A,B,C,D,Essen

Essen è la fiera del gioco più importante in Europa e forse nel mondo. Sono talmente tanti i Goblin (e non solo) che vi parteciperanno che abbiamo dedicato un forum alla manifestazione!

Moderatore: liga

A,B,C,D,Essen

Messaggioda The_Spy » 30 ott 2008, 20:18

Se a qualcuno interessa.... ecco il report della mia prima Essen

Fotografie a iosa a questo link

http://www.orizzonteventi.org/index.asp?cosa=foto.asp

_________________________


A come Ascendancy : Già un mese prima della partenza abbiamo iniziato a
prenotare e, in alcuni casi, prepagare i nuovi giochi in uscita alla
fiera. La preparazione è stata meticolosa, oltre all'aereo e all'hotel
siamo riusciti a prenotare, tramite una nostra amica che abita a
Berlino, il pulmino per arrivare in città. Ci siamo stampati tutte le
cartine della fiera sulle quali abbiamo segnato dove trovare ogni gioco
che ci interessava. Insomma abbiamo cercato di lasciare poco al caso.
Ascendency invece ad Essen non c'era, uscirà tra un mese, e mi arriverà
a casa senza spese di spedizione... tanto meglio. Risparmio. :)

B come Battlestar Galactica : Se una cosa ti interessa prendila! Questa
è una delle leggi della giungla di Essen... BG era in cima alla lista
dei nostri desideri, ma l'abbiamo visto troppo presto e abbiamo deciso
di passare a prenderlo piu' tardi... beh finito! Molti giochi
finiscono, alcuni per colpa di tirature limitate, altri per scarsità di
scorte, altri ancora con scorte suddivise sui vari giorni ecc... un
altro gioco che non abbiamo preso perché esaurito è stato Duck Dealer.
Ogni lasciata è persa.

C come Carta di credito : sembra incredibile, ma nel 2008 in
Germania le carte di credito non vengono accettate quasi da nessuna
parte. Dentro la fiera è tutto fatto in contanti, un po' come in tutte
le fiere (ma di POS cellulari se ne vedono sempre di piu' da noi)...
insomma, se andate in Germania in un posto poco turistico, portatevi
dietro un bel po' di contante che altrimenti rischiate di rimanere a
digiuno. Arretrati.

D come Dominion : Senz'altro il gioco piu' venduto all'interno della
fiera, ce l'avevano quasi tutti gli stand... in tedesco... l'edizione
inglese invece ce l'aveva solo lo stand della Rio Grande ad un prezzo di
10 Euro superiore a tutti gli altri... in generale i prezzi giochi
nuovi non sono a buon mercato, in alcuni casi sono perfino piu' cari.
(Battlestar Galactica si trova nei negozi a 35€, l'unico stand che lo
vendeva prima di finirlo lo metteva a 45€). Ma c'è la possibilità di
fare anche dei veri affari, c'erano delle murate di giochi con prezzo
politico a partire da 2€... es: Cosmic Encounter 7,5€, Khronos 8€
(mannaggia a me che l'ho pagato 35€!)... se poi si passa nel padiglione
dei giochi usati (o semplicemente "vecchi") si trova di tutto e il
contrario di tutto... El Grande (prima edizione tedesca) 10€... giochi
di carte ad 1€ ecc... Aiuto!

E come Essen : Intesa come città, Essen sembra vivere una strana giovinezza...
nel nuovo (si fa per dire) Coloseum Theatre, ricavato dalla riconversione di una
grossissima fabbrica, vengono proposti musical ultimo grido, perfino l'Ikea ha
sfruttato una magazzino per farci dentro un parcheggio... ma ci sono ancora molti
lavori, probabilmente la città cambierà volto nei prossimi anni. Post-industriale.

F come Fred Distribution : Al mattino ci siamo passati per prendere la
nuovissima terza edizione di Through the Ages allo strabiliante prezzo
di 55€ (la seconda edizione la vendevano a 70/75). Al pomeriggio poi
abbiamo (mannaggia a noi) lasciato le cartine in hotel e per ritrovare
lo stesso stand abbiamo girato come delle trottole per i 10 padiglioni
per almeno 45 minuti (questo dovrebbe dare l'idea della grandezza del
posto). Gioppini.

