Più in basso di così c'è solo da scavare".. Che noia,che barba... E questo sarebbe il decimo titolo della classifica dei Goblin?.. Ragazzi,non scherziamo,davvero..

"Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia".
F.Nietzsche

8

Il gioco secondo me rispecchia molto il mondo di Tolkien e il suo stile di scrittura.
Ha un'andatura lenta emacchinosa, ma terribilmente affascinante e fantasiosa.
La longevità sembra un difetto enorme a causa della lentezza del gioco.
Quello che mi piace di più è che i buoni sembrano sempre nella... difficilmente si trovano in una buona posizione. Hanno meno armate e non le recuperano e la compagnia dell'anello si sgretola velocemente... sembra che tutto sia perduto, Minas Tirith viene presa dal re stregone, ma...
Frodo riuscirà a buttare l'anello'
Da giocare dopo 14 ore di film ininterrotte!!

8

Componentisca eccellente considerando il prezzo. Non manca però la difficoltà nel distinguere le miniature di popoli diversi. Le stesse miniature, specialmente per i popoli liberi, presentano dimensioni e formati simili. Divertirsi con la pittura diventa quasi una necessiatà.
Il gioco lascia spazio a una buona strategia, anche se carte troppo potenti talvolta scoonvolgono la pianificazione, ma anche questo è parte del gioco. Ampi spazi ai margini della mappa non vengono pressochè utilizzati, e le truppe ivi dislocate sono pressochè inutilizzate. Le battaglie, come nella storia, si svolgono in spazi minimi rispetto a tutta l'area della Terra di Mezzo, che la plancia invece riproduce alla perfezione. Questo porta un assembramento di miniature in poco spazio, con la confusione che ne segue.
Una variante per utilizzare truppe lontane potrebbe consistere nel poter muovere le truppe a cavallo di 2 territori anzichè 1 o poter spostare 3 eserciti anzichè 2 come previsto.
Nel complesso a mio avviso il più bel gioco della saga, da consigliare a tutti gli amanti del genere.
LONGEVITA' : 2 dadi e carte rendono il gioco sempre imprevedibile
REGOLAMENTO : 1 troppe faq, regolamento poteva contenere più esempi
DIVERTIMENTO: 2 --> naturalmente per gli amanti del genere
MATERIALI : 1 --> colorare le basi delle miniature non guasterebbe, le proprozioni della mappa dovrebbereo lasciar più spazio nei territori centrali.
ORIGINALITA' : 2 --> buone le meccaniche, che seguono bene l'idea della saga di Tolkien

Fortunato colui che ha potuto conoscere le cause delle cose. (Virgilio, Georgiche, lI, 489).

9

Si avvicina alla perfezione, per un gioco con questo argomento e di questo genere.

Se non vi piacciono i giochi di conquista territori "intermedi" tra Risiko ed i wargame evitate pure di comprarlo, giocarci o recensirlo perchè vi annoierà.

A me, invece, piace da impazzire. E sono certo che tutti i giocatori di Axis & Allies e gli appassionati dell'ambientazione non potranno che apprezzarlo in massa.

10

[FAIR-VOTE] Commento basato su parecchie (tra 5 e 20) partite
Dopo aver giocato più di una decina di partite, posso esprimermi anche io su questo gioco. Devo dire che l'ho comprato con entusiasmo, in particolare per i componenti davvero ben fatti (mappa, dadi, carte, miniature). Quando ho 3 ore a disposizione è il boardgame che gioco con maggior piacere. E' perfettamente bilanciato, ma credo sia più stimolante giocare con i popoli liberi. Il gioco è complesso da spiegare ma già dalle primissime partite ci si impadronisce delle regole. L’utilizzo dei dadi azione genera un po’ di effetto di incontrollabilità sulla partita, ma del resto nessuna guerra è completamente controllabile! Per rimediare in parte a questo i Popoli Liberi possono far ricorso agli Anelli degli Elfi… Le carte aggiungono vari colpi di scena rendendo le partite diverse l’una dall’altra. Con l'utilizzo dei dadi azione gli autori hanno evitato che si realizzassero meccaniche standard tanto da rendere noiosi i primi turni. La fortuna conta, è innegabile, ma non tanto da riaddrizzare una partita giocata male. Un 10 pieno, per me!!

RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a:
//goo.gl/163wiY)
"L'importante non è né vincere, né partecipare: è divertirsi, davvero!"

10

Dopo molte perplessità, una volta padroneggiato il regolamento di gioco (dopo aver comunque letto la FAQ enciclopedica) devo ammettere che si tratta di un vero gioiello.
Consigliato a tutti.

Twilight Struggle - Additional Developer e Map Editor (1° e 2° edizione) [GMT Games]
The Caucasus Campaign - Developer [GMT Games]
Ardennes 44' 2nd edition - Developer [GMT Games]
France 40' - Special Assistant [GMT Games]
Holland 44' - In Development [GMT Games]

5

Mah..grande ambientazione..grande tabellone..grande background "storico" ...ma non mi ci sono divertito poi tanto...i sistemi di gioco con i dadi a 6 facce non mi piacciono proprio, se mi devi far tirare dei gran dadi almeno fammi divertire con d8 d12 e d20! Se non si colorano le miniature si diventa scemi a riconoscere le mille fazioni in gioco e il tabellone è di difficile lettura; se ci aggiungiamo che le strategie sono più o meno le stesse per ogni partita e per ogni fazione, non credo che avrà una grande longevità questo gioco...

« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »
(Isaac Asimov)

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Mcmurphy&numitems=6&header=1&text=title&images=medium&show=recentplays&imagepos=right&inline=1&showplaydate=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

9

Il gioco abbraccia un pò tutti i gusti: c'è il senso di giocare ad un gioco di guerra mentre sposti le truppe e porti avanti i vari attacchi; hai l'impressione di avere un gioco di strategia mentre stai lì ad arrovellarti il cervello per capire quale carta sia meglio giocare in un determinato momento o quale azione del dado scegliere...il tutto composto da un ampio tabellone, molte miniature e davvero un'ottima grafica.
Tante sono le scelte da dover effettuare in ogni momento, cosa che allunga notevolmente la durata della partita, che si aggira sempre nell'ordine delle 3 ore circa.
In due all'inizio si gestisce bene, poi quando le forze e la compagnia sono sparse sul tabellone si fa un pò fatica a star dietro a tutto quanto; in più persone non ho mai avuto modo di giocare, ma credo che aiuti parecchio!
Sinceramente per me tutto funziona di questo gioco, tranne che per il sistema delle battaglie: quando attacchi un esercito che si ritira in assedio diventa praticamente impossibile portare avanti la battaglia...devi ogni volta sperare che ti esca la scelta sul dado, e poi sperare che i dadi che tiri vadano a segno (tutti solo ed esclusivamente col 6, a meno di modificatori)...sinceramente condurre un assedio diventa una noia mortale!!! (nonchè un dispendio enorme di forze, anche se, per fortuna, le forze del male si "rigenerano" all'infinito!)
Le regole non sono così assurde come si legge in giro, sono tante, questo si, ma nulla che non sia comprensibile.
Considerando che poi è tutto in italiano, creato da italiani, venduto ad un prezzo tutto sommato buono per la quantità di materiali che offre, direi che ne valga veramente la pena acquistarlo.

8

Il sistema è semplice ed il gioco è piuttosto bilanciato. Senza alcun dubbio l'ambientazione e l'atmosfera sono ben ben rese, e non si può eccepire nessun grave stupro ai libri di Tolkien. La componentistica è veramente eccezionale ( molto apprezzabile anche la caratteristica "tedesca" dei fustellati, già rilevata nella recensione) ed alza di un buon punto la valutazione del gioco.
Bella la meccanica della compagnia. Meno bella la meccanica degli assedi, che pecca sopratutto per via dell'assenza di una regola che limiti il tempo trascorribile asserragliati nella fortificazione.
Certo, però, che non si tratta di un gioco innovativo, né tantomeno di uno strategico di grande profondità.
Sostanzialmente priva di significato la partita in più di due giocatori, che pare semplicemente un tentativo disperato di aumentare la giocabilità. La realtà è che questo è un gioco da due giocatori, punto.
In conclusione, se amate l'ambientazione del Signore degli Anelli oppure se vi trovate spesso a voler giocare in due, questo gioco fà per voi. Altrimenti ce ne sono molti altri migliori o perlomeno allo stesso livello.

