Collezionabili, LCG, soddisfazione e pensieri sparsi...

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Collezionabili, LCG, soddisfazione e pensieri sparsi...

Messaggioda Raistlin » 9 giu 2013, 21:03

Apro questo thread a seguito di un'ottima discussione avvenuta fra me e un amico qualche giorno fa. Non intende essere una polemica nè una provocazione, ma solo un report-riflessione personale - condivisibile o meno - mirato a conoscere il vostro punto di vista.

La discussione è scaturita da considerazioni riguardo l'ennesimo set di Magic The Gathering appena uscito in questo periodo. Si tratta di un set chiamato 'Modern Masters', a tiratura limitata e comprendente le ristampe delle carte più utili per uno degli ultimi formati di successo creati dalla Wizards, il Modern per l'appunto.
Ci si chiedeva come mai un box di sole 24 buste costi ben oltre 200 Euro (normalmente un box di 36 buste di Magic costa sui 100) e perchè mai la Wizard abbia deciso di produrne pochissimi, distribuendoli in numero molto limitato agli stessi negozianti. Si tratta di sole ristampe di carte, contenute in buste normali con la presenza però di una foil in ogni busta. I pochi box arrivati nei negozi sembra stiano già andando a ruba, sparendo nel giro di poche ore, nonostante il prezzo.
Perchè quindi, dato l'incredibile successo, produrne così pochi e non sfruttare l'ennesima gallina dalle uova d'oro?
La risposta a cui siamo pervenuti è che senza dubbio la Wizard stupida non è e i conti li sa fare, quindi se programma una tiratura limitata non lo fa di certo per perderci...

Aldilà della verità dietro queste mosse di marketing (che comunque da ignorante del settore mi incuriosiscono sempre), il discorso ha cominciato ad ampliarsi e siamo giunti a riflettere e fare parallelismi con gli LCG.
Personalmente gli LCG non mi hanno mai preso, nonostante alcuni siano sicuramente interessanti, ma non voglio addentrarmi ora sul merito di uno o dell'altro LCG, nè accostarli a livello di qualità ai CCG (che reputo comunque generalmente superiori); il discorso è un altro, infatti quello che è alla fine risaltato e giunto all'attenzione della discussione è invece un fattore che si ricollega con quanto scritto sopra riguardo a Magic: il marketing degli LCG è PIATTO.

Per far comprendere meglio il concetto, abbiamo provato ad immaginare questa situazione: se la Wizards decidesse di stampare/ristampare TUTTE le carte di Magic in quantità tale da far sì che ogni singola carta perdesse ogni valore collezionistico o di presunta rarità (comprese Power 9 o carte attualmente rarissime), trattandole tutte in pratica come comuni e dando quindi l'opportunità a chiunque di avere a disposizione SEMPRE sul mercato QUALUNQUE carta, cosa accadrebbe? Secondo voi Magic sarebbe più giocato oppure perderebbe interesse?

Per quanto possa sembrare assurda come risposta, a mio avviso perderebbe interesse.
Forse sbaglio clamorosamente, forse è un'illusione, ma se dovessi scommettere forzatamente su un risultato, scommetterei su quanto ho appena scritto.

Riflettendo su me stesso, per quanto effettivamente mi riguarda, aprire una bustina di Magic è sempre e comunque stato un qualcosa che mi ha soddisfatto. Quasi esaltato, a volte. Ricordo esserci stati in ballo fattori quali aspettazione, fantasia e un pizzico di euforia.
Aprire la scatola di un LCG e sapere che tutto è sistematicamente in 3x, pronto e definito, non mi esalta. E' routine.

Eppure teoricamente tutto questo dovrebbe esulare dal punto di vista del GIOCO. Dovrei essere soddisfatto di avere tutto quello che c'è a disposizione per massimizzare il deckbuilding.
Ma allora perchè la bustina random mi esalta di più?

Forse sono stato plagiato dal marketing commerciale ormai ventennale dei CCG? E' mera assuefazione in stile 'gratta-e-vinci' ?
O forse è un discorso che riguarda solo ed unicamente Magic, icona profonda nella mente di noi tutti che lo scoprimmo nel 1993-94 e non degli altri CCG...?

Chiedo a voi lumi sulla questione, nonchè pareri. Richiedo però un particolare sforzo di obiettività nelle risposte.
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Messaggioda Normanno » 9 giu 2013, 21:26

Beh, secondo me hai ragione. Il formato CCG parte dallo stesso presupposto che ci spinge(va) a comprare le figurine o le trading cards: la rara da scambiare, la ultrarara da far vedere agli amici. Il gioco è un accessorio.
Dopotutto credo che più di una persona abbia giocato con le trading cards, che so, dei giocatori di baseball, ma l'idea di trovare la megarara che ti fa guadagnare in un botto centinaia di dollari su ebay è quello che ti spinge.

