Dan Brown

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Messaggioda Amon » 27 giu 2008, 15:34

Ultimo_Nephilim ha scritto:parlate del libro di Markale?

No, io stavo parlando del libro da cui Brown prende spunto: "Il Santo Graal" di M. Baigent, R. Leigh e H. Lincoln.
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Messaggioda pacobillo » 24 lug 2008, 17:23

luckybet ha scritto:Mi sono riletto tutto il 3D, e non posso fare proprio a meno di ribadire il mio concetto iniziale.....
Dunque. Vediamo se riesco a farvi seguire questo ragionamento: Dan Brown scrive un romanzo/thriller che grazie (o a causa ) alla sua semplicità ha venduto milioni di copie.
Scrittori (e non presunti, perchè fino a prova contraria il Nostro scrive!) come Dan Brown ce ne è sicuramente a bizeffe. Però il suo lavoro vende più degli altri. Tanto che, incuriosito, lo ho comprato e letto anche io.
A me il libro è piaciuto.
E qui scoppia l'inferno!
"Dan Brown è un mediocre!"
"DB è un mentitore"
"DB è un approfittatore"
"Non c'è prosa"
"Chi legge DB (anzi a chi è piaciuto) ha il vuoto culturale dentro"
E via discorrendo....!!!!

Intanto se dico che mi è piaciuto il libro, non si risponde che DB è un mediocre o mentitore ecc., se mai mi si dice "a me no perchè preferisco letture più articolate...."
Il mentitore chi è poi? Mica c'è scritto "romanzo storico" sulla cover!
Qualcuno dice che non sarà mai studiato a scuola (!!????!!!). Ma perchè dovrebbe?

Sono veramente rammaricato (come ho già scritto) che di nuovo il 3D (dopo che si era pace fatta!) trasuda odio per DB e di nuovo a chi è piaciuta la lettura debba sentirsi un povero involucro vuoto.

Ultimo (che ha riacceso la disputa forse senza leggere tutto e sottolineo forse) avrebbe potuto dire (dall'alto della suo piedistallo) " se vi è piaciuto questo libro, vi invito a leggere quest'altro....

Magari sarebbe stato un pochino più umile, ma molto più efficiente.
Invece, di nuovo, ci si è divisi fra pro e contro DB o il codice...
Ci si trova a discutere sulle teorie vere o false esposte in un romanzo!

Qualcuno si è mai chiesto se davvero esiste la Terra di Mezzo?

Però il libro a qualcuno piace e a qualcuno no senza dover discutere della validità dello scritto di Tolkien (e non provate a dire che è un accostamento fra gli autori).

Ora, se pensate sia il caso di continuare questa conversazione, accomodatevi.
Io me ne tiro fuori.
Il codice mi è piaciuto e non mi importa se DB non è un poeta. Soprattutto non m'importa se un pinco pallino qualunque (che magari sta rosicchiando l'osso tirato al cane) si accanisce con la sua arroganza a darmi dell'ignorante, perchè non mi conosce affatto.

Quando saremo sullo stesso piano (e io non salgo) e ci si potrà confrontare senza offenderci reciprocamente, allora lo faremo. Non qui. Non su questo 3D ingiustamente riaperto.

Ciao a tutti. ;)


Ti quoto su TUTTA la linea.
A prescindere da cosa io possa pensare di Dan Brown, la tua mi sembra una posizione chiara, rispettosa ed aperta al dialogo, forse non condivisibile da tutti, ma basata su osservazioni non contestabili che non vogliono per forza promuovere la tua idea.
Si puo amare Dan Brown o Umberto Eco, il mare o la montagna,Topolino o Paperino, ma in ogni caso ritengo che le discussioni vadano affrontate sempre così, con umiltà e rispetto del pensiero altrui.
Ancora complimenti.