9

Veramente un gran bel gioco!! Nonostante la durata, non mi ha stufato nemmeno alla settima partita (giocata instancabilmente con l'ombra come le altre sei!). i componenti sono fantastici, il tabellone molto dettagliato e le regole tutto sommato semplici, si merita il 9!

Se uccidi un uomo sei un assassino.
Se ne uccidi dieci sei un mostro.
Se ne uccidi cento sei un eroe.
Se ne uccidi diecimila sei un conquistatore.

7

Gran gioco, ma:
1) talvolta troppo poco inserito nell'ambientazione; i "Galdrim di Celeborn" ad esempio non sono nient'altro che una truppa elite, punto.
2) lunghetto
3) presenta alcune ingenuità: sia dal punto di vista grafico (non si vedono bene i punti vittoria, gli insediamenti e i confini), sia dal punto di vista strategico (gli elfi di Cirdan e le truppe dell'Arnor non mi sembrano rilevanti..).
Voto: 7.5

9

Credo di dovermi fermare un momento.... non mi ero accorto che non avevo ancora votato questo capolavoro. Devo stare più attento.

Il gioco è, per me, qualcosa di davvero ben fatto. Non solo la componentistica è eccezionale (ma si sa spesso è uno specchietto....) ma anche il gioco è intenso, serrato, evocativo, bello. C'è molto da fare e tutto deve essere ben ponderato a seconda delle mosse dell'avversario. E' un wargmae atipico, nel senso che si avvicina parecchio al boardgame senza però dimenticare le sue origini. Le regole sono molte e a volte complesse ma tutto è perfettamente integrato e studiato. Daltronde è un gioco siu un libro letto e riletto su cui hanno fatto anche film visti e rivisti. Complesso doveva esserlo se solo si voleva avvicinare all'epopea.

In realtà più che complesso lo definirei completo. C'è tutto e anche se alcune cosette sono solo carte e nulla di più è estremamente evocativo. Anzi sembra proprio di essere nelle terredi mezzo.... Ricrea molto bene l'ambientazione.

E' in realtà un po lungo e la grafica specie del tabellone è un po limitante (ossia si rischia di far un po di confusione in certe zone dove ci sono troppe cose disegnate e piccole... ma già il tabellone è immenso cosa si doveva fare?). Ma a dirla tutta qualunque simulazione di guerra (per quanto questa sia, ripeto, atipica) richiede del tempo anche solo per evitare quei maledetti sbagli strategici che ti costano la partita. Per me la lunghezza del gioco è quasi endemica nel sistema e nella tipologia, per rifarlo a film lo fanno durare 9 ore..... il gioco ne richiede 2 e un pizzico se non siete smaliziati.

Le regole per me risultano chiare anche se in effetti occorre avere sotto mano il tabellone e la componentistica per capire bene di cosa si sta parlando.

La complessità (relativa) lo fa un po innavicinabile ai neofiti che però se fan di Tolkien se attratti dalla grafica/componentistica di sicuro troveranno bene il coraggio e la voglia di giocarci....

All'inizio pensavo fosse sbilanciato verso il bene, ma poi ho visto ce con qualche accorgimento il male comunque se la cava bene. Quindi anche molto bilanciato per proporre due fazioni in lotta così diverse tra loro.

Che poi alcuni pensano che il gioco sia fisso sia statico e si debba seguire la trama del libro, beh credo che sia solo un complimento. NOn credo che qualcuno volgia prendere Sauron per liberare le terre di mezzo dal se stesso autodistruggendosi..... Invero io vedo il gioco abbastanza libero da limitazioni tattiche, ovviamente il bene non deve e non può puntare tutto sul militare e qui sta la grandezza del gioco dare ai due giocatori pari opportunità pur se utilizzano mezzi diversi e strade opposte.

Splendido il metàgioco della compagnia (un idea geniale e stupenda) da sogno. La compagia che si può scindere e differenziare, la caccia i tasselli, insomma tutto tutto di questa sezione del gioco è semplicemente unica e magnifica.

Insomma non potete non avere questo gioco. Per me è un gioiello tra i più sfolgoranti el panorama ludico ed è tutto italiano.

Infine il prezzo per me pur se elevato assolutamente congruo con tutto quelle miniature..... anche qui ok. Grande NEXUS.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

8

Materiali di ottima qualita', regolamento complesso ma ben calibrato in ogni suo punto (segno di un approfondito beta testing) e ottima evocazione dell'atmosfera del opera di Tolkien, fanno della GdA un ottimo titolo.

L'aspetto migliore della GdA e' rappresentato, a mio avviso, dalla perfetta aderenza del suo regolamento all'ambientazione: uno dei (rari) casi in cui le meccaniche, pur non sacrificando niente al sistema di gioco, non solo si adattano perfettamente al tema ma sanno anche eccelentemente esaltarlo.

L'unica pecca del gioco e' legata, forse, alla sua scarsa longevita'. Ho avuto la sensazione, infatti, che le partite possano risultare piuttosto simili fra loro. La lunghezza e la complessita' del titolo, inoltre, possono scoraggiare molti giocatori.

Longevità: 1
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalita': 1

Globale: 8

7

Ottimo materiale, le miniature sono valide anche se in plastica dura (e possono essere tranquillamente dipinte con un risultato più che buono), bel tabellone, un prodotto godibile ad un buon prezzo.
Il gioco è divertente ed originale, si gioca sempre molto volentieri.
L'ambientazione è riflessa nel gioco in modo ottimo e unico (non ricordo altri giochi da tavolo che rendano così bene Il Signore degli Anelli). Un pò lungetto. Non immediato: bisogna giocare almeno 3-4 volte per capire bene e apprezzare il gioco. Le miniature rendono bene se dipinte.

4

Se devo esser sincero con tutti voi il gioco mi ha molto deluso. Strategicamente vale molto poco! Non capisco tutti queste votazioni così alte dai recensori, alle fine trovo che il gioco sia molto ripetitivo e casuale.
Penso come potesse esser stato molto più bello se le carte evento rispecchiassero la sequenza e la trama del libro anche nel gioco (giocandole in concatenazione), e cioè il poter impostare una strategia di carte legata alla strategia in mappa. Invece le carte evento sono troppo potenti e alla fine ci si ritrova a giocarle come capitano tanto conviene sempre...
Inoltre i componenti non sono affatto indovinati. Le miniature saranno anche belle ma incasinano di molto il gioco, non ci stanno nelle zone, coprono gli obiettivi... ma chi le ha ideate ci ha mai provato a giocare???? I blocchetti colorati di legno sarebbero stati sicuramente più pratici.

In sintesi:
Longevità:0 (non esistono strategie diverse)
Regolamento:1 (abbastanza chiaro ma troppe eccezioni con gli eventi difficili da ricordare durante il gioco)
Divertimento:1 (..tutto sommato un pò ci si diverte a tirar dadi di diverso tipo)
Materiali:1 (ottima qualità ma troppo poco funzionali)
Originalità:1 (il sistema della caccia mi piace anche se un pò troppo "random")