G come Giocare : Nella fiera ci sono centinaia di tavoli... pieni. Ogni
stand ha qualche tavolo, alcuni stand ne hanno moltissimi (ad esempio la
Amigo)... trovare un tavolo per giocare pero' è quasi impossibile da
una certa ora in poi. Eravamo quasi riusciti a sederci al tavolo di
Battlestar Galactica, ma c'era solo un posto... e neanche una sedia per
fare il PNG. Abbiamo lasciato perdere.
Ma la cosa piu' bella è la sera... una cosa che non mi aspettavo e devo
dire che è stata la sorpresa più bella di tutta l'esperienza Essen...
la sera la hall dell'hotel si anima di giocatori, gente da ogni parte
del mondo porta giù i suoi nuovi acquisti e mette in piedi una partita.
Anche noi siamo scesi con la nostra scatola di Ghost Stories e dopo
neanche 20 minuti due ragazzi (uno olandese ed uno tedesco) si sono
avvicinati per fare una partita... ne abbiamo fatte due di fila. Una
bella esperienza, da riprovare. Emozionante.

H come Holiday Inn : All'albergo in cui siamo stati do la sufficienza.
Visto il prezzo e la presentazione meriterebbe forse un 7, ma
molti particolari non curati gli tolgono un voto. Di sicuro non ci ha
soddisfatto la colazione. Bravi a metà.

I come Internazionale : Essere dentro la fiera ti fa sentire parte di
una vastissima comunità. La sensazione di globalizzazione è
totalizzante, nel senso positivo. Si sentono parlare molte lingue, ma
tutti sono li con lo stesso scopo, il gioco. Bellissimo.

J come Ja : Per i tedeschi l'inglese è arabo :). A parte all'hotel (ma
non tutti) e qualcuno dei camerieri del ristorante quasi nessuno parla
Inglese, la cosa ti lascia un po' sconcertato e sopratutto la
comunicazione è molto difficile. Sprachen sie Deutch ?

K come Knizia : il più prolifico autore di giochi di tutti i tempi si è
presentato allo stand della Pegasus per un mezz'ora di autografi. Grati
della sua disponibilità abbiamo aspettato i suoi 10 minuti di ritardo.
Herr Knizia comunque si è mostrato molto disponibile, alla persona
davanti a me ha autografato 15/20 scatole. Definito da noi "l'uomo piu'
tinto del mondo" per i suoi capelli nero/blu, Reiner mi ha autografato
la scatola di un giochino che avevo comprato per l'occasione e con una
decisa stratta di mano ci siamo salutati. Uber alles.

L come LeHavre : dopo un anno vissuto nel fenomeno Agricola, la
LookOut ha cavalcato l'onda e ha fatto uscire subito un gioco simile e la
gente è totalmente impazzita. Al minuscolo stand della piccola casa
editrice tedesca si sono viste scene di isteria. Le code erano due che
partivano da entrambi i lati dello stand e si sviluppavano per decine di
metri a ridosso degli stand vicini. Diciamo che recuperare la mia copia
prenotata di LeHavre è stata forse l'esperienza piu' negativa della gita
ad Essen. Al mio turno sono stato liquidato in fretta e per avere gli
annunciati omaggi (carte aggiuntive di LeHavre, mini espansioni di
Agricola...) ho dovuto chiedere con insistenza e di malavoglia mi hanno
dato la metà delle cose... la fama ha dato alla testa anche a loro.
Montati.

M come Messe Essen : La fiera si sviluppa su 19 capannoni (accorpati in
12 sale) per un totale di 110000 mq di spazio espositivo. Si gira bene
senza problemi, facilmente raggiungibile con la metropolitana. Una
struttura degna della fiera che ospita. Enorme.

N come Nu:Rooms : questo ristorante di design, situato proprio dietro al
teatro, serve un ottimo e abbondante cibo in stile country
(tedeschizzato) con prezzi molto popolari. Se vi capita lo consiglio
vivamente. Buon appetito!

O come Orio al Serio : l'aeroporto di Bergamo è diventato un hub
internazionale a tutti gli effetti, ma con qualche difetto da
provinciale. A partire dal parcheggio, enorme e tutto sommato economico
(rispetto ad altri aeroporti), non dotato però di un posto dove lasciare
il carrello usato per le valigie. La sala principale è dotata di molti
negozi e posti per mangiare, ma di posti a sedere ne ha per 10
persone... bello a metà.

