Abbiamo bisogno di nuovi giochi?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Sephion, pacobillo, Rage

Abbiamo bisogno di nuovi giochi?

Messaggioda Amon » 19 set 2008, 19:00

Prendo in prestito da un altro topic questa domanda di Lobo e la giro urbi et orbi. La questione è interessante...
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Offline Amon
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1033
Iscritto il: 16 dicembre 2006
Goblons: 30.00
Località: Rovereto (TN)
Mercatino: Amon

Messaggioda Izraphael » 19 set 2008, 19:42

Beh, citando al contrario Andrew Howe: "speriamo de sì..."
Marco Valtriani
Lead Designer
Red Glove Edizioni & Distribuzioni
Offline Izraphael
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
Top Reviewer
Game Inventor
 
Messaggi: 3981
Iscritto il: 05 marzo 2007
Goblons: 1,040.00
Località: Pisa
Mercatino: Izraphael

Messaggioda linx » 19 set 2008, 20:25

Di base la domanda ha un vizio di forma, visto che i giochi sono comunque un "di più". Al di là di ogni cosa si possa chiamare necessità ;)

Comunque io ho più volte sostenuto che ritengo di non aver sfruttato a dovere i giochi che ho (pur non avendone poi moltissimi). Quindi in teoria la risposta è no.
In pratica si comprano a parer mio perchè si cercano dei miglioramenti rispetto al passato. Pare inutile sfruttare a fondo un Age of Steam quando trovo ad esempio che Brass e Railroad Tychoon siano simili ma più piacevoli.
Poi c'è la soddisfazione di "aver compreso la meccanica" che si consuma velocemente in ogni gioco e necessita di nuovi stimoli da ricercarsi per forza in giochi nuovi
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Messaggi: 6614
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Mercatino: linx
Agricola fan Membro della giuria Goblin Magnifico Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Messaggioda Angiolillo » 20 set 2008, 8:18

In effetti il discorso è anche più ampio: l'umanità ha già molti più libri di quanti ne possa leggere un uomo nella sua vita, molta più musica di quanta ne possa ascoltare un individuo, molti più film di quanti una persona normale veda in un secolo, direi perfino molte più ricette di quante ne occorrano ad alimentare una persona dall'infanzia alla vecchiaia.

Ma allora perché si continua a scrivere, comporre, girare, ideare pietanze?
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Messaggi: 5404
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,470.00
Località: Roma
Mercatino: Angiolillo

Messaggioda mork » 20 set 2008, 10:44

Angiolillo ha scritto:In effetti il discorso è anche più ampio: l'umanità ha già molti più libri di quanti ne possa leggere un uomo nella sua vita, molta più musica di quanta ne possa ascoltare un individuo, molti più film di quanti una persona normale veda in un secolo, direi perfino molte più ricette di quante ne occorrano ad alimentare una persona dall'infanzia alla vecchiaia.

Ma allora perché si continua a scrivere, comporre, girare, ideare pietanze?


Probabilmente perchè una società che smettesse di farlo sarebbe destinata alla decadenza ed all'estinzione. Il pensiero umano deve essere sempre e comunque sollecitato, non si può relegarlo in schemi preconcetti. Se ci fermassimo a pensare che tutto è già stato scoperto, tutto è già stato scritto o tutto è già stato giocato si spegnerebbe in noi la molla che fin'ora ha spinto con forza l'essere umano sulla via del progresso. Dobbiamo pensare che ci siano ogni giorno sempre nuove sfide, cose da scoprire, giochi da giocare.

Almeno io la penso così...
MORK

A Roma, la serata ludica è:
THE GOLDEN RULE
Offline mork
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
 
Messaggi: 4595
Iscritto il: 31 marzo 2004
Goblons: 470.00
Località: Roma - De Sanctis Villa
Mercatino: mork

Messaggioda Amon » 20 set 2008, 13:25

mork ha scritto:Se ci fermassimo a pensare che tutto è già stato scoperto, tutto è già stato scritto o tutto è già stato giocato si spegnerebbe in noi la molla che fin'ora ha spinto con forza l'essere umano sulla via del progresso. Dobbiamo pensare che ci siano ogni giorno sempre nuove sfide, cose da scoprire, giochi da giocare.