8

Partiamo col dire che si tratta di un ottimo gioco. Tra i punti a favore il fatto di essere strategicamente abbastanza valido e soprattutto quello di essere decisamente molto fedele al libro. Non deve essere stato facile riuscire a fare un gioco che non sia ripetitivo e che nello stesso tempo riesca a non discostarsi troppo dalla storia! Tra i punti a sfavore sono la mappa (Grande e bella, ma la distinzione tra insediamenti e cittadine non è sempre così distinguibile senza spostare le miniature) e le miniature, splendide ma difficilmente riconoscibili per tipo a causa del colore uguale e la forma simile. Consiglio a tutti di dipingere almeno la base. Il rovescio della medaglia riguardo alla fedeltà alla storia è il fatto che già dopo qualche partita si delinea una strategia destinata ad essere ripetuta (e magari un pò migliorata) nelle altre partite. Un pò come Axis & Allies: bellissimo, ma partire sempre nella stessa situazione fa si che dopo poche partite la strategia e i primi turni diventino "standard". L'elemento fortuna è abbastanza presente: con i dadi (ma posso essere "gestiti"), con le carte (alcune devastanti!) e soprattutto per quanto riguarda i movimenti della compagnia. Ma tirando le somme rimane un ottimo acquisto. Attendiamo l'espansione!

10

Veramente un bel gioco! Un must per tutti quelli che vogliono rivivere la mitica storia di Tolkien. Ma anche per quelli, come me, che non essendo fanatici del Signore degli Anelli, amano comunque il genere fantasy.
Vincente, secondo me, la presenza di due possibili modalità di vittoria. Entrambi i giocatori possono ottenere la vittoria sia in campo militare sia con l'Anello, anche se la vittoria mlitare dei Popoli Liberi è alquanto ardua. Le partite sono piuttosto lunghe, ma il tempo passa senza pesare perchè non esistono tempi morti, i turni si dividono in fasi che sono giocate contemporaneamente dai giocatori. Nessuno rimane inattivo per più di due, tre minuti. Il finale è spesso e volentieri sul filo del rasoio, coi giocatori che si alzano in piedi, chini sul tabellone... dopo tre o quattro ore di gioco!
La componentistica è sorprendente: tabellone 70x100cm componibile, tante miniature, carte e dadi originali.
Ottimo rapporto qualità/prezzo.
Unica vera pecca è il colore delle miniature, che non è stato diversificato per Nazioni (8); ma solo blu per i Popoli Liberi (5 Nazioni) e rosso per l'Ombra (3 Nazioni). E' difficile avere a colpo d'occhio la panoramica delle unità dei diversi eserciti.

10

RAGAZZI chi vi parla è uno che ha una miriade di giochi in scatola e posso dirvi senza ombra di dubbio che questo gioco è il migliore in assoluto.

1) La qualità del materiale (tabellone fantastico, miniature, dadi, carte scatola) e fenomenale, rarissimi giochi possono vantare una qualità cosi alta.

2) Il rapporto qualità prezzo è eccezionale. Molti giochi che possiedo fantasy e non non raggiungono nemmeno lontanamente la sua qualità. Per non dire la sua enorme mappa.

3) Le regole di gioco sono estremamente ben fatte. Sono riusciti magicamente a ricreare un gioco che contenga TUTTe le principali fasi del libro del Signore degli anelli. Nulla è stato trascurato e il gioco si evolve meravigliosamente. Inizialmente le regole sono un po difficili, ma è normale!! Non è un giochino da bambini!!!

4) Vi assicuro che un giocatore che sa giocare viene sempre premiato, la fortuna conta poco. Io ho sempre battuto numerosi amici sia con il bene che con il male perche sapevo giocare, poi ho perso qualche volte (sia col bene che con il male).
Ci puo essere la tendenza a giudicare Sauron troppo forte: e vero, e troppo forte perchè e molto piu facile da giocare!!! Ma un giocatore esperto gioca tranquillamente anche con i popoli liberi.

5) Insegnare a giocare ad un altro giocatore non è poi così difficile: Basta una partita ed ha imparato. Ovvio per diventare maestri serve molta pratica, ma non è ovunque così?

6) Il sistema delle azioni tramite i dadi e lo sviluppo del gioco che permette di vincere tramite due dioversi modi (militare o con l'anello) fa di questo gioco un capolavoro, il recensore non ha sbagliato il suo giudizio.