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Messaggioda luckybet » 25 lug 2008, 12:25

Ho letto solo ora la tua risposta, e ti ringrazio di aver speso 2 righe a mio favore. Soprattutto perchè è evidente che hai capito il senso di ciò che volevo dire (che non sto certo a ripetere). Volevo solo dire che se tutti, culturalmente, fossimo un tantino più umili, ma senza cadere nell'ipocrisia, sarebbe, probabilmente, una società migliore.
Ovviamente è sempre una personalissima veduta del quotidiano....
Buona giornata a tutti.

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Messaggioda NoRaG » 25 lug 2008, 14:50

luckybet ha scritto:Ho letto solo ora la tua risposta, e ti ringrazio di aver speso 2 righe a mio favore. Soprattutto perchè è evidente che hai capito il senso di ciò che volevo dire (che non sto certo a ripetere). Volevo solo dire che se tutti, culturalmente, fossimo un tantino più umili, ma senza cadere nell'ipocrisia, sarebbe, probabilmente, una società migliore.
Ovviamente è sempre una personalissima veduta del quotidiano....
Buona giornata a tutti.


L'umiltà......
L'umiltà non centra, una persona in maniera soggettiva decide cosa o cosa no leggere in base ai suoi interessi. In questa discussione ho visto robe che non sono ne in cielo ne in terra.
Ho visto una persona che apre un topic per capire come mai noi abbiamo un giudizio molto mediocre di uno scrittore e soprattutto mi ha fatto arrabbiare alcune risposte che ha avuto.
Mentre lui parlava di un semplice scrittore, un altro ha tirato fuori scrittori che senza ombra di dubbio sono e resteranno celebri..e poi?
Ma per una volta non potete considerare un fatto senza fare paragoni? ho letto che Dan Brown è un mediocre come Lovecraft, o magari tirate fuori che Poe è stato solo un ciarlatano surrealista del suo secolo. Magari se impariamo a contestualizzare e quindi iniziare a non fare paragoni con scrittori di inzio secolo e con alti molto più vecchi, se impariamo a espreimere la nostra su uno scrittore come molti hanno fatto senza divagare nelle str****te... se pensiamo 3 volte prima di rispondere, allora si potrebbe benissimo rispondere che Dan Brown ha semplicemente scritto una rivisitazione della storia di Gesù con leggende, miti che si sono tramandati fino ad oggi.
Dan Brown, almeno per quanto lo conosco io, non è diventato famoso perchè è andato contro i dogmi cristiani, non è diventato famoso perchè hanno pure fatto un film, non è diventato famo per le sue invenzioni, è diventato famoso perchè in un periodo in cui l'edizione di libri DI QUEL GENERE si era appiattita, nessuno credeva più in nulla, i valori in cui molte persone credono erano stati ormai conprovati dalla scienza e in quel campo non si trovava nulla ed appassionante. Basta paragonare Dan Brown ad altre persone che amgari non avete mai letto....visto che a me piace Tolkien e Poe oltre che LOVECRAFT E POLIDORI adesso dovrei star qui a infangare e prolungare questo discorso dicendo che Dan Brown inconfronto a questi è solo zero o anche meno...cambia il genere, il periodo, la trama, il modo di scrivere, la corrente letteraria...TUTTI!
Non volevo offendere nessuno, ho solo detto la mia.
Se vi siete offesi ditemelo per PM. :roll:
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Messaggioda luckybet » 26 lug 2008, 18:54

Allora, prima di tutto, NoRaG, ti rassicuro che, almeno io, non mi sento affatto offeso dal tuo pensiero, anzi lo condivido....
E' proprio per questo che ti faccio notare due cosine che probabilmente non hai notato:
1 - il post non è stato aperto xchè non mi stava bene che a qualcuno non piacesse il libro o il modo di scrivere di uno scrittore, ma perchè il citato scrittore viene "aggredito" e "giudicato" quando bastava dire che non era piaciuto. Anche tu, mi sembra, la pensi come me....
2 - L'umiltà centra proprio xchè qualcuno ha la "presunzione" di poter dire cosa deve o non deve piacere in modo "oggettivo", mentre, proprio come dici te, la scelta, delle letture in questo caso, viene fatta "soggettivamente", e ciò che a Tizio piace non necessariamente piace a Sempronio...