Concordo in linea di massima sulla necessità, intrinseca nell'essere umano, di progredire e di vincere sfide sempre nuove e sempre più complesse. Tuttavia - e, parere personale, purtroppo - nella nostra società odierna sembra prevalere una linea sicuramente meno nobile, quella del profitto. La sfida è sempre la stessa: vendere.
Di conseguenza trovo molto difficile riuscire a distinguere il gioco creato per "progredire" dal gioco studiato per "vendere". Il dramma vero, anzi, è che i due concetti sono ormai inscindibili: se non vendi difficilmente avrai i mezzi materiali per produrre "progresso".
Ciò - e finisco - comporta per me un appiattimento generalizzato verso il basso, rendendo peraltro meno visibili i (pochi) giochi nati da una sincera vena progressista.

P.S. Vesto i panni (ma non i capelli) di Marzullo e invito il saggio Lobo, se vuole, a rispondere alla sua domanda... 8-O
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Offline Amon
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1033
Iscritto il: 16 dicembre 2006
Goblons: 30.00
Località: Rovereto (TN)
Mercatino: Amon

Messaggioda SARGON » 20 set 2008, 13:46

Certo che abbiamo bisogni di nuovi giochi, o meglio di giochi nuovi.

Chi è che a prescindere e per tutti dcide che non abbiamo bisogno di un China quando esiste un Kardinal und Konig, non abbiamo bisogno di un Mexica se abbiamo un Java, non abbiamo bisogno di un Battlelore se abbiamo un Memoir, non abbiamo bisogno di WoW Adventure Game se abbiamo un Runebound...

Insomma l'utilità è soggettiva e la sua motivazione (e quindi la giustificazione dell'acquisto o del possesso) è eterogenea e non netta.

Io penso che il gioco in se sia fondamentale, per quanto sempre si è detto e scritto. Inutile ripetersi.

La questione potrebbe essere se abbiamo bisogno di giochi tutti molto simili o ne basta uno per tipo finché non ti esce una tipologia che rivoluziona o camba, ma l'oggetto del cambiamento è soggettivo, io considero un galaxy Trucker dignitosamente innovativo, mentre un Cuba assolutamente no. Ho entrambi, gioco solo al primo e il seocndo potrei anche venderlo per non averlo più tra i piedi. Opinioni che nascono da me dal mio essere che mi sono creato anche coi giochi.

Il gioco non esiste solo per il consumatore ma anche per chi crea il gioco, ci sono due fruitori, così come per ogni prodotto dell'uomo e come tale soddisfa le esigenze di uno dei due o di entrambi, esiste perché c'è.

Se non esistesse non ci sarebbe e potrebbe esistere o esisterà. La questione però sull'utilità dello stesso, beh questo è soggettivo e soprattutto oggetto empirico non assoluto, dunque non avvicinabile a dissertazione generica o generale.

Sicuramente abbiamo bisogno di novità, di quelle he ti cambiano il modo di ragionare, perché rimanere fermi vuol dire arresare l'uico motore di questa vita, l'evoluzione e poiché siamo uomini, quindi, sensienti, pensanti, creatori, conoscitori, esperienza, ricordi, analisi, pensieri e quant'altro dobbiamo, in quanto uomini, eveolverci verso il meglio, non a caso come la natura.

Ora su quale sia il meglio... beh scusate... ora è tardi vado a giocare a Cuba...
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2240
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Mercatino: SARGON
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Raistlin » 20 set 2008, 14:49

Angiolillo ha scritto:In effetti il discorso è anche più ampio: l'umanità ha già molti più libri di quanti ne possa leggere un uomo nella sua vita, molta più musica di quanta ne possa ascoltare un individuo, molti più film di quanti una persona normale veda in un secolo, direi perfino molte più ricette di quante ne occorrano ad alimentare una persona dall'infanzia alla vecchiaia.

Ma allora perché si continua a scrivere, comporre, girare, ideare pietanze?



Interessante discussione. Personalmente la risposta mi sembra molto semplice, forse per il fatto che la mia visione globale è prevalentemente spirituale, senza il vizio derivante da astruse filosofie: all'uomo piace creare, essendo stato creato a immagine e somiglianza di un Dio creatore.
Offline Raistlin
Goblin
Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 6039
Iscritto il: 04 dicembre 2003
Goblons: 100.00
Località: Torino, Città Magica...
Utente Bgg: RaistlinMajere
Mercatino: Raistlin

Messaggioda Normanno » 20 set 2008, 15:48

Io non penso che l'uomo crei... penso che elabori (e non credo che sia stato creato ad immagine di un Dio creatore perchè sono politeista).
Penso che ci sia bisogno di nuovi giochi per le stesse ragioni per cui c'è bisogno di nuovi libri, nuovi dischi, nuovi cibi, per citare Andrea.
Le ragioni sono tantissime, ed io penso che una di esse sia da ricercare nel fatto che le persone nascono e muoiono, ma soprattutto l'umanità come qualsisi altra entità naturale si evolve.
Così io non leggo un libro pubblicato nel 1866 ma preferisco uno uscito nel 1996. Allo stesso modo posso ritenere un gioco pubblicato negli anni '70 molto valido, ma è anche vero che gioco ad uno che è uscito quest'anno (e.g. di D&D amo la primissima edizione del 1974 ma gioco assolutamente alla 4a di quest'anno).
Inoltre c'è da considerare il mercato. Nessuno più praticamente produce o scrive giochi di strategia per pc. Sono stati soppiantati da quegli ibridi mal riusciti che in maniera impropria e con un ossimoro chiamano "strategici in tempo reale". Però di questi ne producono a decine all'anno.
Nessuno più scrive una saga fantasy basandosi sulle leggende del nostro passato, e per quanto Tolkien sia considerato un grande i ragazzini oggi preferiscono leggere le orripilanti scritture di un Paolini o di una Troisi.
Nessuno più gioca a Magic Realm... eppure a tutt'oggi non è uscito un gioco (a parere di molti) che possa essergli paragonato. Perchè? "non ci sono le miniature", "le pedine sono disegnate in maniera arcaica", francamente stupidaggini: ma la ragione mia è che le regole sono troppo astruse e spesso non hai sei ore di tempo per giocarlo con tutte le regole.

Così credo sia necessario che vengano pubblicati nuovi giochi. Sviluppano il mercato, sviluppano la "creatività" (in realtà l'elaborazione dei dati), sviluppano il mondo stesso dei giocatori. Il mondo si evolve, i giochi pure. Come nell'evoluzione naturale alcuni cladi si fermano e si estinguono pur essendo di successo all'epoca loro (Magic Realm per esempio), altri fanno i fossili viventi (Monopoli o Risiko, per citarne due), altri si evolvono (D&D per citarne uno), altri ancora "copiano" design di successo e ci aggiungono loro idee personali.
La modificazione di un design di successo è un fenomeno estremamente comune nell'evoluzione e non deriva dal "copiare", bensì dal rispondere nel modo migliore ad uno stimolo ambientale o genetico (usualmente la prima); per cui se in TI3 troviamo meccaniche che sembrano copiate p.es. da Babylon 5, oppure in Game of Throne troviamo meccaniche di Diplomacy (per dirne due) non è che sono giochi "copiati", ma semplicemente giochi che hanno utilizzato la risposta migliore ad un problema comune. L'hanno poi resa più elegante, ovviamente. Vedi p.es. il caso degli squali e delle orche in natura.

Comunque la risposta alla domanda, dopo tutto questo papiello (come si dice a Napoli) secondo me è: si, senza dubbio. Ben vengano i giochi nuovi.
Offline Normanno
Goblin
Goblin

TdG Moderator
Top Author
Top Reviewer 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 6671
Iscritto il: 07 novembre 2004
Goblons: 3,620.00
Località: Osgiliath
Mercatino: Normanno
Podcast Maker

Messaggioda Amon » 21 set 2008, 12:13

La domanda di Lobo - che è anche la mia - è provocatoria e retorica. La risposta non può che essere sì, ovviamente. Ma perché abbiamo bisogno di nuovi giochi? Quanto di questo bisogno è dettato da una reale spinta verso il progresso e quanto, invece, ci viene subdolamente indotto dal mercato, bestia famelica che ha bisogno di alimentarsi in continuazione? In che misura l'offerta crea la domanda e viceversa?
Perché una persona che ha 500 giochi (cd, dvd, libri, ecc.), dei quali magari ne ha utilizzati la metà, ha bisogno di comprare ancora? Anche un gioco acquistato due anni prima e mai utilizzato (o utilizzato una volta) è una nuova sfida per un giocatore, no?
Mi sembra che la necessità primaria sia quella del "possedere", piuttosto che del "giocare". Che ne pensate?

P.S. Sta scrivendo uno che, nonostante le centinaia di libri e cd in possesso, continua a spendere, nella speranza che, un giorno...
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Offline Amon
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1033
Iscritto il: 16 dicembre 2006
Goblons: 30.00
Località: Rovereto (TN)
Mercatino: Amon

Messaggioda Raistlin » 21 set 2008, 14:33

Amon ha scritto:Perché una persona che ha 500 giochi (cd, dvd, libri, ecc.), dei quali magari ne ha utilizzati la metà, ha bisogno di comprare ancora? Anche un gioco acquistato due anni prima e mai utilizzato (o utilizzato una volta) è una nuova sfida per un giocatore, no?
Mi sembra che la necessità primaria sia quella del "possedere", piuttosto che del "giocare". Che ne pensate?


Ho riflettutto e discusso più volte su questo argomento nel corso della mia vita; mi ritengo piuttosto megalomane in quello che mi piace, nel senso che quando un hobby mi prende mi piacerebbe avere tutto! :) E' un brutto difetto, ma credo si debba mantenere la lucidità di ragionare su quello che si fa sempre e comunque. Mi ritrovo infatti spesso a pensare parecchio sul perchè delle mie scelte e in questo caso credo che il motivo principale per cui io agisca in questo modo - o almeno nel caso dei giochi da tavolo - sia principalmente l'accumulo di 'potenziale': mi piace l'idea di avere il gioco giusto per il momento giusto, dove per 'momento giusto' intendo la possibilità di ricoprire il maggior numero di gusti, numero di giocatori, tematiche, stili, livello di difficoltà più o meno elevato e altri fattori. Non penso di aver mai perso di vista l'obiettivo principale che il gioco da tavolo ha per me, ossia l'essere quell'ottimo mezzo per gioviali momenti di aggregazione.
Vero è che, analizzando la questione in modo più approfondito e in tutta sincerità, subentrino anche altre sotto-motivazioni io credo.. forse una qualche (inutilissima) soddisfazione dell'ego nel rimirare la propria collezione; o sicuramente il 'benessere' che mi consente di permettermi tali acquisti: in una simile analogia con il passato, ricordo infatti che da (squattrinato) appassionato di videogiochi quale ero anni or sono mi limitavo maggiormente e rigorosamente ai videogames che ero sicuro avrei spremuto fino al midollo; con l'avvento del lavoro e di uno stipendio quei videogiochi sono aumentati in modo inversamente proporzionale al tempo (e interesse) loro dedicatogli e questo alla fine mi ha portato a comprendere in tutta onestà con me stesso quanto in realtà non mi interessassero più se non per fini collezionistici. Ho quindi razionalmente deciso che era inutile continuare ad acquistarne. Ma poi mi sono buttato sui giochi da tavolo... e la storia un pochino ricomincia, anche se comunque devo dire che attualmente l'uso che faccio dei giochi è ancora più che sufficiente ad ammortizzarne l'acquisto. Credo che se un giorno mi scoprissi mero collezionista di essi, beh, probabilmente sarebbe ciò indicatore di un hobby arrivato alla fine e mi dedicherei ad altro...
Offline Raistlin
Goblin
Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 6039
Iscritto il: 04 dicembre 2003
Goblons: 100.00
Località: Torino, Città Magica...
Utente Bgg: RaistlinMajere
Mercatino: Raistlin