Concludo: Le parti del tabellone che sembrano essere meno importanti sono un ottimo colpo di mano per un giocatore esperto, non è raro che inganno i miei avversari andando ad attaccare i porti grigi e prendendomi tre bei punti più due di gran burrone.

Con i popoli liberi sono riuscito per ben tre volte a vincere militarmente conquistando due fortezze (Monte gundabad e moria o dol guldur, e una volta ho fatto un meraviglioso colpo di mano attaccando MORDOR che Sauron aveva lasciato ssguarnito per portare le sue truppe a minas.
Vorrei puntualizzare che non gioco con dilettanti.

Dunque il gioco è quasi perfetto, la perfezione arriverà con l'espansione.
Chi non ama i war game e il fantasy però potrebbe non apprezzarlo.

Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà, sinceri sono i nemici

9

Il gioco in se ha un impatto eccezionale, tutti si fermano a guardarlo e a ragione. La componentistica per i 45 euri sborsati fa arrossire la GW per la vergogna. (Guardate le pics su BoardgameGeek per capire cosa è possibile ottenere da tali miniature).

Passiamo alle meccaniche:
ho fatto solo quattro partite e la fazione Sauron/Saruman ha sempre vinto (anche se due volte sul filo del rasoio).
Ho l'impressione, ma non sono assolutamente certo, che chi lamenti una certa ripetività nelle strategie non abbia del tutto torto (anche perchè la vittoria militare da parte dei Popoli liberi è una condizione impossibile, salvo essere dotati di un fondoschiena versione portaerei).

Nonostante questo, non riesco però a lamentarmene. Sarà l'ambientazione, saranno le carte (che, a mio giudizio, funzionano molto bene e rendono il gioco diverso di volta in volta non ricalcando sempre il libro), ma le tre ore e mezza abbondanti che il gioco richiede volano via senza quasi accorgersene.

Ottima poi l'operazione commerciale e la distribuzione. Bravi tutti!!
Accattevi la vostra scatola e attendete trepidanti le espansioni!

Giudizio in sintesi:
Longevità: 2 (troverete sempre qualcuno disposto a giocarci e sarete sempre fieri d'averlo sul vostro scaffale)
Regolamento: 1,75 (interessante il sistema dei dadi che può variare ogni turno e forzare le scelte dei giocatori, belle le carte, il regolamento potrebbe essere sviluppato un po' meglio)
Divertimento: 1,75 (vincere o perdere, avanzare Frodo verso il monte Fato o demolire le mura del Fosso di Helm risulta sempre in una soddisfazione, ogni turno è una girandola di emozioni)
Materiali: su una scala da 0 a 2 merita 3!!
Originalità: 1 (alcuni spunti ci sono, ma si notano ispirazioni prese da altri famosi giochi del passato, uno del 1977 a caso?? cmq non è un crimine se serve alla causa)

Nullius boni socio iucunda possessio est
Nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla

8

Gran bel gioco, grafica e materiali ottimi. Aspettiamo l'espansione.
Giocato: pochissimo
Grafica/Materiali: 5
Longevità: 3
Divertimento: 3
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

10

Concordo col recensore e con Alessio(fino a poco tempo fa Alessio non sapeva che sarebbe uscita l'espansione e da quando lo sa vive solo per comprarla....)

8

Tabellone gigantesco, centinaia di miniature (molto belle), grande dotazione di material. Le regole sono strettamente legate all' ambientazione e le carte sono estratte o dedotte dal libro. Le cronache delle partite assomigliano spesso a versioni alternative del signore degli anelli. Bellissimo.

9

Epico, avvincente, sempre sul filo del rasoio....ambientazione magnifica...componenti insuperabili, illustrazioni di John Howe! Differenti meccaniche perfettamente equilibrate tra gioco di strategia, wargame e boardgame....cos'altro si può dire?
Forse che le regole pur essendo chiare non sono organizzate nel migliore dei modi e che se uno non ama i giochi lunghi non fa per lui....diciamo che per goderselo appieno ci vuole tutto un bel pomeriggio nebbioso (che quì in Val Padana in autunno non manca mai!)....tra le tre e le quattro ore insomma...e adesso aspettiamo l'espansione!