P come Pierò : il giovane autore della grafica di Ghost Stories, con il
suo sombrero in testa (simbolo della Repos Production), personalizzava
le scatole del gioco con un disegno nello stile del gioco ed una dedica.
Dopo aver aspettato quasi 20 minuti che la persona davanti a noi si
facesse personalizzare 4 copie del gioco, ci ha autografato la nostra
con un bellissimo disegno ed è stato anche molto simpatico. Bel gioco e
simpatia. Complimenti.

QWG come Quined White Goblin Games : Credo che, con poche eccezioni,
fossero presenti alla fiera tutte le case editrici di giochi del mondo,
dall'italiana Ghenos alla giapponese Bouken. Molti stand erano fatti
bene, con addobbi spettacolari in tema con l'ultima loro uscita. Cito a
titolo di esempio la LudoArt che con Planet Steam ha fatto un ottimo
lavoro scenografico e con le persone vestite anni '20. Gli stand piu'
grandi erano senz'altro quelli delle case editrici tedesche piu' famose,
la Amigo e la Kosmos su tutte. Bello!

R come Ryanair : Andare ad Essen con la Ryanair è la scelta più
sbagliata che si puo' fare. La compagnia low-cost irlandese ha abbassato
i suoi standard ed ora fa pagare molti "optional" che prima si davano
per scontati, come portare una valigia o fare il check-in. Le nuove
regole impongono un massimo di 15 Kg a valigia con una penale di ben 15€
al Kg (!!!) per il peso in eccesso. Il fatto sconvolgente è che
aggiungere una valigia (quindi 15Kg in piu') costa "solo" 20€... ad
avercela. Siamo stati costretti a comprare una borsa in un negozio in
aeroporto per poter spedire tutti i giochi comprati. Molto meglio spendere
qualcosina in più di biglietto ma atterrare a Dusseldorf con una compagnia
meno low. Mai piu'.

S come Soldi : Andare ad Essen con pochi soldi non ha senso... per
apprezzare in pieno l'esperienza vanno comprati i giochi. Andare via con
l'idea di comprare due cose rovinerebbe la gita... ci siamo attrezzati
con 3 borse grandi del Lidl e le abbiamo riempite tutte. Peperoni.

T come Trasporti : Essen ha 18 linee di metropolitana e con solo 6
fermate andavamo dall'hotel alla fiera senza cambiare. Non male se non
fosse il prezzo (2.30 a biglietto!) e per il fatto che per comprare i
biglietti devi sapere il tedesco, altrimenti passi 20 minuti a
schiacciare bottoni a caso... per non parlare del fatto che una volta
capita la tariffa devi avere le monete... Il taxi dall'hotel alla
stazione ci è costato 4 Euro... conveniente.

U come Un giorno : stare solo un giorno è troppo poco, se in futuro
vorrete fare questa gita vi consiglio di andare almeno due giorni,
possibilmente il giovedi' e il venerdi'. Oltre al fatto di trovare i
giochi, la pazzia generale è molta meno in questi due giorni. Il primo
giorno si fanno tutti gli acquisti necessari (preordini ecc...), il
secondo giorno invece ve la godete andando a spulciare i giochi usati e
cercando un tavolo alla presentazione di un bel gioco in tutta calma.
Anche se la fiera chiude alle 19:00 ce ne siamo andati intorno alle
17:00 per la stanchezza. Ci vuole un fisico bestiale.

V come Vlaada Chvátil : Vladimír è l'autore Ceco emergente che sta
facendo molte cose belle in questi ultimi anni. Solo ad Essen abbiamo
comprato 3 dei suoi giochi (Through the Ages, Galaxy Trucker Expansion e
Space Alert). Allo stand della Check Games c'era un bel po' di gente, ma
siamo passati senza troppi intoppi. Sono anche riuscito a farmi
autografare Space Alert dallo stesso Vlaada. Bravi!

