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Witch of Salem

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Goblin score: 7 su 10 - Basato su 72 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2008 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 60 minuti
Categorie gioco:
FantasyHorrorNovel-based

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Witch of Salem: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2541
Voti su BGG:
1800
Posizione in classifica BGG:
1998
Media voti su BGG:
6,63
Media bayesiana voti su BGG:
6,10

Voti e commenti per Witch of Salem

9

Non male, semplice nelle meccaniche, ma stimolante quando si gioca perchè vincere non è una cosa così scontata. Bel cooperativo, lo consiglio a tutti coloro che amano i giochi cthuloidi :)

9

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8

7,5 sarà fortuna o con oggetti "discutibili" si fanno fuori "boss" ;o) ...cmq come gioco è a suo modo piacevole

7

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8

Gioco interessante nelle dinamiche. E' vero, potrebbe essere giocato tranquillamente con un'ambientazione astratta. ma se si conosce lovecraft lo si apprezza comunqu. Materiali molto belli
MEccaniche semplici ma intriganti. Adatto quindi anche a chi on cerca cose troppo impegnative. Ci ho giocato una decina di volte, in 2 e in 4. Non e' poi cosi' facile vincere. Consigliato

5

"Lo stregone di Salem" è un gioco cooperativo che mi ha deluso non poco. Il colpo d'occhio è senza ombra di dubbio degno di nota, il tabellone evocativo così come i materiali sono davvero di ottima fattura. Una volta preparato il gioco e letto il regolamento, però, le cose cominciano a non quadrare granché. Prima di tutto, i personaggi non sono minimamente caratterizzati l'un l'altro, non godono né di poteri né di abilità personalizzate e questo certo non giova all'ambientazione complessiva del gioco; inoltre, le azioni che si possono svolgere sono praticamente sempre le solite e predisporre un minimo di strategia non serve a molto dal momento che la componente "fortuna" è fin troppo imperante. La cooperazione tra i giocatori deve essere perfetta se si vuol avere una sola chance di vittoria, ma ahimè spesso non basta: la pesca casuale delle carte "creatura" (elemento aleatorio che ha, però, anche il pregio di generare tensione) così come quella delle tessere-oggetto e delle carte evento rendono lo svolgimento della partita quasi totalmente imprevedibile, azzerando di conseguenza la componente strategico-logistica. In più, come già detto, le azioni sono poche e sfortunatamente troppo ripetitive: in breve, ci si sposta, si lancia il dado per scoprire quali oggetti si perderanno e, se si possiedono quelli indicati sulla carta creatura, ci si sbarazza di quest'ultima in un lampo. Tutto eccessivamente lineare e rapido, il fulcro del gioco diventa la semplice ricerca degli oggetti e il loro utilizzo randomico: già perché può capitare che si perda tre turni per prendere un oggetto e lo si smarrisca per un lancio del dado prima di poterlo utilizzare. Anche la storia e, dunque, l'atmosfera sono appena sufficienti: il grande antico da esorcizzare (ma si può sapere perché siamo obbligati a doverne scoprire l'identità prima che Necron raggiunga una certa casella? A me sembra solo un pretesto poiché sapere chi sarà il mostro finale non influisce più di tanto nella meccanica di gioco), così come le creature che compaiono in città sono troppo sterili e senza spessore per interessare: si tratta letteralmente di carte con su scritto gli effetti negativi e i punti deboli, che possono essere distrutte in un batter d'occhio e non modificano mai lo svolgimento della partita. A volte sembra di giocare al gioco dell'Oca, di spostarsi tra le caselle del tabellone tanto per fare qualche azione (spesso, infatti, per puro capriccio di fortuna è possibile solo effettuare una o due azioni) e tornare poi a pescare l'ennesima carta nefasta che scatenerà il finimondo. Come detto, l'interazione tra i giocatori non è eccessiva, complice il divieto di parlare dei portali... ma che senso ha?? Inoltre, l'eccessiva difficoltà del gioco unita alla frustrazione di girovagare a vuoto per le zone della città rendono la partita piatta, riducendola ad una mera serie di turni per lo più identici tra loro. Insomma, non si ha la sensazione di far parte di una storia, non si entra mai del tutto dentro allo spirito che il gioco vorrebbe creare; il motivo, a parer mio e del gruppo al quale l'ho fatto più volte provare, è che si tratta semplicemente di un "giochino" travestito da "giocone" e che il setting così come le meccaniche presentate siano solo dei pretesti per ingigantire l'effettiva poca sostanza alla base. Lontano anni luce da giochi quali Shadows over Camelot, "Lo stregone di Salem" può interessare per un paio di partite al massimo dal momento che, dopotutto, il regolamento è facilmente spiegabile e la durata del gioco abbastanza contenuta. Il problema non è tanto la difficoltà (è davvero arduo vincere), anzi ben vengano giochi impegnativi!, quanto l'eccessiva casualità del tutto, il nonsense che si respira tra un turno e l'altro così come la piattezza delle dinamiche e l'ambientazione non molto sentita. Peccato, si poteva moooooolto di più. Non sufficiente. Voto: 4/5.

8

Molto divertente; piace anche a mia moglie che di solito non ama i giochi tedeschi. L'ambientazione si sente, grazie anche al fantastico tabellone; la tensione accompagna quasi ogni decisione e anche la casualità della pesca di carte e tessere trova una sua logica nel creare momenti di suspense che ben si adattano al tema horror. Ci si diverte anche quando si perde!

8

Nessun commento

8

Un bel cooperativo per passare un'oretta di gioco senza impazzire troppo per ricordare regolamenti e meccaniche complicate.La grafica e accattivante,i materiali di buona fattura ma ciò che la fa da padrone e la possibilità di interazione tra i giocatori e il fascino dell'ambientazione Lovcraftiana.Consigliato per neofiti e amanti dei cooperativi.

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