Anch'io spero che non ti sia offeso perchè, non solo non è mia intenzione, ma credo che neanche la pensiamo così differentemente in merito alla discussione.

Ciao e buone ferie...... :-))

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Messaggioda Ultimo_Nephilim » 26 lug 2008, 19:25

Ma per una volta non potete considerare un fatto senza fare paragoni?

certo, possiamo divertirci a scrivere cavolate senza tenere conto di nulla

prego ;)


L'umiltà centra proprio xchè qualcuno ha la "presunzione" di poter dire cosa deve o non deve piacere in modo "oggettivo", mentre, proprio come dici te, la scelta, delle letture in questo caso, viene fatta "soggettivamente", e ciò che a Tizio piace non necessariamente piace a Sempronio...

non ho la pazienza di scriverlo in modo più dolce, ma su questa questione l'umiltà se la concede solo chi ha una bassa cultura

e non credere che sia un vanto fare l'umile su Dan Brown, perché sappiamo benissimo che è un ripiego per chi non può permettersi altro

invece di leggerti Dan Brown ti consiglio la lettura di Nietzsche, così la prossima volta saprai di cosa parli quando dici "umiltà" :lol: anzi, spero tu abbia capito a cosa mi riferisco... altrimenti davvero è vergognoso dialogare in questi termini
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Messaggioda Juda » 26 lug 2008, 20:40

Io non sono moderatore ma vi invito, per una sgradevole sensazione personale davanti a quest'ultimo post, a moderare i termini, please.
In seconda battuta vorrei dire che sicuramente c'è moto di meglio da leggere di Dan Brown, ma non per questo tutti hanno voglia o tempo di concentrarsi su una lettura come Nietzsche: a volte serve un libro con una trama coinvolgente che ti liberi dai brutti pensieri della giornata e "Il Codice Da Vinci" ci riesce in pieno.
Che poi sia frutto di fantasia non è neppure da dire, mi pare una sciocchezza (parlare di verità storiche in questi casi) e del tutto inutili le discussioni in merito: un bel romanzo, punto!(almeno per quel che mi riguarda).
Io vi consiglio, se avete voglia di leggerlo ma di prenderlo per quel che è: il tempo buttato via non è quello che si usa per leggerlo ma quello che si spreca per discutere di "storicità" o "scientificità" in merito ad un romanzo che non può permettersi di presentarsi in questi termini.

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Messaggioda IlProfessore » 26 lug 2008, 21:10

invece di leggerti Dan Brown ti consiglio la lettura di Nietzsche, così la prossima volta saprai di cosa parli quando dici "umiltà" :lol:


al massimo saprà qual è il significato di "umiltà" in Nietzsche, dopo averlo letto.

spero tu abbia capito a cosa mi riferisco... altrimenti davvero è vergognoso dialogare in questi termini

Riguardo alla prima parte di questa ingenua dichiarazione nessuno vorrà negare il diritto che hai a sperare; riguardo alla seconda parte, l'avverbio che usi non rende merito di quanto sia già effettivamente vergognoso dialogare in questi termini.

Quindi per quanto non sia moderatore di questo forum ti pregherei di portare rispetto a chi non ha letto Nietzsche e a chi invece lo ha letto.

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

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Messaggioda Ultimo_Nephilim » 27 lug 2008, 2:47

non per questo tutti hanno voglia o tempo di concentrarsi su una lettura come Nietzsche: a volte serve un libro con una trama coinvolgente che ti liberi dai brutti pensieri della giornata e "Il Codice Da Vinci" ci riesce in pieno.

classico fumetto poco attinente al discorso: qui non si sta parlando di persone che fra un capolavoro di filologia e l'altro "spezzano" con Dan Brown, ma di individui che leggono solo Dan Brown e di conseguenza possono rispondere solo su questa base


al massimo saprà qual è il significato di "umiltà" in Nietzsche, dopo averlo letto

caro Sconosciuto, sei solito fare affermazioni futili? che io sappia non esiste una definizione a tavolino di "umiltà" che ci ha lasciato Nietzsche, e dubito tu sia in possesso di qualche documento sconosciuto

dunque quando dico "leggi Nietzsche" per capire cos'é l'umiltà significa "leggendo Nietzsche dopo poco ci arrivi da solo a capire cosa essa sia", non che vi trovi la didascalia