W come Weeze : l'Aeroporto di Weeze è situato nel nulla, probabilmente
era un ex aeroporto militare convertito da poco. Le connessioni sono
quasi inesistenti e una volta fuori dal terminal si ha una certa
sensazione di abbandono. Arrivare ad Essen non è banale, per fortuna che
c'e' una piccola compagnia che utilizza dei pulmini 8 posti che fa il
collegamento diretto, ma se ci fossero state piu' di 8 persone? L'altra
alternativa è andare con un pullman di linea alla minuscola stazione di
Weeze e, con 2 cambi, andare ad Essen in treno. Sperduti.

X come X-deck : Non per rimarcare l'esperienza negativa avuta alla
LookOut, ma con la X non mi viene in mente nient'altro. Questa mini
espansione di Agricola (12 carte in stile Halloween con fantasmi,
zombies ecc...) esiste in due versioni. La versione con le carte in
inglese veniva "regalata" allo stand della LookOut solo dopo aver
partecipato ad un'asta di beneficenza che veniva indetta solo a
determinati orari... potete immaginare il caos che si generava nei
dintorni dello stand Lookout e sopratutto la cosa ti costringeva a
perdere un sacco di tempo. L'edizione in tedesco invece è allegata al
numero di Ottobre di SpielBox che si comprava all'apposito stand per 5
Euro da una signora molto simpatica. Che edizione avrò preso ?

Y come Ystari : Gli inventori di Caylus hanno avuto la sfortuna (o
fortuna?) di essere piazzati di fianco alla LookOut, il loro stand era
praticamente inaccessibile, occupato dalla fila di chi doveva prendere
LeHavre. Avevo preordinato Sylla su internet a 45€ e c'era scritto che
avrebbero regalato le monete metalliche. Peccato che in loco si poteva
comprare lo stesso gioco per 30€ senza monete. Ad ogni modo non è detto
che non avrei preso comunque la versione "Deluxe" e loro sono stati
abbastanza simpatici. Francesi.

Z come Zuppa col latte : Il ritorno è stato quasi un'odissea per
varie ragioni, ma alla fine ce l'abbiamo fatta e abbiamo portato a casa
un totale di 20 giochi (tra grandi e piccoli). La stanchezza ha invaso
tutto il nostro corpo e cosi' per cena ci siamo fatti una bella zuppa
col latte e i biscotti e siamo andati a letto molto presto. Soddisfatti.
Ultima modifica di The_Spy il 31 ott 2008, 12:11, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda paolo » 31 ott 2008, 11:33

Reporto molto bello, complimenti.

Per quanto mi riguarda le voci alternative sarebbero:

A come ADATTATORE - Se avete la sciagurata idea di recarvi in Germania con una macchina a metano, non date retta a chi dice che tutte le pompe (pure piuttoste numerose) hanno a disposizione l'adattatore per le macchine italiane. Su dieci rifornimenti tentati ne abbiamo imbroccati solo uno a Friburgo (a 600 km da Essen).

N come NOVITA' - Per quanto mi riguarda, fortemente sconsigliato prendere giochi in fiera sull'onda dell'hype o dopo una sola prova positiva. Quelli belli li troverete dopo 10 giorni a prezzi migliori sui negozi on line, quelli brutti li rivenderete a prezzo ribassato dopo anche meno tempo. L'ideale sarebbe andare a prendere in fiera i giochi belli dell'anno precdente, che costano mediamente il 20% in meno. O le grandi offerte.

T come TRENO - Dopo tre viaggi ad Essen con tre mezzi diversi, voto il treno come migliore mezzo per raggiungere Essen. Si parte il tardo pomeriggio dall'Italia, si arriva in fiera ad Essen giusto all'apertura, belli riposati (beh, più o meno). E se si prenota in anticipo ci sono pure buone offerte.

S come SABATO - Il giorno peggiore per girare la fiera, stracolma di gente. Il viaggio ideale sarebbe da giovedì a domenica, con il sabato speso a fare dell'altro (magari una gita a Koln).
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Messaggioda The_Spy » 31 ott 2008, 12:14

paolo ha scritto:Reporto molto bello, complimenti.


T come TRENO - Dopo tre viaggi ad Essen con tre mezzi diversi, voto il treno come migliore mezzo per raggiungere Essen. Si parte il tardo pomeriggio dall'Italia, si arriva in fiera ad Essen giusto all'apertura, belli riposati (beh, più o meno). E se si prenota in anticipo ci sono pure buone offerte.


Se posso chiedere, cosa costa il viaggio in treno ?