Messaggioda Amon » 22 set 2008, 19:34

Per indirizzare meglio la discussione, mi permetto di citare un paio di frasi prese da un altro topic, sperando di non fare un dispetto a nessuno.

LoboKDS ha scritto: Non sarebbe meglio giocare un po' di meno, ma giocare meglio?


Iago ha scritto:in generale posso tranquillamente dire che se avessi comprato il 40 % dei giochi che ho comprato la mia esperienza ludica sarebbe stata sostanzialmente la stessa.


Entrambi gli interventi colgono il nocciolo della questione e, fondamentalmente, pongono uno stesso quesito: abbiamo bisogno di (altri) nuovi giochi?
Sarebbe interessante discutere su quanto un mercato che sforna centinaia di giochi all'anno faccia bene o faccia male al gioco e alla sua diffusione.
Se si convogliassero più risorse (soprattutto economiche) verso la promozione e meno verso la produzione indiscriminata?
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
Offline Amon
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1033
Iscritto il: 16 dicembre 2006
Goblons: 30.00
Località: Rovereto (TN)
Mercatino: Amon

Messaggioda LoboKDS » 23 set 2008, 12:22

La mia era una domanda retorica, ma fino a un certo punto.

L'appassionato di giochi da tavolo, solitamente, ama la varieta'. Vuole sempre essere stimolato da qualcosa di nuovo; a parte l'aspetto puramente collezionistico, non si accontenta di un gioco solo.

Inoltre i giochi da tavolo sono mediamente piu' leggeri e meno "vari", di, per fare un esempio, un gioco di carte collezionabile come magic, che, sempre a prescindere dall'aspetto collezionistico e di spesa, puo' tranquillamente richiedere anni per essere sviscerato, o di un wargame complesso.

E' chiaro pero' che l'ennesimo clone di talisman o di heroquest, o l'ennesimo giochino di carte di Knizia (per prenderne uno ad esempio) creato rimischiando un po' le sue meccaniche e i sistemi di punteggio, non aggiungono niente all'esperienza ludica, ne al mercato.

Quindi: si, c'e' bisogno di giochi nuovi, ma magari non di cosi' tanti.

Federico
Offline LoboKDS
Babbano
Babbano

Avatar utente
 
Messaggi: 84
Iscritto il: 18 marzo 2004
Goblons: 170.00
Località: Torino
Mercatino: LoboKDS

Messaggioda vittogol » 23 set 2008, 13:00

si, c'e' bisogno di giochi nuovi, ma magari non di cosi' tanti.


