Confronto tra Blue Max e Wings of War

Wings of War, Obscura Tempora, I cavalieri del Tempio ...

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Messaggioda Angiolillo » 30 gen 2006, 12:47

gjmbo ha scritto:Certo che il tuo avatar ci va proprio a pennello ne ste discussioni...


E' una vera opera d'arte! ;)

Anche io sono molto appassionato di Blue Max, che resta una delle colonne su cui ci siamo basati per il nostro giochino. Diciamo che il nostro gioco voleva essere un qualcosa di anche più semplice, benché modularmente arricchibile, e che superasse un po' dei limiti dell'ottimo Blue Max (coprire altri fronti oltre a quello francese, non limitarsi a scenari di caccia, risolvere una certa astrazione del meccanismo dovuto alla griglia esagonata, togliere i punti morti delle mitragliatrici anteriori di cui sopra) magari con qualche tocco di realismo in più in certe cose (tipo appunto rendendo il turno componibile in tre parti e consentendo dsi sparare anche durante il turno e non solo alla fine).

Dopodiché anche Air Force, Wings, Aces High e tanti altri sono dei pilastri fondamentali su cui abbiamo costruito il nostro gioco: da vecchi appassionati di simulazioni li abbiamo amati e praticati molto. Lo spirito che volevamo è però forse più quello di Ace of Aces, "il gioco dei libretti".

Grazie di tutto!

A.
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
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Messaggioda Qwein » 27 nov 2006, 14:25

Blue Max è un bel gioco, fatto bene ma appesantito da un sistema lento, dato dalla mappa esagonale, e dipendente dal numero di giocatori, il pregio del no limit player si paga nella sua lentezza. Soprattutto appare inspiegabile la non presa visione dei primi aerei del conflitto, e soprattutto vergognosamente l'ignorare che la prima guerra mondiale è stata chiamata cosi perchè vi erano più nazioni in guerra che ne i soliti inglesi, francesi, tedeschi e austriaci. Daccordo la storia la scrivono i vincitori, ma non siete stanchi di fare giochi dove noi italiani non veniamo nemmeno menzionati? Chi di voi in ogni espansione di Axis and Allies non avrebbe sputato in un occhio al suo creatore per questo? beh io si europe poi e vergognosa ^^
Wings Of War giocandolo ultimamente spesso in ludoteca, ho notato si adatta a un pubblico maturo, molto spesso le carte scivolano sulla tavola e le mosse ehhehe qualcuno ci marcia. Sono comunque certo che nel portarlo 3d con la relativa basetta rettangolare questo elimini del tutto il problema.
E finalmente con orgoglio posso utilizzare un aereo che storicamente è esistito e vedere i nostri colori, cosi come le altre nazioni che hanno partecipato al conflitto.
Un plauso a Andrea e Pier Giorgio il gioco per molti definito troppo semplice diventa grazie a questa peculiarità una punta di diamante nei giochi adatti a una ludoteca, di facile e immediato apprendimento, adatto tanto a neofiti che esperti nel settore dei giochi.
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Messaggioda Angiolillo » 27 nov 2006, 14:55

Grazie mille!

Concordo su quel che dici. A parte che... BM non include nemmeno gli austrtiaci. Al limite qualche americano.

Sullo scivolare, una tovaglia aiuta. Sulla maturità, purtroppo possiamo farci poco: abbiamo giocatori (anmche playtester ufficiali) di sei anni che sono maturi, e giocatori di 60 che non lo sono. E probabilmente ormai non lo diventeranno più...

Una curiosità: Phil Hall, uno dei due autori di BM, gioca a WoW e si è iscritto al nostro gruppo di discussione su Yahoo:
http://games.groups.yahoo.com/group/wow_nexus/
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Messaggioda gjmbo » 27 nov 2006, 21:36

Angiolillo ha scritto:Grazie mille!

Concordo su quel che dici. A parte che... BM non include nemmeno gli austrtiaci. Al limite qualche americano.

Sullo scivolare, una tovaglia aiuta. Sulla maturità, purtroppo possiamo farci poco: abbiamo giocatori (anmche playtester ufficiali) di sei anni che sono maturi, e giocatori di 60 che non lo sono. E probabilmente ormai non lo diventeranno più...

