[Castle ravenloft] Breve resoconto di una partita

Discussioni generali su tutti i giochi di miniature e tridimensionali (compresi i giochi Games Workshop). Indicate sempre il gioco di cui parlate nel titolo dei vostri post e leggete gli annunci e gli adesivi dei moderatori per conoscere le altre norme che regolano il forum.

Moderatori: Normanno, groblnjar

[Castle ravenloft] Breve resoconto di una partita

Messaggioda alfredo » 17 set 2010, 18:24

Sono appena reduce di una partita in due a Castle Ravenloft.
Abbiamo giocato la seconda avventura, scegliendo come personaggi guerriero e chierico.

Abbiamo passato un'ora circa di gioco molto coinvolgente.

Fin da subito abbiamo provato un senso di oppressione, di ansia, "riusciremo ad uscire di qui?" era la domanda che nessuno di noi due ha mai pronunciato ma che aleggiava nell'aria.

L'idea del dungeon che si compone casualmente tile su tile mi è sembrato quanto mai geniale, qualche volta si sono creati anche dei vicoli ciechi che ci hanno costretto a cambiare strada, allungando la nostra permanenza all'interno del dungeon.
I mostri ci hanno incalzato fin da subito, quasi ci è sembrato ad un certo punto che più ne uccidavamo più ne uscivano fuori.

L'idea iniziale era quella di correre il pù velocemente possibile, facendosi strada tra i mostri, verso la tile della cappella (che sapevamo essere tra la nona e la dodicesima tile, ed era l'obbiettivo della quest) ma abbiamo capito presto che c'erano ben altre cose di cui dovevamo occuparci prima.

Abbiamo deciso di non dividerci e rimanere uniti, l'esplorazione sarebbe stata più lenta ma avremmo sfruttato al meglio i poteri curativi del chierico. Questa decisione ci ha portato però a girare tante, tante, tante carte encounter (almeno ogni volta che toccava al chierico nano).
Ed è successo di tutto.

Numerose carte (cowardly flight, neglected passage, sevret door...) ci hanno fatto capire che il dungeon sarebbe stato molto più grande di quanto ci aspettavamo, e noi che pensavamo di cavarcela in massimo 12 tiles!

I punti esperienza accumulati sbarazzandoci dei mostri non bastavano mai per annullare le carte encounter che altrimenti ci avrebbero decimato. Non siamo riusciti mai ad acculmularne più di di 6 che già c'era qualche effetto di una qualche carta che andava neutralizzato, per non gravare troppo su una situazione che era già al limite della sopportabilità per i due eroi.

Nonostante questo e nonostante il fatto che non siamo mai riusciti a tirare un 20, una carta tesoro (level up) ci ha aiutato e il guerriero è salito di livello. Non è andata altrettanto bene al chierico che invece è andato a 0 punti vita una volta nell'avventura ed ha utilizzato uno dei due "healing surge" a disposizone per tornare in vita.

Difficile da prevedere anche la gestione dei poteri monouso dei pg: sapevamo che l'ultima stanza sarebbe stata la più dura e che sarebbe stato saggio conservarli fin lì, ma troppo spesso la situazione si faceva veramente ardua obbligandoci all'uso di qualcuno di essi.

La partita è stata un continuo crescendo di imprevisti e combattimenti, fino all'ultima stanza, in cui un nugolo di mostri di vario genere ci aspettava. I poteri non ancora utilizzati fino allora sono stati tutti consumati per liberarci di questi.
Malgrado un pò di tiri andati a vuoto, colpo dopo colpo i mostri sono cominciati a cadere e la tensione ha cominciato a calare, quando ormai era chiaro che nonostante tutto gli eroi avrebbero completato la quest.


Una riflessione finale:
La presenza massiccia di carte (comprese le tiles) da un lato costringe a leggere molto rallentando un pò il gioco (con il tempo però gli effetti delle varie carte si imparano), rende faticoso il fatto di tenere a mente un pò tutto (tesori, carte enviroment, poteri dei personaggi... qualche illustrazione sarebbe stata di notevole aiuto) ma dall'altro lato dà quel senso di imprevedibilità al gioco che ti fa stare continuamente con il fiato sospeso.
A creare questo pathos contribuisce anche il fatto che non c'è un dungeon master e quindi nessuno sa se e quando il gioco sarà più o meno clemente verso i giocatori.

Bella partita.
Offline alfredo
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1296
Iscritto il: 23 agosto 2007
Goblons: 290.00
Località: Monsampolo del tronto (AP)
Utente Bgg: fidimar
Facebook:https://www.facebook"> https://www.facebook
Mercatino: alfredo

Messaggioda alfredo » 17 set 2010, 21:25

Altre riflessioni sul gioco:
Ho apprezzato anche il testo descrittivo presente sulle carte potere dei personaggi ma soprattutto quello sulle carte encounter, che aiuta a farsi coinvolgere dal gioco e a capire meglio la relazione tra nome della carta e l'effetto della stessa, aiutando anche la memorizzazione delle carte.
Durante la partita abbiamo letto spesso questi testi di colore ad alta voce.
Offline alfredo
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1296
Iscritto il: 23 agosto 2007
Goblons: 290.00
Località: Monsampolo del tronto (AP)
Utente Bgg: fidimar
Facebook:https://www.facebook"> https://www.facebook
Mercatino: alfredo

Messaggioda Gabbi » 18 set 2010, 12:44

be', secondo me in questo tipo di giochi le descrizioni di colore vanno lette sempre, possibilemente mettendoci un po' di enfasi, anche ;)
già sti giochi sono spesso una dicefest, se pure ci levi il carisma del background diventa davvero puro esercizio di aritmetica e statistica ;)
Offline Gabbi
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
Top Reviewer
 
Messaggi: 1442
Iscritto il: 26 novembre 2006
Goblons: 720.00
Località: Zena
Mercatino: Gabbi


Torna a [GM3D] Giochi di Miniature vari

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti