Dan Brown

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Messaggioda Ultimo_Nephilim » 16 giu 2008, 17:45

nel suo genere è molto bravo, scrive in maniere scorrevole e sa sfruttare mode e voglie dei lettori; se entriamo nel campo della "letteratura", Brown non ha prodotto niente di meritevole d'essere ricordato in un manuale delle medie

mi trovo particolarmente d'accordo con quanto hai scritto

e forse è stato semplicemente frainteso l' "accanimento" verso Dan Brown (che presuppone una sorta di odio quasi personale, comunque un interesse) con il totale disprezzo (che invece denuncia il più totale disinteresse verso questo presunto "scrittore", che io definirei più con la descrizione di un"colui che scrive"punto)

mi chiedo poi cosa ci sia di così sbalorditivo, come sembra da quanto scritto da luckybet ad inizio topic, nell'indovinare i gusti di un gregge di pecore.

usare lo scandalo come strumento pubblicitario non è una novità, né di Dan Brown né del nostro tempo, e tanto per fare un esempio della cultura scadente nella quale viviamo (per riallacciarmi ad alcune definizioni che sono saltate fuori durante la conversazione) questa via è stata utilizzata già un secolo scorso da D'Annunzio.

abbocchiamo ad ami vecchi cent'anni.
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Messaggioda luckybet » 16 giu 2008, 21:55

:grin:
Caspita! Non credevo che ancora si scrivesse su questo topic!!!
Comunque, visto che ci siamo, di sbalorditivo nell'indovinare "i gusti di un gregge di pecore" c'è appunto l'INDOVINARE quali siano questi gusti!
Non mi sembra che sia da tutti.
Cmq ribadisco che se non è piaciuto il libro, o se non piace il genere, non c'è bisogno di prendersela col vuoto culturale che aleggia nel nostro povero, misero contemporaneo mondo!!
Se è riuscito ad appassionare "la moltitudine", tanto di cappello!
Ovviamente si può preferire un "ritratto di Dorian Gray", o un "fu Mattia Pascal" o magari "L'iliade".... Un classico (che probabilmente non sarà mai un Dan Brown), ma il "fenomeno" del "codice da vinci" c'è stato e come!
Affermare che Brown sia un presunto scrittore è qualcosa di grave! Anche se chi lo dice è uno scrittore (magari presunto) a sua volta.
"A me non piace" suonerebbe molto meglio. Non trovate? ;)

anthino

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Messaggioda Ultimo_Nephilim » 17 giu 2008, 12:46

decisamente no, perché sarebbe un parere decisamente personale e dall'inutilità spaventosa.

ora non so come hai espresso il tuo punto di vista sul codice, ma se scrivevi "a me piace" ti avrebbero potuto rispondere tranquillamente "bella pe' te, rimane una schifezza con o senza la tua approvazione", ti pare :grin: ?

Comunque, visto che ci siamo, di sbalorditivo nell'indovinare "i gusti di un gregge di pecore" c'è appunto l'INDOVINARE quali siano questi gusti!

mmm... ok rispieghiamo in maniera più semplice: se tu tiri un osso al cane e quello va a prenderlo per riportartelo indietro, tu cosa dici? "SBALORDITIVO 8-O !" oppure impassibile? spero per te come persona che sia la seconda reazione ad averti colto, tanto che significherebbe non "odiare" Dan Brown ma semplicemente "disprezzarlo". in pratica che esista o no questo qui non cambia il mondo di una virgola.

si parlava delle reazioni della Chiesa... ma quali reazioni? se un buffone venisse a gridarmi in faccia "tu sei un ornitorinco!" di certo non mi metterei a raccogliere prove sulla mia umanità... per dire che alla Chiesa gli ha fatto un baffo che questo signore con poca cultura si sia messo a fare fantasie assurde sulla prole di gesù :lol:

insomma, ci sono state proteste da parte della chiesa per:
-harry potter
-la bussola d'oro...
cioé ti rendi conto? non c'é stato nessuno scandalo, oppure vogliamo dire che harry potter ha seriamente minacciato la chiesa?
se questo era lo scopo di Brown (e ovviamente non lo era) allora tanto di cappello alla Bussola D'Oro che secondo me ha centrato in pieno l'obiettivo, non di certo il Codice.

