Cosa rende un giocatore "forte"? Allenamento o tal

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Messaggioda Amon » 11 gen 2008, 20:17

Raistlin ha scritto:No, momento, da quanto ho compreso dal topic si discuteva a proposito di come divenire un giocatore FORTE, non IL PIU' FORTE. Perchè se si discute sulla seconda tematica allora non ho dubbi che allenamento e talento siano complementari e che in mancanza del secondo non ci siano speranze (comunque alla lunga).

Ops, ora ho capito. Discutevamo su due piani differenti: io a livello ideale e tu a livello reale. In quest'ultimo caso hai ragione tu ed è ovvio che, normalmente, è più probabile che vinca il giocatore più abituato a giocare, e quindi più allenato.
In ogni caso sono convinto che se si vuole essere dei giocatori seri (e avere velleità di vincere tornei nazionali e internazionali) occorra avere una sola dote naturale (o talento, che dir si voglia), senza la quale non si va da nessuna parte: la capacità di concentrazione.
Ho notato che spesso le partite vengono vinte o perse perché uno o più giocatori, a un certo punto, "mollano", si deconcentrano o addirittura si stufano.
Io, ad esempio, non ho alcuna capacità di adattamento e, di conseguenza, se un gioco non mi piace o non mi entusiasma particolarmente faccio molta fatica a restare concentrato. Agli scacchi, ad esempio, duro un quarto d'ora...
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Messaggioda Ciaci » 13 gen 2008, 16:38

Talento e allenamento vanno a braccetto, ho però notato, nei giocatori che ho incontrato, un paio di macro-categorie.

La prima (i "benzina" possiamo chiamarli) è quella dei giocatori che capiscono al volo, già alla prima partita, quali sono le strategie migliori o quale sia la via della vittoria. Interpretano le meccaniche e le mettono a frutto fin da subito, riecono a vincere quasi tutte le "prime volte" di un gioco nuovo, ma si trovano in difficoltà quando poi dopo un po' di partite i giocatori della seconda categoria si sono attrezzati.

La seconda categoria (i "diesel") è quella dei giocatori che alla prima partita non ci capiscono nulla, ma devono "vedere" uno svolgimento intero di un gioco per elaborare in seguito le strategie migliori e solo successivamente recuperano il gap contro i "veloci", che solitamente si fossilizzano sulla prima strada intrapresa e faticano a trovare le contromosse quando i "diesel" ingranano la marcia e, forti della loro analisi ponderata, hanno solitamente strategie diversificate e provate da mettere in gioco.

Questo ovviamente lasciando perdere le varie abilità personali di ognuno, c'è chi è più portato a pianificare, chi a trattare, chi ad analizzare, ecc. ecc.
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