BOS 2011

Sulla famosa manifestazione di giochi e fumetti. About the famous event related to comics and games

Messaggioda nakedape » 6 nov 2011, 0:06

brizio ha scritto:Io quando faccio il giurato mi metto nei panni di quello che deve consigliare tre giochi ai visitatori di Lucca Games. All'acquirente non interessa se il gioco è italiano o straniero e quante energie ci sono state spese dietro. All'acquirente interessa che il gioco sia divertente e valga i soldi spesi.


Intanto sono contento per le lunghe spiegazioni. E trovo che Frost nel suo diritto di recrimine stia un pò passando il segno. E' chiaro che non ci saranno mai dati oggettivi per questo genere di valutazioni.
Però la mia idea del BoS non si sposta di una virgola. Penso che siano sbagliate le categorie, e credo che si dovrebbe proporre un qualche cosa di più credibile.
Innanzitutto si dovrebbero fare due categorie distinte. Una per il miglior gioco italiano, e uno per la migliore traduzione. Poi penso che ci vorrebbe una giuria di esperti del settore che magari coinvolga personalità ludiche italiane esenti da interessi più o meno diretti. Penso a gente come quelli de il Blog del puzzillo o agli espertoni di ILSA. E perchè no, anche un bel poll qui sulla tana. Quale che sia la formula si dovrebbe cercare di mantenerla per un bel pò di anni (e non cambiare giuria di anno in anno) per cercare di dare un carattere ad un premio che sia riconoscibile e non una cosa che spiazzi ogni 3x2.
Altrimenti il BoS continuerà a non servire a nulla.
Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.
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Messaggioda Frost82 » 6 nov 2011, 11:05

Naked, non sto più recriminando. E' forse una colpa anche lasciare il premio? :lol:

Se non si è d'accordo, si lascia, fine: non è di certo grazie ai BoS che Red Glove sta in piedi :lol:

Per il prezzo, beh dipende... Comprai TTR a 45 €, qui in un negozio locale viene venduto a 50 (e ne vendo comunque sempre un po' sotto Natale). Risiko nei giocattolai è intorno a quella cifra.

Secondo il mio parere, esistono giochi da 10, 15, 20, 25, 30, ecc. euro per famiglia. Esistono anche quelli da 50 €. Sicuramente, quelli da 50 € non verranno acquistati al ritmo di quelli da 25 €, ma rimangono comunque un valido prodotto per un regalo "grosso" e comunque la gente continua a cercare i regali "grossi" (e comunque nel catalogo RG si possono comprare Family game a partire da 10 €).

Ma sono comunque analisi collegate al marketing che poco interessano a tutti. Quello che posso dirti, Fabrizio, è che sono stato anch'io preso dal target prezzo. L'idea iniziale era fare un gioco base + espansione, ma il gioco base costava comunque 40 € e l'espansione 10. Non avrebbe avuto senso.

Quel gioco non costa 50 € per la qualità dei pezzi (senz'altro elevata) ma per la mole di pezzi che il gioco richiede. :grin:

Dai, il prossimo anno avrai uno scassa.... in meno :-)

PS: Brizio per i giochi su licenza parlavo del Side Award come miglior progetto editoriale, che viene dato sostanzialmente, non al progetto editoriale migliore, ma a quello che ha preso la licenza più costosa oppure a quello che fa tutt'altro oltre a fare il gioco.
Solitamente cerco di avere i guanti di velluto, ma quando serve metto quelli di ghisa.
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Messaggioda mikelezz » 6 nov 2011, 13:19

brizio ha scritto:
mikelezz ha scritto:Se i BoS, come ho letto, li danno una giuria di SOLE 5 persone, con peraltro 1 dello staff e neppure inserita nel mondo del gioco in scatola (ma direttamente sotto l'egida dell'organizzazione di Lucca Games), 2 dei giornalisti la cui cultura di giochi in scatola è a dir poco lacunosa (ho sentito parlare di "settimana enigmistica"?!), ma hanno certamente dei legami commerciali con diverse realtà di multinazionali (il primo nome che mi sovviene è LEGO, ma può anche esser altro), e mettiamo anche i restanti 2 siano i più onesti e capaci del mondo... Rimane totalmente ridicolo in quanto c'è una maggioranza (60%), che in eventuali votazioni, pur non avendo l'unanimità, comunque decide.