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Messaggioda paolo » 31 ott 2008, 12:21

Se prenoti con molto anticipo si trova un'offerta da meno di 100 eur andata e ritorno (Milano - Essen, con cuccette).
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Messaggioda Iago » 31 ott 2008, 12:34

Un po' di commenti sui tuoi commenti... secondo il tuo ordine alfabetico...

C - Per gli acquisti all'interno della fiera ho il sospetto che la dotazione temporanea di POS e strumenti atti al pagamento con Carta di Credito non sia così semplice e conveniente, soprattutto fuori dala propria nazione d'origine. Per l'esterno non ho avuto mai un problema in tre anni che sono andato ad Essen e ho sempre pagato tutto (giochi esclusi) con carta di credito.

D - I prezzi dei giochi nuovi ad Essen non sono mai stati particolarmente convenienti se non per le edizioni in tedesco che, nei negozzi di contorno (non negli stand dei produttori) hanno prezzi più bassi e che tendono a scendere ulteriormente durante la fiera. A questo aggiungi il fatto che il prezzo dei giochi è aumentato di 5/10 euro negli ultimi 2 anni (è una sensazione a pelle e non oho statistiche ma 2 anni fa i giochi a 35/40 euro erano mosche bianche, adesso sono mosche bianche i giochi in scatola a 20/25 euro).

J - Devi essere stato veramente sfigato perché io sono riuscito a comunicare in inglese anche con gli operai delle ferrovie che lavoravano alla stazione. La germania, se escludi le isole britanniche, i paesi scandinavi e l'olanda è il paese più anglofono che ci sia in europa, e questo nonostante ci siano molti altri paesi europei (penso all'est-europa) che sono molto più tedescofoni che anglofoni...

L - Ti assicuro, per esperienza personale (visto che due anni fa ho fatto il dimostratore allo stand Mind the Move), che quella che hai percepito come spocchia allo stand Lookout era puro e semplice sclero (e le due code avrebbero dovuto suggerirtelo). Io sono passato a trovarli Mercoledì pomeriggio, ho chiesto di provare LeHavre in inglese, mi hanno aperto una scatola apposta e me lo hanno fatto provare, ho fatto quattro chiacchiere con Melissa (la traduttrice inglese) e con le altre persone dello stand, mi sono comprato una Agri-Cola, mi sono fatto spiegare la raccolta fondi, poi, in un secondo momento (sempre Mercoledì) sono tornato, ho comprato animeeples a volontà, ho comprato LeHavre, mi hanno fatto scegliere le carte bonus di LeHavre che volevo e poi uno dei ragazzi mi ha portato in giro per la fiera ad inseguire Uwe Rosemberg che ha interrotto un'intervista per autografarmi il gioco. Mancava solo che mi concedessero lo ius primae noctis con la loro consorte... e ti assicuro, io non sono nessuno, non scrivo per nessuna rivista di giochi, non produco... sono solo arrivato prima che loro impazzissero di lavoro per 3/4 giorni... e poi, il Sabato è l'unico giorno in cui potrebbe valer la pena non andare nemmeno alla fiera...

S - Ne parliamo tra un anno quando tre quarti dei giochi che avrai comprato non li avrai ancora giocati o li avrai giocati una volta al massimo... la mia descalation negli ultimi tre anni è stata la seguente:
2006 - ~500 € di spesa, giocato circa il 15 % dei giochi comprati
2007 - ~300 € di spesa, giocato circa in 25 % dei giochi comprati
2008 - 145 € di spesa (esclusi 32.5 € di espansioni), giocato già il 50 % dei giochi comprati (e stasera penso che ne giocherò un altro 33 %)

T - Ci sono metodi legali per evitare di pagare quei 2.30 € a corsa ma sono malvagio e non te li dirò... :twisted:

U - Effettivamente, starci tutti e quattro i giorni (meglio se anche il Mercoledì) è decisamente meno stressante, ti permette di non dover mai correre e di pianificare i tuoi impegni con maggiore calma, è un'altra vita, ovviamente è anche un altro costo (che va aggiunto al costo dei giochi) sia da un punto di vista strettamente economico che da un punto di vista di ferie (ho rinunciato ad una settimana di ferie quest'estate per farmi tutta Essen in pace).