E` esattamente quello che penso io. Ho rallentato moltissimo la crescita della mia collezione, e sto prendendo solo giochi che a mio giudizio mi possono dare delle emozioni diverse ed esperienze nuove dai giochi che gia` ho (es: di giochi di piazzamnto puzzilli e fai le azioni in sequenza ho soltanto caylus, prendere tribun etc. lo considero privo di senso)

ciao
La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!
Offline vittogol
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1307
Iscritto il: 14 ottobre 2006
Goblons: 0.00
Località: Roma - Largo Preneste
Mercatino: vittogol

Messaggioda Lobo » 23 set 2008, 14:33

Eccomi, scusate ma ero occupato a scrivere la recensione di quell'immensa vaccata che è la Mummia 3 (ecco, non abbiamo bisogno di nuovi film così).
In realtà se il ragionamento si muove sulla linea "alta" dei termini umanistici, è ovvio che ne abbiamo bisogno. Il pensiero umano -come detto da molti- ama indulgere nel nuovo.

La mia era un considerazione molto più gretta da parte di chi di giochi ne possiede veramente tanti (in effetti non li ho mai contati) e che se ne sta vendendo un po'.
E' chiaro che il gioco "innovatore" (es. Space Dealer) anche se non bellissimo me lo compro, non fosse altro che per premiare l'idea del creatore che ha fatto qualcosa di nuovo. Mi riferisco invece ai mille cloni o sottoprodotti di una meccanica (l'esempio del sempre attento Sargon su Cuba direi che è calzante).

Non sarebbe il caso che sviscerassimo un po' di più i giochi che ci siamo comprati invece di stare li a sbavare sulla nuova uscita? Viviamo in una società che "brucia" tutto a mille all'ora anche quando non sevre (es. telefonini cambiati per il semplice gusto del nuovo).

Vi porto un esempio pratico. Dato che sono un "vecchietto" (anche se resto un gran bel figo) vi comunico che gioco a GdT impegnativi da circa 28 anni. Fino ad una 15ina di anni fa compravo diciamo 3 o 4 titoli l'anno (più che altro perché non si trovavano, ma questo è un'altro discorso).
Ho giocato ha Dune un numero di partite vicine al 100 (cento!!!), ha un gioco mediocre come Okinawa della Internation Team (per chi se lo ricorda) almeno 30. Cosmic Encounter sopra le 70.

Di giochi nuovi molto belli (ad eccezione di Coloni e Puerto Rico per i quali vengo precettato dalla mia dolce metà) ho giocato... che so Caylus 10 volte (e perchémi sono allenato per i Master), Age of Steam 4 volte.

Credo che ci sia una stortura in tutto questo perché a posteriori posso affermare che di Cosmic Encounter conosco ogni aspetto e so capire la strategia del mio avversario prima di lui (ho esagerato, lo so). Posso dire di aver sfruttato bene un bel gioco e soprattutto è molto più divertente se giocato conoscendolo.
Di Age of Steam non posso dire lo stesso e vi assicuro che mi piace molto.

Stabilito questo ho deciso di rallentare gli acquisti, vendere il ciarpame (ne avevo molto) e sforzarmi di rigiocare gli stessi titoli più volte per impadronirmi delle meccaniche.
Ora Struggle of Empires lo conosco a menadito come anche Princes of Reinassance (o come diavolo si chiama).
Ultima modifica di Lobo il 23 set 2008, 17:54, modificato 1 volta in totale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Offline Lobo
Crazy Goblin
Crazy Goblin

Avatar utente
TdG Top Supporter
TdG Organization Plus
TdG Administrator
TdG Editor
Top Author 2 Star
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Top Supporter
 
Messaggi: 3727
Iscritto il: 09 giugno 2003
Goblons: 20,011,502.00
Località: Flaminius - TdG
Utente Bgg: Lobo
Board Game Arena: LGZ
Mercatino: Lobo
Puerto Rico Fan Twilight Struggle fan Sono un Goblin Terra Mystica Fan Membro della giuria Goblin Magnifico Star Wars: X-Wing Fan BoardGameArena Player Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col rosso Tifo Roma Gundam fan Goldrake fan Podcast Fan Ventennale Goblin

Prossimo

Torna a Chiacchiere e questioni filosofiche inerenti il mondo dei giochi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti