Come si dovrebbe chiamare il nostro hobby?

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Messaggioda randallmcmurphy » 2 lug 2012, 16:56

Angiolillo ha scritto:Non saprei sul criterio cronologico, temo che Taboo sia moderno quanto Puerto Rico. O forse ancora più moderno: figlio dei tempi in cui non si studia un manuale per poi usare un videoregistratore, una segreteria telefonica, un gioco da tavolo, ma piuttosto si prende in mano un lettore di dvd o un telefonino e si prova a usarlo senza studiare. Nel gioco da tavolo lo studio delle regole resta inevitabile, ma la brevità delle regole di taboo è più in linea con i tempi. Temo.


Questa è una delle cose della modernità che ODIO...uno degli esempi più lampanti si ha nei videogiochi..una volta manuali completi che spiegavano TUTTO...ora al massimo hai la versione digitale che dice un centesimo di quello che puoi fare...

E gente con un telefono che potrebbe andare sulla luna da solo...ma loro non sanno nemmeno come mettere una chiamata in attesa! :-P

In questo caso...VIVA IL PASSATO! :grin:
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »

(Isaac Asimov)
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Messaggioda Angiolillo » 2 lug 2012, 17:09

Certo i videogiochi sono un esempio lampante, con un interessante efrfetto collaterale: nascono come coin-up da bar, si imparano giocando, e più si gioca e più li si conosce. Ma per conoscerli occorre giocare, e per giocare occorre pagare.... Quindi si paga per imparare a giocare.
Diventare bravi ha come premio giocare più a lungo con la stessa moneta. In effetti era già vero per i flipper: però qua c'è la sottile differenza che non è solo la bravura che cresce ed è premiata, ma anche la conoscenza dei meccanismi di gioco. Da acquisire necessariamente a pagamento.
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