X - Lookout ti è andata un po' per traverso eh... ti ripeto che devi comprenderli, essere il centro della fiera è bello ma è mortale da un punto di vista psicofisico... ti spiego la storia, visto che Mercoledì sono riuscito a farmela racocntare.
Il fratello di Hanno Grilke (proprietrio di Lookout) è il coordinatore di una missione umanitaria del Max Planck Institut in Somalia (mi pare) per il miglioramento delle tecniche agricole. Le offerte fatte per la Agri-Cola, tutti i proventi dell'X-Deck e una parte dei proventi degli altri articoli di agricola andavano venivano raccolti e versati nel fondo di sostentamento di tale progetto...

Saluti

Lucio
Offline Iago
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Messaggioda The_Spy » 31 ott 2008, 13:53

Iago ha scritto:Un po' di commenti sui tuoi commenti... secondo il tuo ordine alfabetico...

C - Per gli acquisti all'interno della fiera ho il sospetto che la dotazione temporanea di POS e strumenti atti al pagamento con Carta di Credito non sia così semplice e conveniente, soprattutto fuori dala propria nazione d'origine. Per l'esterno non ho avuto mai un problema in tre anni che sono andato ad Essen e ho sempre pagato tutto (giochi esclusi) con carta di credito.



Infatti mi ero portato il contante per la fiera ma non per il resto, nell'ordine la carta di credito non l'hanno accettata
- La società di trasporti che mi ha portato ad Essen dall'aeropotro
- Un ristorante
- Un negozio di scarpe
- Il taxi (e va beh anche da noi)
- Il negozio di valige dell'aereoporto(!!)
- il service desk dell'aeroporto(!!!!!!) dove ho dovuto pagare pe rla valigia in piu'.

E comunque ho avuto esperienze simili anche in passato.....


D - I prezzi dei giochi nuovi ad Essen non sono mai stati particolarmente convenienti se non per le edizioni in tedesco che, nei negozzi di contorno


QUesto non lo sapevo ma ora l'ho imparato :)

J - Devi essere stato veramente sfigato perché io sono riuscito a comunicare in inglese anche con gli operai delle ferrovie che lavoravano alla stazione. La germania, se escludi le isole britanniche, i paesi scandinavi e l'olanda è il paese più anglofono che ci sia in europa, e questo nonostante ci siano molti altri paesi europei (penso all'est-europa) che sono molto più tedescofoni che anglofoni...


Mi spiace ma devo contraddirti, i pasei piu' anglofoni di Europa sono senz'altro l'Olanda, la Finlandia e la Svezia. A parte Essen sono stato una decina di volte in Germania (Monaco, Berlino ecc...) e la mia esperienza è che l'inglese sia ostico per loro. Nel caso specifico di questo viaggio ho faticato non poco a farmi capire dai taxisti e a farmi spiegare come dovevo comprare i biglietti del metro'... anche in fiera ho trovato degli stand dove non c'erano anglofoni.... perfino in hotel, solo un portiere su due parlava bene l'inglese.


L - Ti assicuro, per esperienza personale (visto che due anni fa ho fatto il dimostratore allo stand Mind the Move), che quella che hai percepito come spocchia allo stand Lookout era puro e semplice sclero (e le due code avrebbero dovuto suggerirtelo). Io sono passato a trovarli Mercoledì pomeriggio, ho chiesto di provare LeHavre in inglese, mi hanno aperto
...
Mancava solo che mi concedessero lo ius primae noctis con la loro consorte... e ti assicuro, io non sono nessuno, non scrivo per nessuna


Con loro ci siamo già spiegati su BGG pero' il punto resta.... sono sicuro che sono sclerati, ma io ci sono rimasto male e come me altri e non solo allo stand di vendita ma anche a quello dove giocavano...(vedi thread su BGG).... devono imparare a gestire queste situazioni, sicuramente si devono prendere uno stand piu' grosso... mi saro' anche fatto un'idea sbagliata ma a volte la prima impressione è quella che resta in mente...


