Alle donne piace più l'interazione indiretta?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda Galdor » 26 gen 2009, 14:32

[MOD-ON]E' oggettiva la micro-dimensione di alcuni discorsi...Se volete comunque parlare dell'oggetto del Topic vi ho detto "Benissimo! Fatelo, ma attenzione.." :grin:
Se volete parlare delle differenze tra i due sessi in genere (e non calate in un contesto ludico specifico, come indicato da Rufio) questo non è proprio il forum adatto. :!:
Per chi vuole ho una bibliografia scientifica immensa sull'argomento generico, ma da trasmettere solo via-mp ;) :lol:
Go on, ma in topic[MOD-OFF]
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Messaggioda Gurgugnao » 26 gen 2009, 15:15

sallie ha scritto:Visto però che la voglia di giocare supera quella di fare polemica mi sto sforzando di migliorare questo aspetto del mio carattere.


Questa è proprio una bella cosa che dici.
Mi è capitato di riprendere alcuni giocatori (specie giocatrici, vabbè... forse, generalizzando, i maschietti son più abituati al gioco e quindi a tutto quello che ne deriva in fatto di competizione; ma ovviamente parlo di mie esperienze e generalizzo) per atteggiamenti del genere e spero proprio che il gioco, il giocare assieme, sia anche in qualche modo educativo sotto questo punto di vista: educare alla competizione piuttosto che allo scontro, all'agonismo e allo sfottò intelligente e positivo (non quello idiota).
Gli atteggiamenti delle altre persone con le quali ci sediamo al tavolo possono farci davvero imparare qualcosa su aspetti positivi che possiamo fare nostri. Così magari, generalizzando, gli "esemplari femminili della nostra specie" possono imparare quanto sia comunque divertente farsi bastardate o non trasferire questo sul piano personale e gli "esemplari maschili della nostra specie" capire che uno sfottò esagerato può essere sgradevole o non ben accolto da tutti.

Direi che sul punto "stiamo generalizzando e ovviamente non vogliamo essere sessisti" siamo tutti d'accordo. Quindi magari possiamo anche evitare di specificarlo ad ogni frase di questo post, se vi va. ;)
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Messaggioda Cyrano » 26 gen 2009, 16:13

Beh io ho notato che molte ragazze condividono il mio (ed attenzione che lo sottolineo MIO ;) ) pregiudizio di "se è complicato non è divertente".

Allora specifico che questo è e rimane un pregiudizio e come tale è SBAGLIATO ma effettivamente visto che siamo in campo ludico non va accantonato... Devo divertirmi e per principio NON trovo divertente macinarmi chili di regole. Il risultato? I giochi che piacciono alla mia metà sono i più inusuali e cioè quelli semplicissimi.

In testa c'è UNO quindi. Certo che a me piacerebbe provare anche altro. Però la capisco sapete?
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Messaggioda Gwaihir » 26 gen 2009, 16:27

Anch'io preferisco (da uomo) coltivare il mio orticello, la competizione sta nel vedere chi fa meglio il proprio orticello.
Tra l'altro il mercato generalmente richiede giochi più buonisti, da 'famiglia', quindi il piacere di fare le bastardate è un concetto di nicchia, in cui io per esempio non mi ritrovo.
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Messaggioda Iup » 19 feb 2009, 14:40

Un aspetto del gioco e dell'interazione tra i sessi: secondo recenti studi sul comportamento anche animale il maschio preferisce a volte mettersi in posizione di svantaggio per far vincere la compagna e quindi favorire il ripetersi del gioco.
In parole povere è più importante giocare che vincere.
http://www.msnbc.msn.com/id/27102810/
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Messaggioda Giordano » 19 feb 2009, 16:13

Mi piace moltissimo questa sezione filosofica dei forum perchè spesso ti obbliga a pensare ad argomenti a cui fino ad ora non hai dato risposta forse per pigrizia di doverci pensare; questo è uno di quelli.
Gioco da molti anni, soprattutto ai gdr, e devo dire che in questo campo specifico del divertimento la presenza del gentil sesso è quasi nulla; credo perchè le donne hanno una capacità di astrazione diversa da quella maschile, non sono in grado di separare completamente finzione e realtà, un piccolo filo di unione rimane sempre, tendono quindi a vivere le esperienze del loro alter ego paragonandole sempre alle proprie.
Per questo prediligo giochi di ambientazione contemporanea, magari investigativi, dove il confronto fisico diretto fra PG è minore; il fantasy, che invece ti obbliga ad estremizzare l'astrazione, è per loro poco più di un "giochetto", un esercizio per menti rimaste bambine.
Questa mancanza della loro presenza nel mondo dei gdr si sente molto perchè tutti i prodotti sono estremamente maschilisti, a aprtire dalle ambientazioni fino ad arrivare anche alle regole ed alle vesti grafiche dei materiali; a mio avviso impoverendo molto questo habby che a me piace moltissimo.
Ciao!
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Messaggioda socchia » 23 feb 2009, 15:35

