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Wherewolf

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Goblin score: 7 su 10 - Basato su 60 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2009 • Num. giocatori: 6-33 • Durata: 0 minuti
Sotto-categorie:
Party Games

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Persone con il gioco su BGG:
238
Voti su BGG:
142
Posizione in classifica BGG:
5946
Media voti su BGG:
7,36
Media bayesiana voti su BGG:
5,64

Voti e commenti per Wherewolf

7

Per i grandi gruppi amanti di licantropia e emofilia porfirica é eccezionale ma a non tutti piace e i poteri da studiare sono tanti, si fa presto ad andare in confusione

9

Copio parte del mio commento dalla versione precedente del gioco.

Wherevolf è un party game atipico, perché complesso. Le prime partite possono risultare faticose (e quindi poco divertenti) per molti; per essere goduto appieno deve essere giocato diverse volte, ma se si supera l'ostacolo iniziale diventa divertentissimo! La revised edition si pone l'obiettivo di eliminare il difetto dell'ostacolo iniziale di sensazione di spaesamento delle prime partite. L'autore infatti propone tre differenti livelli di complessità:
- livello base, in cui sono evitate la maggior parte delle complessità del gioco, utilissimo per le prime partite;
- livello medio, già con una complessità adeguata;
- livello difficile, con alto livello di complessità, da provare solo con molte partite alle spalle.

L'ostacolo principale al gioco è la necessità di trovare un gruppo di persone nutrito e non occasionale.

La longevità del gioco è altissima, anche se si verifica che se si gioca con un solo gruppo, tendono a crearsi comportamenti e modi di giocare 'standard'. L'inserimento nel gruppo di molte persone nuove (un numero sufficiente a modificare lo 'standard') o l'unione del gruppo con gruppi che hanno creato 'standard' diversi rivitalizza il gioco!

Il mio giudizio è basato su innumerevoli partite, sia con vecchie versioni del gioco che con il gioco nella versione pubblicata.

10

Poichè perfettamente adeguato a descrivere la mia opinione anche su questa versione,
COPIO IL MIO COMMENTO ALLA VECCHIA EDIZIONE DEL GIOCO.

Nessuno se la prenda, ma chi commenta con cose come "non si può fare ragionamenti" "si deve andare a caso" "è complesso per il master" o "è pieno di personaggi inutili" è semplicemente molto inesperto.

wherewolf è un gioco fantastico proprio perchè basato interamente sul ragionamento... vari personaggi hanno informazioni su altri e i ragionamenti si fanno eccome, infatti già dal terzo giorno, chi muore e resta con gli occhi aperti, difficilmente si stupisce di chi avesse i ruoli chiave.
Masterizzarlo non è complesso, un foglio per segnare i voti e un elenco dei ruoli, per chi se li è già imparati, sono adeguatissimi a gestire partite anche con molti player senza difficoltà.

Anche i ruoli apparentemente noiosi sono fondamentali: se non ci fossero contadini, peccatori, eccetera, come si potrebbe bluffare?

La struttura è semplice e intuitiva, e ho personalmente insegnato questo gioco semplicemente con 10 minuti di spiegazione (compresa l'introduzione dell'ambientazione) e un "ti assicuro che entro il primo rogo (la fine del primo turno di gioco) avrai tutto chiaro. (poi ovvio che al neofita cerco di non dare un ruolo cruciale)

I villaggi sono sempre diversi, e a seconda dell'esperienza del gruppo si può dargli più o meno informazioni pre partita, tipo se si gioca col vampiro o quanti lupi sono presenti. (il ruolo del master è garantire una buona partita, quindi dare informazioni anche quando il regolamento non lo contempla è consigliatissimo, se si ritiene possa giovare)

Inoltre, sebbene i primi morti possano stare anche più di un'ora fermi prima della successiva partita, garantisco che nel mio gruppo di gioco nessuno usualmente si annoia. Sbaffarsi di patatine o fumare belli tranquilli mentre il villaggio si dispera pare essere soddisfacente quasi quanto disperarsi insieme al resto degli abitanti...

L'unico vero problema del gioco è il metagame psicologico, quello che porta il 90% dei giocatori a indagare (se ricevono il ruolo della veggente) sempre lo stesso giocatore perchè considerato "il più pericoloso" oppure, nel dubbio, a bruciare sempre in base allo stesso criterio, ma è una cosa che poi si assesta (se lo castri sempre qualcun altro diventerà il più pericoloso, e dopo un po di partite -anche con l'esperienza acquisita- il gruppo si abitua a non farsi influenzare da questi fattori, e giocare secondo la strategia migliore in quel momento)

Anyway le regole casalinghe risolvono sempre tutto, nella fattispecie il master difficilmente salverà un player dal rogo, anche se fosse una scelta suicida per il villaggio, ma alla terza veggente di fila che alla prima notte indaga X, potrebbe far segno di "non lo so" invece che darle l'informazione come da regolamento.