La Giuria resta in carica 2 anni ed è composta da un presidente (quest'anno un ex editore), un ex-pro (autore o editore di giochi), un rappresentante della stampa ludica, un rappresentante delle associazioni ed un membro dell'organizzazione (meine Wenigkeit).
Cerchiamo di sceglierli senza legami con gli editori, poi è chiaro che poiché il settore è piccolo è difficile trovare qualcuno competente che non sia stato in passato o che non sarà in futuro associabile a qualche editore.
Io stesso in passato ho fatto demo per dV a Essen. Non mi pare che questo abbia favorito dV.

5 giurati non bastano per giudicare 67 giochi? Ne vogliamo 8? 10? (Per la cronaca lo SdJ ne ha 11).
Parliamone, ma attenzione: il settore è piccolo; più diventano i giurati, minore sarà la compentenza e maggiore il rischio di conflitti d'interesse.
Anche perché questo è un settore dove nessuno è solo ciò che sembra: ci sono distributori che fanno anche gli editori, autori che fanno anche i recensori, giornalisti che promuovono giochi etc etc
Non è facile trovare qualcuno insospettabile.
Dalle basi della nostra civiltà il miglior metodo per dare una parvenza di obiettività è sempre stato quello di aumentare il numero di teste; monarchia, duumvirato, triumvirato, parlamento con camera alta e bassa, per finire con i referendum popolari, ed ancora non siamo giunti alla perfezione.

Magari è semplicemente l'ora di accogliere queste nostre critiche in modo costruttivo e cercare di fare meglio il prossimo anno (visto anche tali critiche si ripetono a cadenza, e ciò succede non per cattiveria dei presenti, ma perché nessuno dell'organizzazione si prende la briga di modificare una situazione palesemente malmessa).

Appare ovvio come 5 persone siano totalmente insufficienti per una votazione imparziale, per i motivi già espressi prima della percentuale di votanti per cui bastano 3 persone per determinare la vittoria, ed il fatto sia presente un componente dell'organizzazione con una percentuale di potere del 20% non può che esacerbare tale situazione).

In un ipotetico spareggio Rattus/Ristorante con una giuria formata da 9 persone avremmo probabilmente ottenuto un qualcosa simile a un 6 vs 3, e il rapporto 2:1 sancisce acriticamente la supremazia di uno sull'altro, mentre invece con un ipotetico 5 vs 4 sarebbe stata auspicabile una doppia votazione oppure la dichiarazione di un pari-merito. In entrambi i casi però, non c'era l'imbarazzo di un 3 vs 2, umiliante sia per i vinti, che per chi deve dare tale verdetto (ad esempio, nelle giurie popolari americane, fino a quando non c'è l'unanimità, nessuno può abbondare il tavolo e non si può dichiarare nulla).

Non è poi vero che aumentando il numero dei giurati il rischio è che si abbassi il livello di professionalità degli stessi; con un briciolo di arroganza sono sicuro che 2 o 3 degli stessi presenti quest'anno non avevano le capacità per giudicare in modo adeguato i giochi presentati (e quello mi preoccupa ancora di più è il fatto rimarranno in carica 2 anni e quindi ce li sorbiremo forse anche il prossimo!), e sostituirli con 2 o 3 dei "goblinesi" più attivi nel forum, pur nel loro anonimato e/o scarni curricula, sarebbe stato un salto di qualità che avrebbe ovviamente giovato alla credibilità di un premio che, ad oggi, è da quasi tutti (impiegati nel settore, o semplici clienti occasionali) ritenuto pressoché inutile e senza valore.

Il modello a cui piacerebbe rifarmi è metacritic, ma ovviamente stiamo chiedendo più di quanto potremmo da una fiera comunque privata e con tutt'altra impostazione.
Ma penso che per un miglioramento tangibile potrebbe bastare un pool pubblico per le nominations, una giuria meglio assortita e meglio istruita su come si deve effettivamente votare (è ovvio che il criterio non è "mi piace" o "non mi piace", ma "tale gioco è valido e rientra adeguatamente nella categoria?"), ed infine criteri meno interpretabili (cioè, il gioco deve avere n. 50 scatole da vendere alla fiera di Lucca) e divisioni più nette fra gli award (va bene la sezione gdr, family, tavolo, carte, ma mi piacerebbe anche un "miglior progetto made in italy", "migliore traduzione e/o pubblicazione da una lingua estera", "miglior progetto emergente").