S - Ne parliamo tra un anno quando tre quarti dei giochi che avrai



Vediamo.... per ora no ho già fatti 2 su 10 (conto solo quelli "grossi"), stasera altri due.... forse ce la faccio :)

T - Ci sono metodi legali per evitare di pagare quei 2.30 € a corsa ma sono malvagio e non te li dirò... :twisted:


Ala stazione della fiera abbiamo torvato una macchina che parlava inglese e abbiamo comprato un biglietto giornalieri per 5 Euro.... avendo pi fatto 4 viaggi è convenuto.... se poi si puo' viaggiare gratis (a parte salire senza biglietto) me lo dovrai dire... con le buone o con le cattive....

miglioramento delle tecniche agricole. Le offerte fatte per la Agri-Cola, tutti i proventi dell'X-Deck e una parte dei proventi degli altri articoli di agricola andavano venivano raccolti e versati nel fondo di sostentamento di tale progetto...


Glielo pagavo anche 10/15 Euro.... riuscire ad avvicinarsi allo stand....

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Messaggioda wallover » 31 ott 2008, 15:58

[quote="The_Spy"].... devono imparare a gestire queste situazioni, sicuramente si devono prendere uno stand piu' grosso... [quote]
Sacrosanto, anche per non oscurare per due giorni gli stand degli editori a fianco al loro (Scribabs e Ystari) e non obbligare la gente a ore di coda.
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Messaggioda Iago » 31 ott 2008, 18:10

Non saprei ma ho la sensazione che nemmeno loro si spettassero tanto successo... forse per le dimostrazioni dei giochi (tanto che avevano preso anche un'area aggiuntiva (in cui però c'erano anche le demo di Agricola e non solo di Le Havre) ma credo non per gli altri gadget, altrimenti non si sarebbero limitati a mettere in vendita 50 copie dell'X-Deck al giorno... ne avrebbero avute molte di più...
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Messaggioda The_Spy » 31 ott 2008, 19:20

Iago ha scritto:Non saprei ma ho la sensazione che nemmeno loro si spettassero tanto successo... forse per le dimostrazioni dei giochi (tanto che avevano preso anche un'area aggiuntiva (in cui però c'erano anche le demo di Agricola e non solo di Le Havre) ma credo non per gli altri gadget, altrimenti non si sarebbero limitati a mettere in vendita 50 copie dell'X-Deck al giorno... ne avrebbero avute molte di più...


Si forse, ma il numero delle prenotazioni per leHavre ce l'avevano, avrebbero potuto fare alemo tante cartolne di Agricola in inglese quante erano le copie di LeHavre prenotate, invece già venerdi' alle 11:00 (quando sono passato io) le avevano finite.....

Non voglio mica paragonarli a dei criminali, ma secondo me hanno sbagliato a sottovalutare la situazione..... ora ci sono in giro delle persone come me che sono scontente che tra una cosa e l'altra continueranno a dire che alla LookOut si sono trovate male.... possono anche avere ragione e trovare le scusanti piu' giuste del mondo, ma il risultato di marketing resta negativo. Comunque amen, da li a due passi mi sono divertito molto alla Repos che già non ci penso piu'

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Re: A,B,C,D,Essen

Messaggioda phibbi » 31 ott 2008, 20:41

Prima esperienza a Essen, straordinaria, anche per me. Spero di ripeterla nuovamente l'anno prossimo - e magari vincere la timidezza salutando i Goblin che ho incrociato.

Aggiungo:
The_Spy ha scritto:Z come Zuppa col latte : Il ritorno è stato quasi un'odissea per varie ragioni, ma alla fine ce l'abbiamo fatta e abbiamo portato a casa un totale di 20 giochi (tra grandi e piccoli). La stanchezza ha invaso tutto il nostro corpo e cosi' per cena ci siamo fatti una bella zuppa col latte e i biscotti e siamo andati a letto molto presto. Soddisfatti.


Z come Zollverein: ho avuto la fortuna di godermi la fiera il giovedì e il venerdì, avendo così l'opportunità di dedicare il sabato pomeriggio a questo complesso industriale poco fuori Essen. Si tratta di un complesso industriale (miniera, acciaieria, cokeria) riconvertito a centro culturale: un'immensa cattedrale dell'industria in stile bauhaus diventata patrimonio dell'UNESCO (link)

Ciao,
Ale
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Messaggioda Deiv » 2 nov 2008, 16:15

Bel report!

Sulle carte di credito è vero: è abbastanza incredibile dover pagare tutto in contanti, ma io ringrazio il cielo di questa "arretratezza": avrei speso il triplo altrimenti. :grin:
Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.
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