Quindi per quanto non sia moderatore di questo forum ti pregherei di portare rispetto a chi non ha letto Nietzsche e a chi invece lo ha letto.

su una cosa hai ragione: non sei moderatore.
non aggiungi nulla al discorso, non approfondisci, fai una gaffe, tutto qui.
anzi, magari hai la presunzione di pensare che ad altre persone possa interessare quello che hai da dire sebbene fuori dal discorso :lol:
il problema è che le "persone che non hanno letto Nietzsche", come le definisci tu, a quanto pare sono convinte di poterne parlare... e se lo hai letto hai appena dimostrato che non serve solo leggere ma anche "capire"

se hai in mente un intervento utile e attinente faccelo sapere, sarebbe una novità rispetto all'ultimo che hai fatto (immagino sia stato tanto per buttarla lì)
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Messaggioda IlProfessore » 27 lug 2008, 4:59

Ultimo_Nephilim ha scritto:caro Sconosciuto, sei solito fare affermazioni futili? che io sappia non esiste una definizione a tavolino di "umiltà" che ci ha lasciato Nietzsche, e dubito tu sia in possesso di qualche documento sconosciuto
dunque quando dico "leggi Nietzsche" per capire cos'é l'umiltà significa "leggendo Nietzsche dopo poco ci arrivi da solo a capire cosa essa sia", non che vi trovi la didascalia


Il fatto che tu creda di sapere cose o non le sappia non è degno di nota, sinceramente. Non siamo qui a valutare la tua preparazione su questo autore e non sarò certo io a suggerirti con precisione in quali passi potresti trovare qualche accenno alla questione, magari solo i titoli di alcuni dei testi dai quali potresti ricavare degli spunti di riflessione senza dover ricorrere a documenti "sconosciuti" ; tra questi lo Zarathustra, sicuramente l'Anticristo, molto probabilmente Al di là del bene e del male ma potrei continuare, anche se preferisco, a questo proposito, aggiungere che quando si hanno a disposizione opere che più o meno direttamente affrontano il tema, nemmeno importerebbe più di tanto avere una "didascalia" - come dici tu -, una definizione fissata "a tavolino": eppure abbiamo anche questa.
Comunque sia il piano della discussione era totalmente altro ed io sto sprecandomi in affermazioni futili. Ma andiamo avanti...



su una cosa hai ragione: non sei moderatore.
non aggiungi nulla al discorso, non approfondisci, fai una gaffe, tutto qui.
anzi, magari hai la presunzione di pensare che ad altre persone possa interessare quello che hai da dire sebbene fuori dal discorso :lol:


Nessuna presunzione. Avevo la speranza che un richiamo non dovesse sembrarti "dentro al discorso" e non pretendeva né necessitava appunto di esserlo. Pretendeva di essere - ed è - un richiamo al rispetto delle norme del forum e, in quanto tale, fa riferimento ad un regolamento di cui si suppone tu sia a conoscenza (dato che ti sei iscritto al sito) e che dunque, si continua a supporre, tu stia deliberatamente infrangendo. Per essere più espliciti nei punti 1, 3, 4.
Il mio intervento in questo thread finisce qui.