a questo punto direi di fare un applauso di minimo mezz'ora al Grande Fratello, ad Amici, e dulcis in fundo a Costantino! hanno appassionato la massa, onore a loro :lol:

se poi non vogliare dare la colpa all'ignoranza... a cosa la diamo? da che dipende il successo del Codice?
-è scritto in modo che anche il fruttaiolo sotto casa mia lo legge in una settimana (e con fruttaiolo non intendo un becero ignorante, ma solo una classe lavoratrice non propriamente dedita ad interessi culturali)
-tira fuori idee fondate sul nulla, cosicché il lettore non deve seguire un discorso logico, sapere qualcosa dell'argomento è superfluo al fine dello svolgimento del libro, semplicemente tutto è "inventato". in questo modo anche se i miei hobby fossero la caccia ai vermi e l'astrologia potrei seguire benissimo quel libro.
-l'imput non è sbrogliare una situazione complessa, come in un giallo ad esempio, ma solo scoprirne di più su questa sorta di "gossip" sulla Chiesa

insomma, per riassumere: non c'é niente in questo romanzo che offra una sfida o un interesse culturale per una persona con un minimo di cultura.
dopo averlo letto che ti è rimasto?

con questo non voglio attaccare il Codice dicendo "non compratelo!", sto solo dicendo (se hai seguito il discorso sul disprezzo) che è ridicolo farlo passare per un libro decente. sarà "il RE dei romanzi SPAZZATURA", e da quanto ho letto a qualcuno ha colpito il fatto che sia un RE e ad altri il fatto che sia della SPAZZATURA.

non ho mai detto "a me non piace" ma semplicemente "la situazione è questa", che piaccia o no, così come a me piace la dance anni '90 ma di certo non la spaccio per Musica oppure le trovo valori così ex-novo per il semplice fatto che "MI piace". ammetto che dopo averla sentita non ti rimane un cavolo :lol: che tu l'abbia sentita è indifferenza, ma non per questo trovo eretico (o scandaloso) ascoltarla.

se poi a qualcuno piace il Codice a me cambia davvero nulla, ma se vuole farlo passare per più di un libro spazzatura di certo dovrebbe spiegare le qualità che lo rendono superiore, ti pare? :grin:
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Messaggioda Gwaihir » 17 giu 2008, 15:49

Mah a me questi sfoghi contro qualcuno che ha avuto successo non piacciono mai. E non li capisco.
Un grande scrittore è tendenzialmente uno che vende, forse con qualche eccezione.
Il Codice Da Vinci è stato un romanzo di grande successo, piacevole come romanzo ma ha saputo anche affrontare temi scomodi con grande abilità. Rimarrà nella storia? Chi lo sa, non mi interessa.
E invito a non accantonare tanto facilmente le teorie esposte nel libro. Prima di poter discutere della veridicità di ogni piccola affermazione, bisogna riconoscere che il libro ha offerto numerosi spunti di riflessione validi perché aperti all'interpretazione di chiunque, senza bisogno di conferme storiche. Molte ipotesi sono state portate al grande pubblico che semplicemetne non ci aveva mai pensato, ed affrontare qualsiasi argomento con spirito critico per me è sempre un bene. Pesonalmente ho trovato validi molti argomenti, ora non voglio stare qui a discuterne, ma mi sembra molto più chiuso mentalmente chi cerca di negare tutto riducendolo a spazzatura. Troppo facile.
Ho comunque avuto voglia di approfondire, ed ho letto Il Santo Graal, il libro alla base del Codice Da Vinci. Ognuno pensi quello che vuole, ma io l'ho trovato scritto con metodo scientifico e documentaristico, e ce ne vuole per convincermi della non veridicità di ciò che c'è scritto. Ed è molto più pesante di quello che c'è nel Codice. Per favore prima di sputare sulle teorie altrui, cercate di valutarne per bene il punto di vista, e di non scartarle a priori. Solo dopo numerosi studi si potrebbe eventualemente (ma dubito fortemente) giungere alla negazione completa di queste teorie, io non ho voglia di approfondire ulteriormente, ma non credo nemmeno che chi denigra Dan Brown lo abbia fatto.
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Messaggioda Raistlin » 17 giu 2008, 17:49

Gwaihir ha scritto:il libro ha offerto numerosi spunti di riflessione validi perché aperti all'interpretazione di chiunque, senza bisogno di conferme storiche.