6

Gioco divertente, ma alla lunga mi ha un po' stancato. Lupus in Tabula è un classico party game che riserva alcuni punti critici come l'eliminazione anticipata dal gioco di diversi giocatori. La prima eliminazione è decisamente casuale (e se si è il giocatore eliminato non è un granché divertente) con il rischio di falsare la partita sia in un senso che nell'altro. Il gioco però va apprezzato per la sua natura di gioco di compagnia, è infatti un passatempo che permette di giocarci anche in grossi gruppi (fino a 24 giocatori!) con l'inserimento di personaggi con poteri speciali (è carino inserire i personaggi speciali anche in pochi). La versione senza moderatore permette a tutti di giocare, ma diventa più facile farsi sgamare... - [Autore del commento: ottobre31]

5

non ragginge la sufficienza per tutta un aserie di motivi:
- un gioco così lungo con eliminazione giocatore è improponibile.
- per giocarlo al meglio si dovrebbero utilizzare lamaggior parte dei ruoli, ma più partecipanti ci sono, più si ricade nel problema di cui sopra.
- non è assolutamente semplice da spiegare far memorizzare a un novizio. inoltre richiede di scriversi i ruoli dei giocatori con le caratteristiche da quelche parte.
- ci sono giochi più veloci e altrettanto divertenti , forse anche di più (The Resistance) in cui nessuno esce dal gioco.

in definitiva: bellissima l'idea del ruoli differenziati per ogni giocatore, ma purtroppo applicata a un gioco che non le rende giustizia.

4

Il mio parere (e ci ho giocato):
- un giocatore viene eliminato al primo colpo SENZA ALCUN MOTIVO
- anche i successivi eliminati non è che siano esattamente responsabili della propria sconfitta, si possono fare scelte non casuali solo con l'assottigliarsi dei giocatori
- la partita dura TROPPO, essere eliminati significa aprire la scatola di un altro gioco e iniziare a farne il setup in attesa di altri eliminati
- è un gioco che normalmente si fa di sera... e passi metà partita con gli occhi chiusi. Meglio della Bonomelli.

Regole e regolette di questa edizione portano la spiegazione a mezz'ora buona, il tempo di un paio di partite a The Resistance spiegazione compresa. E a The Resistance non si viene eliminati.

Per cui: gioco ormai vetusto con tante lacune e preferibile solo dai fanatici del genere e dagli occasionali amanti dei giochi di oratoria. Bocciato.

PS: vorrei anche far notare che la recensione è assolutamente di parte (l'autore gestisce un forum di appassionati al gioco) e che i vari voti stratosferici (ben poco motivati tra l'altro) vengono da utenti che non hanno votato alcun altro gioco. Fate pure le vostre considerazioni.

9

La flessibile salvezza di serata piuttosto affollate, in bianco o condita, come la si preferisce.

4

Improponibile ai neofiti: è infatti meglio farli giocare a Lupus in Tabula, più semplice e immediato!

Improponibile agli esperti: l'eliminazione dal gioco è inconcepibile!
Di party game 'per esperti' ce ne sono a bizzeffe di migliori

9

Molti dei pareri discordanti sul gioco nascono secondo me da un equivoco: molti (compreso il recensore) pensano che Wherewolf (essendo un party game) sia un gioco semplice; a mio giudizio non è così.
Wherevolf è un party game atipico, perché complesso. Le prime partite possono risultare faticose (e quindi poco divertenti) per molti; per essere goduto appieno deve essere giocato diverse volte, ma se si supera l'ostacolo iniziale diventa divertentissimo!

L'ostacolo principale al gioco è quindi la necessità di trovare un gruppo di persone nutrito e non occasionale.

La longevità del gioco è altissima, anche se si verifica che se si gioca con un solo gruppo, tendono a crearsi comportamenti e modi di giocare 'standard'. L'inserimento nel gruppo di molte persone nuove (un numero sufficiente a modificare lo 'standard') o l'unione del gruppo con gruppi che hanno creato 'standard' diversi rivitalizza il gioco!

Il mio giudizio è basato su innumerevoli partite, sia con vecchie versioni del gioco che con il gioco nella versione pubblicata.

7

Un upgrade di Lupus, da comprare solo se ci si stufa del primo e si ha un grande gruppo stabile. Infatti i troppi personaggi speciali e la conseguente difficoltà di ragionamenti allontanano e scoraggiano i giocatori alle prime armi - che però sono di fatto indispensabili per raggiungere i numeri richiesti da questo tipo di giochi.
Io continuo a preferire Lupus.
Ho trovato invece molto divertente la variante "Red Riding Hood", giocabile anche da sola.

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