Io personalmente non apprezzo i CCG perchè in genere sono "incompleti" e non mi piacciono molto i LCG per la stessa ragione. Non sono uno che ama le espansioni anche se ho passato il mio periodo Magic, ho giocato, ho sperimentato mazzi, ho scambiato carte, e sono stato anche "truffato" da chi ne sapeva più di me su rarità e prezzi di mercato; ed ho ancora la mia piccolissima collezione di carte rare della prima edizione. Non solo di Magic, ma di diversi altri CCG ho almeno uno starter - mi piaceva l'ambientazione, o il modo di gioco, o entrambi... ma finivo sempre con il lasciar perdere tutto praticamente subito per i costi del formato CCG.

Quindi si, hai ragione. E' il fattore "rarità" che tiene ancora Magic in vita. Mio punto di vista, of course.
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Messaggioda liga » 10 giu 2013, 12:36

Dipende a chi ti rivolgi. Secondo me il p"pubblico" di Magic (dei CCG) è attratto da due aspetti

* l'effetto "rarità", come lo chiami tu
* il gusto del deckbuilding

Ci sono persone che apprezzano entrambi ed altre che preferiscono l'uno o l'altro. Personalmente il primo è un fattore che a me spaventa e che mi tiene lontano dal gioco ... il secondo invece è un aspetto che mi affascina (anche se non ho il tempo e l'abilità di essere un bravo deckbuilder).

Mage Wars, gli LCG e altri giochi vanno a stimolare il gusto del deckbuilding (partiamo in teoria dalla stessa condizione iniziale) che poi è lo stesso che ha un giocatore di Warhammer nel fare il suo esercito ...

Chiaro che si perde tutto l'aspetto "compulsivo" del collezionista ... o meglio, rimane (io gli LCG che faccio li seguo comprando tutto anche se non li gioco abbastanza da gustarmi quel che ho)

Ciao
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Messaggioda Rayden » 10 giu 2013, 19:31

L'ebbrezza di aprire una bustina di Magic è chiaramente la stessa che attira nel gioco d'azzardo. Poi ovviamente cercare questa ebbrezza può essere patologico o meno, ma il senso del mio discorso non è dispregiativo: voglio solo dire che è un tipo di emozione che fa parte dell'umana natura.
A mio parere, Magic è diventato quello che è grazie all'esistenza di questo meccanismo psicologico e grazie al fatto di essere in sé un ottimo gioco (e ovviamente grazie ad una serie interminabile di sapientissime scelte di marketing).

Tuttavia c'è anche da dire che, sebbene Magic possa vantare un numero di giocatori elevatissimo, chiaramente non copre TUTTO il pubblico di giocatori! Ovvero, lo stesso meccanismo che attira alcuni, allontana altri: molti sono intimoriti (o disgustati, o...) da giochi che generano un mercato così fervente, e fra questi c'è gente che non vuole rinunciare al gusto del deckbuilding: il "mercato" degli LCG è rivolto a questo sottoinsieme, e non è detto che non possa crescere anche di molto. Quindi, da questo punto di vista (più da editore che da giocatore), il marketing degli LCG è tutt'altro che piatto! ;)
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Messaggioda tika » 10 giu 2013, 20:07

Rayden ha scritto:L'ebbrezza di aprire una bustina di Magic è chiaramente la stessa che attira nel gioco d'azzardo.


Il punto secondo me sta qui.
Per un esame che ho dato da poco ho studiato un tale di nome Skinner che ha proprio analizzato il comportamento associato a ciò che egli definisce "rinforzo".
Leggasi con rinforzo una sorta di "premio" (una carta rara/desiderata nel caso di magic) assegnato conseguentemente ad un comportamento definito (comprare una bustina).
Ora, il rinforzo che noi possiamo assegnare può essere costante (cioè dato tutte le volte) oppure discontinuo (ma comunque ogni X volte) oppure del tutto variabile.
Skinner ha studiato tutto questo sui piccioni. Se ad un piccione veniva insegnato che schiacciando un bottone ogni volta riceveva la pappa, se improvvisamente il meccanismo veniva disattivato, questo piccione schiacciava circa altre 100 volte il bottone prima di smettere.
Se invece al piccione quasi subito il rinforzo era fornito in maniera irregolare secondo intervalli variabili, una volta interrotto il meccanismo il piccione poteva arrivare a premere 10'000 volte il bottone prima di fermarsi!

Questo è il meccanismo del gioco d'azzardo in genere. E' proprio la mente che è strutturata così
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Messaggioda Lord » 11 giu 2013, 14:59

tika ha scritto:
Rayden ha scritto:L'ebbrezza di aprire una bustina di Magic è chiaramente la stessa che attira nel gioco d'azzardo.


Il punto secondo me sta qui.
Per un esame che ho dato da poco ho studiato un tale di nome Skinner che ha proprio analizzato il comportamento associato a ciò che egli definisce "rinforzo".
Leggasi con rinforzo una sorta di "premio" (una carta rara/desiderata nel caso di magic) assegnato conseguentemente ad un comportamento definito (comprare una bustina).
Ora, il rinforzo che noi possiamo assegnare può essere costante (cioè dato tutte le volte) oppure discontinuo (ma comunque ogni X volte) oppure del tutto variabile.
Skinner ha studiato tutto questo sui piccioni. Se ad un piccione veniva insegnato che schiacciando un bottone ogni volta riceveva la pappa, se improvvisamente il meccanismo veniva disattivato, questo piccione schiacciava circa altre 100 volte il bottone prima di smettere.
Se invece al piccione quasi subito il rinforzo era fornito in maniera irregolare secondo intervalli variabili, una volta interrotto il meccanismo il piccione poteva arrivare a premere 10'000 volte il bottone prima di fermarsi!

Questo è il meccanismo del gioco d'azzardo in genere. E' proprio la mente che è strutturata così


vorrei aggiungere che l'effetto del RINFORZO è alla base delle dipendenze da qualsiasi cosa. Ovviamente non sto dicendo che i giocatori di magic sono dipendenti dalle bustine, ma il comprare e aprire le suddette scatena a livello encefalico tutta una serie di fenomeni, che coadiuvati dall'ambiente e da altri fattori psicologici determinano rilascio di serotonina e altri ormoni, che determinano nel soggetto un effetto positivo e benefico.
Con il tempo, e l'abuso smodato e ripetitivo di un qualcosa(droga, alcool, giochi, fumo o qualsiasi cosa...) si formano dei nuovi collegamenti sinpatici le cui stimolazioni determinano benessere, mentre se non stimolate causano dipendenza psicologica e malessere (da non confondere con quella fisica come purtroppo troppo spesso capita nei vari programmi non specifici). Ed è questa per sommi capi(veramente sommi) la genesi della dipendenza da sostanze :roll:
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Messaggioda Raistlin » 11 giu 2013, 16:56

Lord ha scritto:Con il tempo, e l'abuso smodato e ripetitivo di un qualcosa(droga, alcool, giochi, fumo o qualsiasi cosa...) si formano dei nuovi collegamenti sinpatici le cui stimolazioni determinano benessere, mentre se non stimolate causano dipendenza psicologica e malessere (da non confondere con quella fisica come purtroppo troppo spesso capita nei vari programmi non specifici). Ed è questa per sommi capi(veramente sommi) la genesi della dipendenza da sostanze :roll:


Sì beh, posso comprendere gli studi sui meccanismi biologici e la 'tecnicità' della cosa e ringrazio per gli interessantissimi interventi di carattere scientifico-culturale. Ci tenevo comunque a scrivere che io non apro bustine di Magic da una vita (compro le collezioni belle e complete da anni). Tuttavia, quando mi capita di aprirne una per qualche motivo (e non solo di Magic), la soddisfazione è una componente sempre presente.
Per dire - e qui mi ripeto per chi ha letto il topic 'Questo ormai lo giochiamo solo noi...' in Giochi da Tavolo vari - 4-5 anni fa io e un amico abbiamo acquistato un enorme quantitativo di box del CCG del Signore degli Anelli; nonostante il gioco fosse morto da tempo, l'aprire le buste e trovare le carte è stata un'esperienza fantastica. In realtà alla fine avevamo pressochè tutto in 4x, ma ci esaltava comunque sempre ancora un pochino aprire le buste! :)

In ogni caso, il mio discorso e il motivo del topic vergevano al porre all'attenzione il fattore che definirei 'soddisfazione da imprevedibilità' a seguito dell'apertura di una bustina di carte di un collezionabile, componente importante e che negli LCG a mio avviso non è presente ma che può fare la differenza (chiaramente parlando di prodotti di una certa qualità a monte).
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Messaggioda romendil » 11 giu 2013, 17:39

Raistlin ha scritto:In ogni caso, il mio discorso e il motivo del topic vertevano al porre all'attenzione il fattore che definirei 'soddisfazione da imprevedibilità' a seguito dell'apertura di una bustina di carte di un collezionabile, componente importante e che negli LCG a mio avviso non è presente ma che può fare la differenza (chiaramente parlando di prodotti di una certa qualità a monte).

Io mi sono tenuto a debita distanza da Magic ed ho qualche esperienza di CCG giocati for fun con gli amici. Per me la soddisfazione da imprevedibilità nell'aprire bustine va di pari passo con la soddisfazione da imprevedibilità nel giocare con altri che non si aspettano che carte ho e quindi che mazzo ho preparato per una partita. Per me questa seconda soddisfazione da imprevedibilità è più importante della prima.
Ora mi sono affacciato al mondo LCG (solo col SdA in realtà) e pure se non c'è questa "soddisfazione da imprevedibilità" nell'aprire un pacchetto ci sono altre componenti: avere a disposizione quelle carte per utilizzarle, poterle rimirare dal punto di vista grafico/flavour, ecc.
Non da ultimo l'aspetto economico. Se avessi risorse illimitate o molto ampie, magari mi farei trascinare nel vortice di Magic. Ma volendo comunque trarre la massima utilità dai soldi che spendo, preferisco acquistare le carte che mi servono piuttosto che cercarle a caso in un pacchetto.
Quindi aprire un'espansione di un LCG mi soddisfa perché so che trovo quello che ho acquistato. Per riprendere l'esempio tuo raist, se invece aprendo una bustina di un CCG gran parte delle volte non trovassi quello che cerco allora sì che sarei insoddisfatto ;)
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Messaggioda Raistlin » 11 giu 2013, 19:40

romendil ha scritto:Non da ultimo l'aspetto economico. Se avessi risorse illimitate o molto ampie, magari mi farei trascinare nel vortice di Magic. Ma volendo comunque trarre la massima utilità dai soldi che spendo, preferisco acquistare le carte che mi servono piuttosto che cercarle a caso in un pacchetto.


Sì beh, non vorrei dare l'idea di quello che ostenta navigando nell'oro eh... sono (anzi ero...) un modesto dipendente, ora in cassa-integrazione da quasi 10 anni che non so che fine farà! :)

romendil ha scritto: Per riprendere l'esempio tuo raist, se invece aprendo una bustina di un CCG gran parte delle volte non trovassi quello che cerco allora sì che sarei insoddisfatto ;)


Ma in realtà il più delle volte è così, però è sempre stranamente affascinante...! Almeno per me (e credo per altri).
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Messaggioda DooM » 11 giu 2013, 20:15

Io ho comprato 69 bustine di Call of Cthulhu qua nel mercatino solo perchè volevo aprire le bustine. Non avevo mai giocato al gioco prima :D
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Messaggioda Raistlin » 11 giu 2013, 20:28

DooM ha scritto:Io ho comprato 69 bustine di Call of Cthulhu qua nel mercatino solo perchè volevo aprire le bustine. Non avevo mai giocato al gioco prima :D



:)
Direi che la tua esperienza/confessione calza a meravliglia nel topic...!
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Messaggioda DooM » 11 giu 2013, 20:34

Evidenzia che il piacere di aprire le bustine è ( secondo me ) una parte fondamentale dei CCG., prima ancora del Deck building. Non per trovarci le rares di per se, ma per il semplice gusto del non sapere cosa ci si può trovare e farsi sorprendere.

L'incognita carte che si ha nelle bustine CCG amplifica successivamente la strategia ( ed il piacere ) nel deck building, perchè si ha un pool di carte unico. Ed è questo che secondo me manca ai LCG, perchè ogni pool di carte è uguale ( anche se bilancia nettamente il gioco ).
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Messaggioda Raistlin » 11 giu 2013, 20:54

DooM ha scritto:Evidenzia che il piacere di aprire le bustine è ( secondo me ) una parte fondamentale dei CCG., prima ancora del Deck building. Non per trovarci le rares di per se, ma per il semplice gusto del non sapere cosa ci si può trovare e farsi sorprendere.

L'incognita carte che si ha nelle bustine CCG amplifica successivamente la strategia ( ed il piacere ) nel deck building, perchè si ha un pool di carte unico. Ed è questo che secondo me manca ai LCG, perchè ogni pool di carte è uguale ( anche se bilancia nettamente il gioco ).


Mmm, molto vero anche questo. Sono d'accordo. Essere obbligati molto spesso ad arrabattarsi con quello che si ha aguzza l'ingegno maggiormente, oltre ad influire (aumentandola) sulla sensazione di aver creato qualcosa di unico (il mazzo).
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Messaggioda romendil » 11 giu 2013, 21:05

Sì, condivido anch'io. :grin: senza parlare del caratteristico odore delle carte appena uscite dalla bustina. Possibile che anche quello crei dipendenza? 8-O
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Messaggioda DooM » 11 giu 2013, 21:08

Quello invece non lo sopporto per niente, a tal punto da passare tutte le carte con un panno umido prima.
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