Scusa ma non sono d'accordo. Solo il fantasticare esplicito credo non abbia bisogno di conferme storiche (e a volte nemmeno quello). E' inutile, è più forte di me.. non riesco a non approfondire prima di credere :)

Gwaihir ha scritto:Molte ipotesi sono state portate al grande pubblico che semplicemetne non ci aveva mai pensato, ed affrontare qualsiasi argomento con spirito critico per me è sempre un bene.


Il 'grande pubblico' non ci pensa, secondo me, poichè c'è una tale mancanza di conoscenza religiosa (non parlo di catechismo o di fede, sia chiaro, bensì di approfondimenti sulla religione in sè intesa come materia, nelle sue molteplici forme e nella sua storia) che un qualunque barlume di avvicinamento all'argomento causa immediatamente dubbi, perplessità o anche solo le solite 'grandi domande' alle quali tutti anelerebbero una risposta immediata, convincente e - soprattutto - priva di sforzi, ma che in fondo pochissimi ricercano seriamente poichè realmente interessati. La maggioranza si dimentica in fretta il tutto per ritornare al suo 'quotidiano affanno' quanto prima.

Gwaihir ha scritto:mi sembra molto più chiuso mentalmente chi cerca di negare tutto riducendolo a spazzatura. Troppo facile.


Qui mi ritrovo perfettamente d'accordo: credo sia basilare il mai negare o credere in un qualcosa 'a scatola chiusa', per partito preso. Lo reputo un terribile errore e un pessimo modo di sopravvalutazione del nostro ego.
Personalmente ritengo la capacità di mettersi in gioco un qualcosa di tanto prezioso quanto raro e al contempo di difficile gestione. Siamo tutti almeno un po' arroganti nel nostro profondo; l'esserlo il meno possibile, è già un pregio non indifferente a mio modo di vedere. Per via di ciò, nel mio piccolo, mi sforzo di non escludere mai un qualcosa a priori.
E proprio alla luce di ciò ritengo che una conoscenza appena mediocre sull'argomento trattato da Brown (ergo la religione, nella fattispecie quella cristiano/cattolica nel piccolo zoom riguardante la vita di Gesù) sia sufficiente ad archiviare il piccolo mondo da lui creato come pura fantasticheria.
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Messaggioda Ultimo_Nephilim » 17 giu 2008, 18:32

mmm... a leggere quella risposta sono colto da immensa tristezza.

vediamo di demolire un paio di grandi baggianate

Mah a me questi sfoghi contro qualcuno che ha avuto successo non piacciono mai. E non li capisco.

ti invito a cercare sul dizionario la parola "sfogo", così da imparare ad usarla nella sua accezione a non a confonderla con "analisi".

Un grande scrittore è tendenzialmente uno che vende, forse con qualche eccezione

ma anche no. solo secondo il tuo personalissimo parere è così, perché uno scrittore è "grande" indipendentemente dalle copie che vende.

che dire di autori come Pascoli o Svevo allora, che sono stati apprezzati con estremo ritardo o addirittura dalla generazione successiva?

hai una visione davvero distorta e offensiva della letteratura, e questo oltre la mia opinione (credimi, la mia opinione su uno che va a dire che un grande scrittore è uno che vende copie è ben peggiore) che cerco di tenere fuori dal discorso, ma proprio verso i Grandi del nostro tempo e di quello passato che hanno portato il nostro mondo ad un livello superiore.

e tu me li paragoni con Dan Brown. renditi conto ;)

Il Codice Da Vinci è stato un romanzo di grande successo, piacevole come romanzo ma ha saputo anche affrontare temi scomodi con grande abilità. Rimarrà nella storia? Chi lo sa, non mi interessa.

trattenendo l'ironia che vuole uscire selvaggia, mi limiterò a chiederti: ma quali temi "scomodi" sono usciti fuori dal Codice da Vinci? che gesù avesse un bimbo con maria?

proprio questo la Chiesa teme guarda ;) un'organizzazione secolare che gestisce un business da miliardi sta attenta proprio alle fantasie di Dan Brown.

tanto per fare un chiarimento, gli è bastato leggere i vangeli apocrifi, che sono tutt'altro che testi proibiti e reperibili da sempre in qualsiasi libreria, per inventarsi tutto.

ovviamente questo ha fatto scalpore fra gli ignoranti che subito hanno pensato a "chissà che cosa". chi non ha una cultura è facile da stupire.
E invito a non accantonare tanto facilmente le teorie esposte nel libro

in qualità di teologo studioso dei vangeli puoi farlo, no?
no dai, scherzi a parte (ogni tanto scherzare ci vuole), sono io ad invitarti a parlarmi di queste teorie che SICURAMENTE hanno dei fondamenti scientifici e storici, no? mica uno sta a sparare ca**ate e le pubblica su un libro :lol: ? chissà, sono tutto orecchie.

senza bisogno di conferme storiche

ma quest'uomo non è uno scrittore allora, è mago zurlì. addirittura riesce ad invodinare il risultato di un'addizione senza sapere gli addendi...

Molte ipotesi sono state portate al grande pubblico che semplicemetne non ci aveva mai pensato, ed affrontare qualsiasi argomento con spirito critico per me è sempre un bene

hai ragione, perché mai porsi delle domande utili quando si può passare una settimana su un libro a fare congetture su una minchiata?

per forza di cose che la Chiesa è così potente, se invece di pensare alle cose serie ci stupiamo delle favole di Dan Brown può stare tranquilla.

Pesonalmente ho trovato validi molti argomenti, ora non voglio stare qui a discuterne, ma mi sembra molto più chiuso mentalmente chi cerca di negare tutto riducendolo a spazzatura. Troppo facile.

già io mi fido del tuo giudizio, dopotutto definisci un grande scrittore come uno che riesce a vendere libri.

e ce ne vuole per convincermi della non veridicità di ciò che c'è scritto

mmm... sei sicuro? se non hai bisogno di conferme per credere a qualcosa non mi sembri tutta questa roccia...
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Messaggioda UltordaFlorentia » 17 giu 2008, 18:34

Mi scuso a priori per l'OT e premetto che il mio intervento vuol essere il meno polemico possibile ma, rivolgendomi a Raistlin dico:

sono d'accordo su molto di quello che hai affermato (sulle conferme storiche necessarie ad esempio) ma proprio per questo non riesco a capire la tua tesi su come la conoscenza della religione cattolica possa aiutarci a inficiare le ipotesi di Brown (autore per me decisamente mediocre)...da quando in qua i testi sacri (di qualsiasi religione) con i loro dogmi son fondamento per la veridicità storica?
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Messaggioda Raistlin » 17 giu 2008, 20:08

UltordaFlorentia ha scritto:non riesco a capire la tua tesi su come la conoscenza della religione cattolica possa aiutarci a inficiare le ipotesi di Brown (autore per me decisamente mediocre)...da quando in qua i testi sacri (di qualsiasi religione) con i loro dogmi son fondamento per la veridicità storica?


Mmm il discorso rischia seriamente di entrare in argomento off-limit per il forum mi sa - oltre che pesantemente OT :) Meglio lasciar stare, secondo me. Posso solo dire che dipende dalle religioni e dai testi sacri. Ti assicuro che in molti casi analizzando un testo sacro ci si rende conto di quanto ne sia semplice la comprensione, molto più di quello che si pensa, senza doverlo necessariamente accostare all'appannaggio unico di pochi eruditi in materie teologiche e altre (per me) inutilità analoghe; molti dogmi non esistono, semplicemente sono stati il più delle volte 'aggiunti' per qualche motivo per mezzo di abili manipolazioni sofistiche. Ma è meglio che mi fermi qui.
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Messaggioda Asliaur » 18 giu 2008, 8:35

ANNUNCIO DEL MODERATORE

Signori,

mi sono trattenuto dall'intervenire fino ad ora, e cio' a causa della mia personale posizione sull'argomento (Dan Brown e' un dritto, che ha capito il segreto di Novella2000 e lo ha usato per fare miliardi, ma come scrittore vale poco e come storico e studioso meno di zero), pero' stiamo per travalicare, come giustamente notato da Raistlin, i limiti di cio' che e' ammesso sulla Tana.