Gli award devono anche essere un trampolino di lancio per le aziende, in modo che si instauri un circolo di questo tipo:
a- Io azienda cerco di fare il migliore prodotto per cercare di vincere l'award
b- L'award premia il migliore prodotto
c- I clienti sono veicolati verso il migliore prodotto, e sono contenti di constatare che il prodotto che ha vinto l'award è effettivamente valido
d- I clienti hanno acquisito fiducia verso l'award e l'anno dopo saranno più vigili verso i giochi che lo vinceranno, e verranno alla fiera anche per accapararseli
e- Io azienda sono premiato per i miei sforzi e per l'anno dopo cerco di fare meglio, affitto ancora lo spazio espositivo e premio quindi anche l'organizzazione

In modo da evitare, come sta succedendo adesso:
1- I clienti schifano il premio tanto è dato con criteri fallaci
2- Le aziende se ne fregano del premio e della fiera di Lucca, con casi come quello di Frost che pare intenzionato addirittura a non partecipare più

Non volevo postare ulteriormente, ma mi piaceva dare un piccolo feedback per l'organizzazione (ammesso e non concesso, come però mi auguro, sia in condizioni di accettarlo).

Ciao e grazie.
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Messaggioda stec74 » 6 nov 2011, 14:37

Sottoscrivo quanto appena detto da mikelezz, con un rimando al mio post precedente: i boardgame DEVONO essere giudicati SOLO da chi gioca boardgame. PUNTO.
Non ha senso e non giusto inserire in giuria gente che non ha l'esperienza e le capacità per farlo. Sono passati alcuni giorni e non riesco ancora a smettere di pensare che in giuria c'era gente abituata ai cruciverba, che conosceva solo monopoli e cluedo ed interpretava quella fascia di acquirenti ed un giornalista... se anche l'anno prossimo la giuria sarà di questo livello non me la sento proprio di condannare l'atteggiamento di Frost ma, anzi, di incoraggiare altri editori a seguire l'esempio.
Così com'è, il BOS è una buffonata (scusate, ma non ho trovato termini più edulcorati) il cui unico scopo è far perdere un sacco di tempo ai partecipanti e deviare l'attenzione degli acquirenti dai giochi che invece varrebbe la pena considerare.

Ci vorrebbero più persone in giuria e più qualificate...
Forse ci vorrebbe addirittua una giuria differente per esaminare i GDR, tanto sono diversi...
I giochi andrebbere richiesti ALMENO un mese prima...

E poi, con tutto il rispetto per Twilight Struggle che è un gioco di una certa caratura... ma che c'entra? Perchè valutarlo nella stessa categoria di titoli usciti quest'anno??? non era meglio creare una categoria a parte per la migliore riedizione in italiano???

Per finire, resto assolutamente convinto che tutto questo sia pensato ed organizzato, anno dopo anno, da persone, certamente in buona fede, ma che di questo mondo non ne capiscono assolutamente nulla dimostrandosi come totali incompetenti del settore. Dalla gestione delle categorie, ai tempi di consegna e valutazione dei titoli, alla giuria, TUTTO è palesemente organizzato tanto per far qualcosa o pensando che tanto siamo tutti degli idioti... bah...

Scusate lo sfogo, forse eccessivo, ma mi sento un po' preso in giro da moltissime cose che vedo, di cui questa mi sembra solo una delle tante...
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Messaggioda brizio » 6 nov 2011, 20:10

Cerco di rispondere in un solo post alle osservazioni di nakedape e mikelezz.

Categorie distinte per italiano e tradotto: c'erano fino al 2005. Le abbiamo abolite quando abbiamo ritenuto che il gioco italiano avesse raggiunto un livello tale da poter competere ad armi pari con il gioco straniero.
Per noi fare un unica categoria era il segno del successo del made in italy.
Da allora però ogni anno in parecchi ci chiedono di tornare al vecchio sistema.
A mio avviso è un errore, ma visto che siete in molti a chiederlo forse è il caso di ammettere che abbiamo sbagliato e fare un passo indietro.

Aumentare il numero di giurati: è naturalmente possibile, ma potrebbe essere difficile giustificarne il costo (vitto/alloggio/pass) di fronte allla Lucca Comics&Games srl.
In particolare la vedo difficile se l'obiettivo è "dare una parvenza di obiettività".
Credo che sappiate meglio di me che non è aumentando la base dei votanti che si migliora il risultato, il BGGbuzz di Essen ne è una chiara testimonianza.