Una curiosità: Phil Hall, uno dei due autori di BM, gioca a WoW e si è iscritto al nostro gruppo di discussione su Yahoo:
http://games.groups.yahoo.com/group/wow_nexus/


Forse non sapete che per blue max erano uscite (molti anni addietro) varie schede aggiuntive con tutti gli aerei del conflitto. Lo stesso dicasi di Air force dove la scatola conteneva solo gli aerei + significativi ignorando del tutto gli italiani.
Per me wings of war rimane e rimarrà sempre una scopiazzatura di BM, magari fatta bene, magari divertente, magari migliorativa, ma io mi diverto + con BM.
Non vuole essere una critica al buon lavoro di Angiolillo al quale faccio e rinnovo tutti i miei complimenti per aver appassionato di nuovo (visto che BM è molto in disuso, clash of eagles è stato un flop e air force è troppo complesso) i ragazzi alla storia ed ai combattimenti aerei.

Saluti

Gjmbo, The genius Goblin https://www.agenzia2d.it

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Messaggioda Angiolillo » 29 nov 2006, 15:06

Ciao! ;)

Capisco il tuo punto di vista: però al di là del discorso piuttosto generico di come i giochi di simulazione siano solitamente un'evoluzione del filone, più che una brusca rottura con il passato (si confrontino i giochi su Waterloo usciti dagli anni '50 a oggi), vorrei ribadire che gli elementi di continuità e i debiti di risconoscenza ci sono con diversi titoli, non soltanto né particolarmente con Blue Max. Ecco una brevissima lista della spesa, citando i vari giochi aerei più famosi tra quelli dedicati alla Grande Guerra con i loro tratti essenziali:

Richthofen's War (Avalon Hill)
Mappa: a esagoni
Tipo di missioni: varie
Turno: alterno
Scelta della mossa: composta segmento per segmento
Fuoco: dopo la mossa di ciascun aereo
Danni: non localizzati

Aces High (WWW, con sistema analogo all'Air Force della Battleline)
Mappa: a esagoni
Tipo di missioni: varie
Turno: contemporaneo, diviso in fasi non omogenee
Scelta della mossa: composta segmento per segmento
Fuoco: a fine turno
Danni: localizzati

Wings (Yaquinto)
Mappa: a esagoni
Tipo di missioni: varie
Turno: contemporaneo, diviso in fasi non omogenee
Scelta della mossa: composta segmento per segmento
Fuoco: a fine turno
Danni: localizzati

Dawn Patrol (TSR)
Mappa: a quadrati
Tipo di missioni: varie
Turno: diviso in fasi non omogenee, con movimento alterno
Scelta della mossa: composta segmento per segmento
Fuoco: a fine turno
Danni: localizzati

Ace of Aces (Nova)
Mappa: assente (viste in soggettiva)
Tipo di missioni: combattimento tra aerei (espansione per attacchi ai palloni)
Turno: contemporaneo
Scelta della mossa: complessiva per tutto il turno
Fuoco: a fine turno
Danni: non localizzati

Blue Max (GDW)
Mappa: a esagoni
Tipo di missioni: combattimento tra aerei
Turno: contemporaneo, diviso in fasi non omogenee
Scelta della mossa: complessiva per tutto il turno
Fuoco: a fine turno
Danni: localizzati

Wings of War (Nexus Editrice)
Mappa: assente (tavolo libero)
Tipo di missioni: varie
Turno: contemporaneo, diviso in segmenti omogenei
Scelta della mossa: composta segmento per segmento
Fuoco: durante il turno e alla fine di esso
Danni: non localizzati

Mi sembrano tutti elementi che portano a un feeling di gioco piuttosto diverso tra loro. Personalmente mi fanno dire che, a uno sguardo appena appena attento a materiali e meccaniche, Blue Max mi pare assai più parente di Aces High/Air Force/Wings (a parte la scelta di manovre complete che impegnano tutto il turno anziché la libera composizione del turno esagono per esagono, e a parte il limitarsi a combattimenti tra aerei senza proporre altri tipi di missione) che non di Wings of War. Dopodiché, non insisto oltre: a ciascuno giudicare secondo le sue esperienze e suggestioni personali. Però l'invito, se si cercano le radici del nostro gioco, è a dare un'occhiata un po' più ampia rispetto al pur benemerito Blue Max, che essendo l'unico ad aver avuto un'edizione italiana magari per qualcuno è il solo riferimento noto. E oltre ai boardgame citati ne cercherei altri ancora (Flying Circus, Sopwith, Red Baron...). In effetti i giocatori stranieri, che hanno più riferimenti perché hanno avuto più giochi su questo tema a disposizione, tendono a fare confronti più ad ampio raggio quando parlano di WoW.

Sul termine "scopiazzatura", se posso, aggiungerei un dettaglio. Einrich Glumper, l'autore di Feurio, quando ha mandato ai potenziali editori il suo Techno Witches, ha precisato nella lettera di accompagnamento di aver preso ispirazione dalle meccaniche di Wings of War. Effettivamente, qualche somiglianza tra i nostri due giochi la vedo. Ma tra il suo gioco e Blue Max non ne vedo nessuna. Qualcosa vorrà dire.

In quanto alle schede aggiuntive di Blue Max, so che Stratelibri nella sua edizione aveva aggiunto qualche modello in uso sul fronte italiano: ma mi risulta fossero aggiunte piuttosto limitate. Non ricordo altri ampliamenti pubblicati, a parte qualche scheda non ufficiale su Internet che aggiunge qualche nuovo apparecchio (come è successo anche a WoW grazie ad alcuni appassionati che ci hanno messo un po' di tutto: dagli SPAD VII agli Pfalz XII, dai Cr.32 agli i.16, dai caccia ad ala X agli pterodattili). Nessun gioco, che io sappia, prevede tutti gli aerei del conflitto. A quanto mi risulta il gioco più completo mai pubblicato sul tema della Grande Guerra nei cieli, e che da questo punto di vista potremmo ritenere un modello per noi, resta "Wings" della Yaquinto, con 50 modelli di aerei di tutte le nazionalità (su 100 previsti, ma la seconda parte del gioco non è mai stata pubblicata) compresi i plurimotori (i mitici Caproni di vari modelli, Zeppelin Staaken, Gotha, Handley Page), oltre a dirigibili, palloni frenati, antiaeree e vari tipi di bersagli (navi incluse). Una varietà che noi stessi non abbiamo ancora raggiunto: e ci vorranno anni, se mai ci riusciremo.

Ciao a tutti,

Andrea
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Messaggioda Qwein » 8 dic 2006, 18:34

Asliaur ha scritto:Personalmente concordo sulle conclusioni di SdP anche se per motivi completamente opposti. Blue Max era una versione "semplice" e "breve" di altri giochi di simulazione sui duelli aerei nella prima guerra mondiale (ricordo con affetto Dawn Patrol e Aces High).
Wings of War è un altro gioco, bello di suo e completamente diverso da Blue Max, mi piace e mi ci diverto, punto.

Wings of War è buono perchè rapido, semplice, ideale per appasionati e neofiti, bello colorato e con tanti aerei diversi. A me piacciono i giochi molto dettagliati e complessi, lunghi, molto lunghi (qualsiasi cosa sia giocabile in meno di 4-5 ore è un giochino buono per tappare un buco il pomeriggio quando non si ha tempo di fare un gioco vero), però so riconoscere i pregi di un buon gioco anche se breve e semplice.

D'altronde non vedo nulla di Blue Max in Wings of War tranne l'argomento e questo non è di esclusiva propietà di Blue Max, altrimenti anche Guns of August (lungo attimo si silenzio dei più, che poi annuiscono confusi) sarebbe una copia di Blue Max anzichè essere uno strategico sulla prima guerra mondiale :)
Grazie e saluti,

Asliaur dell'Onda d'Argento


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Messaggioda Angiolillo » 18 dic 2006, 20:33

Lobo ha scritto:PS - Definirlo un gioco tridimensionale però, mancando le miniature, mi sembra eccessivo.


Osservazione raccolta. Da febbraio al massimo non sarà più eccessivo:
http://www.boardgamegeek.com/image/168412
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Messaggioda Angiolillo » 3 giu 2010, 14:00

Ora c'è anche il tappeto con il puzzle già fatto. ;)
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