a proposito di "Squillo" da Il Fatto Quotidiano

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda rokker72 » 3 gen 2014, 17:12

JJVerme ha scritto:Ok. Allora, ripeto la domanda sulla quale tutti stanno glissando: se faccio un gioco simile a Squillo (magari anche con meccaniche più solide) a tema pedofili e pedofilia, con riferimenti ed illustrazioni esplicite, stiamo tutti qui a invocare la libertà di pensiero ed il relativismo?


La pedofilia ed i siti pedofili sono perseguiti e perseguibili, la pornografia no, così come non lo è la prostituzione ma lo sfruttamento ed il favoreggiamento.

JJVerme ha scritto:Domanda due, e anche qui vorrei una risposta: se vostro figlio gioca alla guerra, e dopo cinque minuti gioca a ammazzar puttane, per voi è la stessa cosa? Tutto così relativo?


Il gioco è V.M. 18.
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Messaggioda LordDrachen » 3 gen 2014, 17:17

JJVerme ha scritto:se faccio un gioco simile a Squillo (magari anche con meccaniche più solide) a tema pedofili e pedofilia, con riferimenti ed illustrazioni esplicite, stiamo tutti qui a invocare la libertà di pensiero ed il relativismo?

Confondi qualcosa che è un reato (la diffusione di materiale pedopornografico) con qualcosa che non lo è.
La pedofilia è un reato, molto grave.
Andare a baldracche no.
Non mi pare che l'erotismo, il linguaggio volgare e men che meno la prostituzione sia reato in Italia. Lo è lo sfruttamento, semmai.
Proibiamo i giochi che parlano di Mafia?
E che dire di A Distan Plain, dove fai gli attentati terroristici?
Questo per ciò che riguarda il piano legale.

Sull'altro piano, invece, quello morale, ognuno dovrebbe sentirsi libero di fare le proprie valutazioni.
Scegliere quello che vuole.
Semplice.

Domanda due, e anche qui vorrei una risposta: se vostro figlio gioca alla guerra, e dopo cinque minuti gioca a ammazzar puttane, per voi è la stessa cosa? Tutto così relativo?

Non farlo giocare se non vuoi. Decidi tu per tuo figlio, io deciderò eventualmente per il mio.
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Messaggioda JJVerme » 3 gen 2014, 17:28

rokker72 ha scritto:La pedofilia ed i siti pedofili sono perseguiti e perseguibili, la pornografia no, così come non lo è la prostituzione ma lo sfruttamento ed il favoreggiamento.

Il gioco è V.M. 18.


Ok, perfetto: sbaglio o i protagonisti del gioco sono dei papponi, ovvero degli SFRUTTATORI della prostituzione? Quindi, reato penalmente perseguibile... Ma il problema non è nemmeno quello penale. Forse non ci siamo capiti.

Sto parlando non della pornografia in sé, che personalmente non apprezzo e che comunque ha i suoi risvolti in termini di sfruttamento... ma del fare soldi costringendo altri esseri umani a prostituirsi, dell'ammazzare e del vendere organi. QUESTO mi fa schifo. Perché non si tratta di un astratto conflitto "alla risiko", né di un gioco che ripercorre vicende storiche, come le guerre, tragiche in sé ma sfruttate a fini ludici per il loro valore tattico-strategico, oltre all'evocatività di un'ambientazione che già molti altri media (film, libri...) hanno sfruttato, che lo si voglia o meno, per il suo aspetto "epico".

Quanto al VM 18: se vostro figlio DI 18 ANNI E DUE MESI gioca alla guerra, e poi si diletta nel simulare lo sgozzamento di puttane, PER VOI (e per vostra moglie...) È LA STESSA COSA?!?

JJ
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Messaggioda illupi » 3 gen 2014, 17:31

JJVerme ha scritto:
Ok, perfetto: sbaglio o i protagonisti del gioco sono dei papponi, ovvero degli SFRUTTATORI della prostituzione? Quindi, reato penalmente perseguibile... Ma il problema non è nemmeno quello penale. Forse non ci siamo capiti.