Se volete continuare a parlare delle qualita' letterarie di Dan Brown no problem, pero' per favore tenete la religione fuori dal discorso.
Il riferimento ai Vangeli apocrifi come fonte letteraria (anche se di dubbia validita') va bene, ma per favore non andate oltre.
Grazie e saluti,

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Messaggioda Gwaihir » 18 giu 2008, 13:33

Ultimo_Nephilim, voglio essere superiore di fronte al tuo sarcasmo e alla tua arroganza.
Prima di tutto il tuo intervento precedente era stato senz'altro uno sfogo, basta leggere alcune espressioni che evito di riportare.
Ti invito solamente ad essere un po' più diplomatico nei tuoi interventi, spero che nellla vita reale tu non ti rivolga a chi ha opinioni differenti dalle tue in questo modo.
Non voglio altresì parlare di temi religiosi o ecclesiastici. Dico solo che la Chiesa non è indifferente all'opinione che esce dai romanzi di Dan Brown tant'è che ha vietato le riprese di Angeli e Demoni nelle chiese romane.
Mi limito ad alcune precisazioni. Un grande scrittore probabilmente è anche uno che non vende, però chi sono quei pochi che vantano il diritto di definirlo grande? Ma qui entriamo in un terreno troppo filosofico. Dall'altra parte, uno che vende qualcosa di valido l'ha fatto sicuramente.
Quando dico che non servono confreme storiche, mi riferisco a ipotesi che necessitano solo di osservazione e riflessione, per esempio, il discorso del quadro dell' Ultima Cena. O ad alcune interpretazioni dei Vangeli apocrifi (ma qui mi riferisco soprattutto alla lettura de Il Santo Graal). Per altre cose serve documentarsi. Io nel mio piccolo qualcosa ho approfondito, sicuramente poco, e non ho invitato nessuno a credermi sulla parola. Di certo ho un grande spirito critico e se non ho trovato punti deboli nella lettura del Santo Graal significa che per convincermi del contrario dovrei leggere testi sulle tesi avverse altrettanto convincenti. Forse un giorno lo farò, in realtà non ho tutto questo interesse.
Ribadisco che sollevare dubbi per me è sempre un bene, e se è servito Dan Brown allo scopo significa che la gente dubbi non ne aveva per niente, o non aveva conferme (più o meno) documentate. Non ritengo così immediato catalogare come spazzatura tutte le fonti del Codice Da Vinci, magari qualche imprecisione ci sarà, ma da qui a negare tutto è un percorso che non può essere fatto sulla base della conoscenza religiosa media delle persone.
Comunque tu dall'alto di quale conoscenza teologica parli? Avresti dovuto almeno farcelo presente.
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Messaggioda Iup » 19 giu 2008, 0:47

Sorry, non ho letto il libro ma visto il film e il discorso che si fa sull'Ultima Cena (raffigurazione della Madonna celata tra gli apostoli) è superficiale perché non tiene conto delle valutazioni di storia dell'arte. Dipingere maschi giovani con tratti femminili è un luogo comune ripetuto in tante opere del rinascimento.

E' un romanzo di genere, sicuramente di successo ma lasciamo stare il resto...
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Messaggioda Asliaur » 19 giu 2008, 8:15

E' un romanzo che cerca di far passare per vere fandonie clamorose e che sulla base dello scalpore suscitato da cio' ha venduto come pochi altri prima.

Che Santa Romana Chiesa abbia negato l'uso delle chiese di Roma alle riprese di Angeli e Demoni e' solo che normale.
Se qualcuno va in giro a dire che sono un criminale e per provarlo produce pure prove false e ci lucra anche sopra il giorno che mi chiede di essere invitato a casa mia per guadagnare un altro po' di soldi cosa faccio ? gli do' un bacio in fronte e lo invito ad accomodarsi oppure gli chiudo la porta in faccia ? (999,99 per mille dei casi gli chiuderebbe la porta in faccia, vediamo di non essere ipocriti).