Devo dire che trovo sempre molto divertenti questi post in cui si parla delle differenze tra i sessi nel gioco! Il mio divertimento è accresciuto dal fatto che generalmente si tratta di uomini che fanno supposizioni sul genere femminile, dato che gli interventi delle donne sono molto scarsi! Non sto dicendo che siete ridicoli o cose del genere, lungi da me, dico solo che la cosa mi fa sorridere, mi piace cercare di capire che strani esseri credete che siamo :vampire: . Per quanto mi riguarda non ci sono poi chissà quali differenze. Quello che riscontro maggiormente nel gioco sono più che altro differenze caratteriali, ma non riesco (forse per una mia mancanza) a ricondurle a una questione di sesso. Conosco uomini e donne che si arrabbiano se gli tocchi l'orticello, uomini e donne che combattono fino all'ultimo sangue nel gioco e poi si fanno una birra assieme, ecc. Personalmente non ho un genere che preferisco, ma devo essere circondata da persone che si vogliono divertire. Arrabbiarsi sul serio se qualcuno ti fa uno sgarbo nel gioco, comportamento che spesso viene affibbiato alla donna, è una cosa che mi fa venire... la rosolia!
Come ultima cosa, per rifarmi a quanto scrivevo all'inizio, Tika ha scritto:
"Esiste anche una seconda motivazione, secondo me, che è presente quasi in tutte le ragazze che conosco, e cioè che non sanno pensare alle mosse "cattive".
Questo mi fa molta tenerezza!!! Ti ringrazio per averci messe su un piedistallo e ritenerci degli angeli scesi in terra, ma non credo sia proprio così! Curiosità: un mio amico si scandalizzava molto quando per prenderlo in giro gli dicevo che anche noi andiamo in bagno!!!
Forse è vero che esistono ancora alcune differenze legate al genere, ma probabilmente sono sempre meno rilevanti e continuano ad esistere soprattutto nelle menti... degli uomini ( :lol: ) !!!
ps. vi prego di prendere questo messaggio con la dovuta ironia! ;)
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Messaggioda tika » 23 feb 2009, 16:05

quindi secondo te in generale le ragazze quando giocano giocano come i ragazzi? non sto parlando di te, ma in generale.
Cmq era lungi da me volevo innalzare le donne su un piedistallo o farne degli angeli (mah). Quello che stiamo cercando di fare dall'inizio di quest post è cercare di capire se ci siano delle differenze senza per questo tirare in ballo giudizi di valore.
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Messaggioda Forla » 23 feb 2009, 16:40

socchia ha scritto:Per quanto mi riguarda non ci sono poi chissà quali differenze. Quello che riscontro maggiormente nel gioco sono più che altro differenze caratteriali, ma non riesco (forse per una mia mancanza) a ricondurle a una questione di sesso. Conosco uomini e donne che si arrabbiano se gli tocchi l'orticello, uomini e donne che combattono fino all'ultimo sangue nel gioco e poi si fanno una birra assieme, ecc.


Quoto anche le virgole. ;)
Da quando, tramite l'associazione di cui faccio parte, ho la possibilità di giocare con un numero di persone più elevato, ho notato che le differenze sono solo a livello personale e non sono riconducibili al sesso.
Le uniche differenze le vedo, a volte, nel momento in cui il giocatore o è nuovo ai giochi di società o non è un giocatore assiduo. A quel punto noto un atteggiamento diverso tra uomini e donne, ma dal lato di chi gioca con loro, non dei giocatori stessi.
Ho la fortuna di poter giocare sia ai gdr che ai boardgames insieme a esponenti di entrambi i sessi e vi assicuro che l'atteggiamento dipende dal carattere di ognuno e non dagli ormoni.
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Messaggioda socchia » 23 feb 2009, 16:54

tika ha scritto:quindi secondo te in generale le ragazze quando giocano giocano come i ragazzi? non sto parlando di te, ma in generale.
Cmq era lungi da me volevo innalzare le donne su un piedistallo o farne degli angeli (mah). Quello che stiamo cercando di fare dall'inizio di quest post è cercare di capire se ci siano delle differenze senza per questo tirare in ballo giudizi di valore.

Assolutamente sì, giocano come i ragazzi. Le differenze, come dice anche Forla e come credevo di aver detto io stessa, sono a livello caratteriale ovvero dei singoli individui.
Per quanto riguarda la seconda parte... era una battuta! Non volevo tirare in ballo giudizi di valore né sottintendere che qualcuno lo avesse fatto!
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Messaggioda Gurgugnao » 23 feb 2009, 16:55

Una provocazione. Conoscete gruppi di donne appassionate al gioco da tavolo che acquistano e si riuniscono per partite e/o "rimpatriate" concedendosi un paio d'ore immerse in un buon gioco?
Magari il gioco misto è più giusto e frequente, non vedo perchè star qui a sentenziare sulla percentuale di partecipazione di un sesso rispetto ad un altro. Ma di gruppi di maschietti ne vedo da tutte le parti, gruppi di femminucce (se non mischiate o coinvolte dai maschietti), forse per mia mancanza, ne vedo meno.
Non ci fosse alcuna differenza allora i giochi, intesi come prodotti di consumo, non avrebbero target specifici. Nella seconda opzione vedo il prodotto più orientato verso un pubblico maschile.
E' una provocazione, sinceramente non ho opinioni decise in merito (come non ne ho per qualsiasi argomento dello scibile umano), ma mi piacerebbe discutere su questo.
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Messaggioda socchia » 23 feb 2009, 17:05

Ecco la mia esperienza. Amo giocare, quindi quando ne ho voglia, chiamo i miei amici e organizzo una serata. I miei amici a cui piace giocare sono di entrambi i sessi e io chiamo tutti. Se non possono venire i ragazzi, vengono le ragazze e viceversa. E' raro (a parte ora che il mio compagno si sta allenando per il TdGIM*) che ci siano solo ragazzi o solo ragazze, in genere siamo ben bilanciati. Questo probabilmente anche perché, forse per l'età, siamo quasi tutti accoppiati! Comunque capita che, se siamo in numero elevato, si facciano più tavoli e in questo modo a volte si formano gruppi di soli ragazzi o sole ragazze. Per rispondere a una domanda che potrebbe nascere spontaneamente, quando si creano questi gruppi il tipo di gioco non varia a seconda del tavolo (se è femminile o maschile).

*La sua squadra è composta da ragazzi ed io faccio le veci di chi eventualmente non è potuto venire.
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Messaggioda Forla » 23 feb 2009, 17:19

Rufio ha scritto:Conoscete gruppi di donne appassionate al gioco da tavolo che acquistano e si riuniscono per partite e/o "rimpatriate" concedendosi un paio d'ore immerse in un buon gioco?


In questo tipo di ragionamenti c'è anche da tenere presente la cultura in cui si vive.
I boardgames sono una passione relativamente nuova in Italia, personalmente mi stupisco ancora quando trovo dei gruppi di gioco in generale, al di là del sesso dei partecipanti. :-)
Allargando il discorso a giochi più popolari come il poker, il bridge, ecc., certo, ci sono anche tante donne che si ritrovano a giocare.
Mia nonna ha sempre avuto il suo gruppetto di amiche con cui giocare a briscola, per dire. ;)
Il fatto che non si conoscano personalmente donne giocatrici non significa che non esistano.
Sono d'accordo che magari in percentuale siano attualmente meno degli uomini e non dico che un po' di differenza comportamentale non ci sia (secondo me le donne preferiscono i gruppi di gioco misti, per questo difficilmente fanno gruppo a parte, ma è solo una mia idea), ma è anche vero che le cose sono in continua evoluzione.
Noi siamo partiti che di donne eravano in 2 o 3, adesso ci sono serate in cui siamo perfettamente in parità.
Al corso di pittura di miniature che è finito domenica erano iscritte solo donne. :lol:

Rufio ha scritto:Non ci fosse alcuna differenza allora i giochi, intesi come prodotti di consumo, non avrebbero target specifici. Nella seconda opzione vedo il prodotto più orientato verso un pubblico maschile.


Sul target ci sarebbe da discutere.
Personalmente non vedo come giochi tipo Agricola, Puerto Rico, Power Grid, ecc., possano essere indirizzati specificatamente a un target maschile.
Forse i 3d si possono intendere più prettamente maschili, ma è anche vero che a volte sono gli ambienti stessi ad auto-escludere certe categorie.
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Messaggioda Futuroinfinito » 25 feb 2009, 17:26

Penso che la quasi totalità del carattere delle persone sia determinata dalle influenze culturali, e non dagli ormoni. E' un fatto che in tutte le culture esistono differenze CULTURALI tra i due sessi. Anche riguardo al gioco. Rendersi conto che le differenze sono culturali significa comprendere, in primo luogo, che individui con esperienze diverse hanno culture diverse e quindi caratteri diversi, ed in secondo luogo, che le differenze tra i generi cambiano e a volte si appiattiscono. Ad esempio nella nostra società si sta sempre più sviluppando una similarità di approccio a diverse questioni che coinvolgi entrambi i sessi allo stesso modo. Quindi se si parla di differenze tra i sessi in ambito ludico si sta facendo antropologia e non discriminazione: una buona antropologia rileva le differenze e le comunioni, s'intende.
In ogni caso: credo che alcune delle differenze tra approccio maschile ed approccio femminile siano dovute al fatto che le donne sono meno avvezze a giocare: nel momento in cui diventano giocatrici tendono a perdere uelle peculiarità che sono proprie di tutti coloro ce non sono abituati a giocare (in nessun ambito della vita).
Ci sono però delle differenze di approccio che credo vadano imputate non semplicemente al fatto se si sia o meno avvezzi a giocare in generale (o ad un tipo di gioco in particolare), ma a questioni più profonde, che rigurdano la psicologia di genere e la struttura comportamentale e morale che divide la società in gruppi distinti ma complementari.
Ad esempio alcune ricerche mostrano che le donne tendono a preferire attività ludiche definibili come "ambigue", ossia che si concentrano sulla difficoltà a comprendere dove stia il vero e dove il falso, dovil reale e dove il finto. In generale penso che per le donne, nella vita, la differenza tra reale e fittizio sia meno importante che per gli uomini.
Attenzione: non è un discorso discriminatorio, non più di quello che dice che mediamente nella nostra società gli uomini non si mettono la gonna.

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Messaggioda frankiedany » 9 apr 2009, 10:20

Rufio ha scritto:Una provocazione. Conoscete gruppi di donne appassionate al gioco da tavolo che acquistano e si riuniscono per partite e/o "rimpatriate" concedendosi un paio d'ore immerse in un buon gioco?
Magari il gioco misto è più giusto e frequente, non vedo perchè star qui a sentenziare sulla percentuale di partecipazione di un sesso rispetto ad un altro. Ma di gruppi di maschietti ne vedo da tutte le parti, gruppi di femminucce (se non mischiate o coinvolte dai maschietti), forse per mia mancanza, ne vedo meno.
Non ci fosse alcuna differenza allora i giochi, intesi come prodotti di consumo, non avrebbero target specifici. Nella seconda opzione vedo il prodotto più orientato verso un pubblico maschile.
E' una provocazione, sinceramente non ho opinioni decise in merito (come non ne ho per qualsiasi argomento dello scibile umano), ma mi piacerebbe discutere su questo.


io già solitamente gioco in 2 ( Francesca + Daniela)
ci avevamo un gruppo a 3 ( eravamo 3 donne) poi xò la competitività\ desiderio di prevalere e il rosicamento sono saliti esccessivamente....e xciò tale gruppo si è sciolto.
Ora ce ne un altro a ( 3 donne ) e questo va bene....ma c'è da dire che dipende dalle persone....
cioè nel gruppo precedente la giocatrice si è rivelata sempre + agguerrita e con bene espressa sete di vittoria\prevaricazione....+ che di gioco in sè...

Cmq ( anche se non quoto) riprendo il concetto secondo cui "le donne fanno bastardate necessarie...quasi dispiacendosi"....
eh eh eh !!!
a me NON RISULTA!!!
ANZI!!!
pure io se le faccio le faccio x silurare: l'altro rosica....ovviamente!

x ovviare anche a serate con gente troppo competitiva e rosicante:
ho inserito nella mia collezione ( e continuerò xkè rendono l'atmosfera + light) giochi collaborativi.
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ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!
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