Sto parlando non della pornografia in sé, che personalmente non apprezzo e che comunque ha i suoi risvolti in termini di sfruttamento... ma del fare soldi costringendo altri esseri umani a prostituirsi, dell'ammazzare e del vendere organi. QUESTO mi fa schifo. Perché non si tratta di un astratto conflitto "alla risiko", né di un gioco che ripercorre vicende storiche, come le guerre, tragiche in sé ma sfruttate a fini ludici per il loro valore tattico-strategico, oltre all'evocatività di un'ambientazione che già molti altri media (film, libri...) hanno sfruttato, che lo si voglia o meno, per il suo aspetto "epico".

Quanto al VM 18: se vostro figlio DI 18 ANNI E DUE MESI gioca alla guerra, e poi si diletta nel simulare lo sgozzamento di puttane, PER VOI (e per vostra moglie...) È LA STESSA COSA?!?

JJ


Per me sì, anche il solo 'giocare' alla guerra lo ritengo molto diseducativo se non si capisce prima cos'è la guerra vera. Avevo un nonno che quando mi vedeva giocare a risiko partiva con un pippone (a ragionissima) su cos'era la guerra che lui aveva vissuto da prigioniero e che non la prendessi alla leggera come fosse un gioco...

Se si è capito un minimo quello (anche con un metodo più crudo che un normale libro di storia) allora si può anche giocare a un gioco di guerra e divertirsi nella strategia, ma sapendo bene che una scelta sbagliata nel muovere le truppe in gioco è fonte di risate, nella realtà son migliaia di morti. Non mi crea scompensi nella personalità dividere le due cose, (gioco & realtà). A 18 anni un figlio ha già imparato tutto l'imparabile dai genitori, se non ha ancora capito la differenza, i problemi son altri.


P.S. Il tono maiuscolo mi fa sospettare che la domanda cela un 'se dici sì, penserò che sei fuori di testa, se dici no, mi stupirò che tu possa pensarla come hai detto prima e quindi per me sarai ancora uno fuori di testa' . Spero non sia così e si accettino tranquillamente opinioni tra noi goblin senza voler giustificare o aver ragione. Ognuno dice la sua e a me interessa saper come tutti che ne pensano gli altri, faccio notare i punti che a me non tornano e tanto basta.

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Messaggioda groblnjar » 3 gen 2014, 17:54

Ho finalmente letto cosa ha chiesto la Baio.

Secondo l'errore è confondere l'incitazione a far qualcosa con la volgarità.
Ripeto, per me il gioco è volgare, noioso nella meccanica, brutto nei disegni (preferisco il tratto di Seasons) e nei colori (mi ricordano tanto i giochi dell'International Team).

Però non riesco a capire come un gioco possa incitare all'uso di eroina ed alla prostituzione.
Acclamare una Sara Tommasi come una star invitandola a settordicimila trasmissioni può andare in quella direzione, ma non giocare ad un gioco.

Sennò:
Swordfish incita al massacro del pescespada (visto come lo pescano? Notato gli uncini negli occhi per facilitare la presa?)
Agricola non ha nessuna pietà per gli animali (a parte gli ultimi tre turni)
Smallworld è peggio delle peggiori idee schiaviste (considerato lo sfruttamento delle popolazioni...)
Del Risiko non ne parliamo.

Io cerco sempre di non parlare per estremi, sia perché ho un fucile ed una pistola in casa che utilizzo purtroppo non più settimanalmente, sia perché il pesce che pesco (ed al quale chiedo scusa prima di tirargli la mazzata in testa) me lo mangio.
Sono un sadico guerrafondaio?

Per il diciottedueumesienne avrei la stessa reazione sia se sgozzasse prostitute con Squillo sia se investisse innocenti ed inermi passanti in GTA.
Questione di buon gusto (personalissimo), con me non troverebbe un compagno di giochi entusiasta.
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Messaggioda rokker72 » 3 gen 2014, 17:54

La pedofilia è perseguita in tutti i suoi risvolti, gli omicidi e tutto il resto a livello di fiction no ;)

Dopo i 18 anni credo sia opportuno consigliare i propri figli, poi essendo adulti facciano come credono.

Se poi faranno i papponi o venderanno gli organi di qualcuno credo che il problema sia ben più grave :)

Scusa ma io non credo che chi gioca a giochi violenti sia un violento, e se devo essere sincero mi altero molto di più giocando a FIFA che non ammazzando personaggi virtuali.

L'uomo ha la razionalità, pensare di fare una cosa, o farla in un ambiente di finzione non credo che possa o debba essere mescolato con la realtà dei fatti :)
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Messaggioda yon » 3 gen 2014, 18:10

LordDrachen ha scritto:Sai NO?
Non è oggettivo per niente. In Iran impiccano la gente per strada, in Arabia decapitano allo stadio. E' relativo. Di oggettivo e universale, al mondo non c'è nulla. La storia è piena di furti, stupri, omicidi, spesso perfettamente percepiti come BENE, in un contesto.

Mi sembra che tu confondi quello che si è fatto con il fatto che vada o meno contro il genrale contratto sociale. Certo che sono stati fatti i lager, ma è oggettivo che siano una porcheria. Proprio per il discorso che fai tu: non accetti, giustamente, una prevaricazione dell'uomo sull'uomo per quanto riguarda i giudizi sulla morale, ugualmente dovresti rifiutare qualsiasi tipo di prevaricazione dell'uomo sull'uomo, come l'omicidio (escludiamo l'autodifesa sulla quale si potrebbe aprire una luuuuunga parentesi) o lo sfruttamento (come la prostituzione o lo sfruttamento del maschio sulla femmina, che è l'oggetto del gioco in questione).

D'altronde Occhio per Occhio era sia una legge che un insegnamento della morale dei tempi.

Nì. Le leggi di Hammurabi erano una manna perché si veniva da un periodo di totale caos dove ognuno, appunto, poteva fare quello che voleva. Ma sono un passo indietro rispetto alla precedente legislazione sumera, che garantiva molte più tutele e trattamenti più equi.

Se Squillo fosse stato un libro e non un gioco, non saremmo qui a parlare, a meno di non voler tornare ai roghi di Torquemada.... ^^

Ma io avrei anche molto da ridire sulle 50 sfumature di grigio, ad esempio. Che comunque non mi risulta che sia incentrato su reati come lo sfruttamento o l'incitamento alla prostituzione, ma al massimo sulle vene sadomasochiste delle persone, che è un piano diverso.

Ma io non mi sognerei mai di censurare Vanzina.

No infatti, perché Vanzina fa solo film scemi, vai a vedere un film scemo sono affari tuoi.

Non capisco però cosa importi.
Anche Leni Riefenstahl era una grandissima regista ma i suoi film degli anni 30 erano propaganda nazionalsocialista.
Se il messaggio lo trovi sbagliato, che fai? Censuri?
E quindi qual'è la colpa di Squillo? Di non essere abbastanza artistico per il messaggio "scorretto" che fa passare?

Il mio punto di vista: la colpa di Squillo è di insistere su reati (citati in precedenza). Ma ancora prima che su reati (che il discorso del reato è lungo) su comportamenti che sono censurabili a priori, come lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. E lo fa peraltro in modo esplicito e volgare, cosa che non muta la sostanza ma la aggrava.

LordDrachen ha scritto:Ci sono prodotti VIetati ai Minori per qualcosa? Bon.
Tanto basta.

Eh no. Perché seguendo il tuo ragionamento questa è una censura. E anche a livello di morale oggettiva si potrebbe eccepire, in quanto durante il periodo romano avere rapporti sessuali con i bambini era considerato abbastanza normale. Che famo adesso? :)
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Messaggioda illupi » 3 gen 2014, 18:48

yon ha scritto:
LordDrachen ha scritto:Ci sono prodotti VIetati ai Minori per qualcosa? Bon.
Tanto basta.

Eh no. Perché seguendo il tuo ragionamento questa è una censura. E anche a livello di morale oggettiva si potrebbe eccepire, in quanto durante il periodo romano avere rapporti sessuali con i bambini era considerato abbastanza normale. Che famo adesso? :)
Ne finiamo di parlare alla Noferpley dopo che ti ho massacrato a Colors? ;)


No, per niente. Il senso di quella censura (il bollino V.M) è vietare la fruizione a PARTE del pubblico che non si ritiene adatto a capire il tema (e quindi, per l'appunto, distinguere finzione da realtà) La censura a cui invece mi riferisco io e anche Drachen è quella 'generale' verso un prodotto vietato a tutti, indipendentemente dalla comprensione o no dello stesso.

Mi sta benissimo che si vieti un film pornografico o splatter a minori di 18 anni, ma non che lo si vieti a tutti, anche se a me magari può far più o meno schifo personalmente.
Nella storia questi concetti sono sempre variabili, al momento abbiamo questi e ci sono già tutti i mezzi per limitare o vietare gli effetti più 'oggettivamente' nocivi come dici tu. Non farei giocare squillo a un bambino, ma un adulto, se proprio vuole (essendo un gioco pessimo in quanto gioco pessimo) perchè no..

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Messaggioda yon » 3 gen 2014, 19:02

Ho capito.

Forse mi sono spiegato male. A me pare che il senso del post di Drachen (correggetemi se sbaglio) sia quello che vietare qualcosa sia a priori un'imposizione (la censura è un divieto, il divieto di omicidio è relativo nel tempo)... Ho sbagliato ad interpretare?
A me questa sembra una posizione non illuminista, liberale o qualsiasi altra impostazione filosofica uno voglia richiamarsi, ma liberista (per intenderci, quella che giustifica la legge del più forte nelle Borse).

Allora perché dovrebbe essere giusto vietare ai minori di 18 anni l'opera? Non è una censura anche questa?

Se la posizione di Drachen è che tutto è relativo nel tempo e nello spazio allora io ammazzo, rubo e stupro perchè secondo la mia morale è lecito e mi sento giustificato nel farlo. Non ti piace? Cosa fai, mi censuri? E che diritto hai tu di dire che il mio comportamento è sbagliato mentre è giusto il tuo che provi scrupolo a rubare, stuprare ed ammazzare?
In realtà dentro di noi sappiamo benissimo che rubare, ammazzare e prevaricare sono comportamenti scorretti e contro la moralità. Che poi nel corso della storia si sia fatto e lo si sia giustificato è un altro conto.

Squillo, come detto, è un gioco che fa leva su queste cose che sono sbagliate a prescindere. Ma soprattutto, invece che parlare noi, mi piacerebbe che a parlare fossero un po' le giocatrici, secondo me sarebbe interessante. Che i maschi fanno presto, dato che sono dalla parte de "il gioco non tange me".

Infine, per richiamarsi all'obiezione che aveva mosso Drachen circa i parametri artistici di Squillo, il discorso evidentemente non era quello. E' una aggravante. A me sembra che il gioco canni sotto entrambi i punti di vista, sia quello artistico (non c'è arte, come detto prima, nell'assenza di una sublimazione), sia da quello morale, per quanto detto prima.
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Messaggioda JJVerme » 3 gen 2014, 19:09

Cerco di chiarire fino in fondo il mio pensiero.

Credo che la maggior parte degli esseri umani psichicamente integri sia in grado di distinguere fra gioco e realtà, e in questo senso sono perfettamente tranquillo di fronte ad un gioco di guerra, di skirmish, di lotta, di furto e simili. Anche gli scacchi simulano una battaglia, ma diamine...