Chi o cosa e' un grande artista ? Mah, non so vogliamo fare il nome di alcuni noti falliti che evidentemente non valgono nulla come artisti perche' sono morti poveri (magari proprio perche' la gente non apprezzava le loro opere) ?
Inizierei con un tal Vincent Van Gogh, qualcuno lo ha mai sentito nominare prima ? pare dipingesse.
Oppure, quel musicista austriaco... come si chiamava, Ma.., no Mo...qualcosa, ah gia' Wolfgang Amadeus Mozart.
Il primo proprio non vendeva, il secondo era pagato poco e male.
Ed altri ce ne sono, sai quanti.

D'altrocanto esistono fenomeni passeggeri (tempo fa ci fu pure una trasmissione TV "Meteore" che trattava di loro), di grandissimo successo immediato, ma poi destinati a scomparire nel nulla dopo breve tempo.
Data la qualita' dell'opera di Dan Brown e' possibile che questa rimanga nei libri di storia come campione di vendite, ma difficilmente vi rimarra' come grande opera letteraria.
Sic transit gloria mundi.
Grazie e saluti,

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Messaggioda Gwaihir » 19 giu 2008, 10:38

Infatti i grandi nomi del passato morti poveri hanno venduto postumi. Dovevo aggiungere "solo che alcuni hanno venduto dopo la loro morte" poi ho cancellato la frase. Prima o poi il talento esce fuori.
Sulle meteore ok, però chi è che stabilisce che si tratta solo di meteore? Ci sono alcune opere e artisti grandi solo perché hanno rotto con la tradizione o hanno osato attaccare i poteri forti. Questo secondo me è il caso del CdV. Se si trattasse di pura fantasia forse sarei daccordo con voi, ma dire che si esclusivamente tratta di prove false ed accuse prive di fondamento non è così banale. Di certo non basta la cultura religiosa media. Se voi vi sentite così eruditi da contestare ogni dettaglio buon per voi, io prima di fare affermazioni del genere mi sentirei in dovere di approfondire molto la questione. Ho comunque l'impressione che a molti risulti comodo catalogare tutto come spazzatura perché non vuole mettere in discussione alcuni dogmi. E allora basta riuscire a confutare qualcosa per sentirsi in diritto di negare tutto.
E' ovvio che il CdV è un romanzo per cui ha trattato certi temi in maniera sbrigativa, ma ci sono molti testi di approfondimento su interpretazioni alternative dei dogmi della Chiesa, e io tendo a pensare in quella direzione, fino a PROVA contraria (prova, non dogma).
Io la penso così. E non insulto chi la pensa diversamente. Ci si può confrontare in maniera più rispettosa.
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Messaggioda salkaner » 19 giu 2008, 10:50

Butto lì, la mia, visto che, dovendo tenere un paio d'anni fa una piccola conferenza sul tema, mi ero documenteto quel tanto che basta (ovvero almeno 10 volte tanto quel che ha fatto Dan Brown).

Dan Brown a mio avviso è un discreto scrittore, trovo che il suo CdV sia scritto in modo assai semplice, ma tuttavia resti una piacevole lettura di intrattenimento.

Le "teorie che porta" sono campatissime in aria, tant'è che lui stesso ne prende le distanze.
In almeno 2 modi:

in primo luogo, la maggior parte delle idee le fa esporre a 2 personaggi, di cui uno, guarda caso, è il cattivo della storia.

in secondo luogo, già dopo poche decine di pagine (a apgina 60, mi pare, ma dovrei controllare) piazza abilmente una panzana che un occhio attento dovrebbe cogliere facilmente, pur in assenza di una particolare cultura (basta che viva in Europa).


er quel che riguarda "poteri forti", beh da che mondo è mondo, attaccare "poteri forti" è un buon modo per vendere.
Soprattutto se scegli poteri che non hanno (o che hanno perso da secoli) l'abitudine di fartela pagare cara...
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Messaggioda salkaner » 19 giu 2008, 11:03

dimenticavo...

per un approfondimento sul tema...
http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=1596623
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