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Hogweed&numitems=10&header=1&text=title&images=small&show=recentplays&imagesonly=1&imagepos=center&inline=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

7

Una delle piu' grandi realizzazioni italiane (da 10 come operazione commerciale in scala mondiale), un BoS e un IGA per gli amici Di Meglio, Maggi e Nepitello. I miei complimenti.

8

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' disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo '
Francois-Marie Arouet , detto Voltaire
Parigi 1694-1778

10

Gioco splendido! Ottima l'aderenza al romanzo, l'ambientazione e la realizzazione tecnica.

8

Bello forse bellissimo sto aspettando l'espansione per dirlo, nel base credo che la "compagnia" sia avvantaggiata rispetto al male.

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=theclapofonehand&numitems=10&header=1&text=title&images=medium&show=hot10&imagesonly=1&imagepos=right&inline=1&showplaydate=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

9

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Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano. (Voltaire)

8

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10

Davvero un bellissimo gioco sotto molti apsetti: la grafica, l'ambientazione e la meccanica. Riesce infatti a ricreare l'atmosfera del libro, la disperata corsa della compagnia, il tentativo di guadgagnare tempo degli eserciti dei popoli liberi. Non è certo un gioco da neofiti, vista la complessità e la durata, ma ho notatto che l'ambientazione e la bellezza dei materiali lo rendono in realtà proponibile anche a giocatori di Risiko in cerca di nuove emozioni.

commento basato su un discreto (oltre 5) numeo di partite

9

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10

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8

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4

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Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

7

Bello, molto bello... penalizzato dalla durata.

6

Su questo gioco mi trovo un po' in controtendenza... Otiimi i materiali, bellissima la plancia di gioco, meravigliose le illustrazioni. fantastiche le miniature, ma ahimè, non è stato capace di divertirmi. Molto lungo il setup iniziale (anche per effetto delle difficolta nel distinguere le miniature di simile dimensione ed uguale colorazione), sbagliata a mio avviso l'indicazione sul numero dei possibili giocatori, (il gioco è da due punto e a capo). Come negli scacchi, bianco e nero, qui bene e male. Giocarlo in un numero maggiore di persone significa doversi schierare, unitamente ad altri, nell'una o nell'altra fazione, dovendo condividere scelte tattiche che spesso vi vedono in disaccordo. Per concludere ci sono troppi dadi... Ad un certo punto mi è sembrato di giocare ad un "Risiko" fantasy ! Hai voglia di pianificare strategie, ma quando la dea bendata va altrove... La sufficienza per premiare questa ottima (dal punto di vista tecnico) produzione nostrana.

8

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8

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Looka

"...dammi la castita' e la continenza, ma non subito subito..." (S. Agostino)

10

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7

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10

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8

Bello ma molto impegnativo.

8

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9

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8

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7

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7

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Una mappa è molto più di un semplice strumento:
è un'antica incisione, una pagina di storia, a volte un'avventura

9

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Nella notte accadono cose che nessun essere vivnete immaginerebbe mai di vedere.... Sei sicuro di essere pronto a tanto....

A tuo rischio e pericolo.... non saprai mai cosa ti aspetta se non provi...
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8

Bella riproduzione strategica delle battaglie descritte da TOLKIEN nel "Signore degli Anelli". L'unico piccolo difetto è la mancata previsione delgli "alberi incantati" come autonoma forza di gioco, visto che nel romanzo giocano un ruolo importante a favore delle Forze del Bene contro Saruman. Anche qui il ruolo dei dadi è accettabile.

Condor Pedemontano

8

Un'imponente gioco "risiko-like" con in più eventi e molte altre cose, direttamente dalla Terra di Mezzo! Lunghissimo da giocare (e, all'inizio, da imparare) ma molto soddisfacente!