Eviterei anche di metterla sul penale, non sono un legale ma credo che in italia l'unico reato di opinione perseguibile sia l'apologia del fascismo, quindi un gioco su tale argomento, se palesemente apologetico potrebbe essere perseguito. Credo (temo) che anche un gioco pornografico con disegni di minori non potrebbe essere punito (spero sinceramente di sbagliarmi, e se così fosse vi prego di farmelo sapere, ne sarei ben felice!).

Lasciamo pure perdere la morale (ognuno ha la sua), mentre un discorso (ma sarebbe troppo lungo... e estremamente OT) potremmo farlo sull'etica, che è mutevole ma non soggettiva. Lasciamo perdere, ripeto.

Resta il buon gusto. Principalmente il mio "schifo" si riferisce a quello. Personalmente, riesco a giocare a Risiko senza pensare ai milioni di morti della guerra, riesco a giocare ad Agricola senza pensare alle bestie macellate (se per quello, riesco anche a mangiare un'ottima bistecca senza pensarci), o a Twilight Struggle senza pensare a tutti i morti che ha fatto la guerra fredda (e ne ha fatti veramente tanti, anche se era fredda, sapete?). Eccetera eccetera. Ma giocare ad un gioco in cui interpreti un delinquente che schiavizza delle donne costringendole a prostituirsi per trarne guadagno, che è libero di ucciderle, di venderne gli organi, e tutto quello che si può fare in quel gioco, il tutto con dovizia di disegni particolareggiati, mi pare estremamente di cattivo gusto, riprovevole, vomitevole, schifoso, avete capito il concetto, perché non potrei non pensare a tutte le donne che quelle cose le subiscono davvero, quotidianamente, anche nel nostro bel paese. Non potrei mai giocare su una cosa così (e nemmeno ad un gioco in cui si pianificano attentati, se è per questo, non sapevo che ne esistesse uno, che schifo!), non potrei mai pagare un centesimo per un gioco così, e sinceramente non capisco come si possa giocarci spensieratamente, pagandolo pure. Così come mi fa schifo la pedopornografia e odierei chi ci facesse un gioco sopra.

Spero di essermi spiegato.

JJ

PS Mi scuso per il maiuscolo, non voleva significare niente, solo un modo per sottolineare alcuni passaggi. Non lo farò mai più. Grazie per lo scambio di opinioni, mi è parso interessante.
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Messaggioda rokker72 » 3 gen 2014, 19:15

Le leggi non dovrebbero essere retroattive proprio perché in un processo una persona dovrebbe essere giudicata per le cose consentite o vietate nel momento in cui compie certi gesti, che poi in Italia abbiano stuprato (sempre per restare in tema :grin: ) questo concetto è un altro discorso.

Io sostengo la mia libertà di scelta, resta evidente che il gioco non sia adatto ai ragazzini, ma è sempre questione culturale. Perché regalare armi giocattolo è lecito, mentre regalare sex toys per una cosa che gli adolescenti iniziano a scoprire e sperimentare di nascosto è in qualche modo tabù? (E non mi dite che da piccoli non avete rischiato più volte di diventare ciechi!!! :lol: )

Che comunque le ragazze possano trovare questo gioco pessimo e schifoso è comprensibile, come lo è da parte anche dei maschietti, la questione che si dibatte credo sia puramente morale/filosofica. Io non credo che chi dovesse comprare o apprezzare questo gioco abbia dubbi principi morali, e pensare che qualcuno mi possa giudicare su questa base mi lascia molto perplesso.
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Messaggioda LordDrachen » 3 gen 2014, 19:43

yon ha scritto:Mi sembra che tu confondi quello che si è fatto con il fatto che vada o meno contro il genrale contratto sociale. Certo che sono stati fatti i lager, ma è oggettivo che siano una porcheria.