ILSA: in primavera avevo provato a coinvolgere una persona di ILSA, ma mi ha risposto che non si sentiva all'altezza e quindi abbiamo fatto scelte diverse.

Aumentare il numero dei riconoscimenti: pensa che già adesso riceviamo critiche da chi pensa che siano troppi e che servano solo ad accontentari tutti (o quasi)!!!

Dare continuità alla giuria: forse più che prolungare semplicemente il mandato ai giurati io eviterei di cambiarli tutti assieme. In ogni caso la maggioranza dei giurati degli anni passati hanno detto che 2 anni è un tempo giusto.

In ogni caso grazie per le vostre osservazioni. Le proposte costruttive sono sempre benvenute. Per il 2012 ci sarà sicuramente una revisione del bando, ma non so ancora dirvi quanto profonda.
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Messaggioda brizio » 6 nov 2011, 20:36

stec74 ha scritto:Sottoscrivo quanto appena detto da mikelezz, con un rimando al mio post precedente: i boardgame DEVONO essere giudicati SOLO da chi gioca boardgame. PUNTO.
Non ha senso e non giusto inserire in giuria gente che non ha l'esperienza e le capacità per farlo. Sono passati alcuni giorni e non riesco ancora a smettere di pensare che in giuria c'era gente abituata ai cruciverba, che conosceva solo monopoli e cluedo ed interpretava quella fascia di acquirenti ed un giornalista...


stec74, trovo quello che hai detto offensivo nei confronti della giuria, ma probabilmente sei solo male informato... perché qualcuno si è scordato di mettere sul sito la presentazione della giuria :-(
Rimedio incollandola qua sotto.

Giovanni Capobianco (Presidente)
49 anni, nato e residente a Napoli, matematico un inizio di analista/programmatore e dopo 10 anni l'incontro con il gioco, un po di tutto, in particolare family games.
Ha avuto la fortuna di lavorare nel game business dal 1996 con la Eurogames, successivamente con la Tilsit ed infine la sua avventura è continuata con Stupor Mundi/Giochi Uniti. Ha lasciato il lavoro come editore, distributore circa 2 anni fa ed oggi è sviluppatore di App (in particolare giochi da tavolo) per iPhone/iPad, un ritorno alla sua prima esperienza lavorativa ma in ambiente completamente diverso. Canta in un coro e la musica non manca mai durante la sua giornata.

Fabrizio Paoli (Coordinatore dei Lavori)
37 anni, ingegnere aerospaziale, nato e cresciuto a Lucca, ma dal 2002 emigrato ad Amburgo. Divide la sua vita tra il gioco, la progettazione della fusoliera dell'Airbus A380, una moglie, una bimba e due gatti (non necessariamente in quest'ordine).
Storico collaboratore di Lucca Games, per cui si occupa dell'Area Indipendence Bay (dal 2001) e dell'organizzazione di mostre ed eventi legati al gioco da tavolo. Dal 2002 fa parte della Giuria del Best of Show, di cui è anche Coordinatore dei Lavori.

Daniele Prisco
Classe 1979, Ingegnere edile/architetto, scopre il mondo dei giochi di ruolo in una lontana notte del ‘91, dove gli viene mostrata una strana scatola rossa. Propone diversi tornei di giochi di ruolo nel panorama cagliaritano e nel 2003 partecipa alla fondazione del 5° Clone, uno dei più influenti siti italiani su D&D. Nel frattempo si appassiona anche ai giochi di società e collabora con la maggior parte delle associazioni di Cagliari per promuovere il gioco in tutte le sue forme. Nel 2008 diviene condirettore e direttore grafico della rivista di retrogaming non elettronico DM Magazine con cui collabora tutt’ora.

Giacomo Sottocasa
Avvocato (anche se qui proprio non conta), Game designer, musicante, fotografo e artista grafico amatoriale e appassionato acquariofilo, è nato nel 1971. Dopo anni spesi a cercare di diventare una specie di rockstar si è reso conto che, al di là del ruolo importante che la musica ha nella sua vita, il rock non era la sua strada.
Ha sempre amato i giochi di ruolo ed i giochi da tavolo e nel 1991 ha cominciato a sviluppare il suo primo GdR. Verso la fine degli anni ’90 ha fondato Rose & Poison come gruppo di autori di giochi ed ha curato la sua trasformazione in casa editrice, fino alla sua chiusura ed in attesa della sua rinascita come gruppo di autori.
E' membro della SAZ, nell'ambito della quale, e nonostante le sue scarse nozioni di lingua tedesca, partecipa attivamente al gruppo di lavoro sui contratti, sfruttando le proprie esperienze come autore, editore ed avvocato.