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Messaggioda Juda » 27 lug 2008, 19:59

classico fumetto poco attinente al discorso: qui non si sta parlando di persone che fra un capolavoro di filologia e l'altro "spezzano" con Dan Brown, ma di individui che leggono solo Dan Brown e di conseguenza possono rispondere solo su questa base


Beh, anzitutto ti ri-invito ad utilizzare termini differenti (non in merito a questo quote ma in generale) quando ti rivolgi a membri del forum.
In seconda battuta forse dovresti pensare che TU stavi parlando di quelle persone che non hanno altre letture ma che il 3ed è dedicato a Dan Brown in generale e quindi alla sua lettura da parte di tutti: il mio consiglio generico è quindi rivolto a qualunque tipo di lettore proprio perché è un suggerimento generico. In questo senso le mie affermazioni sono attinenti eccome; inoltre se tu consigli la lettura di Nietzsche significa che supponi che coloro che leggono solo Dan Brown possano anche dedicare la loro attenzione ad altro, e quindi la tua supposizione di possibilità è poco attinente allo stesso modo della mia affermazione (della serie che se io non sono attinente allora non lo sei neppure tu con il tuo consiglio...).
Infine mi pare che qui, l'unico che dovrebbe imparare cos'è l'umiltà sei proprio tu che parli a persone che neppure conosci in toni così accesi e dispensi consigli su "umiltà" e letture manco fossi Zoroastro (non so se ci capiamo).
Per concludere in bellezza vorrei anche puntualizzare sul fatto che Nietzsche più che all'umiltà invita, in maniera molto poco ortodossa, a spogliarsi delle proprie certezze: è un buon consiglio, dovresti seguirlo... ;)

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Messaggioda NoRaG » 28 lug 2008, 9:37

al massimo saprà qual è il significato di "umiltà" in Nietzsche, dopo averlo letto


Nietche l'ho letto e posso dirti che l'umiltà in sè non centra proprio nulla. Nietche, e qui non voglio accendere polemiche, è uno scrittore-filosofo fondatore del nichilismo che ha "creato" le proprie idee stando vicino a persone lustre come lo stesso Wagner. NOn lo paragone ai mecenati ma la filosofia di pensiero(già la parola filosofia sign che non ha alcun attacco con Dan) ha preso spunto da alcuni lustri del periodo e scritto il proprio punto di vista da un lato poco umile perchè assolve aluni doveri dell'uomo ma dall'altro acnhe fin troppo doveroso in quanto crede in alcuni ideali( come in "così parlò Zaratustra") ormai obsoleti.

Non voglio correggervi, non voglio polemiche, non voglio nemici ma ho scritto, prima, la mia e voglio solo dirvi che oltre che ad accendersi un dibattito alquanto insensato, qui si stà per arrivare a robe che avete solo sentito dalla bocca di qualcuno...

aspetto solo che qualcuno posti gli scritti di Volteire o Boudelaire così poi si può definitivamente dire che non avete capito nulla...rimanete nello stesso ambito di Dan, lo stesso contesto storico e lo stesso punto di vista...

...e per favore...senza offendere...Grazie! 8)
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Messaggioda luckybet » 28 lug 2008, 15:38

Secondo me ci sta prendendo tutti in giro (Ultimo, dico)...
Credo che lanci il sasso e resta a sbellicarsi dalle risate alle nostre reazioni.
Se no, dico davvero: che tristezza! :-(

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Messaggioda NoRaG » 28 lug 2008, 16:09

sinceramente non posso dire che il suo comportamento in questo topic sia dei più spiccati ma comunque ognuno ha la libertà qui( nei limiti ) di dire quello che vuole riguardo questo tipo di argomento. E' inutile odiare o contestare chi per un attimo lancia la pietra, nasconde la mano, ma la sera è li che la riprende ;) .......
Se qui c'è qualcuno che stà contestando un libro senza una tesi confutabile ma solo con subdole offese, allora non potrà mai avere una risposta e sinceramente io non ho alcuna preoccupazione. Alla fine siamo qui per divertirci crescere e imparare. A ognuno il suo.
Questo topic è stato aperto da un nostro conquilino nella tana :lol: :lol: per fare delle considerazioni e per ascoltare le nostre....bene allora continuo su questa via.
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Messaggioda Cippacometa » 29 lug 2008, 0:28

Visto il tono che ha preso (di nuovo) il discorso e considerato l'off topic clamoroso, si chiude qui.
Ringraziate chi di dovere.
Dubitare di tutto o credere a tutto, sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano entrambe dal riflettere. (H. Poincaré)
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