Non tiriamo sempre e fuori i lager, figli tra l'altro di una concezione ultramodernista dell'esistenza, però.
Io condivido i valori libertari che ispirano le democrazie occidentali, pur non condividendo affatto l'impianto assolutistico (tu dici "oggettivo").
I miei valori sono giusti per me perché miei, non vanno bene per tutti, ed allo stato attuale la "morale italiana" non esiste, è il semplice insieme di sensibilità di varia natura e varia origine (sebbene dominata da un cristianesimo diffuso per certi versi).
SE non si può pretendere che un cattolico imponga la propria visione ad un non-credente, non si capisce perché gli ortodossi del politicamente corretto debbano imporla a Immanuel Casto (e a chi compra il gioco).
Non è un ragionamento difficile dai.
Fare i due pesi, due misure, è figlio di un'ipocrisia che denota la non maturità di una democrazia liberale. Qualsiasi censura è inaccettabile per uno stato liberale, non importa l'origine di tale censura e tantomeno il fine che si prefigge.

Proprio per il discorso che fai tu: non accetti, giustamente, una prevaricazione dell'uomo sull'uomo per quanto riguarda i giudizi sulla morale, ugualmente dovresti rifiutare qualsiasi tipo di prevaricazione dell'uomo sull'uomo, come l'omicidio (escludiamo l'autodifesa sulla quale si potrebbe aprire una luuuuunga parentesi) o lo sfruttamento (come la prostituzione o lo sfruttamento del maschio sulla femmina, che è l'oggetto del gioco in questione).

Discorso ampio.
Lo sfruttamento delle persone deboli può da me essere condannato a livello personale, ma se la parte "debole" diventa un pretesto per imporre idee, metodologie espressive e limitare la libertà di parola allora non sono d'accordo.
Condanno l'omicidio? Si, qui, in Italia, nel 2014, perché sono italiano figlio di determinate tradizioni e insegnamenti e ho precisi valori (in questo caso condivisi dalla maggioranza).
Sono i valori infallibili e assoluti? No. Sono valori del mio contesto e funzionano nel mio contesto. Se non sono assoluti, non sono oggettivi.
D'altronde esistono giochi in cui fai il killer, romanzi su assassini, serie tv in cui il protagonista è un serial killer.
Ed il problema è Squillo?
No ragazzi, il problema è che Squillo parla di sesso e prostituzione, ed i tabù diventano fucine per "ma" che razionalmente non hanno alcun senso.
I papponi danno più fastidio dei manager, eppure di giochi sul capitalismo selvaggio ce ne sono milionate.


Ma sono un passo indietro rispetto alla precedente legislazione sumera, che garantiva molte più tutele e trattamenti più equi.

Scusami ma passo indietro o passo in avanti, nelle culture, per me non ha senso. Le culture sono culture, sono figlie di contesti, sensibilità, cambiamenti. Nn esistono culture avanti e indietro, al limite ci sono diversi gradi di sviluppo tecnologico.
Le culture sono tutte legittime e solo i popoli hanno il diritto di apportare modifiche alle proprie leggi ed ai propri valori ed alle proprie forme di governo e di contratto sociale. Anche se queste scelte possono apparire "barbare" a noi o ad altri, nessuno ha il diritto di tirare fuori la verità per il prossimo.
Semplice relativismo culturale (che poi è quello che ho scritto prima).
Giudicare dall'Italia, i Sumeri o i Babilonesi, è un esercizio di etnocentrismo istintivo, ma non giustificato.
Allo stesso modo pensare che le nostre forme di egualitarismo debbano valere per tutto il mondo è una forma mal celata di totalitarismo ideologico.

Ma io avrei anche molto da ridire sulle 50 sfumature di grigio, ad esempio. Che comunque non mi risulta che sia incentrato su reati come lo sfruttamento o l'incitamento alla prostituzione, ma al massimo sulle vene sadomasochiste delle persone, che è un piano diverso.