Lorenzo Trenti
nato a Castelfranco Emilia nel 1977, giornalista pubblicista, lavora nel campo della comunicazione. Tra i fondatori del movimento "Flying Circus" per il gioco di narrazione e interpretazione (www.flyingcircus.it), è autore di giochi, racconti, manuali per l'animazione e letteratura interattiva. Ha ideato e curato l'antologia "La legge dei figli" (Meridiano Zero) con Sabina Marchesi, e il finto manuale di autopsichiatria "Frittology. Friggiti il cervello e riscopri un contatto positivo con la realtà" (Perrone) con Chiara Bertazzoni. È autore della raccolta di murder party "Aperitivo con delitto" (Delos Books).

stec74 ha scritto:I giochi andrebbere richiesti ALMENO un mese prima...


Sarebbe bello... peccato che già è difficile averli due settimane prima!
Ristorante Italia, Lumacorsa, Sit Gloria Romae e 011 sono arrivati all'ultimo tuffo, Dungeon Fighter non ce l'ha fatta.
Le novità nel campo del GdT escono per Essen. Averle 15 giorni prima penso sia impossibile. Le lamentele degli editori che vedrebbero esclusi i loro giochi sarebbero invece certe.

stec74 ha scritto:E poi, con tutto il rispetto per Twilight Struggle che è un gioco di una certa caratura... ma che c'entra? Perchè valutarlo nella stessa categoria di titoli usciti quest'anno??? non era meglio creare una categoria a parte per la migliore riedizione in italiano???


Beh si... a posteriori posso dire che forse avremmo dovuto valutarlo coi giochi del 2012 ;-)
Scherzi a parte, in Italia è uscito quest'anno. Per il mercato italiano (tranne quella minoranza che compra e gioca giochi in lingua straniera) è una novità.

Che poi seguendo questa logica della categoria a parte per la migliore riedizione italiana si finerebbe paradossalmente a valutare i giochi della Ares Games come giochi tradotti. Ci avete pensato?
Fortuna che Frost82 ci libererà da questo paradosso ;-)

stec74 ha scritto:Per finire, resto assolutamente convinto che tutto questo sia pensato ed organizzato, anno dopo anno, da persone, certamente in buona fede, ma che di questo mondo non ne capiscono assolutamente nulla dimostrandosi come totali incompetenti del settore. Dalla gestione delle categorie, ai tempi di consegna e valutazione dei titoli, alla giuria, TUTTO è palesemente organizzato tanto per far qualcosa o pensando che tanto siamo tutti degli idioti... bah...


Comunque grazie per la stima e l'apprezzamento per il lavoro svolto ;-)
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Messaggioda stec74 » 6 nov 2011, 21:19

@ Brizio

Innanzitutto ti chiedo scusa se sono uscito dal seminario e sono sembrato scortese ed offensivo. La mia intenzione, anche se non sembra, non era quella, cercherò di rileggere prima di cliccare in futuro. :-o

Sono sinceramente convinto che ognuna delle persone facenti parte dell'organizzazione, giuria compresa, dia il massimo. Anche perchè senza passione, in questo mondo, non si va tanto avanti, ci si stufa mooolto prima e, per di più, questo verrebbe compreso da parte di tutti i propri collaboratori, quindi... ;)
I componenti della giuria li ignoravo. Sulla carta mi sembrano tutti molto competenti, ma a questo punto non si spiega il perchè di tale disarmonia nell'assegnazione dei premi.

Il mio sfogo era verso una giuria composta quasi a casaccio che è stata postata a pagina 4 da Tanis, che cito:

"della giuria fanno praticamente sempre parte una o due persone che non sono gamers. In parte perché non tutto il pubblico di Lucca è fatto da gamers, in parte perché il parere del pubblico che "compra Taboo e Monopoli" è comunque importante e da rispettare, in parte perché... non lo so Very Happy Questo però talvolta porta ad esiti "strani" all'occhio dei gamers. "

Da quello che scrivi tu le cose non stanno esattamente in questi termini il che, l'avessi letto prima, non mi avrebbe mai portato a quello che ho scritto prima. C'e' pero' da dire che si chiede a giocatori di ruolo di giudicare dei GDT e viceversa... è questo il problema?

Detto questo e letto anche che un numero di giurati maggiore, come dici, non migliorerebbe la situazione, dov'è l'inghippo?
Forse bisognerebbe guardare all'organizzazione del premio SDJ e prendere esempio?

Per Twilight Struggle, quindi, devo intendere il BOS premia esclusivamente i giochi in lingua italiana, semplici traduzioni o ex-novo indipendentemente?
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Messaggioda nakedape » 6 nov 2011, 22:16

brizio ha scritto:stec74, trovo quello che hai detto offensivo nei confronti della giuria, ma probabilmente sei solo male informato... perché qualcuno si è scordato di mettere sul sito la presentazione della giuria :-(
Rimedio incollandola qua sotto.


Beh, ne conto 3 su 5 esperti in gdr piuttosto che in gdt. Mi pare notevole.
Io istituirei 2 giurie distinte come dice Stec.

Poi:

brizio ha scritto:Categorie distinte per italiano e tradotto: c'erano fino al 2005. Le abbiamo abolite quando abbiamo ritenuto che il gioco italiano avesse raggiunto un livello tale da poter competere ad armi pari con il gioco straniero.
Per noi fare un unica categoria era il segno del successo del made in italy.


Scusami se lo dico rudemente.
Ma come si fa a fare Italia vs Rest of the world in un settore in cui arriviamo in ritardo di due decenni? Senza contare che chi traduce può tradurre dei Mostri Sacri come twilight struggle di 6 anni fa...

brizio ha scritto:Aumentare il numero dei riconoscimenti: pensa che già adesso riceviamo critiche da chi pensa che siano troppi e che servano solo ad accontentari tutti (o quasi)!!!


Non è aumentare ma rivedere e correggere.

Mi dispiace per la "persona" di ILSA che non era all'altezza, conosco molte persone qui in Tana che IMHO sono ben più titolate di quelle piazzate a fare la giuria. Comunque sono anche io per la quantità.

Grazie comunque per come ti sei posto. Non è facile gestire correttamente le critiche. Sembri proprio una brava persona, e spero che il BoS riesca ad esprimere qualcosa di bello. Ce lo meritiamo in Italia.
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Messaggioda stec74 » 6 nov 2011, 22:20

Sottoscrivo Nakedape! :grin:
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Messaggioda tanis70 » 6 nov 2011, 23:01

stec74 ha scritto:Il mio sfogo era verso una giuria composta quasi a casaccio che è stata postata a pagina 4 da Tanis, che cito:

"della giuria fanno praticamente sempre parte una o due persone che non sono gamers. In parte perché non tutto il pubblico di Lucca è fatto da gamers, in parte perché il parere del pubblico che "compra Taboo e Monopoli" è comunque importante e da rispettare, in parte perché... non lo so Very Happy Questo però talvolta porta ad esiti "strani" all'occhio dei gamers. "

Da quello che scrivi tu le cose non stanno esattamente in questi termini il che, l'avessi letto prima, non mi avrebbe mai portato a quello che ho scritto prima. C'e' pero' da dire che si chiede a giocatori di ruolo di giudicare dei GDT e viceversa... è questo il problema?


Ti chiedo scusa (così come a Brizio ed alla giuria) per aver scritto qualcosa che - volendo parzialmente sdrammatizzare - ha portato a questo equivoco.

Volevo semplicemente dire - l'ho senz'altro fatto con parole sbagliate - che della giuria del BoS fa parte (forse ora meno che in passato) sempre almeno un giornalista, che raramente (forse mai) è un appassionato di board games nell'accezione che di "appassionato" può avere un utente della tana. Non sempre il presidente poi arriva da questo mondo, e c'è praticamente sempre un giurato su cinque che è più esperto di gdr che di boardgames.

Questo può, almeno in parte spiegare (insieme alla votazione quando si arriva a situazioni di stallo e non si riesce ad avere l'unanimità) risultati "strani" agli occhi dei gamers. Intendevo argomentare contro l'immancabile "teoria del complotto", non mancare di rispetto per la professionalità dei giurati. Per chi ha inteso quello, porgo le mie scuse.
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Messaggioda nakedape » 6 nov 2011, 23:12

tanis70 ha scritto:Non sempre il presidente poi arriva da questo mondo, e c'è praticamente sempre un giurato su cinque che è più esperto di gdr che di boardgames.


3 questo giro.
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Messaggioda stec74 » 6 nov 2011, 23:15

@ Tanis

Non preoccuparti, non è successo nulla! ;)
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Messaggioda brizio » 7 nov 2011, 1:29

stec74 ha scritto:Il mio sfogo era verso una giuria composta quasi a casaccio che è stata postata a pagina 4 da Tanis, che cito:

"della giuria fanno praticamente sempre parte una o due persone che non sono gamers. In parte perché non tutto il pubblico di Lucca è fatto da gamers, in parte perché il parere del pubblico che "compra Taboo e Monopoli" è comunque importante e da rispettare, in parte perché... non lo so Very Happy Questo però talvolta porta ad esiti "strani" all'occhio dei gamers. "

Da quello che scrivi tu le cose non stanno esattamente in questi termini il che, l'avessi letto prima, non mi avrebbe mai portato a quello che ho scritto prima. C'e' pero' da dire che si chiede a giocatori di ruolo di giudicare dei GDT e viceversa... è questo il problema?


Tanis, oltre che un amico, è anche un ex-membro della giuria... uno di quelli che lo vorresti clonare per averlo in giuria tutti gli anni :-)
Il suo "non sono gamers" credo sia da intendersi come "non sono giocatori impallinati" (vedi pag. 502 del Dizionario dei Giochi Angiolino-Sidoti).
Per quanto riguarda i giocatori di ruolo, è vero che almeno uno dei giurati è più orientato ai giochi di ruolo (quest'anno Lorenzo Trenti, nella scorsa giuria Luca Giuliano, in quella prima Mario Pasqualotto), ma cerchiamo comunque di scegliere persone che giocano abitualmente anche giochi da tavolo. Anzi, devo dire che è più facile trovare giocatori di ruolo che si intendono di giochi da tavolo che viceversa.
Anche Sottocasa, benché sia più noto per i GdR che ha pubblicato da editore che per i GdT di cui è stato autore, è iscritto alla SAZ.

stec74 ha scritto:Detto questo e letto anche che un numero di giurati maggiore, come dici, non migliorerebbe la situazione, dov'è l'inghippo?
Forse bisognerebbe guardare all'organizzazione del premio SDJ e prendere esempio?


Lo SdJ è un'associazione di giornalisti, i quali o scrivono su riviste di giochi (es. Udo Bartsch di Spielbox) o recensiscono giochi su quotidiani o riviste. I membri della giuria dello SdJ devono essere completamente indipendenti da sviluppatori, editori, distributori e venditori di giochi.
L'associazione si finanzia grazie alle license sull'uso del bollino.
La pagina delle FAQ del sito http://www.spiel-des-jahres.com (disponibile anche in inglese) fornisce molte info sul funzionamento del premio.
Ci sarebbe sicuramente da prendere esempio. Dici che in Italia riusciamo a mettere assieme 5 persone che scrivano di giochi su quotidiani o riviste e non siano o non siano mai stati autori/editori/distributori o commercianti di giochi?

stec74 ha scritto:Per Twilight Struggle, quindi, devo intendere il BOS premia esclusivamente i giochi in lingua italiana, semplici traduzioni o ex-novo indipendentemente?


Esatto. Qualche pagina fa Bianchini ha postato i requisiti. Per farla breve devono essere giochi in lingua italiana usciti nell'ultimo anno.
In questo non è molto diversa dallo SdJ che ha premiato nel 2011 un gioco uscito in lingua inglese nel 2006.
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Messaggioda Beld » 7 nov 2011, 2:03

Mi dispiace per la "persona" di ILSA che non era all'altezza, conosco molte persone qui in Tana che IMHO sono ben più titolate di quelle piazzate a fare la giuria.


E in base a quale giudizio sarebbero "più competenti" del'attuale giuria, il tuo? ;)

mi sembra un po' poco non trovi?
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Messaggioda nakedape » 7 nov 2011, 5:25

Beld ha scritto:
Mi dispiace per la "persona" di ILSA che non era all'altezza, conosco molte persone qui in Tana che IMHO sono ben più titolate di quelle piazzate a fare la giuria.


E in base a quale giudizio sarebbero "più competenti" del'attuale giuria, il tuo? ;)

mi sembra un po' poco non trovi?


Sicuramente. Però da quello che si legge qui Prisco e Sottocasa sembrano più gdr oriented (come Trenti), che degli espertoni di gdt. Sbaglio di molto?
Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.
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