IMPALER

Bleeding But Proud

8

Complimenti ai creatori del gioco, molto ben fatto ed equilibrato.
Sicuramente è un gioco lungo e sono convinto che lo si possa apprezzare dopo averci giocato un pò...le regole sono tante e non è facile ricordarle tutte. Ottimi i materiali anche se pensare a colori dversi per distinguere le "genti" sarebbe stata una buona idea

"sono forse io il guardiano di mio fratello?"

8

nessun commento

9

Vero MUST, assolutamente imperdibile cala appieno nelle atmosfere della trilogia, con la caccia, gli scontri le alleanza...sempre se si supera la pigrizia di impararne le regole

10

Molto molto bello, fatto bene, soprattutto il tabellone è perfetto...mi spiace solo che riesco solo a perdere e non vinco mai

9

Nel suo pregio, i suoi difetti.

Mi spiego meglio: il grande pregio di questo gioco è ricreare la storia e le condizioni "storiche" del romanzo che lo ha generato. Ciò porta a uno squilibrio: i Popoli Liberi non potranno mai vincere dal punto di vista militare, anche se basta solo conquistare due fortezze dell'Ombra (che ha un esercito pressoché infinito!). Come nel romanzo, i Popoli Liberi devono puntare tutto sulla Compagnia che viaggia verso Mordor. Tutto ciò potrebbe generare ripetitività nelle strategie di gioco, ma in realtà non è così, grazie alle carte evento, ai dadi azione e alle caratteristiche di ogni personaggio. Ottima la meccanica della Caccia!
Per quanto riguarda i materiali, hanno un unico neo: le miniature dei Popoli Liberi sono simili tra loro.
Il regolamento invece è alquanto confuso, ma una volta che lo si è capito, le partite volano via come niente, e sembra che le miriadi di regole da tener presente, in realtà siano davvero poche!

10

Questo gioco ha tutto!Ottimi materiali,divertimento assicurato,ottimo regolamento,longevità infinita ed originalità.Il cammino della corruzione di frodo è un'idea fantastica!
Nella più bella partita che ho giocato(e perso),Frodo era quasi completamente corrotto quando ha buttato l'anello a Monte Fato,proprio come Tolkien insegna. :)

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

4

Tanto bello quanto poco funzionale:
-mappa folle e non di immediata lettura: perché non ombraggiare le nazioni con il rispettivo colore invece di limitarsi a confini accennati? Solo chi ha vissuto nella terra di mezzo può capirla...
-le truppe delle nazioni alleate non si distinguono facilmente l'una dall'altra
-il regolamento è davvero scritto coi piedi: prolisso, involuto, barocco
-testo delle carte MICROSCOPICO, roba da pardere la vista
-da due giocatori secco

Peccato perché il gioco in sé non è male.

Materiali: 0 (molto coreografici ma NON funzionali, anzi ANTIFUNZIONALI)
Longevità:1
Regolamento:0 (il peggiore che abbia mai letto a livello di uso dell'italiano e esposizione dei concetti)
Originalità: 2
Divertimento: 1

10

Con tutti i commenti che già ci sono, come si fa a dire qualcosa di nuovo su questo capolavoro ?
Mi limiterò a dare un consiglio (forse banale) a chi trova il gioco poco 'governabile': non dimenticatevi delle possibilità a vostra disposizione per gestire quanto il Fato vi ha servito.
Se i dadi azione non favoriscono la vostra vittoria militare, puntate sulla corruzione... o usate gli Anelli degli Elfi per cambiare i dadi; se invece vi trovate in difficoltà a far correre la Compagnia verso Monte Fato (o a rallentarla) non dimenticatevi della Vittoria Militare.

8

Ha una quantità abbastanza ingente di regole, ma il gioco mi sembra veramente ben fatto.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

7

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9

Non potevo dare meno a questo gioco fose però sono un pò di parte sono affascinato, infatti, da tutto ciò che ruota attorno alla compagnia dell'anello.

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