Hai un'idea molto illiberale della cultura, se permetti.

Il mio punto di vista: la colpa di Squillo è di insistere su reati (citati in precedenza). Ma ancora prima che su reati (che il discorso del reato è lungo) su comportamenti che sono censurabili a priori, come lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. E lo fa peraltro in modo esplicito e volgare, cosa che non muta la sostanza ma la aggrava.

Va beh allora anche Monopoly. E' un incitamento al capitalismo sfrenato e quindi allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo (che suona sempre più uno slogan eh...).

Eh no. Perché seguendo il tuo ragionamento questa è una censura. E anche a livello di morale oggettiva si potrebbe eccepire, in quanto durante il periodo romano avere rapporti sessuali con i bambini era considerato abbastanza normale. Che famo adesso? :)
Ne finiamo di parlare alla Noferpley dopo che ti ho massacrato a Colors? ;)

ehehehe, se sogna 8)

Relativismo culturale. All'epoca era normale, ora no, non è accettabile.
Ma la prostituzione è SEMPRE stata accettata, la legge Merlin è roba recente nella storia del paese. E' un proibizionismo senza senso, per quel che mi riguarda, e siamo qui a moralisticheggiare sulla parola "tro.."

Tutte, e dico, TUTTE le critiche che hai mosso potrebbero valere pari pari per un capolovoro del cinema come Arancia Meccanica.
E difatti fu censurato. Siamo ancora a quegli anni?
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Messaggioda theclapofonehand » 3 gen 2014, 19:55

Facciamo l'ipotesi di voler realizzare un gioco gestionale sulla conduzione di un campo di sterminio nazista, sareste d'accordo ?
sarebbe pubblicabile per tutelare la libertà di stampa ?
per quanto mi riguarda la risposta è assolutamente NO,
niente ma e niente se...

tutto è relativo ? assolutamente NO
le cose che si fanno hanno un peso ed influenzano la gente,
venti anni di televisione spazzatura sono una dimostrazione palese del fatto che tette e culi femminili dominano pesantemente i nostri schermi e molte delle nostre menti ...


Tra l'altro in Germania è fatto divieto di pubblicare giochi che riportino la svastica nazista e credo che questo abbia un senso ...
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Messaggioda DooM » 3 gen 2014, 20:03

theclapofonehand ha scritto:Facciamo l'ipotesi di voler realizzare un gioco gestionale sulla conduzione di un campo di sterminio nazista, sareste d'accordo ?
sarebbe pubblicabile per tutelare la libertà di stampa ?
per quanto mi riguarda la risposta è assolutamente NO,
niente ma e niente se...

tutto è relativo ? assolutamente NO
le cose che si fanno hanno un peso ed influenzano la gente,
venti anni di televisione spazzatura sono una dimostrazione palese del fatto che tette e culi femminili dominano pesantemente i nostri schermi e molte delle nostre menti ...


Tra l'altro in Germania è fatto divieto di pubblicare giochi che riportino la svastica nazista e credo che questo abbia un senso ...


E invece un gioco dove vari schiavi vengono fatti combattere contro il loro volere ( e per il mero intrattenimento altrui ) fino alla morte ? Il tutto mentre i giocatori cercano di procurarsi altri schiavi da mandare alla morte per guadagno personale? Quello per te sarebbe lecito ?
Ultima modifica di DooM il 3 gen 2014, 20:15, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda rokker72 » 3 gen 2014, 20:09

Credo ci sia sempre il reato di apologia nazista/fascista.

In ogni caso non penso che un gioco fatto da un adulto (quindi con i limiti imposti del caso) ne cambi la natura, le eventuali "deviazioni" sono imputabili ad eventi nella fase della crescita/sviluppo, per questo i minori devono essere tutelati. Per poter crescere con una ferma consapevolezza fra giusto e sbagliato e reale piuttosto che finzione.
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